La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

30 Dicembre 2004 - Di solito non leggo i forum in rete perché mi coinvolgono troppo e mi fanno perdere tempo, e perché ci si accanisce con un piccolo manipolo di persone, mentre lo stesso tempo può essere impiegato a comunicare con migliaia. Ma questo e mi è stato segnalato da un amico e concerne il nazionalsalutismo sul fumo. Tra le tante reazioni al proibizionismo ce ne sono alcune che rivelano bene la meschinità degli antifumo e specialmente l'ignoranza popolare sull'argomento. Ecco un intervento tipico: "Vi rode cari fumatori… vi rode, eh? Ci avete rovinato fin troppi pasti con la vostra sigarettina “dopo pranzo perché ci sta bene”. Sapere che questa cosa delle sigarette vi rode così tanto, mi fa ogni giorno più felice!" - a cui qualcun altro risponde: "...Noto invece sempre più frequentemente la meschinità con cui alcuni non fumatori godano non tanto per la loro salute salvaguardata, ma per la soddisfazione arrecata dall’idea di limitare gli altri."

Che tristezza: la canaglia antifumo è riuscita a spaccare l'Italia in due, e questo già lo si sapeva - come si sa bene che numerosi sono i meschini frustrati che godono quando (finalmente) possono comandare al capo ufficio di non fumare: bisogna ben dare qualche soddisfazione a chi striscia per vivere. Ma anche l'appropriata al meschino di turno denota ignoranza: quale "salute salvaguardata"? Il fumo passivo è un falso ideologico, una falsa rappresentazione dell'evidenza consciamente e una truffa pubblica portata avanti da gente come Sirchia e la Lega Tumori, che si guardano bene dal denunciare me o FORCES anche se li accuso pubblicamente ogni giorno di mentire agli italiani. La ragione mi sembra lapalissiana: se si finisce in tribunale la loro truffa è svelata - e pure sancita.

Fumatori e antifumatori continuano a pensare che qui si tratti dell'antipatico (a me è simpaticissimo) "vizietto" e del mondano e poco importante gesto di accendere la sigaretta al ristorante. Personalmente - e come milioni di fumatori nel mondo - risolverò il problema non andando più al ristorante, ed i ristoratori saranno le innocenti vittime. Questo perché ho ancora dignità abbastanza da rifiutarmi di fumare in strada come una battona; questa è una decisione personale che spero sia imitata da molti, ma non è il punto.

Ciò che non si vuole ancora capire è che si tratta di una cosa grave - e che la cosa grave è l'adozione della truffa da parte dello Stato e dei salutisti come metodo politico; anche, si tratta dell'adozione della truffa da parte di certi non fumatori che non se ne possono fregare di meno se è una truffa o no perché conviene a loro. E queste poi solo le stesse persone che si indignano quando truffate dal provider telefonico o dal "vucumprà" per il CD piratato. Chi di truffa ferisce, di truffa perisce.

Non permetterò mai a me stesso di abituarmi né al marciume morale del ministero, né a dare il  benvenuto alla truffa quando mi conviene: ne va della mia integrità morale, che ritengo assai più importante della mia salute statistica, di Sirchia, e degli interessi di certe multinazionali farmaceutiche che fanno burattini di ministri e istituzioni. Infatti, colgo anche questa occasione per invitare tutti a disobbedire alla legge antifumo e creare un problema politico e sociale tale da attirare l'attenzione di chi conta i voti, cioè i politici. Anzi, propongo addirittura una nuova linea di condotta, presa pari pari a prestito da coloro che "se ne fregano" della truffa perché il fumo gli "da fastidio".

Propongo di fregarsene altamente del loro "fastidio" tanto quanto loro se ne fregano dei diritti altrui; propongo anche di fregarsene della tolleranza e cortesia a senso unico, e del fatto che i fumatori possano essere una minoranza o no. Qui bisogna farsi rispettare con le cattive e con la forza, con le cause legali, con il necessario "carognismo" volto a rendere la vita dei nostri avversari il più miserabile possibile in ogni circostanza - che si tratti di fumo o no. Il ministro della "salute" invita alla delazione se si fuma in ufficio? Benissimo: perché non fare una bella delazione anonima su decine di infrazioni a vari regolamenti nello stesso ufficio? Le leggi vanno rispettate, no? Tutte le leggi, in teoria; e in questo Paese ne abbiamo oltre un quarto di milione, quindi chi più carogna è più lo sia - tanto ci è stata dichiarata guerra totale, e con la guerra totale, quindi ogni arma vale.

Non solo quindi bisogna disobbedire la legge Sirchia, ma fare applicare tutte le leggi alla lettera, stile sciopero bianco: in ufficio, nel condominio, in negozio, nel ristorante, in auto - ovunque, insomma, ci sia un antifumo che strisci nelle vicinanze e che non si faccia gli affari suoi. Non scherzo né sullo striscio né sull'azione. Di nuovo: le leggi vanno rispettate, e quindi lo Stato non può che essere dalla tua parte. Che siamo una minoranza (io non ci credo, almeno per quanto concerne l'età produttiva, che è quella che conta) poi non importa proprio nulla, perché si può paralizzare la situazione a volontà. Basta cercare di convincere chi non vuole sentire, perché ti dirà che "è così e basta": bisogna fargli invece vedere che "non è così - punto". Inutile cercare di apparire ragionevoli, tolleranti e logici coi bulli di quartiere - siano essi ministri o il vicino di casa - che interpretano la tua civiltà come debolezza e ti prendono pure per i fondelli;  il bullo rispetta solo un pugno sul muso.

Poi vedremo "a chi rode", come dice il tapino del forum. Ricordiamoci che rodersi dentro non serve a nessuno se non a chi gode della tua sofferenza. Ancora: minoranza?... I gay sono una minoranza; pure gli ebrei e i negri americani. Tutta questa gente ha avuto in comune un importante fattore: erano tutti presi in giro, mortificati e ghettizzati finché non si fecero rispettare con le cattive: i gay mettendo a soqquadro San Francisco 25 anni fa, gli ebrei armandosi di testate nucleari, e i negri livellando qualche centro città negli USA negli Anni Sessanta. Risultato? Oggi è persino "scorretto" raccontare barzellette su questa gente. La libertà, il rispetto e la considerazione non si acquistano piangendo e nascondendosi - ne vergognandosi di noi stessi - ma lavorando sodo, educando gli altri, rifiutando compromessi, rischiando ed imponendo chi si è e ciò che si fa.

I fumatori nel mondo sono oltre un miliardo e mezzo, ed oltre 14 milioni in Italia. E' ben entro le loro capacità di rendere politicamente scorretto, un giorno, essere stato un antifumo. E solo questione di impiegare le energie spese nei forum o nei lamenti in modo costruttivo dandosi da fare.


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