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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Di Carlo Stagnaro
Dal blog dell'
Osservatorio sulla Bioetica - Fondazione Einaudi

20 Aprile 2004 - Negli ultimi giorni, Sua Santità il Ministro Sirchia è stato più che mai prodigo nell'elargire consigli. Posto tre lanci stampa che, sia pure in maniera "impressionistica", danno la misura di quanto, secondo il Ministro, debba spingersi in là l'influenza della politica e, in particolare, del suo ministero.

Per cominciare, Sirchia pretende di esercitare un controllo politico sui prezzi dei farmaci: ben 23 aziende pretenderebbe un prezzo "iniquo" per i loro prodotti. Naturalmente, l'ideologia sottesa a questa presuntuosa affermazione (conoscere il "prezzo giusto" dei farmaci) è quella socialista. Se ci si colloca entro un altro paradigma, infatti, occorre ammettere che il prezzo è il frutto dell'incontro tra la domanda e l'offerta, ed è conseguenze di scelte soggettive indipendenti e concorrenti da parte dei molti attori del mercato (consumatori e produttori). Ma la presunzione del ministro non si ferma ai prezzi dei farmaci: investe pure il prezzo del latte artificiale. Il ministro pretende di conoscere, attraverso il prezzo "giusto", la "reale" scarsità relativa del latte artificiale.

La pianificazione centrale, fallita con Stalin e soci, rinasce con le poppate dei neonati. Infine, e più divertente di tutti, il ministro si scaglia contro gli ascensori: si tratta forse di una presa in giro dei maniaci attivisti contro le barriere architettoniche, quelle bizzare persone che si strappano i capelli alla sola vista d'uno scalino? Certo che no: semmai, abbiamo qui l'ennesima dimostrazione dell'insopportabile peso del paternalismo. Dice Sirchia: "Non e' semplice far capire alla gente di non mangiare tanto, di muoversi di piu' e non fumare anche se sembra un messaggio facile, perche' questa societa' offre esempi contrari ai corretti stili di vita. Occorre salire di piu' le scale di casa e usare di meno l'ascensore, vedere poco la tv e stare poco davanti al pc. Tutte cose che pero' non vanno demonizzate ma ci vuole piu' buon senso".

Implicazione: tutti quelli che, per esempio, anziché salire e scendere le scale si siedono di fronte al pc, bloggano sull'Osservatorio sulla bioetica sgranocchiando un fagottino, dopo di che sorseggiano un caffè fumando un sano Cohiba, sono persone prive di buon senso--dei pirla, insomma. A me pare che questa ulteriore involuzione della politica sirchiesca, che ormai si spinge a contemplare ogni aspetto della vita individuale, sia davvero ridicola, più ancora che pericolosa.

Forse che verrà lasciato un patentino che perderà punti a ogni giro d'ascensore, ne prenderà quando saliremo le scale? E forse non è il momento di far capire al ministro che lui è libero, liberissimo, di andare a casa mangiando soia e salendo in ginocchio su una scalinata di chiodi, ma tutti gli altri hanno il sacrosanto diritto di farsi un transatlantico di affaracci propri, fumando quanto e cosa vogliono, mangiando quanto e cosa desiderano, muovendosi quanto e cosa gradiscono, guardando la tv quanto gli garba, passando di fronte al pc tutto il tempo che gli sconfinfera?


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Carlo Stagnaro

Direttore, Ecologia di mercato
Istituto Bruno Leoni
Torino, Italy

Fellow
International Council for Capital Formation
Brussels, Belgium
 

Email: carlo.stagnaro@brunoleoni.it
Phone: +39-347-451.3735

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