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Alle Organizzazioni Sindacali: CGIL, CISL, UIL, CISAL, CUB, USI
Loro sedi
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OGGETTO: decurtazione del salario ai
lavoratori fumatori. 23 Novembre 2006 -
Facciamo riferimento
alla proposta del Sig. Citterio di decurtare di 1 ora lo stipendio
settimanale ai lavoratori dipendenti fumatori. Pensiamo si sia
trattato di una pura provocazione, essendo le pause lavorative
previste dalla legge 626\94 art. 54 comma 3, per i lavoratori
addetti al videoterminale. Dette pause sono obbligatorie sia per il
datore di lavoro, che le deve concedere, sia per il lavoratore che
non può sottrarvisi. Per legge le pause sono di 15 minuti ogni 120
minuti, il medico competente può prescrivere al singolo dipendente
ulteriori pause, in caso di gravi miopie o di disturbi articolari le
pause possono essere di 10 minuti ogni ora. La proposta del Sig.
Citterio crea comunque l'ipotesi di stipendi differenziati, non in
base alla produttività, che, è molto difficile da quantificare
quando non si tratti di lavori manuali, bensì in base ad un criterio
esclusivamente razzista, ricordiamoci che la parità salariale tra
uomini e donne, in Italia, si è raggiunta solo nel 1956 dopo le
prese di posizione delle precorritrici del movimento femminista: le
donne dell' U.D.I. Speriamo non si debbano creare dei movimenti a
difesa degli stili di vita individuali.
Voi responsabili delle Organizzazioni Sindacali
riguardo alla discriminazione dei lavoratori fumatori siete finora
stati latitanti. Non avete contestato le figure degli “Agenti
accertatori anti-fumo”, non essendo molto chiaro fino a che punto
queste figure non siano in discordanza con lo statuto dei
lavoratori, in quanto creano rapporti di disparità fra i lavoratori.
Non avete preso nessuna posizione riguardo ad una legge “a tutela
della salute dei non fumatori”, senza cercare di raccogliere le
dovute informazioni sui dati statistici forniti sui danni del fumo
passivo. Vi invitiamo a consultare gli studi sul fumo passivo
pubblicati nel nostro sito internet www.forcesitaly.org, e restiamo
disponibili ad ogni forma di confronto. Ci teniamo a precisare che
le autorità sanitarie rifiutano categoricamente di trattare
attraverso i mass media l’argomento fumo passivo con membri della
nostra organizzazione, preferendo, nel tentativo di dare una
parvenza di democraticità alle trasmissioni, invitare i membri dei
vari club dei fumatori.
Distinti saluti.
Il Comitato Direttivo di
Forces Italiana |