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Ottobre 2000
- Non è forse strano che i cani abbaino tutti allo stesso tempo, senza apparente
motivo e anche se c'è molta distanza tra loro? Come sanno quando abbaiare tutti assieme?
Lo scorso Giugno,
improvvisamente - e tutti assieme - i ministeri della sanità di diversi Paesi del mondo
cominciarono (o incrementarono) l'assalto ai fumatori, vomitando le
solite morti "da tabagismo" (neanche una provabile
scientificamente), il "costo sociale per curare le malattie da tabagismo", i
"pericoli" del fumo passivo (semplicemente la frode del secolo), e la
"tossicodipendenza" dalla nicotina che, guarda caso, non crea affatto dipendenza
quando è venduta dalla Johnson & Johnson sotto forma di
"cerottoni".
Mentre il motivo per cui i cani abbaiano allo stesso tempo resta misterioso, non è
così per i ministeri della sanità: lo scorso Giugno, infatti, Glaxo aveva
pronta la pillola antifumo - un pericoloso farmaco contenente Bupropione.
Il farmaco
fu rimosso dal mercato USA perché causava severe convulsioni quando lo si
usava come antidepressivo; ma esso era costato troppo in ricerche - e così perché dunque non cambiarne il nome e darlo in pasto ai cani
fumatori?
Ecco che nasce lo Zyban, la "miracolosa" pillola antifumo,
alacremente promossa in Italia dal nuovo Ministro della Sanità, al punto
da istituire un ufficio speciale del MInistero per informazioni.
Ma come si può fare il
marketing di un prodotto così pericoloso?
Semplice: creare una cortina fumogena, far parlare i ministri della
sanità sui "grandi" pericoli del fumo e il gioco è fatto. Così lo scorso Giugno e
Luglio mentre i vari ministri schiumavano menzogne in Italia, Inghilterra, Nuova Zelanda
e Canada, fumatori malinformati e convinti di morire di chissà quale malattia
correvano a comprare il farmaco "miracoloso".
Ma, come
riporta il quotidiano britannico Independent, i poveri fumatori inglesi
stanno pagando lo scotto dell'irresponsabilità del loro ministero della sanità e del
cartello antifumo, ancora una volta dimostratisi marionette
farmaceutiche: in
Inghilterra è scoppiata un'epidemia di convulsioni. Allo stesso tempo, finora in
Canada si registrano ufficialmente tre morti per reazioni cardiovascolari, 64 casi
di convulsioni, 128 casi di reazioni allergiche, 52 di reazioni psichiatriche,
e così
via. Fortunatamente solo ben pochi fumatori italiani, si spera più smaliziati sui giochi politici
e meno impressionabili delle loro controparti anglosassoni, sono stati
adescati.
Ci si potrebbe però aspettare che i media riportassero le notizie su convulsioni e morti
con lo stesso allarmismo usato per fandonie come il fumo passivo o i "cancri da
telefonini", ma non è così - anzi, proprio l'opposto: la scelta
varia dal silenzio
totale dei media italiani alla minimizzazione dei media anglosassoni. Tale è
il potere del cartello salutista/farmaceutico, e del denaro per
spazi pubblicitari dei suoi prodotti - per non parlare dell'accanimento antifumo di
certa stampa: si taccia la verità in nome della "salute"! Che contano
pochi morti reali contro le centinaia di migliaia di morti virtuali?
Sembra che quanto disastrose siano le conseguenze sulla salute (reali e quantificabili)
causate da questa inutile roba chimica nota come prodotti di cessazione
non sia affatto importante, perché essa
è comunque promossa dai media. La
Grande Frode sul fumo continua imperterrita, indipendentemente dal costo morale, fisico,
politico, economico o sociale. Il fine - e i profitti -
giustificano sempre i mezzi, a quanto pare.
Gian Luigi Turci |