FORCES Italiana

ISTERISMO SALUTISTA & SCIENZA ROTTAME
ARCHIVIO 2002

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FALEGNAMI, DONNE… TUTTI… ALLARME! ALLARME!!! - Segatura, raggi solari, pillole anticoncezionali, terapia ormonale, ed altre 12 sostanze sono state appena aggiunte alla lista dei “cancerogeni noti” dal National Toxycology Program statunitense! --- PER CHI SUONA LA CAMPANA... DEL CANCRO? - 16 Dicembre - Sebbene importante e di carattere universale, la truffa del fumo passivo non è certamente l’unica nell’arena del circo degli autorevoli clown “anticancro” di stato e privati. I “rischi” di cancro sono ormai una miriade, e tutti sostenuti da chi ha da guadagnare potere e fondi di stato. Con i burocrati e le funzioni di stato che si moltiplicano come ratti, la burocrazia deve continuare a giustificare la sua esistenza parassita, e il campo migliore è senz’altro quello della “salute”. Carburante indispensabile per alimentare tale parassitismo sono gli “studi” e i “rapporti scientifici”, concepiti per mantenere il livello di isterismo popolare il più alto possibile, in modo che il popolo stesso richieda ancora più “studi” – il che a sua volta procura più fondi pubblici per trovare ancora più pericoli. Tale circolo vizioso cresce ogni anno, costando al pubblico migliaia di miliardi in qualsiasi valuta, mentre truffatori e burocrati si moltiplicano, ridendo mentre portano i vostri soldi in banca alla faccia dell’inflazione. Ma, più “pericoli” di cancro sono scoperti, più vale la regola: “Se tutto provoca il cancro, nulla provoca il cancro”. Fuma pure (e mangia, e bevi…)!

I TELEFONINI MODIFICANO LA STRUTTURA CEREBRALE - 12 Dicembre 2002 - Continua la campagna salutista antitelefonini. Ci dice Il Nuovo: "Uno studio svizzero conferma: l'uso dei telefonini agisce sul cervello. La ricerca, però non si pronuncia sulle conseguenze per la salute di chi usa il cellulare". No, questo non è l'intento di questo "studio". Tobaccum docet: nelle fasi iniziali della Truffa del Secolo non ci si scagliava direttamente contro il tabacco, ma si diffondevano informazioni su "studi" (di scienza rottame, naturalmente) per creare lo sfondo isterico-culturale necessario per assicurare il successo della futura propaganda. Bisogna tenere a mente che l'industria delle comunicazioni è molto ricca, e quindi un ottimo candidato per cause legali di enormi dimensioni che frutteranno miliardi ai predatori salutisti. L'investimento a medio termine consiste proprio in questo tipo di "studi", che suggeriscono tanto ma non provano nulla. Quando ce ne saranno abbastanza, si comincerà a parlare di "montagna di evidenza", che detta più regolamenti, tasse e cause legali per compensare le "vittime" e i "costi sanitari". Compagnie come la Motorola, che furono fiere (assieme alla McDonald's) di essere tra le prime a cacciar fuori i fumatori usando il "progresso" della scienza rottame sul fumo passivo saranno dunque le vittime della medicina che hanno contribuito a promuovere. Il fatto poi che non si potrà dimostrare che i telefonini causano malattie sarà totalmente irrilevante, perché "lo sapranno tutti che i telefonini fanno male", ed avere il telefonino all'orecchio sarà proprio come avere una sigaretta in bocca. E mentre la disonestà continua, quando sentiremo che "I cellulari fanno male sempre e comunque?" Circa tre anni dovrebbero essere sufficienti. Prossimamente, dunque, sullo schermo dell'idiozia isterica. Arrivederci!

USA: 2.600 MORTI E 570.000 FERITI PER I TELEFONINI! engsmall.gif (1030 bytes) – 9 Dicembre 2002 - Il centro per l’analisi dei rischi dell’università di Harvard ha pubblicato uno studio questa settimana che rivela l’esistenza di 2.600 morti e 570.000 feriti ogni anno attribuiti ad autisti che si sono fatti distrarre dai telefonini”.  I salutisti amano le cifre da circo equestre. L’isterismo contro i telefonini ne ha bisogno per scatenare la necessaria paranoia. Per fortuna la scienza rottame arriva a soccorso. Naturalmente, il numero dei “morti” in questione non ha nulla a che vedere con veri cadaveri o certificati di morte, ma è solo un artificio statistico – lo stesso usato per creare i 90.000 morti da fumo in Italia, o i 400.000 e oltre negli USA (che poi muoiono di nuovo per il sale, l'alcol, le malattie cardiache, ecc.), o i due, tre, cinque milioni di morti nel mondo (a seconda del bisogno politico) per via del “tabagismo”. L’articolo cui ci colleghiamo denuncia la truffa eloquentemente: “[si tratta di] studi difettosi e predeterminati che possono produrre solo un risultato. Se contiamo il numero degli incidenti del surf sulla neve durante un anno, possiamo arrivare ad un provocatorio numero che fa notizia al telegiornale della sera, ma finché non lo confrontiamo con incidenti sciistici, motociclistici o alpinistici non abbiamo idea di quanto pericoloso sia”. Viene alla mente la fanfara del “30% d’incremento di rischio sul fumo passivo”. Trenta percento di che, cari amici in malafede o incompetenti e tendenziosi? Volete dire che un non fumatore esposto al fumo passivo tutto il giorno diminuisce le possibilità di evitare il cancro polmonare dello 0,003%? Si… ma allora perché non ce lo dite?...  Avete paura che il pubblico vi rida in faccia?... L’articolo continua con l’esame di diversi – ma certamente non di tutti – i difetti metodologici di questo tipo di “studi”, volti alla proibizione o alla tassazione di beni o comportamenti.

IL SALE UCCIDE 150.000 PERSONE SOLO NEGLI USA! engsmall.gif (1030 bytes) - 18 Novembre 2002 “La American Public Health Association afferma che oltre 150.000 vite all’anno potrebbero essere salvate se si riducesse il contenuto di sale nei cibi conservati e nei cibi dei ristoranti nei prossimi dieci anni. Una risoluzione passata Martedì scorso all’incontro annuale dell’associazione in Philadelphia raccomanda una collaborazione con i produttori di alimentari per raggiungere questo scopo”. Per “collaborazione”, naturalmente, su intende che se i produttori non eseguono gli ordini (“raccomandazioni”) dei nazisti della salute seguiranno cause da miliardi di dollari e produzione in massa di scienza rottame statistica per sostenerle. Tra parentesi, quanti dei 150.000 “morti da sale” sono stati riciclati dalle statistiche-truffa sul tabacco? I truffatori della “salute pubblica”, infatti, sono espertissimi nella “moltiplicazione dei morti”, grazie al miracolo delle “attribuzioni” statistiche multifattoriali. Se non fossimo in tempi di pazzesca paranoia, le affermazioni della Public Health Association farebbero ridere, perché basate su ipotesi che non possono essere provate. Purtroppo invece bisogna prenderle molto seriamente, perché questi ciarlatani sono riusciti ad arrivare al potere politico, per cui leggi, propagande, regolamenti, discriminazione e tasse sono realmente dietro l’angolo.

ATTENZIONE: I PROFUMI FANNO MALE ALLA SALUTE! L’ENCICLOPEDIA CHE DEVI CONOSCERE PRIMA DI REGALARE UN PROFUMO engsmall.gif (1030 bytes) 21 Ottobre 2002 - In tempi in cui l’intelligenza è ormai ridotta a due narici, è logico che il turno del profumo segua a ruota quello del fumo passivo. E, come vent'anni anni fa’ il fumo “passivo” non dava fastidio a nessuno (infatti, praticamente nessuno si rendeva conto che esistesse) e oggi è invece causa di mille ipocondrie, così il profumo è anch’esso nell’occhio del ciclone. Naturalmente, anche per questo crescente isterismo, leggiamo di sfilze di camici bianchi che confermano “studi” ed altra “evidenza”, nonché leggiamo di “horror stories” come in questo articolo, dove le “vittime” addirittura cambiano i turni di lavoro per non essere esposte al profumo passivo, mentre “ammonimenti” (su cause legali) sono lanciati all’industria dei profumi per “campagne pubblicitarie responsabili”, e forse, chissà, un giorno si richiederà loro di fare profumi che non abbiano odore, e con tanto di avvertimenti sanitari! Quindi, attenzione profumatori incalliti (che magari gioite sul divieto di fumo): anche per voi arriveranno multe salate e segregazione che, naturalmente, potete evitare se conformate il vostro comportamento ai piagnoni, agli isterici e agli ipocondriaci e non vi profumate. Dopo tutto, vi si dirà che il vostro diritto è rispettato, che siete liberi di profumarvi quanto volete (a casa vostra), e che siete sempre liberi di “scegliere” di farlo – basta che paghiate sonore multe, e accettiate di essere cacciati fuori dai locali pubblici… perbacco, non sia mai detto che i fascisti bianchi non rispettino la libertà di scelta! Ci colleghiamo alla sezione “raddrizziamo i profumatori” del sito di FORCES International per una rassegna di questa nuova ondata ipocondriaca nordamericana, prossimamente sui nostri schermi!

ALLA RICERCA DELLA CORRELAZIONE - Di Gina Kolata, New York Times9 Settembre 2002 - Una correlazione! VOGLIAMO una correlazione! Perché non ce n’è una? Perché si è sprecato tutto quel denaro in questo studio, e non si è trovata una correlazione? Questo interessante articolo del New York Times, tradotto per i lettori di FORCES Italiana, è uno splendido esempio dell’ottusa trasposizione quasi medievale dal soprannaturale al soprastatistico, conseguenza diretta della religione salutista: uno studio non è condotto per verificare se un pericolo esiste, ma è considerato un’investimento per avanzare il preconcetto di un’agenda politica; e se lo studio non è manipolabile, è un cattivo investimento! Uno studio da otto milioni di dollari, finanziato sotto la pressione dei soliti manipoli di fanatici attivisti salutisti dal National Cancer Institute americano "…Non ha trovato evidenza che alcuni pesticidi, gas di scarico o fumo di sigaretta siano collegati al cancro", mentre precedenti studi minori avevano fatto vedere un incremento di rischio del tre percento – un incremento di rischio statistico assolutamente insignificante che avrebbe già dovuto indicare che non c’è nulla da preoccuparsi, visto che si è ben lontani dal 200% e più di incremento necessario per destare preoccupazioni (nota: l’incremento di rischio di cancro per il fumo passivo raramente eccede il 15%). Ma chissenefrega? E’ la politica che conta, e bisogna assolutamente far vedere che pesticidi, fumo e gas di scarico causano il cancro, altrimenti dove vanno a finire la nostra propaganda isterica e i fondi pubblici e privati che riceviamo? Quindi otto milioni di dollari dei contribuenti sono buttati per arrivare alla già evidente conclusione che il rischio non esiste.

Ma Geri Barish, presidente di un gruppo salutista, afferma di sapere che gli inquinanti studiati sono pericolosi – essi, infatti, determinano il cancro negli animali da laboratorio. Ciò che produce cancro in topi esposti a quantità immense delle sostanze esaminate non lo produce necessariamente nelle persone alle quantità infinitesimali cui esse sono esposte – e QUESTA è la base delle truffe sul fumo, e su mille altri pericoli ambientali. "Le fumatrici, per esempio, non avevano più cancri al seno delle non fumatrici. Il risultato ottenuto a Long Island è coerente con altri studi precedenti". "I dati sono decisamente conclusivi", conferma una delle ricercatrici. Ma i salutisti, che spesso si atteggiano a freddi sostenitori della realtà scientifica quando usano la loro scienza rottame, non sembrano essere così freddi quando la scienza non conferma la loro agenda politica: "Mi rifiuto di accettare il fatto che non hanno trovato nulla", dice la Barish, "La storia non è affatto finita. Ci servono molti altri studi". Certo: conducendo molti altri studi (tanto paga il pubblico), si guadagna tempo per avanzare l’agenda delle cialtronerie, mentre è possibile che, per caso o per errore, uno di essi esibisca una piccolissima, statisticamente insignificante elevazione di rischio; in tal caso, ignoriamo tutto il resto, definiamo i risultati di tale studio "conclusivi", e domandiamo restrizioni e tassazioni. I truffatori antifumo fanno scuola.

ATTENZIONE: LASSATIVI COME ALOE E FAVE DI FUCA SONO “SOSPETTI” CANCEROGENI! 27 Agosto 2002 - Mentre l’isterismo sul cancro raggiunge livelli senza precedenti nella storia umana, ecco che l’occhio malato dei salutisti si concentra su ancora un’altra potenziale minaccia: i lassativi! Ma attenzione, non si parla di strane molecole sinistramente concepite in qualche oscuro laboratorio, ma di aloe, fave di fuca, ed altro materiale naturale. La FDA, infatti, sta investigando questi lassativi naturali perché -- come il pane e le patatine fritte -- potrebbero causare il cancro. Non si è fatta attendere la reazione degli isterici italiani che, come sempre, non vedono l’ora di copiare i loro camerati di corsia psichiatrica d’oltreoceano: la procura della repubblica di Torino ha avviato un’indagine su queste nuove “minacce” alla salute, sprecando nientemeno che le risorse dei Nas (tanto pagano i contribuenti) per supplicare gli americani di riassicurarli sugli “studi clinici” (leggi: quanti questionari sono stati riempiti da coloro che hanno un cancro e hanno preso fave di fuca?), particolarmente nella provincia torinese! Siamo certi che in USA la provincia torinese è tenuta in particolare considerazione… Continua Il Nuovo: “In Italia, dopo l'allarme scattato negli Usa, il ministero della Salute si era già attivato dando rassicurazioni su questi farmaci che sarebbero già tenuti sotto controllo.” Ora si che ci sentiamo meglio… Si noti come gli allarmi, le paranoie e le leggi inutili “scattino” sempre – proprio come il cervello meccanico e difettoso dei salutisti e dei media che danno loro peso. Sebbene non abbiamo particolare inclinazione alla volgarità, questa volta è proprio il caso di dirlo: salutisti isterici, andate a cagare! Quando siamo intasati, sono sempre meglio le Fave di Fuca che i lassativi sintetici propinatici da Big Farma.

Qual'è il rischio di cancro di Fido che ha preso le Fave di Fuca?

CHE BASTARDA TRUFFATRICE, 'STA McDONALD'S! PAGA DIECI MILIONI DI DOLLARI! – 20 Giugno 2002 - (da un comunicato ADUC) - McDonald's dovrà pagare dieci milioni di dollari come risarcimento ai gruppi vegetariani e induisti per aver usato l'aroma di bovino nelle preparazioni delle patatine fritte. La notizia -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- annulla tutti i tentativi che in questi ultimi tempi il colosso americano aveva posto in essere per migliorare la propria immagine. L'apertura delle cucine al pubblico, i consigli per un uso intelligente e moderato dei prodotti e l'offerta di alimenti tipicamente locali sono operazioni che sono state annullate dalla ferale notizia. 

Qual'è l' "Apriti Sesamo" universale per ogni porta (sia essa cassaforte privata o di stato) oggigiorno? Ma la salute, naturalmente - e perdio, come ci si permette di mettere l'aroma di bue nelle patatine e poi venderle ai vegetariani? Immaginiamoci l'insulto, ed i danni per la salute - proprio come quella tosse convulsa che viene ai lavati di cervello quando vedono una sigaretta accesa dall'altra parte dell'aeroporto. La nuova "lotta di classe" all'industria privata è fatta a colpi di scienza rottame.

ATTENZIONE: IL SONNO UCCIDE 20 Giugno 2002 - "Una nuova ricerca dimostra che dormire troppo poco – o troppo – può costarvi la vita. I risultati di due studi dimostrano che gli adulti che dormono dalle sette alle otto ore per notte vivono più a lungo ed hanno meno possibilità di sviluppare malattie cardiache di persone che dormono di più o di meno. In uno studio di 4.541 uomini e donne, le persone che hanno dormito 9 ore o più avevano il 70 percento in più di possibilità di morire nel seguente periodo di 14 anni rispetto a quelle che dormono sette o otto ore. Coloro che dormono per sei ore o meno hanno il 50 percento di possibilità in più di morire".

Come per il fumo e mille altri "pericoli" della vita la scienza rottame, meglio conosciuta come epidemiologia multifattoriale, può associare tutto a tutto. Se chiedete alla lega tumori (o qualsiasi altra entità) di provare una correlazione causale tra fumo e cancro, cancro e diossina, asma e profumi, eccetera, non potranno che parlarvi di "associazioni". Come funziona un’associazione? Semplicissimo: si prende un gruppo di persone non esposte al fumo passivo, per esempio, e si chiama quello gruppo controllo; poi si prende un altro gruppo di persone esposte (chiamato caso), e si sceglie che cercare (cancro, asma, emorroidi, comportamento asociale – la scelta è vostra). Quindi, si conta se nel caso ci sono più emorroidi che nel controllo. Se ce ne sono di più, il gioco è fatto, ed ecco che il fumo passivo è associato alle emorroidi. Seguono notizie allarmiste su media che annunciano che un nuovo "studio" dimostra che il fumo passivo causa le emorroidi. Come dite?... In casa vostra non si fuma, mangiate spezie e avete le emorroidi lo stesso? Ehi, quello non concerne lo studio, quindi è irrilevante! Ah, ma c’è l’esame dei colleghi allo studio, perbacco! Ciò che serve è tenere buone relazioni coi vostri colleghi (un giorno voi potreste esaminare il loro studio) -- ma soprattutto bisogna accertarsi che i colleghi siano finanziati dalla stessa entità che finanzia voi. Tutto qui.

ATTENZIONE: IL CAFFÈ È UNA DROGA. TASSATELO engsmall.gif (1030 bytes) - 6 Giugno 2002 -  Seattle è una città di drogati: non tanto di morfina o eroina – e non ci riferiamo nemmeno all’amato tabacco. Seattle è una città di "caffeinomani" da quando un gruppo chiamato Starbucks ha cominciato a distribuire caffè stile italiano diversi anni fa, iniziativa che ha avuto un grande successo. Ma la caffeina genera assuefazione -- specialmente se si fa fede alla recente, corrotta revisione della definizione di assuefazione, coniata ad hoc per il tabacco, ma ora di universale applicazione. Ci sono degli attivisti che hanno bisogno di soldi, ma lo stato non vuole sganciare la grana? No problemtassa i caffeinomani con 220 lire la tazzina, e fai su dai 14 ai 20 miliardi di lire l’anno; così provvedi anche stipendi istantanei agli "attivisti" – mentre affermi di far del bene alla salute pubblica, naturalmente! Tanto lo sanno tutti che il caffè fa male, no? E se ci fosse qualche resistenza, basta finanziare un paio di studi-scienza-rottame che trovino un nesso statistico tra caffè e cancro/malattie cardiache tramite interviste agli eredi di bevitori già morti -- il tipo preferito perché i morti hanno qualche difficoltà a smentire i truffatori. Quindi dai gli "studi" in pasto ai media, che poi danno il microfono a qualche ciarlatano in camice bianco (a cui, naturalmente, si "paga il disturbo"), e il gioco è fatto! Ma questa volta forse non ce ne sarà bisogno, perché i produttori hanno reagito nel modo più viscidamente politically correct possibile: "I bevitori [di caffè] noteranno l’aumento dapprima, ma poi ci faranno l’abitudine, perché tanto non possono fare a meno del caffè". L’estorsione all’industria del tabacco ha fatto scuola.

ATTENZIONE: I CIBI FRITTI SONO CANCEROGENI! (Comunicato ADUC) - 6 Giugno 2002 - "Alcuni ricercatori della Università di Stoccolma (Svezia) hanno scoperto che numerosi alimenti sottoposti ad alta temperatura (frittura o cottura al forno), sia a livello industriale che domestico, producono quantità rilevanti di acrilammide, una sostanza cancerogena per l'uomo che, inoltre, può provocare danni neurologici. La ricerca consente di correlare il tipo di alimentazione e i possibili effetti cancerogeni degli alimenti stessi. La sostanza incriminata, l'acrilammide, si produce nella cottura ad alta temperatura dei prodotti contenenti carboidrati (riso, patate, cereali). L'acrilammide nella direttiva europea sulle acque potabili e' ammessa nella quantità di 0.1 microgrammi per litro; la quantità di acrilammide trovata nelle patatine fritte e' stata di 1200 microgrammi per chilogrammo, nei fritti 450 microgrammi/kg, nei biscotti 410 microgrammi/kg; seguono i cereali per la colazione del mattino e altri prodotti tipo i popcorn. Nessuna traccia di acrilammide è stata trovata nei prodotti crudi o bolliti. L'Organizzazione mondiale della sanità ha promosso uno studio per valutare la consistenza del rischio." Un ennesimo studio di scienza rottame è quindi in costruzione; che poi l'acrilamide sia cancerogena alle quantità contenute nei cibi fritti non è affatto stabilito, e quindi lo studio non sarà altro che la solita serie di interviste per vedere quanti hanno il cancro e hanno mangiato patatine, pesce fritto, biscotti e popcorn! Sentiremo quindi il solito pagliaccio sanitario di turno darci l'ennesimo allarme, e dirci di non mangiare fritti. Una cosa è sempre raccomandabile: l'uso del buon senso, che implica la moderazione - ed il tapparsi le orecchie non appena i cialtroni salutisti si mettono a parlare.

ATTENZIONE: IL PESCE E' PERICOLOSO! engsmall.gif (1030 bytes) - 6 Giugno 2002 - Ci colleghiamo con il sito di Health Canada, che raccomanda di mangiare poco tonno (ma quello in scatola va bene) e pesce spada perché contengono quantità elevate di mercurio naturale. Il contenuto di mercurio in certi tipi di pesce è naturalmente più alto, indipendentemente dalle attività umane. Le centinaia di generazioni che ci hanno preceduto e che hanno sempre mangiato tonno e pesce spada, chiaramente non sapevano quello che facevano, ed è per quello che morivano come le mosche; è proprio un miracolo che siano vissute abbastanza per riprodursi, per arrivare finalmente alla nostra generazione di illuminato salutismo. Ecco quindi che Health Canada (che dice anche che il fumo passivo uccide ), con il solito codazzo di associazioni mediche a rinforzo, ci illumina con questa freschissima informazione, che non è nemmeno un valido concorrente alla Coppa Scienza Rottame in quanto non fa nemmeno ridere.

IL DELIRIO DEGLI ODORI CRESCE - CANADA: VIETATO IL PROFUMO NEGLI AEREI engsmall.gif (1030 bytes)28 Maggio 2002 - Quando Gian Turci apparve nella trasmissione televisiva "Tema" (La7), versione moderna dei gladiatori contro la "morale comune" lo scorso Novembre, egli ammonì che i profumi avrebbero fatto la stessa "fine" delle sigarette in luoghi pubblici, perché l’isterismo antiprofumo è basato sulla stessa scienza rottame del fumo passivo. Un boato assordante si levò al pubblico per cercare di coprire le sue parole, come se stesse esagerando alla grande per portare avanti il suo punto a difesa del suo "tabagismo". A poco servì che Turci sventolasse davanti alle telecamere documentazione che dimostrava che in Nuova Scozia, Canada, ciò già succedeva. La stupidità e le emozioni delle masse hanno sempre avuto poco a che vedere con la ragione, ed in quel momento "conveniva" non credere a ciò che egli diceva. Detto fatto, una legge che proibisce il profumo a bordo degli aerei che sorvolano lo spazio canadese è a un passo dall’essere approvata. Il Dott. Matt van Olm, uno specialista di malattie respiratorie, afferma infatti che "i profumi sono come il fumo passivo". Con un Paese così "avanzato" che bandisce i profumi, si può star certi che tale intelligente iniziativa sarà presa ad esempio dai salutisti italiani, con tanto di "santoni" medici a favore.

La realtà scientifica però dice che sul fumo passivo non esiste alcun pericolo, ma essa non conta più nulla; tutto ciò che conta è la scienza rottame di comodo che giustifichi l’isterismo del momento. Attenzione, quindi, viaggiatori: se andate in Canada, non profumatevi (nemmeno dopobarba) perché troverete la polizia ad aspettarvi all’aeroporto. Già che ci siete, non portatevi neanche animali, perché saranno banditi anche loro. Dal fumo passivo al profumo passivo, al "gatto passivo". Le truffe salutiste trovano oggi fertile terreno nell'ipocondriaca stupidità delle masse, e permettono ai reali problemi di passare inosservati – come, per esempio, il fatto che la circolazione dell’aria sugli aerei è stata ridotta fino al 90% da quando le compagnie aeree hanno abbracciato la truffa del fumo passivo. Ma è sufficiente che l’aria non abbia odori (di fumo, di profumo o di gatto) e tutto va bene – anche le contaminazioni con tubercolosi, che di odori non ne hanno affatto. Uno dei motti degli antifumo descrive la brutale ignoranza di questo movimento: "se si può annusare, ti può uccidere". C'è ancora qualcuno che dubita che stiamo tornando al medio evo? D’altronde, quando un antifumo parla si sente sempre puzza di bruciato. Anche questo "ti può uccidere": anzi, ti sta già uccidendo.

PIERCING: I GENITORI DEVONO STARE SUGLI SPILLI 20 Maggio 2002 engsmall.gif (1030 bytes) - La scienza rottame è meravigliosa; quando non causa tasse, regolamenti, corruzione e perdita di libertà causa risate! "… Il rapporto, rilasciato ad una conferenza questa settimana, suggerisce che i genitori dovrebbero essere molto preoccupati, perché gli studenti delle scuole superiori che hanno i piercing hanno anche la tendenza a fumare, bere, fare sesso, marinare la scuola e fare a pugni". Ma questo non descrive il comportamento che i teens hanno sempre avuto anche prima del piercing? Si chiama sperimentazione. Ma attenzione: "Lo studio, condotto dal Dr. Timothy Roberts dell’università di Rochester in New York dimostra chiari nessi tra il piercing – eccetto quello delle orecchie – e comportamento a rischio". Per qualche ragione, il piercing dell’orecchio non fa danno; una malfunzione del computer statistico, oppure il figlio del sig. Roberts ha l’orecchio bucato? E che cosa si suppone che debbano fare i giovani in questi tempi malati di sterilizzazione intellettuale? Forse credere alla spazzatura parascientifica? Non è finita – adesso arriva la quantificazione: "Femmine con il piercing hanno 2 volte e mezzo più probabilità di aver avuto sesso, 2 volte e mezzo più probabilità di aver fumato, 2 volte e mezzo più probabilità di [il disco non è rotto] aver fumato marijuana nell’ultimo mese, e quasi due volte [stiamo andando meglio] più probabilità di aver marinato la scuola nell’ultimo anno. I maschi con il piercing hanno cinque volte più probabilità di aver marinato la scuola nell’ultimo anno, e simili più alti rischi delle femmine su fumo e alcol." WOW!  Beh, i ragazzi son sempre ragazzi…. Buon per loro! Ed ecco il gran finale: "Roberts ha condotto uno studio l’anno scorso che ha dimostrato una fortissima associazione tra i tatuaggi e comportamento a rischio nei teen-ager". Sebbene ci si "avverta" che il nesso causale con i tatuaggi non si applica agli adulti, ora siamo veramente preoccupati: questo "studio" si sta rivelando essere di qualità equivalente ai migliori "studi" sui pericoli del fumo!

GUERRA NELLE STRADE   – 20 Maggio 2002 engsmall.gif (1030 bytes) -  FORCES ha previsto, molti anni fa, che la "salute pubblica" non si sarebbe certo fermata con il fumo; ma non c’è bisogno di autocongratularci quando vediamo, ogni anno, migliaia di nuove paure salutiste create dalla scienza rottame – tutte causa di "allarmi", "preoccupazioni" e "sorprese" cui seguono regolamenti, multe, e restrizioni di libertà e d’impresa. Chi segue questo tipo di "scienza" sa che gli "scienziati" non smettono mai di stupirsi dei loro stessi risultati; ma, forse, la vera ragione della loro sorpresa è vedere quanti fessi credono a quello che dicono. Il vero messaggio di FORCES (che molti ancora non capiscono) è però che questi affamati di potere non si fermeranno di fronte a nulla – salvo che non siano fermati con la forza legale e popolare.

Ecco l’ultimo esempio lampante: gli incidenti stradali non sono più il campo della sicurezza, ma quello della "salute pubblica". Qual è l’ "industria della morte" da battere questa volta? Non la Philip Morris ma GM, Ford, Fiat – insomma, l’industria automobilistica. Non mettiamo in discussione le cifre sulle vittime di incidenti stradali perché, differentemente da quelle del fumo, sono assai più difficili da falsificare, e la causa è definitivamente monofattoriale. Ciò nondimeno, questo saggio pubblicato dal British Medical Journal dimostra ancora una volta la mentalità malata che trasferisce la responsabilità personale su terzi, in questo caso gli automobilisti ed i produttori di autoveicoli. Il saggio, per esempio, non considera che certi pedoni sono incoscienti abbastanza da attraversare la strada senza prima guardarsi intorno, né considera la necessità di definire, legalmente e una volta per tutte, se la bicicletta sia un veicolo (e di conseguenza il suo posto è nella strada, e soggetto al codice stradale) oppure no (e in questo caso deve stare fuori dalle strade, e sui marciapiedi). Come i fumatori, gli automobilisti sono colpevoli per default, e il fatto che fermare diverse tonnellate di macchinario sia assai più difficile che fermare i propri piedi non passa nemmeno per l’anticamera del cervello degli autori. Ma ecco che ora i nuovi assassini entrano in scena: Big Car, che si rifiuta di adottare i più costosi ed assurdi marchingegni mai concepiti per prevenire la stupidità altrui. Quindi è tempo per la "salute pubblica" di intervenire per salvarci, attivare i suoi androidi salutisti, e scrivere anche le specifiche su come costruire le automobili. Recentemente, abbiamo riportato che i medici hanno già compilato una lista di veicoli che "fanno bene o male alla salute"; ora i meccanici del corpo vogliono dire a Big Car come si fa ad essere meccanici delle macchine!

Abbiamo visto che è successo all’Unione Sovietica quando gli ingegneri hanno sostituito uomini d’affari ed economisti nella struttura dello stato; ora vedremo che succede alla nostra società quando i medici e gli ambientalisti sostituiscono gli economisti e gli ingegneri. La "salute pubblica" ha dichiarato guerra a tutti gli aspetti della nostra vita per ottenere il controllo totale; l’unico modo per terminare questo conflitto è dichiarare guerra totale alla "salute pubblica", nemico pubblico numero uno, e Soviet reincarnato.

IL FUMO PASSIVO FA DIVENTARE I BAMBINI SCEMI! engsmall.gif (1030 bytes)13 Maggio 2002 - Appena in tempo per una di quelle conferenze antifumo che insultano la scienza ma che arricchiscono gli insolenti, ecco l’ennesimo "studio" fasullo sul fumo passivo, degno solo di un’occhiata fugace per vederne le assurdità. Avendo fallito tragicamente nel tentativo di provare con la scienza la causalità fumo passivo - cancro - altre malattie, l’ultimo strillo dei truffatori sul fumo passivo è la misurazione della cotinina, un metabolita della nicotina. Si noti che alle concentrazioni incontrate nei fumatori ATTIVI non si e potuto stabilire che la cotinina abbia alcun effetto psicosomatico o tossico; ne segue che le quantità infinitesimali di cotinina cui sono esposti i "fumatori passivi" hanno effetto zero. Inoltre, la nicotina è una sostanza abbondante in ortaggi come i pomodori, e gli effetti benefici della nicotina sono stati ampiamente documentati, recentemente anche dall’Istituto di Medicina dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti. Procedendo quindi dalla non provata ipotesi che il fumo passivo faccia male, la presenza di tracce di cotinina è usata per affermare: "Ah! C’è stata esposizione"! E allora?...

Ma torniamo allo "studio", che ha "misurato" le differenze in prestazioni intellettuali (con test scritti) tra bambini "esposti" e "non esposti" alla cotinina. Il numero dei bambini esaminato era minuscolo (quindi lo "studio" ha immense possibilità di errore), e le differenze di prestazioni tra bambini "con cotinina" e senza erano infinitesimali – e si noti che nello "studio" non si fa menzione dell’estrazione sociale ed economica dei bambini - riconosciuto fattore determinante nelle prestazioni come quelle testate. Già su queste basi si può tranquillamente aggiungere lo studio alla montagna di spazzatura scientifica antifumo. Ma ecco il "bang" finale: in realtà, questa "ricerca" è basata su dati raccolti tra il 1988 e il 1994 per il terzo sondaggio della National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES-III), condotto dal National Center for Health Statistics presso i Centers for Disease Control and Prevention. Il NHANES ha la funzione di raccogliere dati sulla dieta degli americani! I "rottamai" antifumo hanno quindi preso a prestito dati che erano stati raccolti per tutt’altro scopo, e li hanno "creativamente" interpretati per intascarsi le sovvenzioni, e fornire più spazzatura alla frode antifumo.

ITALIA: 40.000 MORTI PER FUMO PASSIVO! FIRMATO: LEGAMBIENTE - 13 Maggio 2002 - Che le stupidaggini sul fumo passivo abbondino anche ai più alti livelli, è ben documentato; ma questa -- non sorprendentemente firmata da Legambiente -- riesce a battere anche le controparti americane. Se in Italia, che ha 5 volte meno popolazione degli USA, ci sono 40.000 morti da fumo passivo, negli Stati Uniti ce ne dovrebbero essere 200.000, giusto? Ma siccome noi siamo generosi, ed ammettiamo che gli USA sono più avanti in questa truffa istituzionalizzata (quindi meno persone hanno "esposizione"), ne tagliamo il 25%, il che ci porterebbe comunque a 150.000. Però anche la più grossa menzogna finora vomitata (quella dell’attivista Mark Green nel 1998 a New York) è di "solo" 100.000 morti, mentre la Environmental Protection Agency è stata condannata dalla corte federale americana per truffa per aver arrancato a 3.000 morti dopo aver manipolato tutti gli studi disponibili. Premere qui per ulteriori dettagli sulle fantasie concernenti il numero dei "morti" da fumo passivo. Anche senza contare il resto delle menzogne pronunciate nella stessa dichiarazione, dunque, congratulazioni al Sig. Ermete Realacci, presidente di Legambiente, per avere detto la più grossa vaccata mai sparata (finora) sul fumo passivo a livello mondiale! 

QUELLO CHE PAGANO I FUMATORI È SOLO UNA FRAZIONE DI QUELLO CHE COSTA IL TABACCO   (nota: abbiamo sentito questa fandonia anche in Italia, ma ora la sentiremo di più) engsmall.gif (1030 bytes) - 13 Maggio 2002 - Oh, che differenza fanno pochi anni. Solo quattro anni fa’ gli attivisti antifumo americani affermavano che il fumo "costava" alla sanità americana 5 miliardi di dollari l’anno. Con il famoso Master Settlement Agreement, l’estorsione di 260 miliardi di dollari dalle tasche dei fumatori americani fu messa in atto per i seguenti 25 anni. Ogni anno i perseguitati americani, tramite l’acquisto delle loro sigarette, permettono all’industria del tabacco di pagare il pizzo di cinque miliardi di dollari allo stato, che ha fatto ampio uso dei manipolatori di statistiche economiche. Purtroppo per loro, gli antifumo si sono trovati di fronte a squali di taglia ben più grossa della loro: i politici, che stanno usando il denaro per costruire strade, ponti, o per altri progetti che non hanno nulla a che vedere con la sanità. C’è da chiedersi come mai, se effettivamente il fumo costa così tanto alla sanità pubblica, i politici ritengono che la stragrande maggioranza dei fondi non deva essere destinata, appunto, alla sanità.

Ma ora la faccenda si fa veramente interessante. Gli antifumo si lamentano che un insufficiente numero di miliardi va nelle loro tasche. Inoltre, ora c'è concorrenza; gli antigrasso, infatti, sono riusciti a far dire al Surgeon General che l' "epidemia" di ciccionismo costa ben di più di quella del fumo (270 miliardi di dollari l'anno, contro i loro miserabili 5), e quindi c'è il pericolo che più fondi governativi vadano agli anticiccia. Come fare? Bisogna ribilanciare la situazione! Semplicissimo: incrementiamo i costi sociali del tabacco! Ecco dunque che le gang dell’American Medical Association, ed i suoi degni soci/finanziatori, l’Associazione Americana contro i Tumori, l’Associazione contro le Malattie Cardiache, ed il Centro per i Ragazzi Senza Fumo (tutti già ricevono miliardi dall’industria farmaceutica) assumono niente meno che i Centers for Disease Control per fare un nuovo "studio"!

D’improvviso, i fumatori non costano più 5 miliardi di dollari alla società. Quanto, dunque? Forse il doppio, o il triplo? Niente affatto: 150 miliardi all’anno, secondo i nuovi "ritocchi". Siccome siamo ancora lontani dai concorrenti anticiccia, per aggiungere effetto esprimiamo le "proiezioni" in quarti di secolo; 3,75 triliardi di dollari suonano meglio, e fanno ridere di fronte ai soli 260 miliardi ora pagati dall’industria del tabacco. Per mettere la ciliegina sulla torta, i "morti da tabagismo" passano da 400.000 a 440.000 in un batter d’occhio (un duro colpo  per gli anticiccia, che ne vantano solo 300.000), sebbene la propaganda dica che, grazie alle campagne antifumo, il numero dei fumatori è diminuito! Per comprendere la metodologia truffaldina usata per creare la folla di "morti da tabagismo" (si applica anche al ciccionismo), leggere il trattato "Menzogne, maledette menzogne e i 400.000 morti da tabagismo" dei Dr. Marimont e Levy, disponibile in italiano. Un ricco database CD è disponibile dal sito FORCES olandese; il disco multilinguale documenta dettagliatamente (e passo per passo) le truffe statistiche invece usate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per calcolare le "morti" su scala mondiale; i 90.000 "morti" italiani sono calcolati con la stessa metodologia, accettata dal Ministero della Salute.

Come si arriva a queste cifre galattiche? Per punti, la truffa funziona così:

  1. L’ingrediente indispensabile è un'attitudine a delinquere – comunissima nel mondo salutista; meglio se disponibile in camice bianco.
  2. Proiettare in avanti le morti per le oltre 100 malattie attribuite al fumo senza uno straccio di prova, raddoppiando anche i parametri fraudolenti usati in precedenza.
  3. Aggiungere attribuzioni statistiche di malattie "nuove" prodotte dalla scienza rottame più recente. Ritoccare anche le percentuali di incidenza di quelle già esistenti in (b).
  4. Creare ipotesi campate in aria sui costi da assenteismo sulla base delle attribuzioni di malattie menzionate in (b) e (c), aggiungendo anche i minuti spesi per il fumatore a fumare fuori durante gli intervalli, moltiplicati per l’intera popolazione fumatrice e per tutto l'anno.
  5. Ora, questo è importante. Calcolare la percentuale del pizzo che i politici esigeranno sulla nuova estorsione in conseguenza di questo "studio", quindi tornare a (b) (c) e (d) e modificare appropriatamente per far tornare i conti. Ciò è facile: basta osservare la storia passata. Negli ultimi quattro anni, infatti, è ben documentato che i politici si sono mangiati circa il 97% dei 5 miliardi annui rubati ai fumatori, ed ai ladri antifumo è rimasto solo un miserabile 3%, pari a 170-180 milioni di dollari l’anno (400 miliardi di lire). Questo è pochissimo, se si considera l’investimento di quasi trent’anni di truffe. Per arrivare a intascare i desiderati 5 miliardi di dollari originali, bisogna quindi aumentare i costi sociali del tabacco di circa trenta volte, considerando la stessa percentuale di pizzo politico da pagare. Guarda caso, i costi sociali del tabacco sono proprio incrementati di trenta volte.
  6. Infine, definire i nuovi, fraudolenti risultati come una "terribile tragedia sociale"; non dimenticarsi di esprimere sorpresa, nonché seria preoccupazione per il futuro dell’umanità. In combinazione con i giusti "ganci" nello stato, ciò è essenziale per mantenere tutti i delinquenti fuori di galera, ed in lussuose ville e panfili dove, naturalmente, è vietato fumare per proteggere la salute degli avventori.

Facile, no?

CALMATEVI E FATE ATTENZIONE: LA RABBIA FA MALE AL CUORE, DICE IL "RAPPORTO"!engsmall.gif (1030 bytes) - 3 Maggio 2002 - … E se quanto in questa pagina vi fa incazzare peggio ancora per voi, perché un rapporto dell’Università dalla Carolina del Nord, presentato all’American Heart Association, "dimostra" "una diminuzione della capacità del corpo di sostenere un attacco cardiaco" se ci arrabbiamo troppo. Quindi, ragazzi, attenzione: il fumo provoca il cancro, il fumo passivo pure, il cibo provoca molti cancri, obesità e malattie cardiovascolari (ma non il formaggio e il latte – che però è fortemente associato col cancro polmonare), mentre l’alcol distrugge la società e il fisico. Le bibite incrementano il diabete, e i telefonini vi friggono il cervello. Su, calmatevi – ma non con la gomma da masticare che provoca il cancro. State calmi, e andate dal dottore; lui si che vi consiglia bene per la vostra salute... E quando vi dice che dovete rinunciare anche al caffè perché è collegato con il diabete, veramente non perdete le staffe se no vi viene un infarto. Parola di scienza rottame.

ATTENZIONE: LO STILE DI VITA È RESPONSABILE PER IL 50% DELLE MORTI E MALATTIE, DICE IL "RAPPORTO" GOVERNATIVO engsmall.gif (1030 bytes) - 2 Maggio 2002- "La gente deve capire che il 50% delle malattie e morti sono relativi a scelte nello stile di vita", dice la dottoressa Evelyn Whitlock, co-autrice del rapporto. "Il potere di controllare la vostra salute è più nelle vostre mani di quanto non pensiate". Prima di questa acutissima osservazione, che è probabilmente costata centinaia di migliaia di dollari per arrivarci, ecco che ci viene data la chiave della soluzione del problema: "I dottori sono una credibile fonte di informazioni sulla salute, e possono usare tale credibilità per incoraggiare i pazienti a migliorare la loro salute". Beh, a giudicare da ciò che ci dicono sul fumo passivo e su tutte le altre migliaia di cause di cancro e malattie, la credibilità è proprio l’elemento mancante di questi tempi – e forse è proprio per questa ragione che il "rapporto" cerca di recuperarla, e di mettere nelle mani dei medici il controllo totale della nostra vita – persino il tipo di veicolo che dobbiamo comprare! Forse, di questi tempi, il dottor Kavorkian è il più coerente di tutti: un bel suicidio assistito, ed ecco che tutti i pericoli sono eliminati. Tanto, siamo così occupati a preoccuparci della salute che ci togliamo ogni piacere di vivere.

TRANQUILLIZZATEVI: I CIBI GRASSI CASEARI NON CAUSANO MALATTIE CARDIOVASCOLARI, DICE LO "STUDIO"  engsmall.gif (1030 bytes)  - 3 Maggio  2002 - L’industria casearia passa al contrattacco della campagna "anti – casearia" assumendo le proprie prostitute scientifiche per produrre uno "studio" che smentisce gli "studi" avversari. L’istituzione mercenaria di turno è niente poco di meno che la Harvard Medical School che, tramite pubblicazione su niente meno del Journal of American Association, afferma che lo studio ha dimostrato (con questionari, naturalmente) che "Gli individui sovrappeso che hanno consumato più latte, yogurt, burro e formaggio corrono minor rischio di avere alto colesterolo, pressione sanguigna elevata o addirittura ipertensione". Quale sarà la risposta degli "anti – caseari"? Quale istituzione mercenaria assumeranno per essere più "credibili" della HMS? Prossimamente su questo squallido schermo.

ALLARME: IL PANE, LE PATATINE E I BISCOTTI CAUSANO IL CANCRO, DICE LO "STUDIO"!  engsmall.gif (1030 bytes) - 3 Maggio  2002 - "Cibi di base consumati nel mondo come pane, biscotti, patatine e patatine fritte contengono quantità allarmanti di acrilamide, una sostanza che si sospetta causi il cancro Lo studio è stato condotto dall’Università di Stoccolma in cooperazione con l’Amministrazione Nazionale per l’Alimentazione, un’agenzia di stato. Lo studio ha dimostrato che i cibi ricchi in carboidrati (come patate, riso e cereali) formano l’acrilamina, sostanza classificata come probabile cancerogeno nelle persone". Questo "studio" ha già causato il collasso delle azioni di un produttore finlandese di patatine fritte, ma non è tutto. Ricche ditte come Burger King, Quaker Oats (PepsiCo Inc.), Nestlè e McDonald's sono messe all’indice, e si invoca l’intervento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tutto si sta preparando per l’attacco all’industria dell’alimentazione, il prossimo demone oggetto di regolamenti di stato ed estorsioni legali. Le navi dei pirati salutisti avanzano nel varco aperto dal rompighiaccio antifumo. Una nota di colore: la catena McDonald’s fu tra le prime e più solerti al mondo a promuovere il divieto di fumare nei propri locali. Potremmo dire "chi la fa, l’aspetti", se non fossimo noi, prima ancora dei famosi produttori di hamburger, le vittime dell’isterismo salutista. McDonald’s ha contribuito a creare un mostro, quello salutista, di cui ora è vittima. Forse bisognerebbe rileggere con più attenzione Frankenstein di Mary Shelley.

ALLARME! LA GOMMA DA MASTICARE E’ CANCEROGENA! 24 Aprile  2002 - "Oggi la Fondazione Ramazzini, uno dei centri di ricerca sui tumori più importanti al mondo, ha annunciato una serie di nuove ricerche sugli agenti cancerogeni. Nel mirino, fra l’altro, l’acetato di vinile (quello delle gomme americane) e l’Mtbe (l’additivo della benzina verde). Secondo gli studi condotti dal centro ricerche bolognese - quello che scoprì primo al mondo la cancerogenicità del benzene - questi due prodotti, uno dei quali diffuso da almeno 60 anni, hanno mostrato evidenze di rischio"

Quanto rischio? Sarà annunciato al mondo scientifico lunedì 29 e martedì 30 aprile a New York. Come si possa essere anche vagamente certi di cosa si è misurato in questo tipo di studi è il cuore del dibattito sulla scienza rottame, uno dei componenti della quale è l’epidemiologia multifattoriale, madre di tutti gli allarmi salutisti, fumo passivo compreso. Vi terremo informati sulle grandi rivelazioni circa la gomma da masticare...  Così ora possiamo accusare quei lettori antifumo, che in passato ci hanno scritto vantandosi che loro non inquinavano l’aria con il fumo e che usavano benzina "verde", di sputarci cancerogeni in faccia con le loro auto nuove fiammanti. Perdiana…. non abbiamo forse diritto a respirare aria pulita?! Per i nanogrammi del nostro fumo passivo, questi porci ci sputano in faccia chili di Mtbe! Nel frattempo, voi che pensavate di smettere di fumare masticando gomma, ripensateci; il cancro vi segue. E che dire di coloro che non fumano, ma ci soffiano in faccia acetato di vinile passivo? Sirchia, dove sei?! Qui ci vogliono più divieti !

VIETATE LA PUBBLICITÀ DELLE AUTO SPORTIVE! 12 Aprile  2002 - Ecco che dall’Australia arriva un altro pizzico di salvezza per la nostra salute. Il 7 Aprile il Canberra Times ci parla di una nuova neoplasia salutista in via di rapida metastasi: gruppi di attivisti un po’ dappertutto vogliono il divieto di pubblicità alle auto veloci. "Permettere all’industria automobilistica di promuovere la cultura della velocità e dell’aggressione sulle strade significa causare il trauma stradale… I governi dovrebbero intervenire e dire all’industria di mettere la testa a posto, oppure dovranno fare i conti con controlli obbligatori di stato sulla pubblicità che glorifica la velocità. È assurdo che lo stato spenda milioni di dollari per promuovere il concetto che la velocità uccide, ed allo stesso tempo permetta alle fabbriche di automobili di offrire auto potenti. I produttori puntano ad acquisire fette di mercato; con la proibizione totale si farà quindi giustizia perché saranno tutti sullo stesso piano, e non si lancerà il messaggio subliminale che la velocità è accettabile nelle impressionabili menti dei giovani".

Sostituire velocità e industria automobilistica con fumo e Philip Morris per avere il messaggio antifumo; con hamburger e MacDonald per avere quello antigrasso. Ma comunque si dicono panzane. Non è la velocità che uccide, ma la guida incompetente, molto comune tra gli anglosassoni, che per cultura crescono nel terrore e nel disprezzo di tutto ciò che "causa" divertimento e godimento della vita, e che sono condizionati a temere la velocità. D’altra parte, quando certi media italiani affermano che "per fortuna" in Italia è vietata la pubblicità alle sigarette, siamo forse meno bigotti? A quando, dunque, la scritta obbligatoria sulle fiancate delle auto: "Nuoce gravemente alla salute?" Non sorridete: meno di dieci anni fa se qualcuno avesse proposto il divieto obbligatorio di fumo nei bar sarebbe stato considerato, giustamente, un balordo. Bisogna dunque tenere gli occhi sulle referenze per rendersi conto di quanto facilmente si va alla deriva.

I CELLULARI SONO PEGGIO DELL’ALCOL engsmall.gif (1030 bytes) 12 Aprile 2002 Studio inglese pagato, naturalmente, dalle compagnie assicuratrici, dimostra "scientificamente" che parlare al telefono cellulare "hand-free" (cioè utilizzando l’auricolare o il vivavoce) causa un rallentamento dei riflessi peggiore di quando si è bevuto l'alcol. C’è da dire che l’industria della paura non resta mai senza idee. Mentre il buonsenso indica che tenere un cellulare in mano mentre si guida può effettivamente causare distrazione, gli "hand-free" non causano più distrazione che parlare con un passeggero (in realtà, probabilmente meno, perché non si distolgono mai gli occhi dalla strada). Ma ecco che la scienza rottame e di comodo, sempre al servizio di chi paga bene, viene in aiuto per salvarci dal buonsenso. L’articolo del giornale canadese, infatti, dipinge lo "studio" come prova conclusiva dei pericoli dei cellulari. Addirittura, un parlamentare propone di far diventare il cellulare in auto roba da codice penale. Perché no? Ci vuole il pugno di ferro per il nostro bene; mettiamoli dunque in galera per aver ricevuto una telefonata! E poi, le assicurazioni tendono sempre a massimizzare i profitti e a minimizzare il (loro) rischio (di pagare); ecco come, nello stato salutista, gli interessi particolari privati si sposano felicemente alla "salute pubblica" a spese, naturalmente, di qualche gruppo bersaglio.

La logica indica il prossimo passo: siccome anche parlare con i passeggeri è causa di distrazione, saremo tutti puniti (con che altro se non salatissime multe?). Nello stato salutista del futuro è facile quindi prevedere come ci comporteremo nella nostra auto: tutti zitti in nome della sicurezza, terrorizzati da multe enormi (come "incentivo" per "scegliere" di obbedire); proibizione assoluta di fumare, naturalmente, perché il fumo passivo uccide e la sigaretta distrae; legati dalla cintura di sicurezza, obbligatoria per il nostro bene, e controllati da sistemi satellitari per proteggerci dagli smarrimenti. Già che ci sono, i satelliti possono anche controllare dove andiamo, e assicurarsi che non si ecceda il limite di velocità, punibile con salata bolletta che si può pagare grazie all’apposizione dell’impronta digitale in qualunque sportello Bancomat (non è comodo?) -- s’intende sotto gli occhi vigili delle telecamere, che sono lì per proteggerci dai malintenzionati. Dormiamo tranquilli, siamo "tutelati": sono arrivate le SS. Heil. (…Ma che avete capito?… Salute & Sicurezza!)

STAI ALL'OCCHIO: SEI QUELLO CHE MANGI! engsmall.gif (1030 bytes) - 15 Marzo 2002 - Interessante articolo di Darlene Brennan sui tossici che mangiamo nei ristoranti "smoke-free". Una delle ben collaudate tattiche dell’industria della paura è quella di inondarci di astrusi nomi chimici che, sebbene siano incomprensibili per quasi tutti, nondimeno ricordano concetti di "veleno" e di "pericolo" – non importa che le quantità siano ben al disotto di ogni reale pericolo. L’idea, infatti, non è quella di informare (come proclamato) il fumatore, ma quella di spaventare tutti per creare consenso popolare alla quella mancanza di civismo che caccia il fumatore fuori dopo che egli sostiene lo stato italiano al tono di oltre trentamila miliardi (oops, 15 miliardi di euro) all'anno. Ma la Brennan usa la stessa tecnica per descrivere i cibi che mangiamo nei ristoranti "ripuliti" dal fumo passivo, e che viene fuori? Glucosati di quercetina, acetaldeaide, d-limonene, benzopirene, alcol etilico, etil-carbamati. Ma santo cielo, che veleni sono questi? Solo alcuni di una lunghissima lista di gustosi ingredienti che ci mangiamo ogni giorno - e molti di essi sono anche nel fumo di sigaretta. Cionondimeno, essi saranno i cavalli di battaglia che la cricca salutista userà nella campagna contro i cibi, avvalendosi dell’ignoranza popolare.

VERDI E TCHAIKOVSKY FANNO MALE ALLA SALUTE - 15 Marzo 2002 - Il BBC Music Magasine di questo mese, a pagina 14 della sezione News, ci annuncia l’ultima pazzia euro-salutista, che fa veramente concorrenza al fumo passivo: a orchestre "rumorose" si può vietare di tenere concerti perché ci sono coloro cui "danno fastidio" i suoni ad alto volume! E ciò rientra nella proposta direttiva EU sulla riduzione del rumore sul lavoro. La normativa, se passata, obbligherebbe il contenimento del suono entro gli 87 decibel, anche se si usa protezione auricolare. Siccome i musicisti e gli assistenti teatrali sono parte della categoria dei lavoratori, essi non possono essere "esposti". Ciò significa che pezzi di Tchaikovsky, Verdi, Beethoven, Brahms e Wagner possono essere tranquillamente vietati in nome della salute - e con tanto di appoggio dello stato!

Dice Clive Gillison, direttore della London Symphony Orchestra: "È ‘vitale’ considerare che il suono sia controllato a protezione della salute, e lo facciamo già con i musicisti; ma è un nonsenso adottare una normativa che elimini un sacco di musica dai concerti". Vitale?! Forse questa nostra generazione di balordi, ora in potere, si è opportunamente dimenticata degli WHO, dei Rolling Stones, e dei Led Zeppelin, che ascoltava mentre era "fatta" di marijuana (o altro), e che provava risentimento per papà e mamma perché dicevano che le "canne" fanno male, mentre avevano la sigaretta penzolante dalle loro labbra: E forse è proprio per questo infantile rancore che il fumo di sigaretta è oggi così "fastidioso" per queste vittime dell’involuzione fetale. Ma molte di queste stesse vittime vogliono legalizzare la marijuana che invece non fa fumo e non causa morti (statistici)... Comunque, le lamentele di Gillison (solo sui concerti, naturalmente, perché quelli gli pagano l’assegno mensile) sono già state "messe a posto" dal coetaneo (e co-paranoico) portavoce delle brigate SS (Salute e Sicurezza) europeo: "Il rumore è rumore, non importa se generato da Tchaikovsky o da un trapano a percussione". Ecco fatto!… Ad uno sterile mondo di strade linde al costo della sorveglianza degli "ispettori ecologici", dell'illusione della sicurezza con le telecamere nelle strade, di ristoranti senza fumo al costo della corruzione delle istituzioni, e di centro città senz’auto grazie all’ambientalismo sfrenato (ma senza diminuzione di tassa di circolazione e di assicurazione), aggiungiamo ora concerti "sottovoce" per non urtare le delicate orecchine di questa nostra generazione che, tra le orecchie, ha solo il vuoto spinto – forse per via di una peretta di troppo fatta in gioventù.

IL CAFFÈ "COLLEGATO" CON IL DIABETE engsmall.gif (1030 bytes) 16 Gennaio 2002 - Quelli che non bevono, fumano, mangiano cibi grassi, o giocano d’azzardo pensano che possano scamparsela dal diventare bersagli del salutismo. Errore. Bevete caffè? Bene, allora siete "a rischio" di diabete! Grazie alla magia dell’epidemiologia multifattoriale, un’infinita quantità di malattie può essere "attribuita" ad un’infinita quantità di sostanze e di stili di vita. È giunto il tempo di farla finita con tutti questi viziacci, e di diventare "veri uomini", come dice il nostro ministro della salute Sirchia ("il vero uomo non beve, non fuma e non fa droghe"): moriamo e, così facendo, saremo virtuosi e felici. Immaginate: una volta morti, non potete beccarvi neanche una malattia. Non è forse un affare d’oro?