"La caffeina nelle bibite, che gli americani bevono più dell'acqua, non è aggiunta per il sapore, ma per creare dipendenza fisica nel consumatore. Questo è ciò che i ricercatori che hanno condotto lo studio affermano, comparando la caffeina nelle bibite alla nicotina nelle sigarette". Che delinquenti, queste maledette multinazionali come la Coca Cola e la Pepsi! Si meritano proprio di pagare per il male che stanno facendo... Cause legali sono in preparazione, naturalmente, quindi il Ministero della Sanità, e quello delle Finanze italiano dovrebbero accodarsi per una causa in USA... e per poi prendere il meritato calcio nel sedere. Tutte la cause portate avanti da altre nazioni dall'interno degli USA sono infatti rigettate, giustamente, per ragioni di non-competenza, ma le ricompense disponibili per gli squali legali americani sono troppa tentazione. Così anche l'Italia vuole far causa... per cosa? Ma per i danni del "tabagismo", naturalmente!
Vi sono familiari queste parole? Non le avete per caso già lette o sentite da qualche altra parte? ... forse le sigarette..? Il cartello salutista getta le basi per ancora un'altra profittevole avventura 'per il nostro bene': la guerra alla caffeina. Non ridete, e non pensate che ciò sia assurdo. La scienza rottame sviluppate per emarginare i fumatori, tassarli, nonché per spaventare i non fumatori con i non esistenti pericoli del fumo passivo è identica, e con la stessa sostanza. La caffeina è pericolosissima, tanto quanto la nicotina, che naturalmente cessa di essere pericolosa quando venduta dall'industria farmaceutica come prodotto di cessazione... Quando vedremo avvertimenti sanitari anche sul caffè? Dov'è Veronesi? Calma, una crociata alla volta, pover'uomo! E non dimentichiamoci neppure della pubblicità "progresso", che potrebbe suonare così: "ancora un caffè, e la salute più non c'è".
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