Egregio Sig. Guzzanti,
Mi trovo a non poter concordare con una sola parola del suo pezzo
d'opinione "Finalmente Mi Rispettate."
Lei dira' "problemi suoi io dalle alte
vette del mio pulpito mediatico predico come e quanto mi pare." E
lei ha ragione, la sua opinione e' la sua e che io la rispetti o
meno non cambia molto, e almeno le liberta'di stampa, di parola, e
di pensiero sono ancora nelle nostre mani. Ed e' per questo che lei
mi consentira' di farle alcune precisazioni, non sulla sua opinione,
ma sui suoi fatti.
Lei parla liberamente degli Stati Uniti, come fanno molti in Italia
senza una vera cognizione di causa, sfortunatamente dice una serie
di "balle" che da giornalista professionista qual'e' non si puo
permettere. Io da ricercatore, ugualmente professionista, per di
piu' americano e residente a Boston mi permetto quindi di predicare
dal mio di pulpito.
Lei afferma che: "il proibizionismo nei locali pubblici e privati ha
fatto crollare imperiosamente il numero dei malati di cancro." Si
rende conto della totale mancanza di un barlume di verita' in questa
affermazione? Mi rendo conto che lei e' uno "scrittore" e non un
epidemiologo o ricercatore, ma la prego di rifletterci su un attimo.
Escludendo la California che ha un divieto di fumo quasi totale da
alcuni anni (e le consiglio di cercare i valori
ufficiali sul numero dei decessi per cancro ai polmoni in questa
regione, la piu' alta nel mondo occidentale) quasi tutti gli altri
divieti sono iniziati da un paio di anni al massimo: New York,
Boston, ecc. Ora, in un paio di anni mi vuole spiegare come avviene
un "crollo imperioso dei malati di cancro?" (oltretutto non vero)
non esiste e non potrebbe esistere nessuna correlazione statistica
(per non parlare poi di una causa ed effetto) in uno spazio di un
paio di anni!
Volendo ammettere che il fumo passivo causa il cancro ai polmoni
(che e' materiale per un'altra missiva) penso che anche lei sara'
d'accordo nel dire che non e' come una pallottola (Boom sei morto)
E' invece un processo che impiega anni a sordire il suo effetto.
Quindi, se esistesse veramente questo calo drammatico (e dove ha
scoperto questa notizia me lo rendera' noto in seguito) non sarebbe
sicuramente dovuto al divieto di fumo, ma magari ad una pioggia
miracolante, o ad un'ambrosia segretamente inserita nei cibi, o a
qualche altro miracolo che la scienza non puo al
momento spiegare. La prego di riflettere su questa assurdita' che
smette di essere una sua opinione ed ha tutto l'odore (per non dire
tanfo) della propaganda.
Ora la prego di non offendere me, e se stesso, dicendo che questa e'
cio che dice un "mio amico medico fumatore" ecc. I dati sul cancro
negli Stati Uniti se li puo trovare facilmente sui documenti
governativi federali e dei singoli stati (e io almeno non ho amici
fumatori e medici che vi lavorano).
Mi spiace doverla correggere su un fatto cosi'lampante che anche un
non-fumatore accanito (come solo un ex fumatore puo essere) dovrebbe
poter vedere senza il mio aiuto. La prego in futuro di non
utilizzare frasi ad effetto senza riflettere su cio che scrive.
Sfortunatamente lei influenza l'opinione di milioni di persone che
non hanno la capacita' di leggere oltre la propaganda e di fare due
piu due.
Distinti Saluti. |