FUMA CHE TI PASSA: ECCO PERCHÉ "NESSUNO" VUOLE LA SIGARETTA MENO PERICOLOSA

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29 Ottobre 2002 - Fumare è bellissimo ed offre molti vantaggi reali che oggi sono rigorosamente taciuti e distorti dalla propaganda contro il fumo – una propaganda tanto assurda quanto disonesta nelle sue premesse e nella sua implementazione. Assurda perché si propone di eliminare una radicata parte della cultura mondiale, enormi entrate economiche, nonché il lavoro di milioni di persone nel mondo. Disonesta perché fa uso di falsa e distorta informazione, legittima odio, disprezzo, emarginazione e violenza contro il fumatore, ed interferisce nel normale corso delle scelte e del giudizio dei cittadini.

E’ vero che non si può provare scientificamente che una sola morte sia stata causata unicamente dal fumo – uno scoglio di realtà contro cui le ondate di propaganda disinformativa continueranno a infrangersi. D’altra parte è altrettanto vero che, anche eliminando l’enorme mole di esagerazioni, falsificazioni, attribuzioni senza base, e manipolazioni dei dati volte a creare isterismo, esistono indicazioni statistiche sulla cancerogenicità del fumo attivo grosse abbastanza da rendere quasi impossibile l’ipotesi che esse siano tutte frutto del caso, sebbene sia opportuno ricordarsi ad ogni passo che si tratta di stime statistiche di rischioNON di comprovata causalità. (Un aumento del rischio non implica che l'evento spiacevole accadrà: se scendete dalle scale, il vostro rischio di cadere è più elevato di quando state in casa, ma non è detto che questa eventualità si verifichi!).

Ciononostante, i vantaggi ed i benefici del fumo sono, per una grossa fetta della popolazione, tali da rendere persino il rischio di cancro o altre malattie inferiori ai benefici che se ne traggono. Come fare? Una soluzione esiste.

Immaginate una sigaretta che vi metta sotto la soglia di pericolo di cancro senza togliere il piacere di fumare; immaginate che essa emetta la metà o meno del fumo passivo -- il che soddisferebbe la maggioranza dei “lamentatori” (anche se non gli ipocondriaci che “si sentono male” solo alla vista di una sigaretta); immaginate, infine, che essa abbia tutti i vantaggi della sigaretta convenzionale, come il miglioramento del comportamento individuale e sociale, di certi aspetti di destrezza fisica, il benessere psichico, la concentrazione, la capacità di studio e la creatività, la gratificazione orale e ritualistica, e così via. Ebbene, l’Istituto di Medicina  dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti (il massimo e più serio organo scientifico mondiale) ed un numero di scienziati affermano che essa esiste – già oggi.

Tale sigaretta è basata sul concetto di alterare il rapporto nicotina-catrame. La nicotina è una sostanza benefica e non cancerogena -- abbondante anche in ortaggi come i pomodori, responsabile per tutti gli effetti positivi del fumo. Il catrame, prodotto dalla combustione del tabacco, può essere responsabile per l’incremento del rischio di cancro.

Perché dunque tale sigaretta non è disponibile? Le ragioni sono le più diverse:

  • Si può speculare che l’industria farmaceutica non abbia alcun interesse alla sua promozione perché, se le attribuzioni su fumo e cancro risultassero vere, ciò significherebbe un notevole calo nella vendita delle terapie e farmaci anticancro.
  • Non è invece una speculazione il fatto che l’industria farmaceutica abbia enormi interessi nelle campagne antifumo, che finanzia abbondantemente, e che permettono ad essa la vendita dei suoi inefficaci prodotti di cessazione da fumo (quasi tutti basati su nicotina). Basta recarsi in un qualsiasi centro antifumo per vedere che la prima cosa che ti propongono è l’uso di prodotti farmaceutici. Con la sigaretta “sicura”, tale mercato sparirebbe o si ridurrebbe drasticamente.
  • L’industria delle sigarette non ha interesse alla sua produzione perché ciò significherebbe: a) ammissione legale di “colpa” (visto che la mentalità oscurantista odierna tende a vedere  ammissione di colpa in ogni miglioramento di un prodotto rispetto al precedente) e b) le varie aziende temono che l’introduzione del nuovo prodotto possa alterare le “sacre” quote di mercato che si affannano a mantenere.
  • L’industria della paura antifumo ha sempre avversato la sigaretta “sicura” (infatti, fu essa stessa a sopprimerla) per seguire la chimera dell’estinzione del fumo ma, principalmente, perché essa è diventata una potente industria che si è assicurata fiumi di fondi pubblici e privati per finanziare la sua crociata moralista e proibizionista. Una sigaretta che riduca immensamente i pericoli di cancro e di altre malattie vere o presunte significherebbe, semplicemente, che tale industria è obsoleta.
  • La “salute pubblica” dovrebbe rivedere completamente la sua disinformazione e il suo approccio al fumo collaborando con l’industria del tabacco, permettendo la pubblicità di tale sigaretta, ed ammettendo, implicitamente, sia il fallimento delle campagne antifumo, sia il mare di assurdità che va diffondendo ogni giorno per spaventare la gente e cercare di farla smettere di fumare.

E’ comprensibile, quindi, che resistenza verso una sigaretta più sicura venga da molte parti, e tutte con un interesse politico, morale ed economico ben definito al mantenimento dello status quo. E’ dunque dovere di tutti noi, fumatori e no, esercitare pressioni politiche esigendo che sia l’industria del tabacco, sia la pubblica sanità uniscano le forze in uno spirito di cooperazione che garantisca il benessere di tutti, anziché praticare una vergognosa partita a scacchi sulla pelle, sul portafoglio, e sulle libertà dei cittadini. Di fronte a una sigaretta che sia davvero e significativamente meno pericolosa, la diatriba su quanti "morti" e malattie il fumo veramente causi diventa inutile. La sigaretta più sicura è un’opportunità che non possiamo più permetterci di ignorare.

Gian Turci
FORCES Italiana