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Secondo
un recente articolo pubblicato sul sito dell’affiliata dell’ABC
– KATU - di Portland, Oregon – un attivista antifumo dello stato di
Washington, già promotore dell’iniziativa statale che ha bandito il
fumo nei bar e ristoranti ora sta chiedendo a gran voce che fumare
in presenza di bambini venga considerato una forma di violenza sui
minori.
Secondo
l’articolo, dal titolo “Dottore impegnato a rendere il fumo una
violenza sui minori”, il dottor Chris Covert-Bowlds, medico a
capo di una coalizione antifumo (Tabacco Free Whatcom County),
attivista per la American Lung Association di Washington e uno dei
principali artefici del bando antifumo in tutto lo stato di
Washington sui luoghi di lavoro, inclusi bar e ristoranti, “è un
membro di un movimento informale, non organizzato e silenzioso per
rendere il fumo una azione criminale se si fuma in presenza di
bambini.”
Secondo
l’articolo: “Il medico è il padre del nuovo bando totale del fumo
dai luoghi pubblici, ed è convinto che il prossimo passo sarà
quello di proteggere i bambini dai genitori che fumano.”
L’articolo cita
il dottor Covert-Bowlds: “Penso che arriveremo a promuovere una
legge che stabilisce che non è giusto esporre i bambini al fumo
nelle case private.”
Il resto della
storia
E quale dovrebbe
essere esattamente il beneficio nel separare i bambini dai genitori
che fumano nella loro casa?
Francamente,
questa è una delle cose più spaventose che ho visto accadere nel
movimento antifumo da molto tempo. Dire che fumare in presenza dei
bambini è come far loro violenza sarebbe una delle cose più
devastanti e dannose che si possa mai fare a questi bambini – molto
peggio che la stessa esposizione al fumo passivo.
Vedere dei
bambini esposti a un rischio maggiore di sviluppare un’infezione
respiratoria superiore, un’infezione dell’orecchio medio o l’asma è
una cosa, ma è molto peggio vedere dei bambini separati a forza da
genitori amorevoli.
Classificare il
fumo in presenza di bambini come una forma di violenza aprirebbe la
via al controllo dei figli dei fumatori da parte dei servizi di
affidamento e infine alla separazione forzata dal genitore o
genitori che fumano in casa.
E ciò sarebbe un
disastro senza limiti, una vera tragedia per questi bambini. Non
riesco a pensare a nulla di peggiore per la loro salute e benessere.
Mentre sono
completamente d’accordo che i bambini dovrebbero essere protetti dal
fumo passivo, separarli dalle famiglie non sarebbe un mezzo
ragionevole per raggiungere il fine desiderato.
Inoltre rendere
il fumare in presenza di bambini un’azione criminale porterebbe a
criminalizzare molti altri comportamenti dei genitori. Dovremo
mettere in galera quel genitore che non avesse protetto dal sole un
bambino e questi si fosse scottato? Oppure arrestarlo per aver
portato i figli a mangiare patatine fritte e unte al Burger King?
Dovremo rendere punibile il fatto di lasciare un bambino davanti
alla tv tutto il giorno senza fargli fare moto? Se un bambino mangia
della vernice grattandola dal muro e viene ricoverato per
intossicazione da piombo, dovremo mettere in galera i genitori?
Criminalizzare
il fatto di fumare in casa è un’intrusione arbitraria sia della
privacy che dell’autonomia educativa. Una cosa che non ha posto
nella nostra società libera.
Gli attivisti
antifumo e i gruppi che promuovono la criminalizzazione del fumo
nelle case private in presenza di bambini stanno minacciando di
distruggere il rispetto che si ha in questo Paese per i diritti
privati. Qui c’è in gioco qualcosa di più importante della salute.
La sfera privata
e l’autonomia non sono le sole cose che gli attivisti antifumo e i
gruppi che vogliono rendere il fumo in presenza di bambini un
crimine stanno minacciando di distruggere; stanno anche minacciando
di distruggere le vite di questi bambini. E’ una vergogna che lo
facciano nel nome della loro tutela.
Il resto di
questa storia sta nel fatto che il movimento antifumo sta perdendo
completamente di vista i suoi scopi a causa dello zelo debordante e
incontrollato adoperato per raggiungere i suoi scopi.
Certo,
proteggere i bambini dal fumo passivo è un traguardo importante, ma
farlo separando i figli dai genitori o rendendo i genitori dei
criminali non è il modo per arrivarci.
Capisco
perfettamente che “proteggere i bambini” di questi tempi è
considerato una giustificazione per tutto quello che fa il movimento
antifumo, ma questo è assurdo. Se i bambini vengono tolti ai
genitori e dati in affidamento, che cosa diremo loro, “E’ per il
vostro bene?” |