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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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UN RAGIONEVOLE DUBBIO


Lettera al Direttore de L'Espresso 3 Febbraio 2005 concernente l'articolo "Peggio la sigaretta del gas", scritta da Paolo Perotti

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Gent. Direttore,

sono un affezionato ed assiduo lettore del Vs. settimanale (abbonata è mia moglie) che ritengo ancora una delle poche espressioni del libero pensiero. Ciò nondimeno resto ogni tanto interdetto nel riscontrare un acritico allineamento conformista nel riportare talune informazioni. Mi rendo conto che una buona informazione non può fare a meno di considerare tutte le opinioni o comunque le più significative nei vari ambiti, e proprio in base a questo principio ribadisco il mio sconcerto.

Mi riferisco all’articolo comparso su “L’Espresso” n. 4 c.a. a firma Roberto Satolli dal titolo “Peggio la sigaretta del gas”, e più in generale alla campagna anti-fumatori in atto in relazione all’entrata in vigore della Legge anti-fumo. Resto interdetto in quanto, con l’eccezione di alcune più uniche che rare “perle” di eccezioni (Giorgio Bocca, proprio sulla v.s Rivista, mi sembra un paio di anni fa), questo tipo di informazione non tiene in alcun conto, oltre ai sacrosanti diritti dei “liberi” cittadini compresi i milioni di “liberi” cittadini amanti del “vizio” (vivaddio per fortuna che esiste…ce l’immaginiamo un’umanità priva di vizi…?), il dubbio che tutto questo snocciolamento di dati “scientifici” non abbiano alcun serio fondamento veramente scientifico. Ormai si sa, la scienza non è neutrale, né infallibile, ma soprattutto è gestibile e strumentalizzabile politicamente: la storia è costellata di esempi in merito, a partire dalla mai abbastanza citata “caccia alle streghe” che ammazzò 5.000.000 di donne in quanto “scientificamente” streghe, alle varie eresie, all’altro caso storico di Galileo e chi più ne ha ne metta. Quindi il Dubbio che non sia vero per niente che il fumo, sia attivo che passivo, sia dannoso alla salute, uccida e provochi il cancro. Il Dubbio che queste campagne anti-fumo, che in taluni casi rasentano o inducono l’isteria collettiva, non celino di fatto un esercizio di controllo del pensiero e del comportamento, del senso di obbedienza e disciplina della popolazione, della capacità di asservimento e autoprivazione della società. Caratteri guarda caso ricorrenti nelle società orientate a politiche autoritarie e aggressive nei confronti di sistemi e culture non conformi ai loro modelli: società orientate ad esportare, anche con la guerra, il loro modello e dunque, i cui popoli devono essere educati ad un regime di guerra: disciplina, obbedienza, privazioni. Non è un caso, né guarda caso compare nell’informazione, che proprio il nazismo sia stato un regime che ha promosso violente campagne anti-fumo…!

Oppure il Dubbio che dietro queste violente campagne e leggi anti-fumo non si celino, più che l’improbabile preoccupazione degli Stati per la salute dei cittadini, semplicemente degli enormi business. L’origine attuale di queste campagne, almeno in parte, risale, mi si corregga se sbaglio, a circa la metà degli anni ’80, in quel paese ove tutto, mondo e universo, anima e corpo, sogno e realtà, viene tradotto in “sonanti dollari”. Quivi le grandi macchine per far soldi nei tribunali individuarono un enorme “affaire” nelle cause per danni da fumo passivo, cause fondate su un’assoluta e totale ignoranza nel merito e sulle facili “credenze e superstizioni popolari”, abilmente convertite, con la capacità tipica di quel sistema di costruire e vendere “immagine”, in rigorosi studi scientifici. Cause facili, all’epoca, sia per la citata ignoranza, sia perché colpivano le odiate e ricchissime multinazionali del tabacco, che potevano tranquillamente permettersi di pagare gli eventuali danni. Altrettanto facile per i media cavalcare una tale manna piovuta dal cielo. Ma non c’è stata altrettanto entusiastica informazione sulle cause perse e sul graduale esaurimento fino alla quasi estinzione di tali cause per mancanza di “alimento”: ovvero le “prove scientifiche” si sono rivelate sempre più frequentemente illazioni empiriche non sostenibili nei tribunali. D’altra parte basti pensare che se fossero fondate tutte le storie relative al fumo sia attivo che passivo, ebbene i tribunali di tutto il mondo sarebbero ormai scoppiati! Rimando in merito alla ricchissima documentazione prodotta dall’organizzazione FORCES International e presente sul sito www.forcesitaly.org.

Oppure il Dubbio che dietro queste violente campagne e leggi anti-fumo non sia cresciuta una nuova “generazione” di enormi business promossi dalle multinazionali farmaceutiche, della serie: lasciamo perdere le cause perse e andiamo al sodo; il fumo fa male e non si discute e mettiamo in vendita una valanga di prodotti per smettere di fumare; foraggiamo stati, ministri, dottori e professori che facciano adeguate leggi e promozione anti-fumo e il gioco è fatto! Semplicistico? Sarà, ma efficace senz’altro. È notizia di questi giorni delle fotocopie di assegni versati al nostro “integerrimo” ministro della Sanità, da parte di una grande azienda americana, nell’ambito della vicenda relativa a forniture al Policlinico di Milano quando lo stesso Ministro era dirigente in quella struttura. Devo andare oltre…?

Almeno sollevare l’ombra del Dubbio in una materia che sempre più si configura come “credo” come “fede”, con atti di fede, di integralismi e di fanatismi più affini ai comportamenti religiosi che alle semplici verità e cose di tutti i giorni o a seri e rigorosi comportamenti scientifici. Comportamenti scientifici che, ad esempio sulla lista infinita ed in continuo aggiornamento di tipi di cancro (non esiste peraltro un cancro del fumo, come non esiste un cancro del burro o dello zucchero o dell’acido acetilsalicilico…), sono sempre più orientati alla ricerca sull’intimo funzionamento della cellula, più che sulle cause esterne, così come documentato anche in alcuni servizi comparsi sul Vs. settimanale.

Il Dubbio che vita, morte e malattie siano semplicemente gestite con suprema e assoluta indifferenza per gli umani comportamenti (compreso il fumo) dalla Natura, con criteri di pura e semplice casualità impossibili da accettare dalla mente dell’uomo.

Gli indiani d’America vivevano in piena sintonia con la natura e, tra le altre cose, coltivavano regolarmente tabacco notoriamente non per mangiarlo in insalata o stufato: era loro il famoso rito del “calumet della pace”. Non hanno conosciuto la gran parte delle malattie fino all’arrivo degli europei!

Poiché alla resa dei conti il tutto si riduce agli eccessi, per cui fumare eccessivamente fa male, come fa male bere 20 litri di acqua in mezz’ora, mangiare 5 kg. di burro in dieci minuti ecc. ecc. ecc., questa lettera vuol solo avere il senso di porre il problema di un tipo di informazione, da un lato certamente più completa e critica, ma soprattutto capace di portare un minimo di equilibrio nella formazione delle opinioni della gente, se non denunciare apertamente le facili strumentalizzazioni ed i potenziali pericoli socio-politici conseguenti.

Ai fumatori si dice: smettetela di rompere, ci sono problemi più importanti dei vostri! Ed è proprio questo il punto, perché dare tanta importanza ad un problema inesistente o quantomeno riducibile al tema della civile convivenza e dell’educazione? Non sono certo i fumatori che disperdono tempo, energie  ed ingenti risorse nello studio e costruzione di una Legge anti-fumo e che creano danni a locali, bar, ristoranti,  mezzi di trasporto ecc..

Mi scuso per lo sfogo e ringrazio per l’attenzione.

Cordiali saluti,

Paolo Perotti

 
 

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