|
Questa volta,
signor ministro della Salute (la Sua),
signor Ministro delle Finanze (le Sue), signor direttore dell’AAMS,
signori Segretario e Presidente della Holding travestita da Sindacato,
scrivo in nome e per conto di alcune migliaia di padri di famiglia di
cui già oltre un migliaio hanno perso il posto di lavoro. Non sanno
cosa fare quando il mattino si alzano dopo aver trascorso la notte
insonne a pensare e sperare. In cosa sperano? In un miracolo. Sperano
che lor signori, riescano per un attimo a far funzionare i loro
distratti od arrugginiti cervelli, se ci sono, e
riescano a dimostrarci che anche i dipendenti dei costruttori
di distributori automatici di sigarette meritano rispetto e
considerazione; meritano di mantenere, e continuare a svolgere.
il loro lavoro.
Avete fatto
tanto casino ed avete rotto i c**gl***i quando si ventilava l’ipotesi
di mandare Rete 4 sul satellite; circa 600 lavoratori
, si disse, avrebbero perso il posto di lavoro. Tutte Balle;
nessuno perdeva il posto di lavoro. Comunque
si mossero tutti, ministri, governo, sindacati, ladri, puttane,
carabinieri, il parroco, i vigili del fuoco, il tranviere, la maestra
il fornaio, la vecchietta pensionata che stravede per Fede e tutti i
ruffianotti che se lo bevono ogni volta che pronuncia il nome di Dio
Berlusca. Ebbene anche i ns. ministri di
cui sopra hanno dimenticato ed abbandonato le loro battaglie per
armarsi e partire alla guerra in difesa della simpatica RETE 4.
Ed
i nostri. padri di famiglia? Ma che
vadano a fare in c**o! Chi se ne frega? Mica sono
collaboratori del Berlusca. Tutt’al più saranno dei sempliciotti
leghisti! Che non rompano i c**gl***i.
Signori ministri, quelli che Voi avete
messo in mezzo ad una strada, quelli cui Voi avete tolto il posto di
lavoro, quelli cui Voi avete umiliato sono quasi tutti dei tecnici e
dei venditori di elevata serietà e professionalità. Non sono dei
politici o dei politicanti; categorie che
io personalmente disprezzo poiché da sempre ritengo che debbano
comunque scendere a compromessi anche con la loro coscienza.
E non negatelo, per favore! Quei tecnici e
quei venditori non sono certo braccia tolte
all’agricoltura; e le Vs? Mi rendo perfettamente conto che anche
questa lettera cadrà nel vuoto. Non riceverà
alcuna risposta, sarà trattata come le altre; appallottolata e
gettata nel cestino, accompagnata da un seccato “v****n**lo”.
Attenzione
signori che 22 milioni di fumatori adulti e quindi elettori, e quindi
“contribuenti”, ne hanno pieni i
c**gl***i
di dover sempre e solo subire proibizioni. Adesso Vi siete
impadroniti anche dei treni. Sappiamo che vorreste
impadronirVi anche del vano scale del condominio in cui abito.
Non fatelo; Vi prenderei immediatamente a calci
nel c**o -- e chissà che il rinculo non
faccia smuovere quanto, pare, in letargo nel Vs. cervello; se un
cervello esiste! A nome di quei
padri di famiglia Vi invito a deliberare qualcosa di serio e di
veramente già proponibile; io insisto sull’utilizzo, anche temporaneo
del Codice Fiscale; Non fate che la disperazione prenda il sopravvento
e qualcuno, Vi riserVi il premio che “meritate”. Ho notato
comunque che i tabaccai, vittime di Sergio
Bistecca e Giovanni Rampino non muovono un dito; non rispondono e non
aderiscono alle e-mail inviate al Forum ed in pratica attendono senza
esprimere nemmeno un minimo accenno di solidarietà nei confronto di
chi, in fin dei conti, combatte anche per loro.
Un tabaccaio,
tempo addietro, scrisse :”Saremo anche
onesti, ma io mi sento molto coniglio”. Non bisogna essere dei
disonesti per avere il coraggio di esprimere il proprio disappunto! La
Costituzione della Repubblica italiana pone la persona umana, ogni
singola persona, al centro dell'organizzazione dello Stato e della
Società. Ne consegue quindi che le istituzioni devono mettersi al
servizio dei cittadini e non viceversa. Lo dice la Costituzione e non
un Pirla Qualsiasi; od un Umberto Bossi
qualsiasi, un Carlo Azeglio Ciampi qualsiasi, un Silvio Berlusconi
qualsiasi od un venditore qualsiasi della Carta Regina, quattro piani
di morbidezza.
E poi, come
sempre, voglio terminare questa mia con il solito richiamo
alla Ipocrisia ostentata quasi fosse un
vanto. Caro Ministro, se il fumo danneggia la salute, o, come da
Ella imposto e riportato sui pacchetti di
sigarette “..IL FUMO UCCIDE”, ebbene … IL FUMO SIA BANDITO; ELIMINATO
DAL MERCATO. E non sia, come è, un illecito
e vile arricchimento per lo Stato e per i Suoi complici.
E qui non si tratta di rimbambimento o di
saggezza. Si tratta di onestà. Qualcuno di
Voi la conoscerà! Spero! Volete, una volta per sempre, fare chiarezza
e smetterla di prenderci per il c**o? Volete smetterla di pensare solo
a “proibire”. Volete smetterla di “imporre” come fossimo tutti Vs.
burattini?
Brescia, 10 Marzo 2004
Per i molti
padri di famiglia senza lavoro:
Emiliano Turillazzi
|