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La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale

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2 Marzo 2004 - Giovedì 19 Febbraio ero ospite a casa di carissimi amici con un unico difetto: la telescemità (anche se per essere sinceri abbastanza moderata). Radicali impenitenti, non si lasciano certo sfuggire  il talk show dell’Onorevole Taradash.

Così tra una chiacchiera e l’altra  ci siamo visti tutta la trasmissione; argomento interessante: sanità pubblica o sanità privata e come contenere la spesa sanitaria. Padroni assoluti della scena, neanche a dirlo quando si toccano certi argomenti, in ordine di apparizione: il Ministro della  salute onorevole Sirchia (ma chi rappresenta? I cittadini italiani? Ma se non è nemmeno stato eletto!); il farmacologo Silvio Garattini  (il vivisezionista che da vent’anni indossa sempre lo stesso maglioncino a collo alto anche d’estate di organza di colore bianco-sporco); l’onorevole verde Alfonso Pecoraro Scanio (grazie a lui il Partito dei Verdi italiani sparirà dalla scena politica); ed alcuni personaggi minori sia in studio che in collegamento esterno.

L’onorevole conduttore verso la fine della trasmissione (all’una di notte), inizia a stuzzicare gli unici due protagonisti rimasti sulla scena: gli onorevoli Sirchia e Pecoraro, cercando di introdurre l’argomento spinoso del proibizionismo del fumo di tabacco. Il volto di Sirchia si contrae vistosamente a causa dei tic che lo affliggono anche nei momenti di relax,  la fisionomia scimmiesca di Pecoraro  non subisce mutazioni. L’atmosfera si fa rovente quando si collegano con Giuliano Ferrara che ostenta impudicamente la sua ciccia e rivendica il diritto di ogni persona adulta di fare quello che ritiene più giusto per sé. Un fulmine a ciel sereno: appare una criniera bianca che in una manciata di secondi, con documentazioni storiche in mano, stronca i  proibizionisti  paragonandoli ai nazionalsocialisti.

Finito il collegamento la parola passa a Sirchia che continua a strizzare gli occhi e la bocca  a velocità supersonica, con la sua flebile voce dice: “Non si tratta di proibizionismo, ma di tutela della salute, dobbiamo garantire la libertà di non fumare, il fumo passivo è annoverato tra gli agenti cancerogeni di primo livello”; mentre ripete a pappagallo il suo assunto non strizza nemmeno più gli occhi  (avete presente i balbuzienti quando bestemmiano? Uguale!)

Dalla maschera di Pecoraro  il disco annuncia “E’ un diritto non essere contaminati dalla sigaretta altrui, come è un diritto di chi coltiva prodotti biologici il non averli contaminati dai prodotti transgenici”. Come avvenga questa contaminazione nessuno è in grado di spiegarlo, ovvio si tratta di un postulato verde.

Mi amareggia  vedere come il regime nazi-salutista riesca a dominare la scena  cercando di spegnere ogni forma di dissenso e di onestà intellettuale, oramai i mezzi di informazione sono solo mezzi di propaganda. Nessuno sembra più rendersi conto della differenza che passa tra scienze esatte, scienze sperimentali e religioni. I membri del regime non indossano divise da preti, non ne hanno bisogno, viene loro consentito di  predicare le loro verità scientificamente assolute e chi osa metterle in discussione  viene scomunicato.

Riusciremo a ridimensionare questi nuovi pagani? Pretendono di sostituirsi a Dio, riusciremo a farli precipitare negli inferi? La battaglia è appena cominciata, un piccolo passo alla volta e il regime salutista crollerà sotto la spinta dell’onestà intellettuale. Io ci spero.

Zia Maria

 
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