Clicca qui per tornare alla home page di FORCES Italiana La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
Le rubriche


RUMORE PASSIVO
di Antonio Nicoletta


Informazioni su FORCES
Chi siamo
Vietato fumare Vietato entrare:
Elenco dei locali che rispettano il diritto
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame
I servizi speciali
La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Attivismo

COMPRA L'INNO DELLA LOTTA AL SALUTISMO
Sostieni FORCES acquistando questa bellissima canzone per soli $0,99!

I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

29 Aprile 2005 - L’ex (grazie agli dei) ministro Sirchia, nume tutelare della salute degli italiani autoinvestito, ha avuto gioco facile nella lotta contro il fumo ricorrendo soprattutto alla fantasia resa credibile da una campagna martellante che ha coinvolto i media di tutti i tipi, dei supposti danni resi dal fumo passivo.

La mia generazione (ho sessantaquattro anni) ha vissuto tutta la vita in ambienti dove il fumo la faceva da padrone, e non parlando degli ambienti familiari, che nelle generalizzazioni non fanno testo, ha frequentato cinema, teatri, sale di aspetto, treni, aerei, balere discoteche, bar , ristoranti e quanto più si può pensare, in epoche in cui la sosta in questi luoghi poteva sembrare l’immergersi in una camera a gas. Oggigiorno la domanda che sorge spontanea è questa: era bello così?, era buono?. Allora queste domande non le si ponevano e non ce li ponevamo; sta di fatto che era così. La nostra generazione, se in queste affermazioni, secondo me forzatamente e alteratamente interpretate, ci fosse solo un minimo di verità, dovrebbe esse decimata, e molte avvisaglie avrebbero potuto venire già dalle generazioni precedenti; ma di quelle si ricorda come malattia sociale, riguardante i polmoni, la tubercolosi, che era dovuta soprattutto alla denutrizione ed alla scarsa igiene e non al fumo. Analizzando quei periodi si può ben vedere quale è l’incidenza di un vero agente negativo sulla salute umana.

Ma tant’è, la propaganda ha avuto il suo effetto e la ghettizzazione dei fumatori è potuta avvenire grazie alla considerazione, fatta arma propria ed impropria da alcuni: “se vuoi morire fallo pure ma non coinvolgermi nel tuo masochismo col fumo passivo”.

Perché altrimenti non si capirebbe la passività con cui lo stesso ministro e i salutisti non ghettizzano i drogati e gli alcolisti “che tanto circoscrivono il loro malanno solo sulla propria persona e sulla propria famiglia”.

Eppure anche questi non sono fenomeni da poco. Ma la lotta agli stessi non è perseguita con lo stesso ardore, la stessa animosità, con la stessa determinatezza, con lo stesso dispendio di mezzi. Cosa c’è dietro?

E parlando di passività perché non si persegue con la stessa determinazione il “rumore passivo”?

Non è che l’eccesso di rumore, subìto sempre e comunque, ore notturne comprese, non provochi i suoi danni; già la legge recita: 

 

Secondo la legge quadro inquinamento acustico è l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare:

  • fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane,

  • pericolo per la salute umana,

  • deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi.

Ed ha valori così descritti:

  • Valori limite di immissione: il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori. I valori limite di immissione sono distinti in: a) valori limite assoluti, determinati con riferimento al livello equivalente di rumore ambientale; b) valori limite differenziali, determinati con riferimento alla differenza tra i livello equivalente di rumore ambientale ed il rumore residuo.
  • Valori di attenzione: il valore di rumore che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per l'ambiente.
  • Valori di qualità: i valori di rumore da conseguire per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla legge quadro sull'inquinamento acustico.

Dunque per questo tipo di inquinamento è prevista la possibilità di un possibile impatto nocivo sulla salute umana, subdolo poiché a differenza del degrado ambientale più conosciuto come quello atmosferico e  idrico, al rumore alla fine, "ci si abitua". Per trovare fermi oppositori all' inquinamento acustico, bisogna cercare fra gli "addetti ai lavori": ecologisti, tecnici di acustica, audiologi e le persone esposte a vere e proprie verdose di rumore.

Eppure la fonosfera, cioè l'ambiente acustico in cui viviamo, si presenta sempre più densa di suoni, provenienti dalle sorgenti più disparate. Nelle città, in particolare, il rumore di fondo, cioè il brusio di un insieme di elementi come automobili, aerei, moto, autobus, sirene diventa spesso continuo e lacerante, al punto da togliere quasi completamente spazio a quello umano: allora si può parlare di inquinamento acustico e di difficoltà oggettive di sopravvivenza dell'uomo nella fonosfera, sia dal punto di vista sociale, sia da quello strettamente sanitario.

E l’evolversi della tecnologia piuttosto che migliorare la situazione la peggiora. Mettiamoci nei panni di chi abita, nelle varie città italiane, nei pressi di siti dedicati ai concerti; specialmente d’estate, quando si è costretti a stare con  le finestre aperte, si deve subire l’ondata di suoni a livelli incredibili di decibels, sera dopo sera.

E le auto che non paghe del rumore che è loro proprio, transitano con i finestrini aperti con gli stereo a massimo volume che lanciano “dum” “dum” “dum” con una violenza che si avverte nei timpani e sul diaframma.

Ed i petulanti telefonini, per i quali non esistono zone di rispetto quali teatri, auditorium, chiese, treni, ombrelloni e così via.

E le radio, gli annunci pubblicitari, le musiche sempre e comunque diffuse e che fanno da implacabile, invadente, fastidiosa, colonna sonora alla nostra vita quotidiana, costringendoci a subire, in quella che è la più personale delle arti, i gusti e le scelte altrui.

Non sono per i divieti e le costrizioni, specialmente in quella materia dove la convivenza può essere regolata dalla buona educazione. Ma se ci si muove in difesa della salute, non facciamo figli e figliastri: si tolleri tutto o ci si difenda da tutto quello che è nocivo; ma ce lo si dimostri e non si faccia un totem delle proprie ubbie


La costituzione di FORCES International
Il Comitato d'Onore
Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati
Statistiche del  sito
Vuoi fare pubblicità su FORCES? Clicca qui
MOTORE DI RICERCA INTERNO
Abbonamenti e contatti
Contattaci
Dona o diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali
Gli opinionisti
Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea
L'angolo di Zia Maria
Antonio Nicoletta

L'angolo del medico

Elio F. Gagliano

Le librerie
La libreria Italiana
La libreria internazionale
Archivi e altro
Archivio edizioni
Links
Rassegna stampa