26 Novembre 1999 Il mondo anglosassone sembra essere impazzito con allarmi sulla salute che si succedono con ritmo più che giornaliero; fortunatamente, lItalia sembra restare nei limiti della sanità mentale invece di sconfinare nella pazzia. Ciò è particolarmente vero per quanto concerne il fumo. Mentre qui, grazie a Dio, ci si permette ancora di fumare sotto i rituali cartelli "vietato fumare", in Nord America certi giovani sono condotti al suicidio perché scoperti a scuola con una sigaretta nella cartella; i fumatori sono apertamente chiamati stupidi se visti fumare in ristoranti (in quei pochi in cui è ancora permesso) e disturbati persino nei parchi pubblici perché il fumo passivo (nel parco!) da fastidio alla moglie di qualche fanatico che probabilmente pensa di essere il padrone parco poiché non fuma. Nel frattempo le fandonie sul fumo passivo si moltiplicano e, tristemente, sono anche avallate da certi esponenti della medicina che sono o sul libro paga dellindustria farmaceutica, o su quello di forze politiche che traggono grandi profitti dalla super tassazione delle sigarette. Viva LItalia? Si, ma con cautela. Mentre i fumatori italiani per la maggior parte godono ancora dei loro diritti, lItalia ha recentemente partecipato ad un incontro tenuto dallOrganizzazione Mondiale della Sanità. Tale incontro aveva solo unagenda: leliminazione delluso del tabacco nel mondo. LOMS, ora ampiamente controllata dal tandem economico-politico Stati Uniti/industria farmaceutica, ha messo in secondo piano sia la lotta contro malattie come lAIDS e la malaria, nonché la lotta contro fame nel mondo per dedicarsi alla guerra internazionale contro il fumatore e i produttori di tabacco. Le ragioni pratiche ed economiche di questo cambio politico sono tanto molteplici quanto chiare: lindustria del tabacco è ricca, esistono milioni di facili bersagli (i fumatori) e le accuse contro il tabacco sono facili da lanciare mentre provarle non è necessario, perché tutti sanno che "fumare fa male". Ma cosa vuol dire "fumare fa male?" LOMS risponde sputando fuori statistiche da fantascienza: tre, quattro, cinque milioni di morti lanno per via del tabacco 10 milioni lanno nei prossimi dieci anni, - no, facciamo venticinque anzi, i morti saranno 100 milioni in 30 anni, e oltre un miliardo in cinquant'anni! Queste cifre non me le sto inventando. Sto semplicemente citando lOMS. La realtà è che stiamo parlando di morti virtuali ottenute tramite computer con formule statistiche che in realtà sono formulate su una base molto semplice. Per esempio: tutti i cancri polmonari dei fumatori sono attributi esclusivamente al fumo e a nullaltro, vale a dire che anche se un fumatore lavorava in una miniera di carbone, la polvere di carbone inalata per anni non gli ha fatto nulla - e tutto è stato causato dal fumo. L87% delle malattie cardiache dei fumatori sono anche attribuite al fumo e a nullaltro, e così via. Con questo metro è ovvio che i milioni di morti possono essere fabbricati rapidamente. Questa è una frode statistica che è stata copiata dalla metodologia statistica americana del Center for Disease Control. Il software usato è chiamato SAMMEC. Gli antifumo, siano essi esponenti della professione medica o attivisti politici, se la passano liscia con le più assurde attribuzioni perché si basano sul folklore popolare che dice che "fumare fa male". Bisogna però notare che questi parolai non entrano MAI nelle specifiche, perché quelle sono le sabbie mobili in cui inevitabilmente essi affonderebbero. Allestero, dove la fanfara antifumo rende letteralmente migliaia di miliardi ogni mese, questi buffoni della scienza e della politica si sono impadroniti dei media per costruire un consenso popolare basato su ipotesi esagerate. Vediamone alcune delle più comuni, sfortunatamente importate anche in Italia. Mi riferisco a quelle stampate sui pacchetti di sigarette da uno stato incompetente che recepisce ciò che viene dallestero come manna dal cielo. Il fumo provoca il cancro. Questa è laffermazione più comune. Ma un attimo in più dattenzione rivela che la genesi del cancro è ancora ignota, e oggetto di accesi dibattiti nella comunità scientifica. Comè dunque possibile attribuire una causa a qualcosa di cui non si conosce la genesi? Ecco che gli antifumo subito menzionano il cancro al polmone, presentandolo come unepidemia quasi esclusiva dei fumatori. Unanalisi anche superficiale rivela però subito unimmagine ben diversa:
Nuoce gravemente alla salute. Pensiamoci bene: questo è un concetto con toni sensazionali che ammonta a nullaltro che pura e spicciola propaganda emozionale. Questa frase è lequivalente di Stato del "fumare fa male" unaffermazione senza vera sostanza o specifiche, e mirata alla generale ignoranza del pubblico. Il fumo nuoce alle persone che vi circondano. Tra tutte le baggianate sul fumo, quella del fumo passivo è senzaltro la più risibile e socialmente la più pericolosa. Laffermazione è risibile perché le concentrazioni dei residui di combustione del tabacco sono così infinitesimali che spesso per rilevare la presenza di alcuni dei componenti bisogna ricorrere ad estrapolazioni matematiche perché non esistono neppure strumenti sensibili abbastanza da leggerli direttamente. Persino gli studi da parte di organizzazioni che sono rabbiosamente antifumo come lOMS non hanno potuto trovare pericoli nel fumo passivo - anzi e paradossalmente, hanno trovato una funzione protettiva del fumo ambientale contro il cancro! [1] [2] Lanno scorso, una corte federale americana ha ordinato alla EPA di rimuovere il fumo passivo dalla lista dei suoi cancerogeni perché tale classificazione è basata su nullaltro che frodi scientifiche. Ma il più grande pericolo che questa fandonia rappresenta è quello sociale, in quanto trasforma il fumatore in un pericolo pubblico, trascendendo quindi ogni possibile polemica basata sulla scelta personale. Questa rappresentazione, indicativa di grande corruzione professionale e politica e di mancanza di senso di responsabilità sociale, è alla base della proibizione del fumo sugli aerei, negli uffici e, allestero, praticamente in ogni luogo pubblico parchi inclusi. Esistono solo due possibilità che spiegano il perché dellesistenza di persone che sostengono tale assurdità: o esse sono infinitamente ottuse e incompetenti, oppure (e più probabilmente) sono spinte da agende puritane e/o di corruzione politica volte a ritorni di tipo economico-politico. Il fumo provoca malattie cardiovascolari. Le malattie cardiovascolari hanno oltre trecento noti fattori concomitanti. Le possibili combinazioni derivanti dallinterazione di tali fattori in ogni singola persona possono essere calcolate a (2300 - 1), risultanti in un numero probabilmente più grande delle stelle dellintera Galassia. Le "accuse" al fumo di questo "reato" sono puramente statistiche. In tali statistiche non è assolutamente possibile eliminare le combinazioni delle concause e filtrare il fattore fumo. Infatti, tra i molti studi a sostegno di tale affermazione, uno dei più grandi studi del mondo (ancora una volta condotto dalla OMS) non ha potuto trovare unassociazione tra fumo a malattie cardiovascolari. E sapendo quale é la posizione dellOMS sul fumo, possiamo sospettare che ci abbiano provato! Il fumo nuoce al feto durante la gravidanza. Le centinaia di milioni di fumatrici che hanno avuto figli sanissimi possono testimoniare, meglio di qualsiasi "studio", la falsità anche di questo elemento di propaganda. Di nuovo, si parla di associazioni epidemiologiche multifattoriali che non hanno corrispondenza con la realtà. Lunica vera corrispondenza sembra essere quella con la politica. Si potrebbe continuare allinfinito. Bisogna dire che il fumo fa male. Perché? Perché tutte le culture del mondo hanno bisogno di un diavolo, cioè di focalizzare su e materializzare in qualcosa che rappresenti il negativo e limperfetto per avere una comparazione con il "bene". Negli Stati Uniti, in Canada, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda ai fumatori è spesso negata lassistenza medica sulla base del "costo sociale" del fumo opportunamente dimenticando lenorme apporto economico contribuito dai fumatori alleconomia dei loro Paesi tramite la tassazione sul tabacco apporto che viene ricompensato con unautentica caccia alluomo. Mi sembra di vedere in questo momento molti lettori alzare un sopracciglio, pensando increduli che io scriva esagerazioni da esaltato. Da una parte è meglio così, perché ciò significa che in Italia esiste ancora un po di sanità mentale. Per coloro che si sentano così coraggiosi da affrontare la realtà di ciò che accade ai fumatori allestero, e ora anche ai ciccioni, il resto di questo enorme sito è a loro disposizione se essi sono a conoscenza della lingua inglese. Gian Luigi Turci |