La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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LE RAGIONI DEL NON-VOTO
Di Gian Turci


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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

11 Marzo 2006 - I miei amici libertari hanno diverse ragioni per non votare, molte delle quali sono valide e da me condivise. Però io ho sempre pensato che chi non vota in fondo si merita tutto ciò che accade e si rimette alla volontà di chi vota; e questo è stato il motivo per cui, alla fine, ho sempre votato. Ma quest’anno io non voterò. Perché? Perché sono arrivato a capire che, quando voto per qualcuno, questo qualcuno deve rappresentare i miei interessi che devono bilanciarsi con gli interessi altrui, non essere messi da parte dopo avere intascato il mio voto.

Se mi faccio un esame di coscienza, però, arrivo alla conclusione che questo oggi non succede più. Io sono un automobilista, un astemio, un fumatore e sono magro perché mangio di tutto ma in moderazione. All’età di 55 anni il mio sangue, cuore, capacità polmonare, colesterolo, ecc. sono stati definiti “da libro di testo, invidia di un giovane di 20 anni”. Mi faccio diverse volte al giorno sei rampe di scale senza mai avere il fiato grosso, anche se non faccio “esercizio” e sorrido con compatimento quando vedo quei poveracci che (alle sei di mattina e muniti di CD player e auricolare) fanno il “jogging” sui marciapiedi o pedalano biciclette inalando profondamente gli idrocarburi. Se fossi un amante della scienza rottame (che spiega tutto a tutti) direi che questo è ciò che succede a chi fuma 20 sigarette al giorno come faccio io; e che, per tutte queste ragioni, godo di splendida salute (incrocio le dita).

Ma torniamo al punto e facciamoci tutti un esame di coscienza: quale partito politico rappresenterà l’interesse dei fumatori, degli automobilisti, di chi beve e di chi ama la Mac Donald’s, per esempio? Nessuno, perché l’integrazione della politica, scienza rottame e salute è praticata da tutti, Destra e Sinistra. Anzi, la Sinistra ha già annunciato che, se vincerà, cambierà tutto ciò che ha fatto Berlusconi -- eccetto l’antifumo (che poi si estenderà all’antialcol, ecc.). In poche parole, sarà comunque peggio di ieri e meglio di domani.

Qualcuno potrebbe arguire che l’interesse del fumatore è rappresentato da chi gli proibisce la sigaretta, gli rende impossibile la vita, gli condiziona i figli – lo caccia fuori dalla società, insomma – così lui smette e vive più a lungo felice e contento. A parte che questi ciarlatani devono ancora provare scientificamente che una qualsiasi singola morte o malattia individuale sia causata dal fumo e mettendo anche da parte il messaggio mentecatto che ci lanciano, secondo cui se non fumassimo o bevessimo e se fossimo quasi vegetariani non moriremmo più, il punto è anche un altro. Rappresentare gli interessi di qualcuno significa aiutarlo a creare, ottenere o mantenere un ambiente favorevole a ciò che lui vuole o fa -- non creare un ambiente che qualcun altro ha unilateralmente stabilito che “è bene” per lui; e non “cambiare la cultura” in modo che lui diventi un emarginato ed adegui il suo comportamento ai diktat dello Stato. Se tale è uno Stato libero, allora viva la dittatura, che almeno si presenta più onestamente senza prenderci in giro chiamando la proibizione “libertà da”.

“Il momento in cui avrai permesso a un potere materiale di stabilire ciò che è bene per te avrai incondizionatamente ceduto anima e mente a quel potere”, mi insegnarono i padri gesuiti che mi educarono. Parole sante, che sono sempre state la guida della mia vita. Perché uomo libero, io non ho alcuna intenzione di lasciarmi imporre da (o delegare a) altri ciò che è bene per me (specialmente se “esperti” e Stato!) e non penso che la Destra o la Sinistra rappresentino i miei interessi nell’espletamento di quelle libertà che fanno parte della mia vita di tutti i giorni – e che, in molti modi, sono più tangibili e più importanti di astratti concetti politici o giuridici: il mio diritto di andare in centro con l’auto quando voglio io, quello di accendermi una sigaretta dopo un pranzo o un caffè, di mangiarmi un Mac Donald’s senza sensi di colpa (e fumarcene una dietro mentre sono al tavolo perché non faccio male a nessuno) e magari – ancora con la sigaretta accesa – di recarmi al bar di fronte a bermi un bel Fernet pieno di alcol (ripeto che sono astemio). Ecco una buona parte dei rituali che mi rassicurano ogni giorno; ecco le mie piccole grandi libertà che io, insignificante cittadino, posso toccare e verificare con mano assai più delle astrazioni e delle parole piene di nulla di questo o quel parolaio politico.

Ma queste importanti libertà non sono rappresentate da nessuno e la Sinistra ha promesso che le schiaccerà come ha fatto la Destra (o forse peggio, per far vedere che è più “socialmente avanzata”). Le repressioni delle libertà personali in nome delle SS - Salute e Sicurezza - sono l’unica garanzia che entrambe offrono -- e a questa garanzia io ci credo: più telecamere nelle strade, più divieti di fumo, più tessere di identificazione elettronica, più martellamento nelle scuole, multe, ZTL e balle ambientaliste a giustificazione di politiche repressive e anti-economiche; più cartelloni luminosi sulle autostrade, che ti ricordano di allacciare la cintura, di rallentare perché ti fanno la foto, che ti sputano addosso statistiche che non quadrano, che ti rammentano che il Grande Fratello ti sta sorvegliando, ovunque tu sia; più repressioni e tasse sul cibo che “non devo mangiare”, sulle mie sigarette, sulla mia bottiglia di vino, sulla mia auto che non posso più usare. Più bancarotta ideologica riempita da tette al silicone e trasmessa da stazioni a cui per legge sono forzato a pagare il canone anche se mi guardo bene dall’esserne contaminato. Infine, più voce, potere politico e ancor più deferenza a delinquenti in camice pseudo-bianco che si rifiutano di dimostrare le loro menzogne scientificamente e che chiamano scienza ciò che scienza non è per giustificare le loro truffe e le loro associazioni per delinquere. Mentre diventano sempre più ricche e potenti, queste associazioni agiscono contro di me e le mie piccole grandi libertà di tutti i giorni. Ecco per che cosa voterei veramente se andassi alle urne questa volta: per istituzioni marce fino al midollo; per una “sinestra” controllata in realtà da burocrati che non sono mai stati eletti da nessuno ma che sono i veri, inamovibili e invincibili timonieri del vapore statale.

No, grazie; finché non vedrò un partito che veramente rappresenti i miei interessi e che difenda il modo di vivere che ho scelto io, non sprecherò più il mio tempo andando a votare un truffatore piuttosto che un altro. Tanto non cambierà nulla: ruberanno tutti a man salve dal mio portafoglio mentre mi sputeranno addosso statistiche con disprezzo perché loro hanno il potere e io no. Tanto vale stare a casa in compagnia della mia amata moglie e di un hamburger, una sigaretta e una bottiglia di vino che si berrà lei – finché possiamo, perché un giorno i delinquenti sfonderanno la porta di casa nostra per toglierci anche quello in nome della “salute pubblica”. Essere sani come lo sono io non è  proprio una gran fortuna di questi tempi, perché rischio seriamente di vivere a lungo abbastanza per vederli arrivare sulla porta di casa – e Dio solo sa cosa farò per difendermi. Sarà meglio che smetta di fumare, così almeno creperò prima o mi verrà l’Alzeimer (come viene a un maggior numero di non fumatori) che mi farà dimenticare tutto, visto che non potrò nemmeno darmi alla bottiglia che sarà diventata illegale.

Gian Turci
FORCES Italiana


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