INTOLERANCE UNO

Ritorno all'angolo di Gian Turci
Ritorno al'angolo di Gian Turci
Ritorno alla pagina principale di FORCES Italiana
Ritorno alla pagina principale

31 Maggio 2001 - Se c'è una cosa che il salutismo antifumo sa fare bene, è legittimare l'intolleranza. Leggiamo le cronache: minorenne odia papà, senza dubbio per molteplici, complesse ragioni. Cercasi scusa per dargli addosso. Papà fuma; Stato dice che il fumo passivo uccide: scusa trovata. Fa causa a papà, trova stampa simpatizzante e Stato comprensivo; tutti, finalmente, legittimano l'annoso rancore. Qualche mese prima, donna asmatica muore in ufficio con poca ventilazione. Ovviamente, si tratta di un caso di rarissima sensibilità, ma nell'ufficio si fuma. Giornali: "Donna uccisa dal fumo passivo". Ciononostante, forse gli italiani riescono ancora a vedere oltre i titoli dalla stampa, ed i deputati non considerano la legge proibizionista di Veronesi, così lui propone di occupare il Parlamento. Se l'avessero proposto i fumatori, sarebbero stati dei teppisti. Fumatori assassini. Abbasso le libertà che non ci piacciono.

Il 31 Maggio si celebra la caccia al fumatore: giornata mondiale contro il fumo, trionfo della scienza rottame, serva dell'industria farmaceutica e dell'intolleranza in nome della salute. I tiranni hanno sempre bisogno di una scusa di ferro: scienza inoppugnabile dimostrò che gli ominidi negri erano inferiori; che il loro sudore era così acre da essere un assalto ai polmoni di chi stava loro vicino. Sudore passivo. Illustri scienziati dimostrarono che quelli col naso sbagliato erano portatori di malattie e di cattivo esempio. Shirer ci racconta: segnale stradale, Germania del 1937. "Curva pericolosa, velocità max. 30 Km/h. Ebrei, accelerare al massimo".

Oggi non siamo più così barbari. Il ministero della propaganda non c'è più: c'è quello della sanità. Dio proibisca discriminazioni su razza e sesso, ma benedica quelle sullo stile di vita. Il Pericolo Giallo del Duce ci fa sorridere, perché abbiamo scoperto quello vero: Philip Morris. L'odiata, onnipresente croce uncinata è rimpiazzata dal benvenuto, onnipresente disco barrato. Le camicie nere, messe in candeggina morale, sono ora camici bianchi, ma dicono la stessa cosa: non essere sani è un reato contro lo Stato. Il mondo riscopre l'avanzata medicina nazista; dopotutto, non dimentichiamoci che la prima campagna antifumo fu promulgata dal III Reich tra il '38 e il '44. Quanto labile è la memoria umana!

Gian Turci

Articolo pubblicato da "Virus", il 31 Maggio 2001