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30 Marzo 2004 -
Credevo di avere
percepito un messaggio distorto provenire dalla mia radio-sveglia nel
dormiveglia mattutino, stropicciandomi gli occhi entro il bagno,
operazioni di toelette quotidiana un caffè poi mi metto alla
scrivania, accendo il computer e cerco sul web il notiziario di
regime: Rai.it.
Leggo il titolone e mi collego mentalmente alla notizia astrusa che mi
ha tolto mezz’ora prima dal mondo dei sogni: “niente sesso a
primavera? Occhio alla linea…Studio realizzato dalla rivista ‘Dimagrire’:
Particolarmente a rischio le donne fra i trenta e quaranta anni”.
L’onnipresente Raffaele Morelli, psichiatra, psicoterapeuta e
diosachecosa, direttore della rivista ‘Dimagrire’ ogni mese escogita
una trovata ad effetto per fare sopravvivere la sua rivista
specialistica, ma altamente divulgativa, sostenuta da donnette
insoddisfatte del loro aspetto fisico.
Ecco un bel pesce d’aprile: un nuovo allarme per il popolino pronto
da servire. “Chi non pratica attività amorosa in questo periodo
dell’anno rischia di ingrassare fino ad 8 chili nel giro di tre mesi”,
costituendo una minaccia per la salute pubblica essendo l’obesità una
delle prime cause di morte evitabile, seconda sola al fumo. La
polizia sanitaria dovrà intervenire al più presto per sventare questo
nuovo pericolo pubblico, nel frattempo i santoni in camice bianco
dovranno addestrare personale altamente specializzato per procurare
orgasmi alle persone insoddisfatte.
Il Ministero della Salute metterà a disposizione per tutti i
cittadini che necessiteranno di assistenza un numero verde dal nome
“orgasmo garantito” chiamata gratuita, prestazione soggetta a
partecipazione della spesa da parte dell’utente del servizio, saranno
esentati dal ticket i cittadini a basso reddito. La polizia
sanitaria sarà dotata di un congegno atto ad individuare, anche in
mezzo alla folla, gli insoddisfatti sessuali e sarà autorizzata a
prelevarli, senza bisogno di particolari permessi, e a sottoporli al
trattamento orgasmico obbligatorio. Il parlamento farà pressioni sul
Vaticano affinché liberi le persone consacrate a Dio dal voto di
castità durante i tre mesi della primavera. Anche se preti, frati e
suore costituiscono una piccola fetta della società non possono con le
loro probabili pinguedini da astinenza sessuale primaverile costituire
un cattivo esempio per il popolino. Non si tratta di ne’ coercizione
ne’ di violazione delle libertà personali, chi non gode ingrassa,
ingrassando si diventa obesi, l’obesità è gravosa per il sistema
sanitario, quindi, per il bene pubblico, l’orgasmo è obbligatorio per
legge.
Mi torna in mente un libro dello psichiatra californiano
Gregory Bateson dove sosteneva che nessuno può imporre ad un altro di
giocare, altrimenti non è più un gioco; come riusciranno i sacerdoti
in camice bianco ad imporci di essere soddisfatti sessualmente?
Zia Maria
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