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Luglio 2004 - Se la madre degli imbecilli è sempre incinta, quella
dei faziosi e degli intolleranti figlia sempre, anche se alle volte,
in seguito a gravidanze isteriche, dà alla luce, (si fa per dire),
solo aria ed aria inquinata.
Dopo aver tanto parlato di fumo passivo, ed in un’occasione ebbi a
scrivere che, avendo vissuto buona parte della mia vita in una periodo
in cui nei locali pubblici non era vietato fumare, ed essendo stato
fin dall’infanzia un assiduo frequentatore di cinema, e di circoli di
varia specie poi, dove in alcuni momenti si stava sommersi in una
caligine impenetrabile, io e la mia generazione avremmo dovuto
risentire di questi danni cosiddetti collaterali.
Non ho mai avuto notizie su questa possibile ecatombe generazionale.
Ho avuto notizie invece dei risultati ultimi degli studi effettuati
dall’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità, filiazione
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite) che
danno per del
tutto inesistenti i danni provocati dal fumo passivo.
Ed allora come la mettiamo con il komeinismo di Sirchia e Veronesi,
che con i loro diktat e divieti hanno dato la stura a quanto più c’è
di intollerante nell’animo di alcuni figli di quelle mamme di cui
sopra?
Uno dei motivi di questa intolleranza risiedeva nel fatto che pur
ammettendo (solo per ipotesi) che al fumatore non interessasse il suo
lento suicidio, assolutamente però non poteva essergli consentito di
dare ad altri la morte a causa del suo vizio, col fumo passivo,
appunto.
Ebbi, ripeto, già a dire, che più che il fumo, mi preoccupa questa
attenzione e questa persecuzione che non trova riscontro, con la
stessa veemenza, verso nessuna altra possibile causa di malanni, come
alcool, droga, eccitanti in genere.
Addirittura per la droga si discute di droghe leggere o no, di modiche
quantità, di legalità o illegalità.
Per il fumo, l’opinione è assoluta e senza appello, morte ai fumatori!
Cui prodest?
Antonio Nicoletta |