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30 Dicembre 2004
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Di solito non leggo i forum in rete
perché mi coinvolgono troppo e mi fanno perdere tempo, e perché ci
si accanisce con un piccolo manipolo di persone, mentre lo stesso
tempo può essere impiegato a comunicare con migliaia. Ma questo e mi
è stato segnalato da un amico e
concerne il nazionalsalutismo sul fumo. Tra le tante
reazioni al proibizionismo ce ne sono alcune che rivelano bene
la meschinità degli antifumo e specialmente l'ignoranza
popolare sull'argomento. Ecco un intervento tipico: "Vi
rode cari fumatori… vi rode, eh? Ci avete rovinato fin troppi
pasti con la vostra sigarettina “dopo pranzo perché ci sta
bene”. Sapere che questa cosa delle sigarette vi rode così
tanto, mi fa ogni giorno più felice!" - a cui qualcun
altro risponde: "...Noto invece sempre più frequentemente
la meschinità con cui alcuni non fumatori godano non tanto per
la loro salute salvaguardata, ma per la soddisfazione arrecata
dall’idea di limitare gli altri."
Che tristezza: la canaglia
antifumo è riuscita a spaccare l'Italia in due, e questo già
lo si sapeva - come si sa bene che numerosi sono i meschini
frustrati che godono quando (finalmente) possono comandare al capo
ufficio di non fumare: bisogna ben dare qualche soddisfazione
a chi striscia per vivere. Ma anche l'appropriata
al meschino di turno denota ignoranza:
quale "salute salvaguardata"? Il fumo passivo è un
falso ideologico, una falsa rappresentazione dell'evidenza
consciamente e una truffa pubblica portata avanti da gente come Sirchia e la Lega
Tumori, che si guardano bene dal denunciare me o
FORCES anche se li accuso pubblicamente ogni giorno di mentire
agli italiani. La ragione mi sembra
lapalissiana: se si finisce in tribunale la loro truffa è
svelata - e pure sancita.
Fumatori e antifumatori continuano a
pensare che qui si tratti dell'antipatico (a me è
simpaticissimo) "vizietto" e del mondano e poco importante
gesto di accendere la sigaretta al ristorante.
Personalmente - e come milioni di fumatori nel mondo -
risolverò il problema non
andando più al ristorante, ed i ristoratori saranno le
innocenti vittime. Questo perché ho ancora dignità abbastanza da
rifiutarmi di fumare in strada come una battona; questa è una
decisione personale che spero sia imitata da molti, ma non è
il punto.
Ciò che non si vuole ancora capire è che si
tratta di una cosa grave - e che la cosa grave è
l'adozione della truffa da parte dello Stato e dei salutisti
come metodo politico; anche, si tratta dell'adozione della
truffa da parte di certi non fumatori che non se ne possono
fregare di meno se è una truffa o no perché conviene a loro.
E queste poi solo le stesse persone che si indignano
quando truffate dal provider telefonico o dal "vucumprà" per
il CD piratato. Chi di truffa ferisce, di truffa perisce.
Non permetterò mai a me stesso di abituarmi
né al marciume morale del ministero, né a dare il
benvenuto alla truffa quando mi conviene: ne va della mia
integrità morale, che ritengo assai più importante della
mia salute statistica, di Sirchia, e degli interessi di certe
multinazionali farmaceutiche che fanno burattini di ministri e
istituzioni. Infatti, colgo anche questa occasione per
invitare tutti a disobbedire alla legge antifumo e
creare un problema politico e sociale tale da attirare
l'attenzione di chi conta i voti, cioè i
politici. Anzi, propongo addirittura una nuova linea di
condotta, presa pari pari a prestito da coloro che "se ne
fregano" della truffa perché il
fumo gli "da fastidio".
Propongo di fregarsene altamente del
loro "fastidio" tanto quanto loro se ne fregano dei diritti
altrui; propongo anche di fregarsene della tolleranza e
cortesia a senso unico, e del fatto che i fumatori possano
essere una minoranza o no. Qui bisogna farsi rispettare con
le cattive e con la forza, con le cause legali, con il
necessario "carognismo" volto a rendere la vita dei nostri
avversari il più miserabile possibile in ogni circostanza
- che si tratti di fumo o no. Il ministro della "salute"
invita alla delazione se si fuma in ufficio? Benissimo: perché
non fare una bella delazione anonima su decine di
infrazioni a vari regolamenti nello stesso ufficio? Le leggi
vanno rispettate, no? Tutte le leggi, in teoria; e in
questo Paese ne abbiamo oltre un quarto di milione, quindi
chi più carogna è più lo sia - tanto ci è stata dichiarata
guerra totale, e con la guerra totale, quindi ogni arma
vale. Non solo
quindi bisogna disobbedire la legge Sirchia, ma fare
applicare tutte le leggi alla lettera, stile sciopero
bianco: in ufficio, nel condominio, in negozio, nel
ristorante, in auto - ovunque, insomma, ci sia un antifumo che
strisci nelle vicinanze e che non si faccia gli affari suoi.
Non scherzo né sullo striscio né sull'azione. Di nuovo: le leggi vanno
rispettate, e quindi lo Stato non può che essere dalla tua parte. Che siamo una minoranza (io non ci
credo, almeno per quanto concerne l'età produttiva, che è
quella che conta) poi non importa proprio nulla, perché si può
paralizzare la situazione a volontà. Basta cercare
di convincere chi non vuole sentire, perché ti dirà che "è
così e basta": bisogna fargli invece vedere che "non
è così - punto". Inutile
cercare di apparire ragionevoli, tolleranti e logici coi bulli
di quartiere - siano essi ministri o il vicino di casa - che
interpretano la tua civiltà come debolezza e ti prendono
pure per i fondelli; il bullo rispetta solo un pugno sul
muso. Poi vedremo
"a chi rode", come dice il tapino del forum. Ricordiamoci
che rodersi dentro non serve a nessuno se non a
chi gode della tua sofferenza. Ancora: minoranza?... I gay sono una minoranza;
pure gli ebrei e i negri americani. Tutta
questa gente ha avuto in comune un
importante fattore: erano tutti presi in giro,
mortificati e ghettizzati finché non si fecero
rispettare con le cattive: i gay mettendo a soqquadro San
Francisco 25 anni fa, gli ebrei armandosi di testate nucleari,
e i negri livellando qualche centro città negli USA negli Anni
Sessanta. Risultato? Oggi è persino "scorretto" raccontare
barzellette su questa gente. La libertà, il rispetto e la
considerazione non si acquistano piangendo e nascondendosi -
ne vergognandosi di noi stessi - ma
lavorando sodo, educando gli altri, rifiutando compromessi,
rischiando ed imponendo chi si è e ciò che si fa.
I
fumatori nel mondo sono oltre un miliardo e mezzo, ed oltre 14
milioni in Italia. E' ben entro le loro capacità di rendere
politicamente scorretto, un giorno, essere stato un antifumo.
E solo questione di impiegare le energie spese nei forum o nei
lamenti in modo costruttivo dandosi da fare.
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