La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
Le rubriche
Chiedi all'avvocato
 


I RAGIONAMENTI DEL MENGA
Di Gian Turci


Informazioni su FORCES
Chi siamo
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame
I servizi speciali
La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Attivismo

COMPRA L'INNO DELLA LOTTA AL SALUTISMO
Sostieni FORCES acquistando questa bellissima canzone per soli $0,99!

I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

5 Gennaio 2005 - Sulla scia del Tabacchino di FORCES che ci segnala il brillante articolo su "Libero” di Davide Giacalone, direttore della rivista “Smoking” e definito “leader dei tabagisti” (mamma mia) non posso trattenermi dallo scrivere poche righe di commento. Innanzitutto con piacere riconosco il titolo di “leader” al sig. Giacalone, perché la parola “tabagista” sa tanto di “drogato”, e se Giacalone è il riconosciuto boss dei tossici e dei loro fornitori tabaccai, s’accomodi pure; io preferisco cercare di rappresentare i fumatori e sostenere le rivendite di tabacchi.

In secondo luogo, non ho potuto fare a meno di scrollare il capo con compassione leggendo l’articolo. Allora, siamo ancora al discorso che la pipa profuma e la sigaretta puzza – con l’implicazione che la pipa non dovrebbe “disturbare” nessuno; Mmmhh… non mi risulta che nel Sudafrica dei tempi andati i negri che fumavano la pipa erano considerati più “di classe” di quelli che fumavano sigarette: erano tutti uguali sotto l’oppressione dell’Apartheid; chi l'ha detto che l'oppressione non è giusta?... Se non mi sbaglio, tale distinzione non si applicava nemmeno nel ghetto di Varsavia -- eppure i nazisti sono stati gli inventori dell’antifumo! Continuando a leggere l'articolo, si raggiunge l'apoteosi quando si legge della solita “tolleranza e cortesia”: eh, sì, nei “luoghi pubblici” non si fumava già da prima – almeno per le persone “educate” come il Giacalone -- perché qualcun altro stava ancora mangiando… implicando che il fumatore è un “maleducato” quando fuma! Ergo, egli è il leader riconosciuto dei tabagisti tossici - ma solo di quelli "educati" che non fumano (e aspettano che qualche "maleducato" cominci a fumare prima di accendere); quindi va benissimo che ci sia il divieto perché i fumatori “ragionevoli” già non fumavamo prima, giusto?...

Ma i ristoranti innanzitutto non sono “luoghi pubblici”, e quindi sta al gestore decidere se si può fumare (sì, anche sigarette!) o no; e chi è disturbato dal fumo se ne può andare altrove. Inoltre il fumo “di qualità” (cioè quello della pipa che fuma il Giacalone) non è un vizio – niente affatto! Solo i proletari fumatori di miserabili sigarette sono viziati e compulsivi; il sofisticato fumatore di pipa come lui è invece un eletto -- di nuovo tra i negri dell’Apartheid – sebbene agli occhi dei non fumatori Boeri bianchi è sempre e solo un puzzolente fumatore. Diamine, tra i miserabili queste distinzioni di classe sono importanti!

Ma al peggio non c'è limite: arriva la comparazione con l’incenso, che si afferma essere cancerogeno (implicando che il fumo di pipa forse lo è di meno, o che quello di sigaretta lo è di più?), ma che non è proibito ancora nei locali “arabeggianti” (ci siamo dimenticati la Chiesa cattolica) – forse implicando che allora anche il fumo di sigaretta e di pipa – anch’essi “cancerogeni” -- dovrebbero essere permessi, oppure si implica che anche l’incenso deve essere vietato? Qui la cortina fumogena si fa più densa...

Il fatto mancato in pieno dal Giacalone, è che l’incenso non è cancerogeno – come non lo è il fumo passivo – sia esso di pipa, sigaro o sigaretta. O meglio, il fumo passivo e l’incenso sono cancerogeni così: essi contengono sostanze che, se immesse nel corpo di topolini da laboratorio (geneticamente selezionati per contrarre immediatamente il cancro) in dosi  proporzionalmente dalle 1.000 alle 100.000 volte più alte di quelle a cui sarebbe mai esposto un essere umano, potrebbero generare il cancro in alcuni dei topi. Con tale truffa metodologica si può rendere cancerogena anche l’acqua potabile: basta che esista un'agenda politica ed economica, e il gioco è fatto. Questa è la "scienza" degli "esperti" -- e non si può permettere ad “esperti” del genere di diventare le basi delle leggi dello Stato! Sto parlando troppo sopra la sua testa, signor fumatore di pipa? Allora: la realtà è che né epidemiologicamente e nemmeno praticamente il fumo passivo – come l’incenso – sono stati dimostrati cancerogeni: si tratta di una truffa passata per scienza vera e perpetrata dallo Stato e dalle istituzioni ad esso collegate. Questa gente ci governa invece di vedere il sole a scacchi; forse a lei - come a troppi italiani - il senso della giustizia è sfuggito del tutto, o forse è rassegnato ad accettare la truffa come modo di vita e di governo. Io ancora non sono riuscito ad adattarmi, e spero di non abituarmi mai; forse dovrei smettere di fumare, o forse dovrei cominciare a farmi le pipe?

E’ inutile fare vacui e fatui discorsi sulle distinzioni tra i miserabili sudafricani, signor Giacalone. Infatti, francamente, lei fa solo ridere fumatori e antifumo, che per una volta si trovano d'accordo. Invece di arruffianarsi ai nuovi bulli di quartiere e danzare attorno ad una legge basata sui summenzionati falsi, eliminiamo l'Apartheid - perché se per essere educati bisogna farsi fare fessi e pure essere multati, è immensamente più dignitoso essere "maleducati" fumando sigarette in faccia agli antifumo ed essere informati. Almeno non si passa per sofisticati beoti che fumano pipe o sigari invece di sigarette credendo di essere una razza a parte. Il problema è istituzionale, ed esiste una sola soluzione: l’abrogazione della legge antifumo – altro che “fumo di qualità” !


La costituzione di FORCES International
Il Comitato d'Onore
Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati
Statistiche del  sito
Vuoi fare pubblicità su FORCES? Clicca qui
MOTORE DI RICERCA INTERNO
Abbonamenti e contatti
Contattaci
Diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali
Gli opinionisti
Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea
L'angolo di Zia Maria
Antonio Nicoletta
Le librerie
La libreria Italiana
La libreria internazionale
Archivi e altro
Archivio edizioni
Links
Rassegna stampa