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Brescia, 15 gennaio
2004
Oggetto: Distributori automatici di sigarette e loro utilizzo.
"È provato oltre ogni dubbio che il fumo è una delle ragioni
principali della statistica." - Fletcher Knebel
Il Ministero
dell’economia e delle Finanze ha emanato una circolare ove si ingiunge
a tutti i tabaccai possessori di un distributore automatico di
sigarette che dal primo gennaio 2004 tale macchina potrà funzionare
solo dalle ore 23,00 alle ore 7,00. Ha poi recentemente ridimensionato
l’orario di utilizzo consentendone l’uso dalle 21,00 alle 7,00.
Pagliacciate in serie! I distributori potranno inoltre essere
equipaggiati con un dispositivo in grado di rilevare la maggiore età
dalla “carta d’dentità elettronica”. E questa è proprio una palese
presa per il culo. L’utilizzo di tale dispositivo, che impedisce, di
fatto, l’accesso ai minori, non sarà comunque possibile, disse allora,
sino a quando tutte le macchine non ne saranno equipaggiate. Come
dire: è d’obbligo montare la marmitta catalitica ma non puoi usare la
tua macchina fintanto che tutti gli automobilisti non l’avranno
montata.
Per noi è follia.
O siamo noi i folli? Probabilmente sarà così. In un articolo apparso,
mesi addietro, su “la Voce del tabaccaio” la Fit si complimentava con
se stessa per ”… lo sforzo fatto dalla Fit….” per venire incontro alle
“esigenze” di tutela della salute pubblica”. Una bella faccia di
bronzo! Hai preso miliardi per pubblicizzare sigarette, sigari,
tabacco da fiuto, tabacco da masticare, toscani, cartine da spinello
ma soprattutto distributori automatici; e adesso, che non siete stati,
e non siete, capaci di tutelare gli interessi dei Vs. associati,
venite a menare il torrone con la balla de “lo sforzo … salute etc.”.
E prima dove eravate? Della salute non ve ne fregava niente? Per la
“tutela” della salute bastava un ridicolo adesivo? Quando la pancia è
piena è facile parlare di digiuno. Vero? Una ipocrisia peggiore di
quella del governo. Vi hanno rappresentato come una piovra, non oso
dire o pensare intendessero qualificarVi come “mafia”, e comunque le
piovre non hanno coscienza. E Voi? Il ministro Sirchia che non gode
certo della stima di chi scrive e sottoscrive, ci è venuto a
raccontare che, “ai suoi tempi”, molti giovani e, pare, pure Lui
stesso, abbiano iniziato a fumare dopo aver visto Humphrey Bogart
recitare, in un film, la parte del “duro”, con la sigaretta fra le
labbra. Se il ns. ministro era tanto vulnerabile ed influenzabile non
crediamo lo siano i ns. giovani. I ragazzi e le ragazze non fumano
certo perché vedono la sigaretta fra le labbra del tale campione o del
tale cantante; fumano perché il ministro Sirchia glielo proibisce.
“…frutto proibito, più saporito…” recita un antico proverbio popolare.
Non si drogano perché …… Maradona…etc. Non vogliamo pensare che ove il
ministro avesse assistito ad una scena di “Jack lo squartatore..”…….
In questi ultimi anni i giovani che iniziano a fumare si dice siano
percentualmente in aumento. C’è chi invece sostiene l’esatto
contrario. Ma riteniamo la vertenza ininfluente.
Ove rispondesse a
verità che i giovani che hanno iniziato a fumare sono percentualmente
in aumento, è d’obbligo anche riconoscere che tale eventuale aumento
ha avuto inizio, e non è un caso, da quando i vari ministri della
sanità, in cerca di effimera gloria, hanno iniziato la loro tiritera
contro il fumo e contro i giovani. “.. frutto proibito…ecc.”. Non
hanno fatto il minimo sforzo per spiegare loro i pericoli ed i danni
eventualmente derivanti dal fumo. NO! Proibire! Proibire!
Proibire! Non sanno cosa significhi informare, educare, correggere
comportamenti etc. Noi siamo convinti sostenitori della libertà. Sì!
Anche perché, per molti di noi, nei momenti critici una sigaretta
porta più sollievo che i vangeli. Noi siamo convinti sostenitori che è
meglio educare che proibire. Impari il Ministro, e tutti coloro che
come lui pensano che la soluzione di ogni cosa stia nel proibire,
imparino ad educare i loro ragazzi; i ns. ragazzi.
Ove invece
corrispondesse a verità il contrario, e cioè che i minori che hanno
iniziato a fumare sono percentualmente in diminuzione, avremmo la
conferma che una educazione “mirata” otterrebbe sicuramente risultati
di grande rilievo. Senza ricorrere a forzature ed inutili ed ignobili
proibizioni.
Smettere di
fumare: è un problema che per qualche minuto si posero anche Giovanna
D’Arco e Giordano Bruno. Non vogliamo discutere o mettere in dubbio la
nocività del fumo. E siamo – è pleonastico affermarlo - favorevoli
alla libertà di scelta per i fumatori, di fumarsi le sigarette o pipe
o sigari che vogliono, e per i non fumatori di non fumare. Tolleranza
reciproca insomma. Magari con un'informazione più equilibrata e reale
sui veri danni del fumo, sugli additivi al tabacco, sulla possibilità
di scegliere tabacchi non trattati, né con anti-parassitari e
diserbanti, né con zuccheri, cacao ed altro. E, se è nocivo, perché
allora il governo ne permette la vendita e ne è lui stesso venditore?
Perché? Perché con la vendita di questo veleno incassa denaro a
vagonate. In pratica: il governo avvelena la gente per soldi; e, se è
vero che il fumo uccide, il governo assassina la gente per soldi.
Nessuna differenza quindi fra un killer ed il governo italiano; ed il
ministro è complice di questa strage. Il ministro non venga a
raccontarci la storiella che dopo le ore 21 i ragazzi sono a casa a
dormire. Tutte balle! Signor ministro, alle 21 Ella è già a casa a
dormire; Buonanotte! I ragazzi no; sono in giro a divertirsi. E
poi…tutti i ragazzi di 14/15 anni hanno un amico di 16/17 che, per
amicizia e solidale complicità si reca a comperare le sigarette per
l’amico. Accade già oggi anche, e soprattutto, dove non c’è il
distributore.
Certo, il fumo fa
male; anche il vino, anche l’aspirina, anche la frutta coi pesticidi,
anche alcuni ministri, anche la carne, anche l’acqua, anche il sole,
anche l’aria che respiriamo, caro ministro nuoce alla ns. salute. Non
è certo vietando per qualche ora l’uso del distributore che Ella può
risolvere il problema della “salute pubblica” come, con tanta enfasi,
vuole farci credere. Non siamo degli imbecilli; non si illuda; non
siamo dei creduloni, non siamo disposti a bercela questa ridicola
storiella. La smetta quindi, per favore, di prenderci per il culo.
Perché invece di
privare me, fumatore, e libero cittadino che pago anche il Suo
stipendio, del piacere di fumare una sigaretta dopo pranzo e dopo il
caffè, non obbliga le case produttrici a togliere dalla sigaretta
tutte le componenti nocive? Non crede sia possibile? Lei dovrebbe
sapere che è possibile ed è di facile attuazione. Certo, il gusto
della sigaretta verrebbe modificato. E chi non lo gradisce, stia
tranquillo, smetterebbe da solo di fumare. Minorenne o maggiorenne che
sia. E tutti, fumatori e non fumatori, apprezzerebbero l’iniziativa
perché convinti fatta veramente per la salvaguardia e la tutela della
“salute pubblica”. In ogni altro caso, tutti, fumatori e non fumatori,
condannerebbero, come già condannano, l’ipocrisia di vendere veleno
per illecito arricchimento e prendere tutti per i fondelli fingendo
soluzioni puerili e limitazioni ridicole ed insufficienti. Anche se
ipocritamente condivise e pubblicizzate da pseudo-sindacati di
categoria ed altri ruffianamente interessati. Ella comunque, già da
ora riceverà i ringraziamenti riconoscenti di tutti i contrabbandieri
che potranno riprendere con vigore la loro redditizia attività. Senza
alcuna volontà di polemica ed ancor meno di offesa: non si sente, il
signor ministro, un poco complice di questi rinnovati “lavoratori”?
Pure il vino fa
male, si diceva; ma Lei che è un illustre medico ci risponde pronto
che uno o due bicchieri di vino a tavola non fanno male e non è
possibile proibire il vino a tutti quando Vi sono persone che ne
bevono solo due o tre bicchieri a pasto. Giusto! Giustissimo! Ah,
dimenticavo: il metanolo; beh, anche quello fa bene; a chi lo vende o
lo usa; passiamo oltre. Non pensa che anche per le sigarette valga lo
stesso metodo di valutazione? Le posso assicurare, signor ministro,
che Vi sono tantissime persone che fumano 4/5 sigarette al giorno ed
io stesso ne fumavo 3/4 al giorno, appena pranzato; dopo il caffè.
Anche io, come altri, quando non fumavo sentivo poco chiaramente che
stavo vivendo. “… Non sentivo come vivevo finché non cominciavo ad
“uccidere“ me stesso…” disse un tale di cui non ricordo il nome. Da
tempo ho smesso. Ma ho deciso da solo; non mi è stato imposto. Da
nessuno!
Non me ne voglia
ministro. Ma in tutte le cose ci vuole buon senso, spirito critico,
capacità di serena analisi e rispetto per i diritti di tutti. Anche
dei fumatori. Le grandi multinazionali del tabacco non sono state
nemmeno nominate; perché? Non hanno colpe? Vanno tutte le mattine ad
assistere alla Santa Messa e versano il loro modesto, o congruo, obolo
pregando genuflessi per la salvaguardia e la tutela della salute dei
ragazzi quindicenni? O dei Ministri? Da tempo circolava voce che la
Philips Morris era da sempre contraria all’installazione dei
distributori automatici. Ricorda?: venne sanzionata poiché in
complicità con l’E.T.I. fece cartello… Ecc. E’ stata accontentata!
Il fatturato
aumenterà e così pure le preghiere, e gli oboli, nonostante lo smog
soffochi le città, gli alcolizzati rompano le palle, negli ospedali si
muoia per colpa delle tonsille, metri di garza vengano spesso
dimenticati nel corpo dei pazienti, alla mensa scolastica si consumino
alimenti scaduti e così via. Trentadue ospedali non sono in grado di
ospitare una paziente e la lasciano morire. VERGOGNA! Il ministro non
sarà più ministro. Ci sarà qualcun’altro che forse incomincerà ad
educare o, se deve proibire, avrà il coraggio di dire: “ .. da oggi
il tabacco è bandito dal mercato.. per tutti, di ogni età”. E
tutti i soldi, le preghiere, gli oboli, i fumatori, i minorenni da
salvare etc. ? No! Non ci crediamo!- Il ministro non sarà più ministro
ma nulla cambierà. Preghiere, oboli, smog, alcolizzati, tonsille,
garze, mense avvelenate aumenteranno; come le chiacchiere inutili del
ministro di turno, le strampalate proibizioni, le ridicole limitazioni
orarie e la sparizione totale dei distributori. Il signor ministro non
tenga in alcuna considerazione che con tale iniziativa 2.000 padri di
famiglia perderanno il loro lavoro; per mezzo del quale hanno
mantenuto sino ad oggi la loro famiglia con decoro e dignità, hanno
mandato i figli a scuola, hanno pagato le rate del mutuo per
l’acquisto della casa etc. ed hanno pagato lo stipendio al signor
ministro ed a tutti i Suoi collaboratori. Signor ministro: 2.000 padri
di famiglia, prigionieri della speranza – La speranza che il buon
senso prevalga. Speranza od illusione? Il signor ministro non tenga
conto inoltre che ogni sviluppo è un salto nel buio, uno spontaneo
atto non premeditato privo del beneficio dell'esperienza. A meno che
preghiere ed oboli... ecc. non riescano a compiere il miracolo…..
Apprezzabile, se
proprio si vuole “proibire”, riteniamo invece l’iniziativa,
alternativa, di equipaggiare eventualmente ogni distributore di
sigarette di un dispositivo atto a rilevare la maggiore età da
qualsiasi documento; codice fiscale, patente, carta d’identità od
altro, ed abilitare quindi, con tale mezzo, il distributore all’uso
cui è preposto. E con l’applicazione di tale strumento riteniamo
comunque impensabile proibire l’utilizzo a chi ha già installato tale
dispositivo nell’attesa che anche l’ultimo capriccioso tabacchino
della parte più sperduta d’Italia, parente del sindacalista
rompicoglioni di turno, abbia convertito il suo distributore. In
pratica: chi dispone del dispositivo può vendere quando vuole; chi non
dispone del dispositivo non può vendere nemmeno dalle ore 21 alle 7.
Questa è, o sarebbe, la soluzione migliore e, mi si consenta, la più
intelligente. Piuttosto che reagire alla "autorità", c’è chi ritiene
sia meglio dimenticarsi che l’autorità siamo noi cittadini, e che la
Costituzione della Repubblica Italiana pone la persona umana, ogni
singola persona, al centro dello Stato e della Società. Ne consegue
quindi che le istituzioni devono mettersi al servizio dei cittadini e
non viceversa. Lo sancisce la Costituzione e non un Pirla qualsiasi, o
la fantasia di un sindacato.
Non vergogniamoci
di dire ciò che non ci vergogniamo di pensare. Nel frattempo, continua
martellante ed ormai poco credibile la pubblicità istituzionale che ci
bersaglia ogni giorno, con cifre da capogiro, di quante morti ogni
anno siano da attribuire ai danni del fumo, perfino quello "passivo".
Com’è che lo sanno così alla perfezione? Com’è che quel cattedratico,
saccente, che vuol farci credere di essere il depositario di tutto lo
scibile, Silvio Garattini, si permette pontificare presunte verità in
spregio a quanto assunto da un tal Dante Alighieri “…. Or tu chi sé,
che vuò sedere a scranna, per giudicar di lungi mille miglia con la
veduta corta d’una spanna?” Silvio Garattini, per chi non lo sapesse,
è quel tale, farmacista, lui si definisce farmacologo ricercatore, è
quel tale dicevamo, che in televisione sentenziò, con astio ed
arroganza, senza che nessun esperimento fosse ancora stato eseguito:
”…. Di Bella (il dr. Di Bella) è solo un “cialtrone…… ”. Capirai da
che pulpito viene la predica. E con quale disinteresse!
Ci viene riferito
che ci sono giovanotti che quando avevano 6/7 anni fu loro
diagnosticato il terribile male e fu loro previsto un residuo di vita
di uno/due anni. Oggi ne hanno 23/24 e godono ottima salute. Furono
curati da quel “cialtrone”; non certo da Garattini. Le chiacchiere non
sono mai state una “terapia”. Non si è mai chiesto, signor ministro,
come vengono contati questi casi di "morte da fumo"? Si escludono le
cause ovvie come l'inquinamento da traffico, o la combustione dei
carburanti fossili, i danni provocati nei polmoni di lavoratori
dall'inalazione dei solventi tossici delle vernici ed altri materiali
"per la casa", gli aerosol tossici al platino che ci regala il motore
"ecologico" catalizzato, il benzene, i prodotti chimici, l’amianto, o
l’'inquinamento "tecnologico". E quando una persona muore, se ha mai
fumato una sigaretta in vita sua, è subito vittima del fumo.
Allora giù,
picchiamoci dentro, contro il tabacco. Sono del fumo tutte le colpe.
Chiaramente! Non per niente c'è un famoso detto che così definisce e
riconosce l'attendibilità delle statistiche: "Ci sono le menzogne,
poi ci sono le menzogne sfacciate, e poi ci sono le statistiche, e poi
ci sono le chiacchiere dei politici." Per dire che le statistiche
dicono esattamente quanto si vuole che dicano. Basta escludere altre
"cause probabili" ed ecco qui il fumo killer. Non vogliamo con questo
difendere il fumo, le sigarette o disconoscere la reale nocività del
fumo; vogliamo solo riportare il tutto entro i dovuti e doverosi
limiti della verità e dell’onestà. Non siamo certo dei Garattini, dei
Veronesi, delle verginelle o dei Sirchia; con tutto il rispetto che
loro dobbiamo e che loro portiamo! Non ci siamo posti su alcun
piedistallo e non vogliamo sparare cazzate o verità. Non ne siamo in
grado; ed è per questo che lo chiediamo.
Chiediamo solo che
qualcuno cerchi, e ci dica, la verità piuttosto che strombazzare e
ripetere in modo acritico la propaganda antifumo del mondo medico ed
istituzionale. Vera o falsa che sia. Perché i medici fumano? Garattini
ha sentenziato che solo gli studi che condannano il fumo sono studi
seri e fatti da ricercatori capaci ed intelligenti. Possiamo
assicurare il signor Garattini che altri scienziati e ricercatori
altrettanto capaci, seri, preparati ed intelligenti hanno
ridimensionato di molto quanto assunto dagli “amici di Garattini”.
Perché l'Organizzazione Mondiale della Salute ha nascosto per più di
dieci anni le ricerche scientifiche a prova del fatto che il fumo
passivo NON causa il Cancro ai polmoni? E ancora continuano a dirci il
contrario. Perché il giudice Osteen negli USA, ha fatto un'indagine
estesa sul fumo passivo ed ha smascherato la scienza fasulla
dell'agenzia per la protezione dell'ambiente e loro se ne infischiano?
Ed è di pochi giorni addietro la conferma da parte di un imponente
studio che il fumo passivo non è nocivo.
Io chiedo solo che
i mezzi della pubblica informazione indaghino su queste cose. I
fumatori e l'industria del tabacco sono stati colpevolizzati sulla
base di un falso? Mi chiedo, signor ministro, chi sia che sta vilmente
barando! Certo ci sono cose anche peggiori: ad esempio Bin Laden, i
manifestanti che sfasciano le vetrine, i no global violenti, Don
Vitaliano, i PM che si scagliano contro i poliziotti, quel tale che ha
scritto palazzo Chigi con due “g” ed ha fatto inorridire la Boccassini,
le catene da neve che non si riescono mai a montare, i fari accesi
anche di giorno da noi che siamo “o Paese d’o sole”, il benzinaio con
il contalitri truccato, il lessico e le continue liti di Di Pietro che
non c’azzecca con grammatica e sintassi, la dentiera di Berlusconi,
Saddam Hussein, il sale, il benzene, la Boccassini, l’AIDS, la mafia,
il terrorismo, il telefonino, i magistrati politicizzati, Oscar Luigi
Scalfaro, le scarpe strette, la SARS, Michele Santoro, i profumi, il
CD custodito dall’incaricato della Boccassini e misteriosamente
rottosi, Stefania Ariosto e i suoi debiti spariti, Totò Riina, il
burka, l’acqua inquinata, Mastro Lindo che sgorga e scorre felice e
giulivo nelle cloache, i clandestini che costringono le ragazze a fare
le puttane (cazzi e sberle), la merda, il metadone, la droga,
l’eroina, i kamikaze, Mortadella, Cicogna e Ranocchio, Fidel Castro,
gli interessi delle banche, la tangenziale di Mestre, la
Rioveggio-Roncobilaccio, le carrette del mare con i loro disperati,
mia cognata, i talebani, il vigile urbano che mi ha beccato mentre
usavo il telefonino etc. ma certo non sono e non saranno mai dannosi,
antipatici e infernali quanto il fumo; a lui si deve anche il
terremoto che ha provocato migliaia di vittime; al fumo si deve anche
la finale persa dalla Juve; al fumo si deve la crocifissione di Gesù
Cristo. Barabba no; lui non fumava; fu crocefisso perché era un
ladruncolo; un mariuolo; e fu subito lasciato libero; perché non
fumava. Niente è peggio del fumo. Una sigaretta batte Scalfaro 2 a 1.
Pensi! E rifletta, signor ministro. Eh no! “Io non ci stò” decisi un
giorno:”Non fumo più”.”….Io smetterò di fumare; vivrò una settimana di
più ed in quella settimana continuerà a piovere a dirotto,
continueranno a rompermi i coglioni ed io morirò incazzato. E di certo
la colpa è del fumo, della Marlboro e di Schumaker. Speriamo che
almeno l’Oscar Luigi Scalfaro sia senza ombrello e se la prenda tutta.
Meglio se grandina. E speriamo che un’automobile corra veloce su una
pozzanghera nei pressi...
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18 Novembre 2002 – “La American Public Health Association
afferma che oltre 150.000 vite all’anno potrebbero essere
salvate se si riducesse il contenuto di sale nei cibi conservati
e nei cibi dei ristoranti nei prossimi dieci anni. Come già
sperimentato per il fumo. Tra parentesi, quanti dei 150.000
“morti da sale” sono stati già riciclati e trasferiti alle
statistiche-truffa sul tabacco? |
Ormai Il ministro
Sirchia è in prima fila nella lotta contro tutto, anche alle atrocità
commesse contro gli
animali. Bene,
bravo. C’è, però, un precedente storico inquietante: appena Hitler
divenne Fuhrer, fu
Hermann
Goring ad annunciare la fine delle "insopportabili torture sugli
animali da laboratorio" in tutto il territorio del Reich. Negli anni
successivi, il nazismo riuscì addirittura ad abolire la vivisezione.
Proprio mentre un eterogeneo esercito di "devianti" e "malati" (dai
tubercolotici agli omosessuali, dagli handicappati agli ebrei) veniva
abbattuto per preservare la salute preziosa della razza, della
nazione, della comunità. Non vogliamo tracciare paragoni
improponibili, però questo moltiplicarsi di crociate virtuose (contro
la droga, il fumo, l’obesità, l’anoressia, le discoteche...) ci
ricorda che una volta tanto aveva ragione il vecchio Marx: la storia
si ripete in farsa.
Ed a proposito di
discoteche: Il ministro Sirchia dove crede che vadano i giovani che
alle tre verranno sbattuti fuori dalla discoteca? S’illude il signor
Ministro che i goliardi se ne vadano tranquillamente a casa a
riposare? No Ministro, scenda dalle stelle e smetta di sognare. Chiuse
le discoteche, senza più il controllo dei palestrati addetti alla
sorveglianza e dei nerboruti “buttafuori”, i giovani, mezzi sbronzi o
mezzi drogati, sfogheranno la loro esuberanza, la loro litigiosità, la
loro voglia di sfidare il mondo, la loro voglia di misurarsi contro
tutto e contro tutti etc., e non solo a salutari e westerniane
scazzottature. Voleranno coltelli e mazzate. Non sto scrutando la
sfera di cristallo, ma conosco i giovani ed ho sentito pareri di chi
in discoteca da anni ci lavora e da anni deve intervenire per evitare
il morto. Si moltiplicheranno le sfide in automobile o motocicletta,
ci saranno più morti e feriti. D’altra parte Ella stesso ha affermato,
con saggia previsione, che verranno migliorati i servizi di Pronto
Soccorso. Siamo fortunati.
Dio (se tutto è
vero) ha avuto bisogno di soli sei giorni per creare il mondo; ma Lui
aveva il vantaggio di lavorare da solo; Sirchia, Veronesi, la
verginella Bindi, Garattini e tutti i ns. Ministri sono attorniati, ed
aiutati, da un sacco di Gente. Purtroppo! Prima di Sirchia,
ricordereTe ci furono altri ministri;, quella che, senza voler essere
irrispettosi venne simpaticamente e scherzosamente da alcuni definita
“l’extravergine dell’Ulivo”, signorina Rosy Bindi; ed il mago Houdini,
Umberto Veronesi, che in varie occasioni spararono le loro amene
opinioni e propinarono dati del tutto fantascientifici. Perlomeno se
confrontati con la realtà di attenti e seri studi. “…E’ una scuola
‘drogata’; il cinquanta per cento di alunni e studenti - ha detto
Veronesi - si fa o si è fatto…”. Una cifra sconvolgente,
diciamocelo, che l’Houdini della Sanità italiana ha estratto dal suo
cilindro magico con la consueta nonchalance. E col consueto stile:
senza, cioè, fornire uno straccio di prova. Un imbroglio ed una
presa per il culo che un Ministro non si può permettere. Tuttavia, non
è questo il punto: il punto è che Veronesi, il quale in altre
occasioni aveva insistito sul tema dell’antiproibizionismo, quella
volta ribadì, con vigore e convinzione, che "il probizionismo non è la
soluzione”.
L’ex presidente
della Food and Drugs Administration americana, David Kessler, ha
recentemente dichiarato che "l’industria del tabacco va smantellata".
Smantellata. E qui potremmo anche essere d’accordo. Anzi, siamo
perfettamente d’accordo. Condividiamo al 100%. Se è vero che il fumo
uccide, l’industria del tabacco ed il tabacco stesso non devono più
esistere. Cancellati dal mercato. Cancellati dal mondo. E così sia!
Senza recitare la commedia del “buon padre di famiglia” che prende a
sberle il figlio che fuma, mentre sperate che i fumatori aumentino e
gli incassi pure.
L’obiettivo di
Sirchia pare essere quello di mantenere un clima repressivo per cui
dobbiamo fare i conti con lo Stato Terapeutico, il quale pretende di
darci lezioni su come disporre della nostra salute: dalla proibizione
delle sigarette, fino a tutte quelle norme ridicole e assurde che
l’Unione Europea ha sviluppato per questo o quell’alimento
particolare. Modificato il cioccolato; stabilita la misura minima dei
piselli (la verdura intendiamo), denominazione di origine, o
denominazione controllata di altri prodotti etc.; i cachi in vendita
sulle bancarelle dovranno essere solo maschi; i cetrioli dovranno
avere un atteggiamento meno sfrontato; rinnovata formula per la
frittata; le uova non possono essere deposte con parto assistito o con
taglio cesareo. La pasta che non si può fare più con le uova fresche e
il mitico lardo di Colonnata è un nemico e un traditore.
Pensi un po’
signor ministro a quel proverbio che dice che tutte le cose belle
della vita uccidono, o fanno ingrassare: la Bindi non ci uccide e non
ci fa ingrassare di certo. Veronesi, Sirchia ed i compagni di merenda
intendono impedirci di ucciderci, e pure di ingrassare. Grazie,
apprezziamo il tentativo. Ma decliniamo l’offerta: costringerci per
legge a non fumare, sarebbe come costringerci a mangiare solo
"vegetariano". A bere solo "analcolico". A vivere imbottigliati in un
gigantesco preservativo. Ma, ministro, non si rende conto che,
giocando a fare il moralista, Ella fa a pezzi la morale: morale che
significa, in prima battuta, responsabilità personale. Lei offende la
mia intelligenza; che, per carità, non sarà pari alla Sua; ma sa
sicuramente fare delle scelte; Lei offende con indifferenza e spavalda
disinvoltura il mio buon senso che non sarà certo pari al Suo, ma
nella circostanza, mi consenta, è di gran lunga superiore.
Pensate a Gesù
Cristo: mica mise mano a un decreto legge. Nessuno ricorda Gesù
bussare alla porta di Ponzio Pilato, recarsi in visita al Sinedrio, e
dire: "ehi, vorrei realizzare un sistema di assistenza sociale
obbligatoria". No: Gesù batteva casa per casa il suo Paese,
rompeva le scatole alla gente e cercava di convincerli ad adottare, di
loro spontanea volontà, un sistema di vita piuttosto che un altro.
Quello che però fa più incazzare non è il tentativo di per sé: da che
esiste lo Stato, i politici hanno sempre provato a farci fare quello
che vogliono loro. Ciò che è insopportabile stavolta è l’ipocrisia.
L’aspirina può uccidere come l’eroina, però la si trova in farmacia …
in libera vendita; il butano ce l’hai in casa….! L’alcool ed i liquori
te li puoi procurare dove e quando vuoi; così come altri veleni o cose
buone. Vuol dire riconoscere che è diritto di ciascuno scegliere cosa
è buono per lui, nel rispetto del suo prossimo. La Bindi, Veronesi,
Sirchia e ora l’Europa, invece hanno fatto, e fanno, a pezzi giorno
per giorno questa nostra libertà. E noi - quel che è peggio - glielo
lasciamo fare. E già che siamo in argomento, signor ministro, pensa
che sia per la tutela della salute che si obbligano bambini di
sei/sette anni a recarsi a scuola trasportando zainetti del peso di
20/25 kg.? Ella si laureò e divenne ministro con molti meno libri. Se
lo ricorda signor ministro (siamo coetanei). E con molti meno libri e
molti buoni medici, anche se moderatamente fumatori, abbiamo allungato
l’aspettativa di vita di oltre vent’anni; ed abbiamo sconfitto
moltissime malattie; e siamo andati sulla luna a fumarci una
sigaretta. Ricorda, ministro?
La storia ci
racconta che nell’Unione Sovietica Il signor Stalin fece sterminare
61.911.000 persone; Per colpa del fumo. Erano tutti fumatori. In Cina
tra il 1949 ed il 1987 vennero uccise 35.236.000 persone. Tutti
fumatori. Quindi uccisi dal fumo. I Nazisti di Hitler stroncarono
20.946.000 ebrei che fumavano. Anzi no! Non era fumo; era già tutto
arrosto. Ad Hitler il fumo dava fastidio. Comunque; mi rivolgo ai miei
amici tabaccai e fumatori, state allegri; il peggio deve ancora
venire. Vi toglieranno i distributori automatici che costituiscono e
rappresentano un servizio ed una comodità per il cittadino; poi Vi
faranno pagare una tassa per ogni kg. in più se siete anche solo un
po’ cicciottelli, Vi faranno pagare una tassa per ogni ½ kg. in meno
se siete anoressici. Vi faranno pagare due scarpe sinistre se al
governo comanderà la sinistra, o due scarpe destre se ci sarà invece
la destra. E la dentiera? Quella no! Quella Ve la forniranno gratis;
magari usata ma gratis; dite che non si adatta alla Vs. bocca? E chi
se ne frega se Voi avete la bocca sbagliata! Dovevate smettere di
fumare!. Come? Le scarpe Vi vanno strette? Smettete di fumare; e state
alla larga dal distributore automatico. Sono le nove della sera e
tutto va bene! Marco 15 anni si rivolge ad Alì, il marocchino, e
compra le sigarette. Di contrabbando. Anche il signor Lorenzi si
rivolge al marocchino; di contrabbando costano meno. Grazie Ministro!
Tutto va bene!
E un grazie anche
alla FIT; per lo sforzo sostenuto. Non ci aspettiamo certo una
risposta alla presente; Vi siamo comunque grati, se l’avreTe letta,
per il tempo che Vi abbiamo rubato e l’attenzione che ci aveTe
riservato. “…Che cos’è la verità?…” chiese scherzando Pilato. E
non aspettò risposta! Sono le nove della sera e tutto va bene! Il
distributore è spento nonostante sia equipaggiato del dispositivo
antiminori; Calogero offre stecche di sigarette di contrabbando
all’incrocio fra viale Boccaccio e Corso Ancelle della Carità. Sono le
nove della sera ….. e tutto va bene! 50 metri più avanti Shafira la dà
via per 30 Euro. Il distributore è spento. Porca miseria, non posso
nemmeno prendere i profilattici. Sono le nove della sera e non va bene
un cazzo. Grazie lo stesso, Ministro! E buonanotte!
Emiliano
Turillazzi
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"La legge
italiana, prevede che i giovani da 16 anni in poi possono acquistare
le sigarette e ci sembra che, se quanto auspicato da Sirchia fosse
realizzato, la responsabilità del singolo andrebbe a ramengo, perchè
lo Stato per far rispettare una norma impedirebbe la libertà di tutti
invece di sanzionare il singolo che non rispetta la norma". (Mc
Cormick – 15 giugno 2003) |
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