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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 
21 Aprile 2004 - Sabato scorso mi trovavo a Milano come interprete simultaneo per una di quelle conferenze dove si impara qualcosa di buono oltre che a guadagnarsi da vivere.

Al mio ritorno, usai la metropolitana da Cadorna a Famagosta, dove avevo posteggiato l'auto grazie ai divieti di circolazione, sentendo dagli altoparlanti tre volte in 15 minuti gli ammonimenti orwelliani di non fumare sui treni ed in banchina, intanto che ero appestato dallo schifoso odore di deodoranti sintetici che ora è sempre pompato nei sistemi di circolazione d'aria dopo che il profumo di sigaretta è stato reso illegale. Mentre aspettavo il treno, osservavo come ero bello con la sigaretta in bocca da diversi angoli sui vari monitor che mi riprendevano da altrettante telecamere. Sentiamoci rassicurati: il Grande Fratello non si dimentica mai di noi, perché Egli ci accompagna sempre e dovunque, per ricordarci di quanto ci vuole bene e di quanto ci tutela dagli altri e da noi stessi.

Mentre tornavo a Genova sull'autostrada (senza indossare la cintura, naturalmente)  osservavo i cartelloni luminosi a ponte sulla strada, ora ormai diventati numerosissimi forse perché qualche cugino di qualche ministro ha ottenuto l'appalto. Quei gingilli devono costare almeno 100.000 euro l'uno una volta installati, e forse anche di più. Ne contai 17 dalla Barriera di Milano al casello di Genova Nervi dove uscii. Decisi di fare nota mentale di quello che dicevano. Ecco la sequenza come la ricordo:

  1. Hai la cintura allacciata?
  2. La cintura salva la vita.
  3. Non allacciare la cintura ti costa 5 punti.
  4. La cintura salva vita e patente.
  5. Sei entro il limite di velocità?
  6. Eccedere il limite di velocità ti costa (ma come ti permetti di darmi del tu, stronzo?!...) fino a 10 punti.
  7. Sorpassi si, ma con prudenza.
  8. Controllo elettronico della velocità. (dove sarà la telecamera?... forse lo saprò tra due o tre mesi, quando mi manderanno la multa; non bisogna mai sapere dove sono le telecamere, così ci si comporta sempre "bene" per paura!)
  9. Eccedere il limite di velocità ti costa fino a 10 punti.
  10. Guidare sulla corsia di emergenza ti costa 10 punti.
  11. Niente alcol e guida sicuro.
  12. Sei entro il limite di velocità?
  13. Allaccia la cintura alla vita. (che bel giochino di parole spiritoso... chissà quante migliaia di euro hanno pagato al consulente "comunicatore" per questo "sound bite"?... ma si, tanto sono soldi nostri!)

Dal 14 al 16 non riuscii a leggerli in tempo. Stavo andando a 170.

Dopo la lunga sfilza, vicino al casello di Genova Nervi ecco il diciassettesimo cartello con l'unico messaggio che dovrebbe essere acceso oltre al caso di incidenti e code: buon viaggio -- anche se, dopo una sfilza da 112 Km. di intimidazioni e di paternalismi non richiesti e certo non graditi (e comunque ignorati), “buon viaggio” suona come una presa per i fondelli.

Forse una cosa saggia e veramente civile sarebbe spegnerli tutti, quei cartelli, se non quando servono davvero: si pensi solo al risparmio nazionale di elettricità… da parte mia ero ben impegnato a “dare il dito” ad ogni cartello. E da buon italo-canadese, penso che dare il dito sia più elegante ed anche più sicuro del grande gesto italiano quando si è al volante perché non è necessario staccare entrambe le mani dal volante, pericoloso ad ogni velocità.

Gian Turci

 
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Non mi metto la cintura.
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