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11 Marzo 2006
- I
miei amici libertari hanno diverse ragioni per non votare, molte
delle quali sono valide e da me condivise. Però io ho sempre pensato
che chi non vota in fondo si merita tutto ciò che accade e si
rimette alla volontà di chi vota; e questo è stato il motivo per
cui, alla fine, ho sempre votato. Ma quest’anno io non voterò.
Perché? Perché sono arrivato a capire che, quando voto per qualcuno,
questo qualcuno deve rappresentare i miei interessi che
devono bilanciarsi con gli interessi altrui, non essere messi da
parte dopo avere intascato il mio voto.
Se mi faccio
un esame di coscienza, però, arrivo alla conclusione che questo oggi
non succede più. Io sono un automobilista, un astemio, un fumatore e
sono magro perché mangio di tutto ma in moderazione. All’età di 55
anni il mio sangue, cuore, capacità polmonare, colesterolo, ecc.
sono stati definiti “da libro di testo, invidia di un giovane di 20
anni”. Mi faccio diverse volte al giorno sei rampe di scale senza
mai avere il fiato grosso, anche se non faccio “esercizio” e sorrido
con compatimento quando vedo quei poveracci che (alle sei di mattina
e muniti di CD player e auricolare) fanno il “jogging” sui
marciapiedi o pedalano biciclette inalando profondamente gli
idrocarburi. Se fossi un amante della scienza rottame (che spiega
tutto a tutti) direi che questo è ciò che succede a chi fuma 20
sigarette al giorno come faccio io; e che, per tutte queste ragioni,
godo di splendida salute (incrocio le dita).
Ma torniamo al
punto e facciamoci tutti un esame di coscienza: quale partito
politico rappresenterà l’interesse dei fumatori, degli
automobilisti, di chi beve e di chi ama la Mac Donald’s, per
esempio? Nessuno, perché l’integrazione della politica, scienza
rottame e salute è praticata da tutti, Destra e Sinistra. Anzi, la
Sinistra ha già annunciato che, se vincerà, cambierà tutto ciò che
ha fatto Berlusconi -- eccetto l’antifumo (che poi si estenderà
all’antialcol, ecc.). In poche parole, sarà comunque peggio di ieri
e meglio di domani.
Qualcuno
potrebbe arguire che l’interesse del fumatore è rappresentato da chi
gli proibisce la sigaretta, gli rende impossibile la vita, gli
condiziona i figli – lo caccia fuori dalla società, insomma – così
lui smette e vive più a lungo felice e contento. A parte che questi
ciarlatani devono ancora provare scientificamente che una qualsiasi
singola morte o malattia individuale sia causata dal fumo e mettendo
anche da parte il messaggio mentecatto che ci lanciano, secondo cui
se non fumassimo o bevessimo e se fossimo quasi vegetariani non
moriremmo più, il punto è anche un altro. Rappresentare gli
interessi di qualcuno significa aiutarlo a creare, ottenere o
mantenere un ambiente favorevole a ciò che lui vuole o fa --
non creare un ambiente che qualcun altro ha unilateralmente
stabilito che “è bene” per lui; e non “cambiare la cultura”
in modo che lui diventi un emarginato ed adegui il suo comportamento
ai diktat dello Stato. Se tale è uno Stato libero, allora viva la
dittatura, che almeno si presenta più onestamente senza prenderci in
giro chiamando la proibizione “libertà da”.
“Il momento in
cui avrai permesso a un potere materiale di stabilire ciò che è bene
per te avrai incondizionatamente ceduto anima e mente a quel
potere”, mi insegnarono i padri gesuiti che mi educarono. Parole
sante, che sono sempre state la guida della mia vita. Perché uomo
libero, io non ho alcuna intenzione di lasciarmi imporre da
(o delegare a) altri ciò che è bene per me (specialmente se “esperti” e
Stato!) e non penso che la Destra o la Sinistra rappresentino i miei
interessi nell’espletamento di quelle libertà che fanno parte della
mia vita di tutti i giorni – e che, in molti modi, sono più
tangibili e più importanti di astratti concetti politici o
giuridici: il mio diritto di andare in centro con l’auto quando
voglio io, quello di accendermi una sigaretta dopo un pranzo o
un caffè, di mangiarmi un Mac Donald’s senza sensi di colpa (e
fumarcene una dietro mentre sono al tavolo perché non faccio male a
nessuno) e magari – ancora con la sigaretta accesa – di recarmi al
bar di fronte a bermi un bel Fernet pieno di alcol (ripeto che sono
astemio). Ecco una buona parte dei rituali che mi rassicurano ogni
giorno; ecco le mie piccole grandi libertà che io, insignificante
cittadino, posso toccare e verificare con mano assai più
delle astrazioni e delle parole piene di nulla di questo o quel
parolaio politico.
Ma queste
importanti libertà non sono rappresentate da nessuno e la
Sinistra ha promesso che le schiaccerà come ha fatto la Destra (o
forse peggio, per far vedere che è più “socialmente avanzata”).
Le repressioni delle libertà personali in nome delle SS - Salute e
Sicurezza - sono l’unica garanzia che entrambe offrono -- e a
questa garanzia io ci credo: più telecamere nelle strade, più
divieti di fumo, più tessere di identificazione elettronica, più
martellamento nelle scuole, multe, ZTL e balle ambientaliste a
giustificazione di politiche repressive e anti-economiche; più
cartelloni luminosi sulle autostrade, che ti ricordano di allacciare
la cintura, di rallentare perché ti fanno la foto, che ti sputano
addosso statistiche che non quadrano, che ti rammentano che il
Grande Fratello ti sta sorvegliando, ovunque tu sia; più repressioni
e tasse sul cibo che “non devo mangiare”, sulle mie sigarette, sulla
mia bottiglia di vino, sulla mia auto che non posso più usare. Più
bancarotta ideologica riempita da tette al silicone e trasmessa da
stazioni a cui per legge sono forzato a pagare il canone
anche se mi guardo bene dall’esserne contaminato. Infine, più voce,
potere politico e ancor più deferenza a delinquenti in
camice pseudo-bianco che si rifiutano di dimostrare le loro
menzogne scientificamente e che chiamano scienza ciò che scienza non
è per giustificare le loro truffe e le loro associazioni per
delinquere. Mentre diventano sempre più ricche e potenti, queste
associazioni agiscono contro di me e le mie piccole grandi
libertà di tutti i giorni. Ecco per che cosa voterei veramente se
andassi alle urne questa volta: per istituzioni marce fino al
midollo; per una “sinestra” controllata in realtà da burocrati
che non sono mai stati eletti da nessuno ma che sono i veri,
inamovibili e invincibili timonieri del vapore statale.
No, grazie;
finché non vedrò un partito che veramente rappresenti i miei
interessi e che difenda il modo di vivere che ho scelto io,
non sprecherò più il mio tempo andando a votare un truffatore
piuttosto che un altro. Tanto non cambierà nulla: ruberanno tutti a
man salve dal mio portafoglio mentre mi sputeranno addosso
statistiche con disprezzo perché loro hanno il potere e io no. Tanto
vale stare a casa in compagnia della mia amata moglie e di un
hamburger, una sigaretta e una bottiglia di vino che si berrà lei –
finché possiamo, perché un giorno i delinquenti sfonderanno la porta
di casa nostra per toglierci anche quello in nome della “salute
pubblica”. Essere sani come lo sono io non è proprio una gran
fortuna di questi tempi, perché rischio seriamente di vivere a lungo
abbastanza per vederli arrivare sulla porta di casa – e Dio
solo sa cosa farò per difendermi. Sarà meglio che smetta di fumare,
così almeno creperò prima o mi verrà l’Alzeimer (come viene a un
maggior numero di non fumatori) che mi farà dimenticare tutto, visto
che non potrò nemmeno darmi alla bottiglia che sarà diventata
illegale.
Gian Turci
FORCES Italiana |