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12 Luglio 2006 [16:10 GMT] - Le menzogne che si fanno circolare - Abbiamo detto che nemmeno l'ANSA si è sentita obbligata a fare il suo dovere di informare il pubblico italiano sulla storica sentenza americana concernente il tabacco. Ma la stessa agenzia si sente invece in dovere di circolare qualunque frode o cazzata vomitata dagli antifumo, dando un'idea della credibilità di questa agenzia. Questa volta ci sarà un miliardo di morti "a causa" del tabacco entro la fine del 21° secolo! Non vale nemmeno la pena di commentare sull'assurdità di una proiezione in avanti di 94 anni perché la stupidità è più che lampante. La proiezione-frode è stata generata dai soliti truffatori dell'American Cancer Society che, come i loro cloni italiani, continuano a sparare menzogne sensazionaliste sul fumo ma non accettano >mai< una discussione scientifica per dimostrare almeno un morto. Perché? Perché questi ciarlatani hanno la coda di paglia - ecco perché! Ma, evidentemente,  hanno il cuore e le orecchie delle agenzie giornalistiche; la verità che ogni simile ama il suo simile è confermata ancora una volta.

6 Settembre 2005 - Fare la doccia può danneggiarvi il cervello - Dalla scuola di medicina della North Carolina arriva l'ennesima idiozia sui pericoli per la "salute": tracce di manganese respirate mentre si fa la doccia potrebbero influenzare il cervello e causare tremori. "Dieci anni di docce in acqua che contiene le concentrazioni di manganese permesse in America esporrebbe i giovani" (forse gli "scienziati" pensano che i più anziani non fanno la doccia) "a livelli tre volte più alti di quelli che sono stati notati nel cervello dei ratti."

Ciò che non si dice è quanto difficile sia persuadere un ratto a farsi una doccia al giorno per 10 anni, né si precisa che esposizione non significa danno (regola d'oro anche per il fumo passivo), né si parla di soglie di tolleranza che invece esistono, né si menziona che, tra le docce, c'è tutto il tempo di eliminare il possibile accumulo da esposizione. Ma l'importante è mantenere il clima di paura - la paura di esistere. Più si ha paura, infatti, più si diventa ricettivi a nuove paure e obbedienti a intimidazioni.

6 Settembre 2005 - Se la mamma incinta è fumatrice il bimbo è ad alto rischio di bullismo - Bisogna dare addosso al fumo sempre e comunque, e più menzogne si dicono meglio è. Sappiamo anche che è importante che media "responsabili" aiutino i truffatori a "liberare" il popolo dall'abitudine alla sigaretta e a sostituirla con quella ai farmaci, che meglio pagano le mazzette alle "autorità" sanitarie e ai budget pubblicitari dei media, permettendo quindi loro di portarci quotidianamente sempre più spazzatura della qualità di quella sotto.

Ecco dunque che La Repubblica continua a conformarsi diligentemente al programma pubblicando l'ennesima cazzata sul fumo, proveniente nientemeno che dal British Journal of Psychiatry, bollettino dell'importante Royal College of Psychiatrists, e che conferma il già noto fatto che anche notevoli istituzioni sono precipitate nel fondo del barile della corruzione e della scienza rottame. Quando leggiamo: "Lo studio... si propone di dimostrare un legame biologico tra i vizi prematerni e comportamenti antisociali dei piccoli... esiste un piccolo, ma significativo legame tra il fumare durante la gravidanza e i comportamenti bulleschi dei figli... La nicotina influenza lo sviluppo cerebrale del feto... ecc.",  dobbiamo sempre tenere a mente che sono tutte cose non dimostrate e assolutamente non dimostrabili, che vengono intenzionalmente  accumulate per radicare la cultura del "fumo fa male" visto che non esistono prove scientifiche al riguardo -- altrimenti sarebbero già state spaparazzate ai quattro venti da decenni e il tabacco già reso illegale da parecchio tempo.

Tra l'altro (leggere articolo) il 4-11% (ma è il 4 o l'11...? decidetevi!) di incremento di rischio di un terzo, anche se il nesso fosse biologicamente plausibile, non costituisce affatto "quanto basta" per poter affermare che c'è un rischio reale, come invece ci disinformano La Repubblica e i mascalzoni che hanno circolato questa notizia. Invece tali cose dimostrano appieno la disponibilità dei media alla diffusione della frode informatica e della paura come pratica socio-politica. Che le donne incinta fumino pure: nel frattempo, aggiungiamo quest'idiozia alla nostra collezione delle "malattie causate dal fumo" che è ora arrivata al numero 119 -- nessuna delle quali, va da se, può essere scientificamente dimostrata che sia realmente causata dal fumo. Vale la pena di fare un'ultima considerazione: le mamme dei fessi sono sempre incinta... e questa è un'ottima spiegazione empirica per l'esistenza di tanti bulli arroganti - specialmente tra gli antifumo.

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6 Settembre - Gli uomini che non si radono scopano poco e sono soggetti a infarti! - Ecco alla ribalta un accanito concorrente alla nostra Coppa Scienza Rottame. Uomini, vi piace tenere la barba lunga? La vostra salute è in pericolo, e la "gnocca" voi la vedete col binocolo! Queste sono le sconvolgenti rivelazioni dell'ultimo "studio" epidemiologico dell'Università di Bristol che afferma che, su 835 uomini deceduti, ben il 45% non si radeva quotidianamente. Va da se che, per usare la stessa logica dell'antifumo, è stato qui "stabilito un nesso causale" tra la rarità del rasoio e la frequenza degli infarti! Perché no? Il problema della plausibilità biologica dello studio è stato risolto nel solito modo: dando un colpetto al fumo, pratica universale di tutti i truffatori politici, medici e "scientifici" per farla franca con ogni frode: "Probabilmente l'associazione tra rasatura non frequente e morte è legata al troppo fumo e ad altri fattori sociali", dicono i parassiti che legittimano i loro lauti stipendi. Suggeriamo all'Istituto Tumori di Milano di chiedere subito al ministero della "salute" (o a Big Pharma, tanto è lo stesso) qualche centinaia di migliaia di Euro per stabilire un nesso causale triplice tra barbuti, cancro polmonare e fumatori e confermare così che "il fumo fa male" e "cambiare la cultura"! L'Istituto potrebbe usare come solida base scientifica lo studio summenzionato, che non danneggerebbe certo (anzi, forse migliorerebbe) la generale qualità scientifica dell'evidenza sulla quale è basato il divieto di fumo e lo sperpero di milioni di Euro dei contribuenti in campagne contro le sigarette.

9 Marzo 2005 - Il fumo causa di tutti i mali: adesso "causa" anche il cancro del rene - Sempre sulla base delle statistiche fraudolente e della meta-analisi (studio degli studi) di altra scienza rottame, ecco una nuova "associazione" per aggiungere benzina al fuoco antifumo (e alla nostra lista), aumentare la truffa dei "costi sociali" e giustificare propaganda. Lo "studio" meta-analisi, condotto da Jay D. Hunt della Louisiana State University Health Sciences Center a New Orleans, mette assieme studi discordanti (illecito) per raggiungere una ridicola elevazione di rischio statistico del 22% per le donne e il 50% per gli uomini. L'epidemiologia seria non considera valide le elevazioni di rischio inferiori ad almeno il 200%.

Gli stessi rottamai statistici che hanno condotto lo studio ammettono che "il rischio è piccolo". Però dovrebbero spiegarlo a Sirchia, che continua a chiamare "scienza" un'elevazione di rischio del 30% basata su questionari a memorie, e fa il sordo quando gli si chiede di procurare gli studi perché sa benissimo che sta mentendo, ma fa il furbo (e il prepotente) perché è il ministro e si crede di poterla fare franca con informazione fasulla mentre beffeggia 14 milioni di fumatori italiani.

2 Marzo 2005 - Il sale causa decine di migliaia di morti, e va regolato - Tra i programmi di controllo totale della vita e delle abitudini delle gang salutiste internazionali continua a spiccare il sale, nuovo killer statistico della scienza rottame. La storia del sale fu da noi riportata già dal 2002, quando si affermò che il sale "uccide" oltre 150.000 persone all'anno negli Stati Uniti. Come sempre si sta parlando di studi-rottame condotti con questionari simili a quelli usati per far vedere che il fumo passivo fa male (anche se non fanno vedere manco quello). Ma oggi ciò non importa: dire il falso al popolo e promulgare divieti e regolamenti sembra essere diventata la "job description" di ogni buon ministro della salute. Mentre in Italia si copiano tutte le truffe d'amblé, negli Stati Uniti però è ancora obbligatorio un passo intermediario chiamato azione legale, che di solito è preludio a nuovi regolamenti. Come da procedura dunque, ecco che l'unione "consumatori" CSPI (che non ha nulla da invidiare ai Codacons né per fanatismo, né per uso di scienza rottame) fa causa al governo federale perché vuole che il sale sia regolato come se fosse un additivo pericoloso, a dispetto che la Food and Drug Administration lo riconosca come sicuro. Con l'incredibile faccia tosta dei salutisti, la CSPI afferma: "Non è possibile che la FDA osservi la scienza disponibile e poi dica che il sale è sicuro tenendo la faccia seria". Già, la "scienza" dei questionari e delle truffe: oggi essa è ciò che detta legge nei ministeri e nei tribunali. Nel frattempo, la CSPI continua a incassare milioni di dollari farmaceutici; per l'esattezza, $749,999 per indurre odio contro i bevitori (e dando un colpo al sale strada facendo). Non c'è scampo né sembra esserci eccezione: dove c'è antifumo e salutismo, ci sono i venduti alle multinazionali farmaceutiche. Ma alla gente piace essere governati da Big Pharma, no? Almeno non si fuma nei locali pubblici...

29 Gennaio 2005 - I telefoni cellulari mettono a rischio i bambini - Il solito studio rottame epidemiologico caso-controllo ci dice che l'uso dei telefoni cellulari da parte dei bambini incrementa il rischio di tumori all'orecchio e al cervello. In preda al panico, un produttore smette immediatamente di produrre telefonini diretti ai bambini, mentre si parla di piazzare "avvertimenti sanitari" sui telefonini. Nulla di nuovo sul fronte della spazzatura scientifica prodotta dall'industria della paura. In realtà non è mai stata stabilita una causalità tra le modestissime emissioni del telefonino ed alcun tipo di cancro - proprio come per il fumo passivo. Telefona pure.

29 Gennaio 2005 - Ani sotto investigazione - In un tempo dove si ha paura di tutto perché tutto causa tutto (quindi meglio vietare o regolare tutto), c'è poco da stupirsi che anche i peti dei bovini siano percepiti come una minaccia alla "salute pubblica", e che quindi richiedano "interventi" statali da miliardi. Misurare i peti bovini è la prossima grande avventura dei prodi salutisti californiani. "Quanto gas esce da una mucca è una delle domande più all'avanguardia nel campo del controllo della qualità dell'aria oggigiorno.... La California si sta preparando per la prima volta ad imporre controlli dell'inquinamento atmosferico sugli animali da fattoria". Tra i killer ambientali sono annoverati anche polli e tacchini - tutti responsabili delle emissioni di metano. Lo "studio" sui nuovi avvelenatori della nostra salute è finanziato, naturalmente, dalla U.S. Environmental Protection Agency, la stessa che ha lanciato in grande la frode del fumo passivo nel 1992 e che fu (infatti) condannata per frode nel 1998. Ma in America come in Italia quando le truffe le fanno le istituzioni, non solo non si paga lo scotto, ma addirittura si avanza in potere. Il che è come dire che i delinquenti dettano legge. Si è spesso scherzato sulla "quaglia vietata" (le quaglie sono sempre stato un cavallo di battaglia antifumo, che le comparano al fumo passivo). Nella logica della paranoia e dell'idiozia, quindi, è solo consequenziale che tutti i culi animali e umani debbano essere prima regolati e poi sanzionati in nome della "salute".

 

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