La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
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14 Dicembre 2006 - Le vacche sono una minaccia globale: eh si, in tempi in cui si crede a roba come i pericoli del fumo passivo non c’è certo da sorprendersi se la nostra scherzosa predizione sul divieto di quaglia diventerà presto una realtà. Durante il periodo ascendente alla proibizione, uno degli argomenti preferiti degli antifumo di bassa lega era: “le piacerebbe se io scoreggiassi nel ristorante di fianco a lei che sta mangiando?” Chiaramente la retorica domanda sollecitava la conclusione che il fumo è “merda”. Ora il fumo non c’è più ma lo sterco antifumo è rimasto, sia moralmente che fisicamente.

Sia come sia, dopo aver letto l’articolo in inglese, è irresistibile estrapolare le conclusioni “progressiste” dello Stato Terapeutico.

Abbiamo imparato che i culi delle vacche costituiscono un "problema" per l'effetto serra più grande delle automobili e la conclusione è che bisogna tagliare le mandrie a metà.

Essendo io stesso un esperto di emissioni, potrei divertirmi, in occasione delle feste, a dare una spiegazione maccheronica del “problema” prendendo liberamente a prestito la mentalità e la “scienza” degli antifumo/ambientalisti per sostenere il mio punto. Visto poi che ogni referenza alla scienza vera non conta più nulla oggigiorno perché valgono solo gli atti di fede negli “esperti” e dato che sono un vero “esperto” nel campo delle emissioni industriali ed veicolari (ho speso 20 anni nel campo della loro misurazione), chiedo ai lettori di fare anche per me un atto di fede e di spacciare ciò che dico per scienza, mi raccomando. Se lo fa Veronesi, potete contarci che lo posso fare anch’io.

Allora, il metano libero contenuto in una scoreggia umana è molto più "pericoloso" del CO2 perché ha un effetto non solo di riscaldamento globale ma è anche "cancerogeno". Mi sembrerebbe opportuno se non doveroso che il Ministero della Salute iniziasse subito una campagna nazionale anti-scoreggia, diventando in questo modo il pioniere progressista europeo della “salute” come si vanta di esserlo già stato per il fumo. Vincere la corsa dei fessi non è nemmeno più un onore discutibile: basta cambiare i parametri e chiamarla corsa dei furbi e il gioco è fatto.

Raccomando anche la promozione di rimedi farmaceutici per contenere le scoregge e l’istigazione a litigiosità e cause per le vittime delle "scoregge passive" (specialmente in casi di divorzi e custodia dei figli). Questo sarebbe un lavoro splendido per i Codacons, che dovrebbero ringraziarmi subito e tenere d’occhio il loro portavoce, che comunque mi da l’impressione di essere uno scoreggiatore folle – e da più di un orifizio.

Perdonatemi la divagazione. Leggevamo che "[le quaglie e lo sterco] contano per il 37% di tutto il metano generato dall'Uomo; il metano è 23 volte più "riscaldante" del CO2."

Il Sig. Gagliano, dottore di FORCES, mi corregga pubblicamente se sbaglio, ma un umano produce almeno 4 chili di cacca alla settimana. Un veloce calcolo volumetrico basato sul mio stesso ano indica poi che una quaglia di media portata ha un volume espanso a pressione ambientale di circa 20 cc. Ipotizzando 5 quaglie al giorno si arriva quindi a 100cc. Notare che il contenuto di una quaglia secondo gli analizzatori dotati di tecnologia spettrometrica infrarossi INFRASCAN che usavo io non solo contiene CO2 e ossigeno libero, ma anche e specialmente ha un contenuto di oltre il 4% di CO e oltre 2.300 parti per milione di idrocarburi liberi e non fotoreattivi (i più pericolosi: cancerogeni!!!). Come lo so? Di nuovo, l’ho provato su me stesso (e su qualche amico) posizionando l'analizzatore senza i trucchi dell'Istituto Nazionale dei Tumori usati per far vedere che il fumo passivo inquina più del diesel.

Tornando però alla cacca, in un anno una persona ne produce diciamo 220 chili, più una volumetrica di gas anali pari circa 40.000 cc o 0,04 m3, senza contare quelli prodotti dalle feci stesse che evaporano nella tazza del gabinetto. Sulla base della sola popolazione italiana, quindi, il contributo all'effetto serra planetario a causa dei culi umani è di 2.400.000 metri cubi solamente in peti che, convertiti in CO2/effetto serra, equivalgono a 55 milioni e 200.000 metri cubi. A tale orrendo inquinamento bisogna aggiungere, naturalmente, lo sterco - il cui peso si aggira sul milione e 320.000 tonnellate. Per completare l'effetto-spavento: tutti gli umani inquinano il pianeta con 240 milioni di metri cubi di scoregge (equivalenti a 5 miliardi e 520 milioni di m3 di CO2) e con 132 milioni di tonnellate di feci su base annuale. Numeri grossi così li capiscono tutti ed è garantito che faranno un effettone.

Esercizio inutile ma divertente? Cattivo gusto nella scelta delle parole? Senz’altro – però ALLARME, ALLARME! Bisogna correggere il problema agendo in modo “civile e responsabile” e con le dovute leggi (ferree, mi raccomando, se no non valgono nulla; bisogna trasmettere il messaggio che si è seri): tasse, sanzioni, sorveglianze e divieti a non finire. Proporrei addirittura l'istituzione di un corpo di Carabinieri antimerda. Tanto la carne costerà il doppio perché "fa male all'ambiente" e pure anche alla salute (però basta guardare in faccia il Veronesi vegetariano per avere un’idea degli effetti dell’astensione – e non solo sul fisico).

E poi abbiamo o non abbiamo il diritto costituzionale alla salute e quello di "respirare aria pulita", perbacco?... Mi si è imposto di rinunciare alla mia sigaretta nel ristorante (invece io, assieme a milioni di altri nel mondo, ho rinunciato al ristorante) sebbene i contenuti di tossici del fumo passivo siano assolutamente irrisori. Ora io voglio che chi rutta e scoreggia al ristorante, in ufficio, sull’autobus o in ogni altro luogo pubblico sia obbligato a uscire/scendere perché sono stufo delle quaglie passive – pena la sanzione di Euro 250, raddoppiata in caso se ne molli una in presenza di una donna incinta. Voglio una legge a tutela del non scoreggiatore – e la voglio subito!! Con quale diritto poi il tuo culo riscalda il mio pianeta - oltre che avvelenare me?

Un’ultima cosa, solo per coerenza: voglio che su tutte le scatole di fagioli ed altri farinacei (nonché carne in scatola) ci sia una chiara scritta bordata in nero: “La scoreggia danneggia te e chi ti sta attorno” oppure: “Proteggi i bambini: non fare loro respirare la tua merda”.

E’ questione di salute pubblica.

Gian Turci
FORCES Italiana


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