Ritorno alla pagina principale di FORCES Italiana
Home

La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale

Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106

  >>>>  Invia questa pagina a un amico

The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo



Ritorno alla pagina principale di FORCES Italiana
Home

Le rubriche

CHIAREZZA


Informazioni su FORCES

Maledetti ciccioni parassiti sociali
Poveri caffeinomani ora vi curiamo
Porci bevitori siete i prossimi
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame

I servizi speciali

La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti
 

Siamo lieti di presentare questa lettera scritta a titolo personale dal sig.Emiliano Turillazzi ai ministeri delle Finanze e della Salute, ai Monopoli di Stato ed alla F.I.T. La lettera, originariamente pubblicata su un forum di categoria, è riprodotta con l'autorizzazione dell'Autore. Anche se corposa, raccomandiamo la lettura per intero di questa lettera perché, forse meglio di quanto possiamo fare noi stessi, esprime la frustrazione e la saturazione delle vittime dello stato terapeutico, delle sue truffe, e dei suoi complici. Sempre più chiara si leva la voce: "Basta".


Un doveroso ringraziamento al signor Marco Cirenei per averci cortesemente ospitato.

  • Al Ministero dell’economia e delle Finanze - Cortese attenzione del signor Ministro Giulio Tremonti

  • Al Ministero della Salute  - Cortese attenzione del signor Ministro Girolamo Sirchia

  • All’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato

  • Alla Federazione Italiana Tabaccai

Premessa: la presente è una lettera a carattere personale che non si arroga alcun diritto di rappresentare o sostituire alcuna categoria, ente, società od altro. Non interviene quindi in nome della categoria dei tabaccai, dei costruttori dei concessionari, degli agenti ecc.

Brescia, 15 gennaio 2004

Oggetto: Distributori automatici di sigarette e loro utilizzo.

"È provato oltre ogni dubbio che il fumo è una delle ragioni principali della statistica." - Fletcher Knebel

Il Ministero dell’economia e delle Finanze ha emanato una circolare ove si ingiunge a tutti i tabaccai possessori di un distributore automatico di sigarette che dal primo gennaio 2004 tale macchina potrà funzionare solo dalle ore 23,00 alle ore 7,00. Ha poi recentemente ridimensionato l’orario di utilizzo consentendone l’uso dalle 21,00 alle 7,00. Pagliacciate in serie! I distributori potranno inoltre essere equipaggiati con un dispositivo in grado di rilevare la maggiore età dalla “carta d’dentità elettronica”. E questa è proprio una palese presa per il culo. L’utilizzo di tale dispositivo, che impedisce, di fatto, l’accesso ai minori, non sarà comunque possibile, disse allora, sino a quando tutte le macchine non ne saranno equipaggiate. Come dire: è d’obbligo montare la marmitta catalitica ma non puoi usare la tua macchina fintanto che tutti gli automobilisti non l’avranno montata.

Per noi è follia. O siamo noi i folli? Probabilmente sarà così. In un articolo apparso, mesi addietro, su “la Voce del tabaccaio” la Fit si complimentava con se stessa per ”… lo sforzo fatto dalla Fit….” per venire incontro alle “esigenze” di tutela della salute pubblica”. Una bella faccia di bronzo! Hai preso miliardi per pubblicizzare sigarette, sigari, tabacco da fiuto, tabacco da masticare, toscani, cartine da spinello ma soprattutto distributori automatici; e adesso, che non siete stati, e non siete, capaci di tutelare gli interessi dei Vs. associati, venite a menare il torrone con la balla de “lo sforzo … salute etc.”. E prima dove eravate? Della salute non ve ne fregava niente? Per la “tutela” della salute bastava un ridicolo adesivo? Quando la pancia è piena è facile parlare di digiuno. Vero? Una ipocrisia peggiore di quella del governo. Vi hanno rappresentato come una piovra, non oso dire o pensare intendessero qualificarVi come “mafia”, e comunque le piovre non hanno coscienza. E Voi? Il ministro Sirchia che non gode certo della stima di chi scrive e sottoscrive, ci è venuto a raccontare che, “ai suoi tempi”, molti giovani e, pare, pure Lui stesso, abbiano iniziato a fumare dopo aver visto Humphrey Bogart recitare, in un film, la parte del “duro”, con la sigaretta fra le labbra. Se il ns. ministro era tanto vulnerabile ed influenzabile non crediamo lo siano i ns. giovani. I ragazzi e le ragazze non fumano certo perché vedono la sigaretta fra le labbra del tale campione o del tale cantante; fumano perché il ministro Sirchia glielo proibisce. “…frutto proibito, più saporito…” recita un antico proverbio popolare. Non si drogano perché …… Maradona…etc. Non vogliamo pensare che ove il ministro avesse assistito ad una scena di “Jack lo squartatore..”……. In questi ultimi anni i giovani che iniziano a fumare si dice siano percentualmente in aumento. C’è chi invece sostiene l’esatto contrario. Ma riteniamo la vertenza ininfluente.

Ove rispondesse a verità che i giovani che hanno iniziato a fumare sono percentualmente in aumento, è d’obbligo anche riconoscere che tale eventuale aumento ha avuto inizio, e non è un caso, da quando i vari ministri della sanità, in cerca di effimera gloria, hanno iniziato la loro tiritera contro il fumo e contro i giovani. “.. frutto proibito…ecc.”. Non hanno fatto il minimo sforzo per spiegare loro i pericoli ed i danni eventualmente derivanti dal fumo. NO! Proibire! Proibire! Proibire! Non sanno cosa significhi informare, educare, correggere comportamenti etc. Noi siamo convinti sostenitori della libertà. Sì! Anche perché, per molti di noi, nei momenti critici una sigaretta porta più sollievo che i vangeli. Noi siamo convinti sostenitori che è meglio educare che proibire. Impari il Ministro, e tutti coloro che come lui pensano che la soluzione di ogni cosa stia nel proibire, imparino ad educare i loro ragazzi; i ns. ragazzi.

Ove invece corrispondesse a verità il contrario, e cioè che i minori che hanno iniziato a fumare sono percentualmente in diminuzione, avremmo la conferma che una educazione “mirata” otterrebbe sicuramente risultati di grande rilievo. Senza ricorrere a forzature ed inutili ed ignobili proibizioni.

Smettere di fumare: è un problema che per qualche minuto si posero anche Giovanna D’Arco e Giordano Bruno. Non vogliamo discutere o mettere in dubbio la nocività del fumo. E siamo – è pleonastico affermarlo - favorevoli alla libertà di scelta per i fumatori, di fumarsi le sigarette o pipe o sigari che vogliono, e per i non fumatori di non fumare. Tolleranza reciproca insomma. Magari con un'informazione più equilibrata e reale sui veri danni del fumo, sugli additivi al tabacco, sulla possibilità di scegliere tabacchi non trattati, né con anti-parassitari e diserbanti, né con zuccheri, cacao ed altro. E, se è nocivo, perché allora il governo ne permette la vendita e ne è lui stesso venditore? Perché? Perché con la vendita di questo veleno incassa denaro a vagonate. In pratica: il governo avvelena la gente per soldi; e, se è vero che il fumo uccide, il governo assassina la gente per soldi. Nessuna differenza quindi fra un killer ed il governo italiano; ed il ministro è complice di questa strage. Il ministro non venga a raccontarci la storiella che dopo le ore 21 i ragazzi sono a casa a dormire. Tutte balle! Signor ministro, alle 21 Ella è già a casa a dormire; Buonanotte! I ragazzi no; sono in giro a divertirsi. E poi…tutti i ragazzi di 14/15 anni hanno un amico di 16/17 che, per amicizia e solidale complicità si reca a comperare le sigarette per l’amico. Accade già oggi anche, e soprattutto, dove non c’è il distributore.

Certo, il fumo fa male; anche il vino, anche l’aspirina, anche la frutta coi pesticidi, anche alcuni ministri, anche la carne, anche l’acqua, anche il sole, anche l’aria che respiriamo, caro ministro nuoce alla ns. salute. Non è certo vietando per qualche ora l’uso del distributore che Ella può risolvere il problema della “salute pubblica” come, con tanta enfasi, vuole farci credere. Non siamo degli imbecilli; non si illuda; non siamo dei creduloni, non siamo disposti a bercela questa ridicola storiella. La smetta quindi, per favore, di prenderci per il culo.

Perché invece di privare me, fumatore, e libero cittadino che pago anche il Suo stipendio, del piacere di fumare una sigaretta dopo pranzo e dopo il caffè, non obbliga le case produttrici a togliere dalla sigaretta tutte le componenti nocive? Non crede sia possibile? Lei dovrebbe sapere che è possibile ed è di facile attuazione. Certo, il gusto della sigaretta verrebbe modificato. E chi non lo gradisce, stia tranquillo, smetterebbe da solo di fumare. Minorenne o maggiorenne che sia. E tutti, fumatori e non fumatori, apprezzerebbero l’iniziativa perché convinti fatta veramente per la salvaguardia e la tutela della “salute pubblica”. In ogni altro caso, tutti, fumatori e non fumatori, condannerebbero, come già condannano, l’ipocrisia di vendere veleno per illecito arricchimento e prendere tutti per i fondelli fingendo soluzioni puerili e limitazioni ridicole ed insufficienti. Anche se ipocritamente condivise e pubblicizzate da pseudo-sindacati di categoria ed altri ruffianamente interessati. Ella comunque, già da ora riceverà i ringraziamenti riconoscenti di tutti i contrabbandieri che potranno riprendere con vigore la loro redditizia attività. Senza alcuna volontà di polemica ed ancor meno di offesa: non si sente, il signor ministro, un poco complice di questi rinnovati “lavoratori”?

Pure il vino fa male, si diceva; ma Lei che è un illustre medico ci risponde pronto che uno o due bicchieri di vino a tavola non fanno male e non è possibile proibire il vino a tutti quando Vi sono persone che ne bevono solo due o tre bicchieri a pasto. Giusto! Giustissimo! Ah, dimenticavo: il metanolo; beh, anche quello fa bene; a chi lo vende o lo usa; passiamo oltre. Non pensa che anche per le sigarette valga lo stesso metodo di valutazione? Le posso assicurare, signor ministro, che Vi sono tantissime persone che fumano 4/5 sigarette al giorno ed io stesso ne fumavo 3/4 al giorno, appena pranzato; dopo il caffè. Anche io, come altri, quando non fumavo sentivo poco chiaramente che stavo vivendo. “… Non sentivo come vivevo finché non cominciavo ad “uccidere“ me stesso…” disse un tale di cui non ricordo il nome. Da tempo ho smesso. Ma ho deciso da solo; non mi è stato imposto. Da nessuno!

Non me ne voglia ministro. Ma in tutte le cose ci vuole buon senso, spirito critico, capacità di serena analisi e rispetto per i diritti di tutti. Anche dei fumatori. Le grandi multinazionali del tabacco non sono state nemmeno nominate; perché? Non hanno colpe? Vanno tutte le mattine ad assistere alla Santa Messa e versano il loro modesto, o congruo, obolo pregando genuflessi per la salvaguardia e la tutela della salute dei ragazzi quindicenni? O dei Ministri? Da tempo circolava voce che la Philips Morris era da sempre contraria all’installazione dei distributori automatici. Ricorda?: venne sanzionata poiché in complicità con l’E.T.I. fece cartello… Ecc. E’ stata accontentata!

Il fatturato aumenterà e così pure le preghiere, e gli oboli, nonostante lo smog soffochi le città, gli alcolizzati rompano le palle, negli ospedali si muoia per colpa delle tonsille, metri di garza vengano spesso dimenticati nel corpo dei pazienti, alla mensa scolastica si consumino alimenti scaduti e così via. Trentadue ospedali non sono in grado di ospitare una paziente e la lasciano morire. VERGOGNA! Il ministro non sarà più ministro. Ci sarà qualcun’altro che forse incomincerà ad educare o, se deve proibire, avrà il coraggio di dire: “ .. da oggi il tabacco è bandito dal mercato.. per tutti, di ogni età”. E tutti i soldi, le preghiere, gli oboli, i fumatori, i minorenni da salvare etc. ? No! Non ci crediamo!- Il ministro non sarà più ministro ma nulla cambierà. Preghiere, oboli, smog, alcolizzati, tonsille, garze, mense avvelenate aumenteranno; come le chiacchiere inutili del ministro di turno, le strampalate proibizioni, le ridicole limitazioni orarie e la sparizione totale dei distributori. Il signor ministro non tenga in alcuna considerazione che con tale iniziativa 2.000 padri di famiglia perderanno il loro lavoro; per mezzo del quale hanno mantenuto sino ad oggi la loro famiglia con decoro e dignità, hanno mandato i figli a scuola, hanno pagato le rate del mutuo per l’acquisto della casa etc. ed hanno pagato lo stipendio al signor ministro ed a tutti i Suoi collaboratori. Signor ministro: 2.000 padri di famiglia, prigionieri della speranza – La speranza che il buon senso prevalga. Speranza od illusione? Il signor ministro non tenga conto inoltre che ogni sviluppo è un salto nel buio, uno spontaneo atto non premeditato privo del beneficio dell'esperienza. A meno che preghiere ed oboli... ecc. non riescano a compiere il miracolo…..

Apprezzabile, se proprio si vuole “proibire”, riteniamo invece l’iniziativa, alternativa, di equipaggiare eventualmente ogni distributore di sigarette di un dispositivo atto a rilevare la maggiore età da qualsiasi documento; codice fiscale, patente, carta d’identità od altro, ed abilitare quindi, con tale mezzo, il distributore all’uso cui è preposto. E con l’applicazione di tale strumento riteniamo comunque impensabile proibire l’utilizzo a chi ha già installato tale dispositivo nell’attesa che anche l’ultimo capriccioso tabacchino della parte più sperduta d’Italia, parente del sindacalista rompicoglioni di turno, abbia convertito il suo distributore. In pratica: chi dispone del dispositivo può vendere quando vuole; chi non dispone del dispositivo non può vendere nemmeno dalle ore 21 alle 7. Questa è, o sarebbe, la soluzione migliore e, mi si consenta, la più intelligente. Piuttosto che reagire alla "autorità", c’è chi ritiene sia meglio dimenticarsi che l’autorità siamo noi cittadini, e che la Costituzione della Repubblica Italiana pone la persona umana, ogni singola persona, al centro dello Stato e della Società. Ne consegue quindi che le istituzioni devono mettersi al servizio dei cittadini e non viceversa. Lo sancisce la Costituzione e non un Pirla qualsiasi, o la fantasia di un sindacato.

Non vergogniamoci di dire ciò che non ci vergogniamo di pensare. Nel frattempo, continua martellante ed ormai poco credibile la pubblicità istituzionale che ci bersaglia ogni giorno, con cifre da capogiro, di quante morti ogni anno siano da attribuire ai danni del fumo, perfino quello "passivo". Com’è che lo sanno così alla perfezione? Com’è che quel cattedratico, saccente, che vuol farci credere di essere il depositario di tutto lo scibile, Silvio Garattini, si permette pontificare presunte verità in spregio a quanto assunto da un tal Dante Alighieri “…. Or tu chi sé, che vuò sedere a scranna, per giudicar di lungi mille miglia con la veduta corta d’una spanna?” Silvio Garattini, per chi non lo sapesse, è quel tale, farmacista, lui si definisce farmacologo ricercatore, è quel tale dicevamo, che in televisione sentenziò, con astio ed arroganza, senza che nessun esperimento fosse ancora stato eseguito: ”…. Di Bella (il dr. Di Bella) è solo un “cialtrone…… ”. Capirai da che pulpito viene la predica. E con quale disinteresse!

Ci viene riferito che ci sono giovanotti che quando avevano 6/7 anni fu loro diagnosticato il terribile male e fu loro previsto un residuo di vita di uno/due anni. Oggi ne hanno 23/24 e godono ottima salute. Furono curati da quel “cialtrone”; non certo da Garattini. Le chiacchiere non sono mai state una “terapia”. Non si è mai chiesto, signor ministro, come vengono contati questi casi di "morte da fumo"? Si escludono le cause ovvie come l'inquinamento da traffico, o la combustione dei carburanti fossili, i danni provocati nei polmoni di lavoratori dall'inalazione dei solventi tossici delle vernici ed altri materiali "per la casa", gli aerosol tossici al platino che ci regala il motore "ecologico" catalizzato, il benzene, i prodotti chimici, l’amianto, o l’'inquinamento "tecnologico". E quando una persona muore, se ha mai fumato una sigaretta in vita sua, è subito vittima del fumo.

Allora giù, picchiamoci dentro, contro il tabacco. Sono del fumo tutte le colpe. Chiaramente! Non per niente c'è un famoso detto che così definisce e riconosce l'attendibilità delle statistiche: "Ci sono le menzogne, poi ci sono le menzogne sfacciate, e poi ci sono le statistiche, e poi ci sono le chiacchiere dei politici." Per dire che le statistiche dicono esattamente quanto si vuole che dicano. Basta escludere altre "cause probabili" ed ecco qui il fumo killer. Non vogliamo con questo difendere il fumo, le sigarette o disconoscere la reale nocività del fumo; vogliamo solo riportare il tutto entro i dovuti e doverosi limiti della verità e dell’onestà. Non siamo certo dei Garattini, dei Veronesi, delle verginelle o dei Sirchia; con tutto il rispetto che loro dobbiamo e che loro portiamo! Non ci siamo posti su alcun piedistallo e non vogliamo sparare cazzate o verità. Non ne siamo in grado; ed è per questo che lo chiediamo.

Chiediamo solo che qualcuno cerchi, e ci dica, la verità piuttosto che strombazzare e ripetere in modo acritico la propaganda antifumo del mondo medico ed istituzionale. Vera o falsa che sia. Perché i medici fumano? Garattini ha sentenziato che solo gli studi che condannano il fumo sono studi seri e fatti da ricercatori capaci ed intelligenti. Possiamo assicurare il signor Garattini che altri scienziati e ricercatori altrettanto capaci, seri, preparati ed intelligenti hanno ridimensionato di molto quanto assunto dagli “amici di Garattini”. Perché l'Organizzazione Mondiale della Salute ha nascosto per più di dieci anni le ricerche scientifiche a prova del fatto che il fumo passivo NON causa il Cancro ai polmoni? E ancora continuano a dirci il contrario. Perché il giudice Osteen negli USA, ha fatto un'indagine estesa sul fumo passivo ed ha smascherato la scienza fasulla dell'agenzia per la protezione dell'ambiente e loro se ne infischiano? Ed è di pochi giorni addietro la conferma da parte di un imponente studio che il fumo passivo non è nocivo.

Io chiedo solo che i mezzi della pubblica informazione indaghino su queste cose. I fumatori e l'industria del tabacco sono stati colpevolizzati sulla base di un falso? Mi chiedo, signor ministro, chi sia che sta vilmente barando! Certo ci sono cose anche peggiori: ad esempio Bin Laden, i manifestanti che sfasciano le vetrine, i no global violenti, Don Vitaliano, i PM che si scagliano contro i poliziotti, quel tale che ha scritto palazzo Chigi con due “g” ed ha fatto inorridire la Boccassini, le catene da neve che non si riescono mai a montare, i fari accesi anche di giorno da noi che siamo “o Paese d’o sole”, il benzinaio con il contalitri truccato, il lessico e le continue liti di Di Pietro che non c’azzecca con grammatica e sintassi, la dentiera di Berlusconi, Saddam Hussein, il sale, il benzene, la Boccassini, l’AIDS, la mafia, il terrorismo, il telefonino, i magistrati politicizzati, Oscar Luigi Scalfaro, le scarpe strette, la SARS, Michele Santoro, i profumi, il CD custodito dall’incaricato della Boccassini e misteriosamente rottosi, Stefania Ariosto e i suoi debiti spariti, Totò Riina, il burka, l’acqua inquinata, Mastro Lindo che sgorga e scorre felice e giulivo nelle cloache, i clandestini che costringono le ragazze a fare le puttane (cazzi e sberle), la merda, il metadone, la droga, l’eroina, i kamikaze, Mortadella, Cicogna e Ranocchio, Fidel Castro, gli interessi delle banche, la tangenziale di Mestre, la Rioveggio-Roncobilaccio, le carrette del mare con i loro disperati, mia cognata, i talebani, il vigile urbano che mi ha beccato mentre usavo il telefonino etc. ma certo non sono e non saranno mai dannosi, antipatici e infernali quanto il fumo; a lui si deve anche il terremoto che ha provocato migliaia di vittime; al fumo si deve anche la finale persa dalla Juve; al fumo si deve la crocifissione di Gesù Cristo. Barabba no; lui non fumava; fu crocefisso perché era un ladruncolo; un mariuolo; e fu subito lasciato libero; perché non fumava. Niente è peggio del fumo. Una sigaretta batte Scalfaro 2 a 1. Pensi! E rifletta, signor ministro. Eh no! “Io non ci stò” decisi un giorno:”Non fumo più”.”….Io smetterò di fumare; vivrò una settimana di più ed in quella settimana continuerà a piovere a dirotto, continueranno a rompermi i coglioni ed io morirò incazzato. E di certo la colpa è del fumo, della Marlboro e di Schumaker. Speriamo che almeno l’Oscar Luigi Scalfaro sia senza ombrello e se la prenda tutta. Meglio se grandina. E speriamo che un’automobile corra veloce su una pozzanghera nei pressi...

18 Novembre 2002 – “La American Public Health Association afferma che oltre 150.000 vite all’anno potrebbero essere salvate se si riducesse il contenuto di sale nei cibi conservati e nei cibi dei ristoranti nei prossimi dieci anni. Come già sperimentato per il fumo. Tra parentesi, quanti dei 150.000 “morti da sale” sono stati già riciclati e trasferiti alle statistiche-truffa sul tabacco?

Ormai Il ministro Sirchia è in prima fila nella lotta contro tutto, anche alle atrocità commesse contro gli animali. Bene, bravo. C’è, però, un precedente storico inquietante: appena Hitler divenne Fuhrer, fu Hermann Goring ad annunciare la fine delle "insopportabili torture sugli animali da laboratorio" in tutto il territorio del Reich. Negli anni successivi, il nazismo riuscì addirittura ad abolire la vivisezione. Proprio mentre un eterogeneo esercito di "devianti" e "malati" (dai tubercolotici agli omosessuali, dagli handicappati agli ebrei) veniva abbattuto per preservare la salute preziosa della razza, della nazione, della comunità. Non vogliamo tracciare paragoni improponibili, però questo moltiplicarsi di crociate virtuose (contro la droga, il fumo, l’obesità, l’anoressia, le discoteche...) ci ricorda che una volta tanto aveva ragione il vecchio Marx: la storia si ripete in farsa.

Ed a proposito di discoteche: Il ministro Sirchia dove crede che vadano i giovani che alle tre verranno sbattuti fuori dalla discoteca? S’illude il signor Ministro che i goliardi se ne vadano tranquillamente a casa a riposare? No Ministro, scenda dalle stelle e smetta di sognare. Chiuse le discoteche, senza più il controllo dei palestrati addetti alla sorveglianza e dei nerboruti “buttafuori”, i giovani, mezzi sbronzi o mezzi drogati, sfogheranno la loro esuberanza, la loro litigiosità, la loro voglia di sfidare il mondo, la loro voglia di misurarsi contro tutto e contro tutti etc., e non solo a salutari e westerniane scazzottature. Voleranno coltelli e mazzate. Non sto scrutando la sfera di cristallo, ma conosco i giovani ed ho sentito pareri di chi in discoteca da anni ci lavora e da anni deve intervenire per evitare il morto. Si moltiplicheranno le sfide in automobile o motocicletta, ci saranno più morti e feriti. D’altra parte Ella stesso ha affermato, con saggia previsione, che verranno migliorati i servizi di Pronto Soccorso. Siamo fortunati.

Dio (se tutto è vero) ha avuto bisogno di soli sei giorni per creare il mondo; ma Lui aveva il vantaggio di lavorare da solo; Sirchia, Veronesi, la verginella Bindi, Garattini e tutti i ns. Ministri sono attorniati, ed aiutati, da un sacco di Gente. Purtroppo! Prima di Sirchia, ricordereTe ci furono altri ministri;, quella che, senza voler essere irrispettosi venne simpaticamente e scherzosamente da alcuni definita “l’extravergine dell’Ulivo”, signorina Rosy Bindi; ed il mago Houdini, Umberto Veronesi, che in varie occasioni spararono le loro amene opinioni e propinarono dati del tutto fantascientifici. Perlomeno se confrontati con la realtà di attenti e seri studi. “…E’ una scuola ‘drogata’; il cinquanta per cento di alunni e studenti - ha detto Veronesi - si fa o si è fatto…”. Una cifra sconvolgente, diciamocelo, che l’Houdini della Sanità italiana ha estratto dal suo cilindro magico con la consueta nonchalance. E col consueto stile: senza, cioè, fornire uno straccio di prova. Un imbroglio ed una presa per il culo che un Ministro non si può permettere. Tuttavia, non è questo il punto: il punto è che Veronesi, il quale in altre occasioni aveva insistito sul tema dell’antiproibizionismo, quella volta ribadì, con vigore e convinzione, che "il probizionismo non è la soluzione”.

L’ex presidente della Food and Drugs Administration americana, David Kessler, ha recentemente dichiarato che "l’industria del tabacco va smantellata". Smantellata. E qui potremmo anche essere d’accordo. Anzi, siamo perfettamente d’accordo. Condividiamo al 100%. Se è vero che il fumo uccide, l’industria del tabacco ed il tabacco stesso non devono più esistere. Cancellati dal mercato. Cancellati dal mondo. E così sia! Senza recitare la commedia del “buon padre di famiglia” che prende a sberle il figlio che fuma, mentre sperate che i fumatori aumentino e gli incassi pure.

L’obiettivo di Sirchia pare essere quello di mantenere un clima repressivo per cui dobbiamo fare i conti con lo Stato Terapeutico, il quale pretende di darci lezioni su come disporre della nostra salute: dalla proibizione delle sigarette, fino a tutte quelle norme ridicole e assurde che l’Unione Europea ha sviluppato per questo o quell’alimento particolare. Modificato il cioccolato; stabilita la misura minima dei piselli (la verdura intendiamo), denominazione di origine, o denominazione controllata di altri prodotti etc.; i cachi in vendita sulle bancarelle dovranno essere solo maschi; i cetrioli dovranno avere un atteggiamento meno sfrontato; rinnovata formula per la frittata; le uova non possono essere deposte con parto assistito o con taglio cesareo. La pasta che non si può fare più con le uova fresche e il mitico lardo di Colonnata è un nemico e un traditore.

Pensi un po’ signor ministro a quel proverbio che dice che tutte le cose belle della vita uccidono, o fanno ingrassare: la Bindi non ci uccide e non ci fa ingrassare di certo. Veronesi, Sirchia ed i compagni di merenda intendono impedirci di ucciderci, e pure di ingrassare. Grazie, apprezziamo il tentativo. Ma decliniamo l’offerta: costringerci per legge a non fumare, sarebbe come costringerci a mangiare solo "vegetariano". A bere solo "analcolico". A vivere imbottigliati in un gigantesco preservativo. Ma, ministro, non si rende conto che, giocando a fare il moralista, Ella fa a pezzi la morale: morale che significa, in prima battuta, responsabilità personale. Lei offende la mia intelligenza; che, per carità, non sarà pari alla Sua; ma sa sicuramente fare delle scelte; Lei offende con indifferenza e spavalda disinvoltura il mio buon senso che non sarà certo pari al Suo, ma nella circostanza, mi consenta, è di gran lunga superiore.

Pensate a Gesù Cristo: mica mise mano a un decreto legge. Nessuno ricorda Gesù bussare alla porta di Ponzio Pilato, recarsi in visita al Sinedrio, e dire: "ehi, vorrei realizzare un sistema di assistenza sociale obbligatoria". No: Gesù batteva casa per casa il suo Paese, rompeva le scatole alla gente e cercava di convincerli ad adottare, di loro spontanea volontà, un sistema di vita piuttosto che un altro. Quello che però fa più incazzare non è il tentativo di per sé: da che esiste lo Stato, i politici hanno sempre provato a farci fare quello che vogliono loro. Ciò che è insopportabile stavolta è l’ipocrisia. L’aspirina può uccidere come l’eroina, però la si trova in farmacia … in libera vendita; il butano ce l’hai in casa….! L’alcool ed i liquori te li puoi procurare dove e quando vuoi; così come altri veleni o cose buone. Vuol dire riconoscere che è diritto di ciascuno scegliere cosa è buono per lui, nel rispetto del suo prossimo. La Bindi, Veronesi, Sirchia e ora l’Europa, invece hanno fatto, e fanno, a pezzi giorno per giorno questa nostra libertà. E noi - quel che è peggio - glielo lasciamo fare. E già che siamo in argomento, signor ministro, pensa che sia per la tutela della salute che si obbligano bambini di sei/sette anni a recarsi a scuola trasportando zainetti del peso di 20/25 kg.? Ella si laureò e divenne ministro con molti meno libri. Se lo ricorda signor ministro (siamo coetanei). E con molti meno libri e molti buoni medici, anche se moderatamente fumatori, abbiamo allungato l’aspettativa di vita di oltre vent’anni; ed abbiamo sconfitto moltissime malattie; e siamo andati sulla luna a fumarci una sigaretta. Ricorda, ministro?

La storia ci racconta che nell’Unione Sovietica Il signor Stalin fece sterminare 61.911.000 persone; Per colpa del fumo. Erano tutti fumatori. In Cina tra il 1949 ed il 1987 vennero uccise 35.236.000 persone. Tutti fumatori. Quindi uccisi dal fumo. I Nazisti di Hitler stroncarono 20.946.000 ebrei che fumavano. Anzi no! Non era fumo; era già tutto arrosto. Ad Hitler il fumo dava fastidio. Comunque; mi rivolgo ai miei amici tabaccai e fumatori, state allegri; il peggio deve ancora venire. Vi toglieranno i distributori automatici che costituiscono e rappresentano un servizio ed una comodità per il cittadino; poi Vi faranno pagare una tassa per ogni kg. in più se siete anche solo un po’ cicciottelli, Vi faranno pagare una tassa per ogni ½ kg. in meno se siete anoressici. Vi faranno pagare due scarpe sinistre se al governo comanderà la sinistra, o due scarpe destre se ci sarà invece la destra. E la dentiera? Quella no! Quella Ve la forniranno gratis; magari usata ma gratis; dite che non si adatta alla Vs. bocca? E chi se ne frega se Voi avete la bocca sbagliata! Dovevate smettere di fumare!. Come? Le scarpe Vi vanno strette? Smettete di fumare; e state alla larga dal distributore automatico. Sono le nove della sera e tutto va bene! Marco 15 anni si rivolge ad Alì, il marocchino, e compra le sigarette. Di contrabbando. Anche il signor Lorenzi si rivolge al marocchino; di contrabbando costano meno. Grazie Ministro! Tutto va bene!

E un grazie anche alla FIT; per lo sforzo sostenuto. Non ci aspettiamo certo una risposta alla presente; Vi siamo comunque grati, se l’avreTe letta, per il tempo che Vi abbiamo rubato e l’attenzione che ci aveTe riservato. “…Che cos’è la verità?…” chiese scherzando Pilato. E non aspettò risposta! Sono le nove della sera e tutto va bene! Il distributore è spento nonostante sia equipaggiato del dispositivo antiminori; Calogero offre stecche di sigarette di contrabbando all’incrocio fra viale Boccaccio e Corso Ancelle della Carità. Sono le nove della sera ….. e tutto va bene! 50 metri più avanti Shafira la dà via per 30 Euro. Il distributore è spento. Porca miseria, non posso nemmeno prendere i profilattici. Sono le nove della sera e non va bene un cazzo. Grazie lo stesso, Ministro! E buonanotte!

Emiliano Turillazzi

"La legge italiana, prevede che i giovani da 16 anni in poi possono acquistare le sigarette e ci sembra che, se quanto auspicato da Sirchia fosse realizzato, la responsabilità del singolo andrebbe a ramengo, perchè lo Stato per far rispettare una norma impedirebbe la libertà di tutti invece di sanzionare il singolo che non rispetta la norma". (Mc Cormick – 15 giugno 2003)

 
 
Chi siamo
Il Comitato d'Onore
Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati

MOTORE DI RICERCA INTERNO

Abbonamenti e contatti

Contattaci
Diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali

Gli opinionisti

Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea

Le librerie

La libreria Italiana
La libreria internazionale

Archivi e altro

Archivio edizioni
Links
Rassegna stampa