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ISTERISMO SALUTISTA & SCIENZA ROTTAME
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La buffonate statistiche della propaganda salutista MA INSOMMA, QUANTI SONO 'STI MORTI??!

IL FUMO AIUTA A PREVENIRE LA SCHIZOFRENIA E IL CANCRO!!   - 29 Novembre -- Si, avete letto bene e no, non abbiamo sbagliato categoria. Questo "studio" è a favore del fumo, ma ciò  non esclude che si tratti di scienza rottame -- quasi buona abbastanza da candidarsi alla nostra Coppa Scienza Rottame, infatti. Allora: "Il fumo protegge i giovani dallo sviluppo della schizofrenia, secondo uno studio pubblicato dell'American Journal of Psychiatry."  Addirittura: "Più sigarette si fumano, e più grande è la protezione contro la schizofrenia". Non può mancare, naturalmente, la liberatoria para-deretano e moralista: "I ricercatori hanno messo in risalto che i rischi dei fumo sono assai più grandi dei benefici" e che "i risultati non dovrebbero essere assolutamente interpretati come incoraggiamento da chi si preoccupa della schizofrenia per cominciare a fumare". Mamma mia!!... Quindi, meglio essere schizofrenici che fumatori. Si è arrivati ai risultati nel solito modo: si è preso un gruppo di persone che hanno cominciato a fumare da giovani e si è contato quanti sono morti schizofrenici, e lo stesso si è fatto coi non fumatori. Come mai gli schizofrenici sono più numerosi tra i non fumatori, che hanno anche un maggior numero di cancri? Semplice: perché gli schizofrenici crepano circa 20 anni prima degli altri per via della loro malattia, quindi non arrivano all'età in cui il cancro si sviluppa facilmente -- che si fumi o no!

Però forse basta osservare gli esponenti della "salute pubblica" per avere conferma che questa è scienza rottame: dall'OMS ai ministeri della salute, sono tutti pieni di vegliardi antifumo (alcuni di loro soffrono persino di tic facciali) che sentono "vocine" di "mortalità", di "causalità" e di "costi sociali" derivanti da malattie "da fumo" mai dimostrate se non con i numeri al lotto statistici, fedelmente riportati come fatti scientifici dai loro ruffiani dei media e dagli attivisti antifumo. Ma forse ci sbagliamo del tutto, e le uniche vocine che i santoni "sanitari" e gli attivisti sentono veramente sono quelle di Big Pharma, e le prebende economiche, professionali e politiche che ne derivano. In tal caso -- l'avete indovinato -- più che di schizofrenici si tratta di venduti. FUMA PURE.

IL SESSO PREVIENE IL RAFFREDDORE!   - 29 Novembre -- Avanti ragazzi, diciamoci la verità: ciò che piace, oggigiorno fa bene, e ciò che non piace più uccide! Dalla stessa generazione (forse sarebbe meglio chiamarla degenerazione) che ci dice che il fumo di tabacco uccide e quello di marijuana è terapeutico (vedi sopra circa la schizofrenia) adesso sentiamo che il sesso previene il raffreddore -- un altro schiaffo sulla faccia della memoria di papà e mamma di 30 anni fa', che ci vietavano di farci le canne e di scopare mentre avevano la "bionda" che penzolava dalle labbra. Visto chi comanda adesso, brutti cattivi?...

"Una sana e costante attività sessuale porta un sostanziale aumento nella produzione di immunoglobulina A (Iga), la prima difesa dell'organismo contro influenza e raffreddore... ma non pensate di usare questa forma di prevenzione tutte le notti", ci viene predicato dagli "esperti" americani, che hanno condotto lo "studio" col solito sistema delle interviste ("Quante volte hai scopato?" nel questionario, a cui si presuppone che gli intervistati abbiano risposto con la verità). "Abbiamo una concentrazione di Iga circa di un terzo maggiore nel gruppo con attività sessuale classificata come frequente" ci  viene spiegato. Quindi, ragazzi, la "iga" cura tutto -- specialmente se ci si mette una "F" davanti! Spiacente, cari buffoni, ma questo lo sapevano anche papà e mamma... Ma forse la frase finale semiseria dell'articolo spiega meglio di qualsiasi commento la mentalità contemporanea, basata su equivoci e inganni sulla salute: "Se la vostra lei trova mille scuse per non fare l'amore e ha sempre bisogno di un motivo per lasciarsi andare, buttatela sulla salute, ditele che avete paura di prendere il raffreddore!" Non vi puzza di fumo passivo?... "Se la vostra lei trova mille scuse per fumare e ha sempre bisogno di un motivo per accendersene una, buttatela sulla salute, ditele che avete paura di prendere il cancro! Cambiano i termini dell'inganno, ma non la sua essenza.

IL FUMO NON FA VENIRE IL CANCRO AL SENO?... MA SI' CHE LO FA... -- FORSE! 29 Ottobre -- Per anni gli antifumo -- molti oncologi in testa -- hanno disperatamente cercato di collegare il fumo al cancro del seno ma, per ragioni che ogni scienziato onesto conosce, non ci sono mai riusciti. Addirittura ci fu un ritorno di fiamma quando la loro stessa scienza rottame statistica rivelò che "I ricercatori erano sorpresi e addirittura imbarazzati di aver scoperto (in realtà non hanno scoperto nulla, ma talvolta si bevono le loro stesse statistiche) che fumare sigarette riduce il rischio di cancro della mammella" - vedi: No Breast Cancer From Cigs, Daily Record, 11/13/02. Ma siccome dimostrare che il fumo provoca il cancro è questione di vita o morte politica per troppi ciarlatani anche di prestigio, ecco che si produce un altro studio dal titolo: Le fumatrici con cancro della mammella hanno il doppio della possibilità di morire, condotto dal dott. Khanh H. Nguyen, un oncologo del Philadelphia's Fox Chase Cancer Center. Il fatto che il nome del centro sia "caccia alla volpe" (Fox Chase) forse non è una coincidenza, almeno a giudicare da questa frase: "Mentre fumare è forse un rischio per lo sviluppo del cancro della mammella, il suo impatto sui risultati delle terapie rimane incerto". Ora confrontate questa frase con la certezza che proietta il titolo (cioè dove molti giornalisti e dottori smettono di leggere) per rendersi di nuovo conto della manipolazione psicologica della propaganda "sanitaria".

Ed ecco a voi la vera ragione della nuova pietruzza del mosaico truffa sul fumo: "Ciò che abbiamo scoperto suggerisce che le donne sotto terapia dovrebbero considerare la cessazione [farmaceutica] del fumo per migliorare le loro possibilità di sopravvivenza. I dottori e i sanitari dovrebbero incoraggiare ed assistere i pazienti in questo difficile cammino" -- che farà certo felice il reparto vendite di Big Pharma, che ha pagato per la produzione quest'ennesima immondizia statistica. La realtà però non cambia: non esiste relazione tra fumo e cancro al seno.

IL FUMO INCREMENTA IL RISCHIO DI SCLEROSI MULTIPLA. E PERCHE' NO?... 29 Ottobre -- E per finire la parata della scienza rottame di questa settimana, ecco un altro gioiellino di informazione falsa e tendenziosa. Leggiamo: “I fumatori hanno tre volte più probabilità di sviluppare sclerosi multipla che i non fumatori, hanno detto i ricercatori lunedì scorso. Lo studio, condotto dall’Università di Bergen in Norvegia e dalla Harvard University in Massachusetts ha intervistato 22.000 persone tra l’età di 40 e 47 anni tra il 1997 e il 1999”. Invece di annoiarvi con la solita retorica e disdegno contro chi dovrebbe essere in galera anziché in università e ministeri, andiamo al sodo e vediamo come questi “scienziati”  truffano l’opinione pubblica questa volta.

Prima di tutto la sparata emozionale: “Il fumo di sigaretta è un cocktail di prodotti chimici [mamma mia, invece i pomodori no] che sono potenzialmente neurotossine” -- proprio come dire che ogni persona è un potenziale assassino. E allora?... ma di nuovo qui molti lettori smettono di leggere -- le loro emozioni e superstizioni sono riconfermate: fumare fa male. Ma noi continuiamo: “Quando chiestogli che cosa scatena la malattia [Ascherio, il caporione della Harvard School of Public Health che ha condotto lo studio] ha risposto: ‘non lo sappiamo’ “. Ciò già significa che non esiste la minima prova biologica, ma solo un’associazione statistica basata su ipotesi e opinioni di sedicenti “esperti”. Secondo, quante persone sono state realmente esaminate? 87 – anche se il lettore resta fisso sul 22.000 – un tocco di credibilità importante per l'emozione. L’articolo poi ci dice che degli 87 esaminati 66 fumavano – o avevano fumato almeno una sigaretta al giorno. Ma neppure questo “tira” abbastanza. Ecco dunque che Ascherio chiama a raduno altri studi che hanno dimostrato la stessa mancanza di evidenza e conclude, da vero salutista, che la somma di tanti zeri fa più di zero: “Mettendo tutti gli studi assieme, mi sento alquanto sicuro che il fumo incrementi il rischio di sclerosi multipla". Non ancora sufficiente, ecco di rinforzo Gary Franklin dell'University of Washington School of Public Health and Community Medicine in Seattle: "… anche se gli effetti non sono alti come per (il fumo e) il cancro [per cui non esiste prova biologica di causalità] … se il paziente avesse la SM in famiglia, gli direi di smettere di fumare”. Tanto, glielo direbbe lo stesso…

Infine, ecco Stephen Reingold, vice-presidente dei programmi di ricerca della National Multiple Sclerosis Society (vedere il sito, dove la parola "fumo" non esiste) che, per non sbugiardare palesemente la bufala, usa il politichese corretto: “Il fumo è un fattore che potrebbe scatenare la SM in quelli che sono geneticamente suscettibili di svilupparla, ma la malattia non è causata dal fumo. Escludere a priori il fumo come causalità per una malattia di cui non si conosce la causa non ha senso – a meno che non si legga il messaggio che Reingold non può darci apertamente (la carriera prima della verità, perdiana!): la relazione tra fumo e SM è un raggiro e una baggianata – come il resto della "evidenza" propinataci dai farmacrati della “salute pubblica”. Questo studio sarà pubblicato sulla rivista scientifica Neurology della American Academy of Neurology di Ottobre – ci si creda o no – godendo poi di un buon rilancio nella spazzatura come nuova “evidenza incontrovertibile” antifumo dei soliti ciarlatani. Che fare? L’avete indovinato: fumiamoci su. Nel frattempo divertiamoci ad aggiungere la sclerosi multipla all'infinta lista di malattie "causate" dal fumo grazie alla scienza rottame.

SCIENZA ROTTAME STATISTICA PER CONTRASTARE LA PRESA DI COSCIENZA SULLE FRODI ANTIFUMO  25 Ottobre -- Mentre cresce in Francia la resistenza contro le gang salutiste e i tabaccai vanno in sciopero, gli antifumo rispondono con la produzione-pubblicazione di più spazzatura statistica pseudo-scientifica. Voilà! – ed ecco che spunta l’ennesimo studio-sfera-di-cristallo dal cappello statistico: “Mentre è in corso il giro di vite del governo contro un’abitudine squisitamente francese, lo studio del watchdog della salute nazionale INVS ha predetto che 12.000 donne all’anno moriranno di cancro polmonare a partire dal 2015, sei volte di più che nel 1980” … “ ‘Le donne non sono state capaci di non farsi imbambolare dal messaggio venduto loro dall’industria del tabacco’, ha detto Sylviane Ratte della lega contro i tumori nazionale al quotidiano Le Monde questa settimana”. Beh, una cosa è  vera: se Nostradamus vivesse oggi, userebbe senz’altro qualche software statistico. D’altro canto, i francesi e il resto del mondo cominciano ad essere capaci di non farsi imbambolare dal messaggio venduto loro dall’industria del farmaco, notoriamente generosa nel finanziare “leghe” antifumo e contro i tumori in tutto il mondo, e che ha un interesse molto lampante nella vendita dei prodotti di cessazione ed antidepressivi, per la quale la "creazione di una cultura antifumo", per metterla alla Sirchia, è indispensabile.

Questo pezzo di propaganda ha una liberatoria, naturalmente – ma essa è competentemente nascosta tra le righe e tra la paura ed altre emozioni che si intende creare: Distorto in parte da una popolazione che cresce e invecchia, il predetto aumento creerà preoccupazione in Francia perché giovani donne iniziano a fumare a frotte, e poi scoprono che è più difficile smettere che le loro controparti maschili”. Quanta è la “parte”, cari truffatori? Impossibile da determinare, vero? Non dimentichiamoci anche che esistono oltre 40 note cause concomitanti per il cancro polmonare, e che l’interazione tra esse è impossibile da quantificare, e cambia per ogni individuo. Però ogni singola morte per cancro polmonare viene attribuita esclusivamente al fumo se il paziente ha fumato oltre 100 sigarette nella sua vita, è come se gli altri fattori non esistessero; in termini tecnici, il fumo non è una condizione né necessaria né sufficiente per lo sviluppo del cancro polmonare. Benvenuto alla “salute pubblica” contemporanea, alla scienza rottame che usa e ai suoi parolai mediatici; non farti ingannare.

LO STRESS PORTA ALL’OBESITÀ -- 14 Ottobre -- “Gli scienziati hanno sviluppato un modello [statistico] per un collegamento biologico tra lo stress e il bisogno di mangiare: cibi con molto zucchero, grassi e calorie sono di appello per calmare la risposta del corpo allo stress cronico. Inoltre, la ricerca indica che gli ormoni incoraggiano la formazione di cellule di grasso, particolarmente del tipo che è più pericoloso per la salute. Questa potrebbe essere perlomeno una delle ragioni per cui i tassi di obesità vanno alle stelle negli Stati Uniti ed in altre società moderne”.

Mamma mia, che scopertona... ci volevano proprio i crani statistici per farcela vedere! Non che il bisnonno Poldo non sapesse che chi è sotto stress tende a mangiare di più -- ma questo non bisogna dirlo se no come fanno i parassiti statistici a succhiare denaro? E poi, chi vuole chiedere al buon Poldo, che magari era anche "malato" di tabagismo… Ironia a parte, lo stress è certamente una ragione per cui la gente ingrassa -- ed è proprio per quello che tutte le campagne salutiste dovrebbero essere abolite: perché causano stress alla gente e al loro portafoglio. Un’altra ragione molto importante, e naturalmente non menzionata nel pezzo, è che la soglia dell’indice di massa corporea oltre la quale si è considerati obesi è stata drasticamente abbassata dai truffatori sanitari per creare la presente “epidemia” di obesità e ficcare il naso nel nostro stile di vita con leggi, tasse, farmaceutici e propaganda. Se si riporta il Body Mass Index ai valori normali, infatti, il numero degli “obesi” diminuisce di quasi cinque volte. Ma in tale caso si venderebbero meno farmaci, e le sanguisughe dei ministeri della salute e i loro parolai dei media non potrebbero più lanciare “allarmi” e dare la colpa al pubblico dello stato fallimentare in cui la loro stessa incompetenza e corruzione ha condotto la sanità pubblica.

I CUORI INFRANTI SONO UNA MALATTIA, DICE LO "STUDIO" -- 14 Ottobre -- Una famosa canzone dell'americano Smokey Robinson diceva: "Che succede al cuore innamorato il cui amore l'ha abbandonato?" In quei tempi brutali e arretrati quando -- orrore! -- si fumava dappertutto, si mangiava e si beveva e si guidava senza cinture -- e senza che stato e "salute pubblica" si permettessero di ficcarci il naso, ci si affidava alla scuola della vita. Quindi, i versi continuavano così: "Forse per la vita continuare, la pace di mente devi cercare". Meno male chew quei tempi barbari sono passati e che oggi, naturalmente, anche i cuori infranti sono oggetto di esami clinici alla ricerca di una causalità fisica. Ci vogliono, infatti, i ricercatori della California (dove altro?) per stabilire con certezza che "C'è qualcosa sull'esclusione da altri che è percepita come dannosa alla nostra sopravvivenza, proprio come qualcosa che ci faccia male fisicamente" dicono i parasiti mentre incassano il granone delle concessioni della "salute pubblica". Come sono arrivati a queste conclusioni? Facile: hanno studiato i cervelli non di chi aveva il cuore infranto, ma di coloro che sono stati esclusi da giochi elettronici, sviluppando giochi fasulli che simulavano l'esclusione dal gioco da parte di altri giocatori, e poi misurando le reazioni dei soggetti. Ma per arrivare ai cuori infranti veri e propri, infatti, saranno necessarie ulteriori centinaia di migliaia di dollari pubblici.

Naturalmente, ora che i comincia a creare la mappa dei cuori infranti e di altre forme di disappunto, può forse un rimedio farmaceutico essere troppo distante? Certo che no... Se Smokey cantasse oggi aggiungerebbe: "Lo so, mi devo procurare in farmacia la cara pillola che il mio male porti via, baybeeee..." A quando una statistica che collega il fumo ad un incremento dell'X% di cuori infranti?

ATTENZIONE: RIDERE SCATENA L'ASMA! - 14 Ottobre -- Perdiana, ormai lo sappiamo a memoria che ogni forma di piacere e di gioia ha gravi conseguenze per la "salute". E siccome tutti sappiamo che con i piaceri (come quello di bere e di fumare) si comincia da giovani (infatti, la vita adulta comincia più o meno alla stessa età, eccetto che per i salutisti per i quali non comincia mai, nemmeno quando hanno i capelli bianchi e diventano ministri della "salute") ecco che il ridere, secondo uno "studio" australiano, scatena l'asma specialmente nei bambini. Il dott. Richard Henry e i suoi colleghi all'università di South Wales hanno analizzato per un periodo di sei mesi le visite al Sydney Children's Hospital per asma, e che hanno scoperto, grazie ai soliti questionari? Che l'allegria e la gioia scatenano l'asma, perché una buona percentuale di bambini ha riso prima dell'attacco d'asma! Roba da fumo passivo!!! Ed è stato coniato persino un nuovo termine: "mirth-triggered asthma" (mirth significa, infatti, gioia). "Questo è un caso in cui ridere non è la migliore medicina" ha affermato il dott. Henry ad un incontro della Thoracic Society of Australia and New Zealand. "Vogliamo che i nostri bambini siano felici, ma se i bimbi con l'asma non sono felici, allora questo è un importante problema." Non dimentichiamoci che le varie società "toraciche" sono le stesse che ci dicono che anche il fumo passivo (oltre a uccidere, naturalmente) scatena l'asma. Doppia ragione quindi per delle gran belle risate a tutte le età -- ma non dimenticatevi: prima di ridere tenete a portata di mano un bell'inalatore antiasma farmaceutico, just in case. Oppure accendetevi una sigaretta, che è un ottimo vasodilatatore e costa molto di meno.

I CELLULARI FANNO INVECCHIARE IL CERVELLO: SI RISCHIA L’ALZHEIMER A TRENT’ANNI! (pdf - Clicca qui per vederlo in una finestra più grande) - 22 Settembre - “I telefoni cellulari danneggiano le cellule del cervello. L’eccessiva esposizione può causare l’Alzheimer e rischia di condannare un’intera generazione all’invecchiamento cerebrale precoce” (ANSA). Dopo che il tentativo di far credere alla gente che i cellulari provocano il cancro (l’allarme non ha causato il desiderato isterismo nel pubblico, quindi l’OMS ha abbandonato l’impresa perché politicamente non lucrativa; inoltre, non c’erano farmaci da promuovere), adesso i rottamai salutisti ci riprovano con l’Alzheimer. Come acceleriamo i tempi della scienza rottame? Ma con i topi naturalmente che, come tutti sanno, sono gente piccina piccina che Dio ha creato apposta per spara-balle che si spacciano da persone serie – anche se, una volta ogni tanto, sono anche usati da scienziati veri. Forse, per stabilire l’esistenza della malattia, ai topi è stata fatta la domanda: “Fumi?” e il roditore, furbescamente, avrà risposto: “non ricordo” (provando scientificamente la pericolosità dei telefonini), ma ben sapendo che fumare è efficace contro il male di Alzheimer. Mica scemi, eh, ‘sti ratti?...

NON SAI CHE PESCI PIGLIARE (O VUOI DIROTTARE SOSPETTI)? FACILISSIMO: DAI LA COLPA AL FUMO!   17 Settembre -- La Sindrome Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come il morbo di Gehrig, colpisce in media una persona su centomila in Italia. Esistono tre tipi di SLA: sporadico, famigliare, e guamaniano. Malattia rarissima nel nostro Paese, essa è più comune nel Guam e nei territori del Pacifico. Solo per il tipo "famigliare" si conosce la causa dalla malattia: un difetto genetico di un enzima che rimuove continuamente i radicali liberi. Per il tipo "sporadico" e "guamaniano", le cause della malattia sono totalmente sconosciute. Tra le moltissime IPOTESI: tossicità da glutammati, problemi col sistema autoimmunitario, deficienza di calcio e magnesio, esposizione a tossici, deficienze nella crescita, metabolismo dei carboidrati, ecc.. Ma non per i truffatori antifumo, che di tutti i mali conoscono la causa: le sigarette.

Contrariamente alla propaganda, moltissimi sportivi (anche professionisti) fumano. Ci sembra dunque logico che i medici sportivi "attribuiscano" ogni possibile malattia, visto che il loro stile di vita è "salutare", bevono poco, la loro dieta è spesso rigidamente controllata... insomma vivono già, poveracci, in un "paradiso" sirchiesco -- ma bisogna fare dei sacrifici se si vogliono i soldoni. Come spiegare dunque il fatto che si ammalano come tutti gli altri?... Beh, se fumano il problema è risolto! Un caso di SLA nel mondo sportivo viene spiegato così: "Non ci sarebbe alcuna correlazione scientifica tra i casi di SLA e l'attività sportiva e l'uso di farmaci antinfiammatori. [non siamo sorpresi, finora...]  ... "Sembra invece, come testimoniano sempre gli studi, che il fumo sia 'fortemente correlato con la SLA'. Una recente revisione della letteratura scientifica ... ha dimostrato che il fumo a livello statistico è fortemente correlato con la SLA". In questo particolare caso, forse si è presa come scusa l'infinitesimale presenza di alcuni tossici nel fumo (esempio: benzene e toluene) che sono tra le ipotizzate cause di questa malattia di cui non è stata accertata l'origine.

La tecnica base della disinformazione è sempre la stessa: se i fumatori che hanno una malattia multifattoriale o di origine sconosciuta sono in lieve prevalenza in un gruppo esaminato, attribuire senza dubbio la malattia al fumo, ignorando sottovoce ogni altra possibile concausa o ipotesi per truffare il popolo, e dissuaderlo dal fumare; poi ci pensa la grancassa dello stato a dirottare la nuova clientela ai centri antifumo che vendono alle vittime le "terapie di cessazione" farmaceutiche. Quando la truffa è pronta, darla in pasto ai media che, da buoni sarti collaborazionisti, mettono al tutto il vestito "giusto". Titolo dell'articolo come riportato dal Secolo XIX di Genova il 16 Settembre: "Dai medici sportivi una nuova ipotesi: il Morbo di Gehring è legato al fumo", ben sapendo che la parola "è" resterà in mente assai più che la parola "ipotesi". Sportivi, non fatevi truffare: non si ha idea da dove venga il Morbo di Gehring: fumate pure a fate del buon esercizio. La migliore difesa contro truffe e disinformazione è l'educazione, e oggi non ci si può certo fidare delle fonti ufficiali, ma bisogna cercare l'informazione noi stessi; per questa ragione, eccovi un collegamento con tutte le informazioni scientifiche disponibili sul SLA . Come vedrete, il fumo non è menzionato nemmeno una volta.

 IL VINO ROSSO CONTRASTA GLI EFFETTI NEGATIVI DEL FUMO – 15 Settembre -- “Bere vino rosso mentre si fuma una sigaretta contrasta l’effetto negativo che il fumo ha sulle arterie, afferma uno studio presentato al congresso internazionale di cardiologia di Vienna. Precedente ricerca [rottame] ha dimostrato che anche una sigaretta può causare notevoli disfunzioni delle arterie che durano fino a un’ora. Ma questo studio greco ha dimostrato che bere due bicchieri di vino rosso mentre si fuma una sigaretta ha degli effetti immediati”.

Naturalmente, i problemi con le arterie derivano da centinaia di fattori che agiscono in combinazione, i cui effetti cambiano da persona a persona -- ma questi sono dettagli di scienza vera che non contano per la propaganda. Brindiamo dunque, amici fumatori: se ve ne fate un pacchetto al giorno, una quarantina di bicchieri di “quello buono” vi rimetteranno le arterie a posto! L’unico organo che si lamenterà sarà il fegato – ma quello sarà il bersaglio di altri “studi”, per cui Big Pharma ha già la grana pronta…

FUMARE AUMENTA LO STRESS, NON AIUTA - 15 Settembre -- Allora, ragazzi: se fumate per rilassarvi siete dei pirla -- e assolutamente non credete a quello che vi dice il vostro corpo: parola di scienza rottame. Una “ricerca” britannica finanziata dai soliti farmaceutici ce lo conferma: non biologicamente, si capisce, ma con “colloqui” e con apposizione di nicotina farmaceutica su 550 fumatori che, poveri cristi, credono di avere un terribile vizio – parola di propaganda – e cercano quindi di smettere. Siccome la nicotina farmaceutica ha un tasso di fallimento del 90% (e un prodotto che non funziona al 90% delle volte dovrebbe essere tolto dal mercato perché fraudolento --  ma questo lederebbe gli interessi delle multinazionali e dei loro pagliacci sanitari nello stato), la stragrande maggioranza dei fumatori ha ripreso tranquillamente a fumare.

Come riporta Il Nuovo: Quasi tutti dichiarano di fumare per sollevarsi dagli stress”;  ma siccome bisogna dire che “il fumo fa male sempre e comunque”, non si può certo ammettere che esso abbia un effetto terapeutico. Conseguentemente si termina la farsa implicando che tutti i “pazienti” sono degli idioti, e riaffermando la conclusione che chiaramente fu decisa prima ancora di iniziare lo "studio": “I fumatori, concludono gli analisti, stanno imbrogliando se stessi se pensano che le sigarette possano essere d'aiuto”. Beh, anche se ciò fosse vero, è sempre meglio imbrogliare se stessi piuttosto che essere imbrogliati dalle pedine di Big Pharma, che eseguono le politiche della Johnson & Johnson (oh, scusate: della “salute pubblica”). Ma il bang finale viene dalla presentazione della BBC inglese di quest'ennesima idiozia; in un'abbagliante dimostrazione di acutezza logica, i pennivendoli britannici scoprono che "chi fuma perché è sotto stress ha meno probabilità di smettere di altri fumatori [che non sono stressati]"Dai, non arrabbiatevi per così poco... fumateci su, magari mentre consultate gli effetti terapeutici del fumo.

IL PENSIERINO - 15 Settembre -- Prima di leggere la notizia sotto, per favore rifletti su questo: se in una sala ci sono 100 persone e 95 affermano che il sole è un buco nel cielo e 5 che è una stella, chi sono i pirla? E la tua opinione cambierebbe se il più grande astronomo del mondo ti assicurasse che il sole è un buco? La risposta non è così ovvia come sembra, e la domanda non è poi tanto stupida. Gli antifumo e le altre gang salutiste basano la credibilità delle loro assurde cifre epidemiologiche (nonché causalità mai provate) sul fatto che la “maggioranza” (che può parlare, mentre i dissenzienti sono stati imbavagliati) si scaglia contro il fumo in tutto il mondo, e dice che il fumo “uccide”, ecc. . Ma la scienza vera non ha provato nulla in un modo o nell’altro (o comunque ben poco). La “scienza” a cui si riferiscono questi individui è in realtà statistica -- e ben manipolata per giunta -- la fanno passare per scienza (cioè quella che prova una causa-effetto biologica o altrimenti verificabile, nonché ripetibile e misurabile – in breve, il Metodo Scientifico), ben sapendo che la statistica non è scienza, e ben sapendo quindi di ingannare il pubblico quando si dimostrano arrogantemente certi delle loro asserzioni. Allo stesso tempo, evadono accuratamente il confronto in pubblico se si vuole discutere metodologia e dati, unilateralmente definiti "certi" e "indiscutibili". Questa è la ragione per cui li chiamiamo “truffatori” e non “incompetenti”. Cercate di ricordare: avete mai sentito una trasmissione in cui essi sono messi di fronte ad un’opposizione scientifica? Vi siete mai chiesti perché i media non li mettono mai in questione?... Allora, riformuliamo la domanda in questo modo: se 95 persone nella sala ti stanno truffando e cinque no, pensi che in quella sala sia stata scoperta una nuova verità, o un grande problema?

8,6 MILIONI DI AMERICANI SOFFRONO DI MALATTIE DA TABAGISMO 15 Settembre -- Nientemeno che dal Centers for Disease Control statunitense (quindi dal governo USA) viene la notizia che circa il 10% dei fumatori ed ex-fumatori soffrono di malattie croniche “legate” al fumo. Come lo sa, il CDC? Con un sondaggio telefonico. “Metà dei fumatori malati ha detto di avere la bronchite ed un quarto ha detto di avere l’enfisema. Solo l’uno per cento ha detto di avere il cancro polmonare. Tra gli ex-fumatori, un quarto di quelli malati ha detto di avere bronchite cronica, enfisema, o di aver sofferto un attacco cardiaco. Precedentemente la CDC aveva solo stime delle morti da tabagismo annuali negli USA: 440.000”

Lasciamo perdere i commenti sulla enorme multifattorialità di tutte le malattie summenzionate; mettiamo da parte anche il fatto che non si è nemmeno chiesto agli ex-fumatori da quanto tempo hanno smesso di fumare, né sono fornite informazioni sulle loro professioni, stato economico, e storia medica di famiglia (bah, come si fa a fare tutto in una telefonata con l'operatore pagato a chiamata che ha fretta?...). Ignoriamo del tutto anche il fatto che il database non è disponibile al pubblico per scrutinio scientifico (e anche se lo fosse, chi sarebbe quel pazzo medico o scienziato che si azzarda a denunciare lo stato su una truffa sul fumo (!), ed aspettarsi di avere ancora una professione il giorno dopo?).

Soffermiamoci solo sulla metodologia-spazzatura che potrebbe (forse) essere buona per una vaga opinione del pubblico sul prossimo presidente, ma non di più. Questa è la “scienza” che 'sti cialtroni ci vendono come “indiscutibile”; questo il pietoso stato in cui è caduta la “salute pubblica” straniera e nostrana, che ci dice che “il fumo uccide”, che l’obesità “costa alla società X miliardi di euro”, e che avanza come uno schiacciapietre contro l’alcol e tutti gli stili di vita. Quando i fumatori dicono in interviste che il fumo allevia il loro stress, allora “si ingannano” (vedi sopra); quando invece dicono in interviste (telefoniche per giunta) che il fumo ha “causato” loro la bronchite (dopo 20 anni di lavaggi di cervello disinformatici dai media) allora quella è “verità scientifica” che si vende per convincere il pubblico che “il fumo fa male”. Potete star certi che lo studio CDC sarà ripreso dalle autorità “sanitarie” e media nostrani, che ce lo spacceranno come certezza scientifica -- una volta scalato alla popolazione italiana (8,6 milioni sta a 300 milioni come X sta a 60 milioni = TITOLO TELEGIORNALE: 1.720.000 italiani soffrono di “malattie da tabagismo”). Se ciò non facesse ridere, farebbe vomitare. Vero, qualcuno potrebbe ribattere che si tratta di stime; ma stime con variazioni del 40% sono spazzatura in primo luogo -- e poi la parola "stima" è SEMPRE dimenticata dai ciarlatani politici e mediatici che ci vogliono manipolare con cifre raccapriccianti.

I CONSERVATORI SONO PSICOLOGICAMENTE MALATI: STUDIO 1 Settembre -- Con una spesa per il pubblico di 1.200.000 dollari, versati dalle più alte autorità “sanitarie” americane, cioè dalla National Science Foundation e nientemeno che dal prestigioso National Institutes of Health (gli stessi che dicono che il fumo “uccide”), chi è quel socialista eretico che osa dubitare che i conservatori non siano dei malati mentali? “Il conservatorismo può essere spiegato psicologicamente come un insieme di nevrosi che hanno radici in paura ed aggressione, dogmatismo nonché intolleranza dell’ambiguità”. Noti nomi sono vittime di questa malattia: Hitler, Mussolini, Reagan… per non parlare di Bush, che lo studio afferma essere un "caso scuola" - parola di scienza (rottame)!

L’intolleranza di ciò che è ambiguo viene diagnosticata come malattia perché “… può indurre la gente a restare attaccata a ciò che già conosce, arrivare a conclusioni premature, e ad imporre cliché e stereotipi”, affermano gli autori dello “studio”. Gli esimi professori, che invece considerano l’ambiguità un segno di salute mentale, aggiungono alla fine dello studio una precisazione chiaramente ambigua: “Lo studio non intende indicare che il conservatorismo sia una condizione patologica, o che il credo [politico] conservatore sia necessariamente falso”. Certamente no… ma ciò non è affatto necessario: il pathos del salutismo, infatti, è espresso superbamente nel principio di precauzione, secondo il quale basta il dubbio che esista un pericolo per l’ambiente o per la salute per far scattare misure di prevenzione, obblighi, divieti, tasse e campagne senza bisogno di prove scientifiche, che invece sono a carico dell’accusato, che a sua volta deve provare scientificamente che il pericolo non esiste. E l’incredibile  farsa che sia l’accusato a dover provare un negativo è, paradossalmente, ciò che tiene i mascalzoni salutisti e ambientalisti fuori di galera e seduti sulle poltrone del potere, mentre gli accusati (visto che provare un negativo è impossibile) sono demonizzati, tassati, puniti e coercizzati, siccome  non hanno potuto provare di non essere colpevoli.

Come libertari, noi di FORCES non siamo né “conservatori” né “progressisti”, ma siamo meglio; ciò ci mette nella posizione di affermare che i patologici stanno diagnosticando chi è sano come un malato (bisognoso, s'intende, di "terapia" -- farmaceutica?...) e, come una prova tra mille, portiamo proprio questo “studio”. E perché, già che ci siamo, non usare la “giustizia” dei nazi-salut-ambientalisti? Vi  accusiamo di essere dei truffatori, dei malati, e dei parassiti -- veri cancri della società. Provate che non è vero – Oops, ci eravamo dimenticati che la mancanza di ambiguità è una malattia, maledizione!

In ogni caso, sulla base di questo studio ci sentiamo in dovere di rivolgere un appello al ministro Girolamo Sirchia, titolare della Salute in un governo di destra: Caro ministro, perché non si presenta in televisione a dire, con la stessa autorevolezza con cui parla del fumo, che i conservatori sono "malati"? Naturalmente, se questo vale in generale, per i politici vale a maggior ragione. E tra i politici, dovrebbe essere tanto più vero per quelli che, come lei (absit...), occupano posizioni di rilievo. Attendiamo con impazienza che il Consiglio dei ministri prenda in considerazione l'idea di istituire trattamenti psicologici coatti per tutti i parlamentari della Casa della Libertà.

MEDICINA CONTRO IL MORBO DI PARKINSON CAUSA IL GIOCO D’AZZARDO! - 15 agosto - La stessa scienza rottame usata per creare le “morti da tabagismo” e quelle da “fumo passivo” certe volte si ritorce persino contro gli stessi che la pagano. Segnalatoci dallo psicologo americano Jeffrey Schaler, membro del Comitato d’Onore di FORCES International, questo “studio” è un ottimo concorrente per la Coppa Scienza Rottame.

“Una medicina somministrata agli affetti dal morbo di Parkinson potrebbe avere un peculiare effetto collaterale: gioco d’azzardo morboso, hanno affermato dei ricercatori americani. Un piccolo ma significativo numero di pazienti che prendono Mirapex si sono messi nei guai finanziari per gioco d’azzardo, mentre quelli che prendono altre medicine no, secondo un team di scienziati al Muhammad Ali Parkinson Research Center di Phoenix, Arizona.  […] 1.800 pazienti sono stati esaminati per un anno. Dei 529 che prendevano Mirapex, otto hanno sviluppato dipendenza dal gioco. […] Sette uomini e due donne (ma 7 + 2 non fa nove?... Già, ma qui si tratta di scienza rottame come quella sul fumo e obesità, quindi l’aritmetica è un’opinione irrilevante) hanno dimostrato un comportamento brutto abbastanza da causare problemi finanziari e perdite per oltre 60.000 dollari, riferiscono i ricercatori sul Journal of Neurology. Ma nessuno dei pazienti trattato con levodopa od ogni altra terapia ha dimostrato di avere tendenze ossessive verso il gioco.”

...Potete immaginarvi i vecchietti con mano tremante correre al casinò sbavando attorno alla roulette per giocarsi la pensione dopo aver preso il Mirapex? L’articolo non dice chi ha pagato per questa spazzatura; però lasciateci indovinare: un concorrente dei produttori di Mirapex?... Nulla da stupirsi, vista la prostituzione accademica al miglior offerente -- specialmente quando si tratta di salute o di ambiente; basta pagare, e si "prova" tutto, oggigiorno - completo di peer review! I vecchietti col Parkinson avrebbero dovuto fumare, perché volumi di statistiche dicono chiaramente che i fumatori sono meno soggetti a questa malattia (clicca qui per i benefici del fumo in generale, e sui numeri per i benefici specifici su Parkinson [1] [2]). Come?... Non ci credere perché è scienza rottame?... Ma allora, perché credete alla scienza rottame che dice che “il fumo uccide”? Stessa metodologia, stesse buffonate – solo più delle stesse. Dieci sacchi di spazzatura invece di uno non elevano la stessa a profumo, come cento truffatori invece di due non diventano “onesti per maggioranza”, ma rendono più grave il problema della delinquenza -- specialmente quando alcuni di loro riescono a sedersi sulla poltrona di qualche ministero.

I DENTI DA LATTE “INDICATORI” DEL CONSUMO DI SIGARETTE DEI GENITORI!! – 26 Luglio - "La concentrazione di nicotina presente sui denti da latte dei bambini rivelerebbe (N.d.R. il condizionale in questo caso è d’obbligo) il livello d’esposizione al fumo passivo prodotto dai genitori. I denti da latte dei figli di fumatrici presentano un accumulo di nicotina più elevato rispetto a quello registrato in bambini figli di non fumatrici. Quindi i denti da latte sono in grado di conservare informazioni sui livelli di nicotina assorbiti dal bambino per gran numero di anni."

Notizia integralmente tratta dal Televideo della RAI (“Salute on line”) alla pagina 441 il 20 Luglio scorso. In vero stile "professionale" e antifumo, nessuna origine di questo ridicolo pezzo di propaganda è stato menzionato. Questo ci dispiace, perché se avessimo almeno saputo chi sono quelli che hanno condotto lo "studio", questo sarebbe stato uno splendido candidato della Coppa Scienza Rottame! Ringraziamo comunque il sig. Andrea Casiere, presidente di FORCES Campania, per questa preziosa segnalazione! Quando la sentiremo echeggiata dal ministero della "salute" o dalla Lega Timori? (Clicca qui per ampia documentazione scientifica sulla truffa del fumo passivo).

MANGIARE LA PIZZA RIDUCE IL RISCHIO DI CANCRO! 26 Luglio - Avanti, ragazzi, abbuffatevi sulla pizza. I rottamai dei questionari fatti passare per scienza ci dicono che se si mangia la pizza il rischio di cancro dell’esofago è ridotto del 59%, quello del colon del 26% e quello della bocca del 34% (si ricordi sempre l'ignorata regola d'oro epidemiologica che, in malattie con più di un fattore, se l'incremento/diminuzione di rischio non eccede il 200-300% non si è nemmeno dimostrata l'esistenza del rischio. Incremento massimo del rischio di cancro da fumo passivo: 30%). Si è forse osservato qualche nuovo fenomeno biologico in laboratorio? Si è fatto qualche “breakthrough” nell’eziopatologia del cancro? Naturalmente no: si sono semplicemente prese 3.300 persone con i cancri in questione e 5.000 senza cancri e si sono fatte loro domandine del tipo: “Mangi pizza? Da quando? Quanto spesso?” e così via con questionari tipo patente di guida. Messo il tutto nel computer, si è premuto il tasto Invio e -- voilà! – ecco l’ “evidenza” scientifica. Proprio come si fa per il fumo e per tutto il resto. Naturalmente, non mancano i fantasiosi contorni speculativi, indispensabili per dare credibilità a queste "ricerche". Riferisce la BBC: “Il dottor Silvano Gallus, dell’Istituto Mario Negri di Milano per le Ricerche Farmaceutiche e capo della ricerca, afferma che ‘la salsa di pomodoro protegge contro certi tumori, ma non ci aspettavamo che la pizza, come pasto completo, avesse dei poteri di protezione del genere’ “.

Non possiamo trattenerci dall’osservare, ancora una volta, come gli "studiosi" siano sempre stupiti dei risultati (che la sorpresa sia forse un indesiderabile residuo di etica…? Ma no!... - Si tratta solo della sorpresa di quanto facilmente riescano a farla franca oggigiorno). Come tutti i cancri, anche quelli summenzionati hanno svariate decine di co-fattori, la cui interazione varia costantemente da persona a persona, rendendo impossibile, all'attuale stato delle conoscenze scientifiche, la quantificazione del singolo fattore – una regola base sempre ignorata dalla scienza rottame (scusate: epidemiologia multifattoriale, su cui si basano le attribuzioni di malattie e morti da fumo, campi elettromagnetici, alcol, grasso…). Naturalmente, altri “esperti” ci ammoniscono contro i grassi contenuti nella pizza, collegati al cancro da altra scienza rottame. Bah… quindi: se credete alla superstizione che il fumo “provoca” il cancro, allora mangiate molta pizza i cui pomodori (tra l’altro, ricchissimi di nicotina) combattono il cancro – però rimuovendo la mozzarella e gli affettati che contengono grassi che invece il cancro lo “provocano”, così dopo potete fumare una sigaretta e farla franca – ammesso però che non ci beviate dietro alcolici, che "provocano" il cancro. Chiaro, no? Conclusione: bevete, fumate e mangiatevi una bella pizza senza farvi angustiare da quello che vi propinano i cialtroni della "salute pubblica" privata e di stato.

CHE TIPO DI MASTURBAZIONE? 26 Luglio - Sebbene la scienza rottame non sia unica dei nostri tempi, mai come ora essa ha raggiunto splendore e potenza. Ieri la scienza rottame ci diceva che la masturbazione faceva venire i brufoli – con lo stesso spirito, accuratezza ed intento del fumo passivo che “causa” il cancro; oggi invece uno studio dall’Australia ci dice che gli uomini che si masturbano si proteggono dal cancro. Si, lo sperma causa il cancro! Mentre può essere vero che “più si sciacquano i tubi, meno c’è che possa danneggiare le cellule che li ricoprono”, come dice Graham Giles, il capo della ricerca condotta dal Cancer Council Victoria a Melbourne, è altrettanto vero che qui si sta parlando del solito studio-spazzatura basato su interviste – di nuovo, come quelli sul fumo passivo. Il Times of India  , infatti, ci dice il resto della storia: “Il dott. Giles ha ammesso che gli uomini che hanno riempito i questionari potrebbero aver mentito, e non si è sicuri che ciò non abbia alterato i risultati. …“

Alla scienza rottame australiana rimbalzata in India fa eco la scienza rottame italiana. Il nostro complessato Paese è talmente ansioso di unirsi ai “Paesi più avanzati” che sembra aver decuplicato la produzione di spazzatura scientifica usata poi dalla “salute pubblica” per gabbare il popolo. Ecco dunque un’altra “epidemia”: la porno-dipendenza   – completa di emozionanti aneddoti di uomini che si masturbano selvaggiamente davanti ai computer   , rovinando relazioni, portafoglio e carriera. Non può mancare, naturalmente, la “gateway theory”, splendido attrezzo universale dei rottamai in camice bianco, secondo la quale uno stile di vita conduce inevitabilmente a qualcos’altro di assai peggiore. Facendo click qui e seguendo la galleria fotografica (e le interessanti foto) ecco infatti che si arriva all’ «Appena posso cerco rapporti occasionali con altre donne, anche prostitute». A parte Superman, sarebbe interessante sapere come un uomo che “violenta se stesso” per ore davanti a un computer abbia poi ancora voglia di “andare a puttane”– ma questa è logica -- quindi non applicabile alla scienza rottame, che è invece molto interessata alla vendita di terapie psicologiche e farmaceutiche   per correggere l’ennesimo “problema” sociale. La “dipendenza” è talmente incontrollabile dunque, che il maschio italiano del 21mo secolo si trasforma da Latin lover a Latrin lover -- visto che le latrine sono accessibili più rapidamente delle signore. Dove c’è la scienza rottame, la correttezza politica non può essere distante, ed ecco che anche le donne sono vittime della porno-dipendenza; mentre essa protegge (almeno gli uomini) dal cancro secondo una scienza rottame, li minaccia socialmente e mentalmente secondo un’altra, assicurando come sempre un circolo chiuso di problemi e “terapie” sufficiente a tenere impiegate orde di sanitari truffatori, “ricercatori”, burocrati, ed altri parassiti sociali.

Non ridiamoci su troppo: chi l’ha fatto prima per fumo, cibo e alcol già non ride più oggi. Non saremmo affatto sorpresi che il ministero della “salute” non fosse già al lavoro per la demonizzazione e “terapia” dei “segaioli” – e, con la scusa, imporre controlli e restrizioni sull’Internet, ultimo bastione di informazione libera e non controllata dal regime – incluso quello sempre crescente dei fascisti bianchi.

I DENTI DA LATTE “INDICATORI” DEL CONSUMO DI SIGARETTE DEI GENITORI!! – 26 Luglio - "La concentrazione di nicotina presente sui denti da latte dei bambini rivelerebbe (N.d.R. il condizionale in questo caso è d’obbligo) il livello d’esposizione al fumo passivo prodotto dai genitori. I denti da latte dei figli di fumatrici presentano un accumulo di nicotina più elevato rispetto a quello registrato in bambini figli di non fumatrici. Quindi i denti da latte sono in grado di conservare informazioni sui livelli di nicotina assorbiti dal bambino per gran numero di anni."

Notizia integralmente tratta dal Televideo della RAI (“Salute on line”) alla pagina 441 il 20 Luglio scorso. In vero stile "professionale" e antifumo, nessuna origine di questo ridicolo pezzo di propaganda è stato menzionato. Questo ci dispiace, perché se avessimo almeno saputo chi sono quelli che hanno condotto lo "studio", questo sarebbe stato uno splendido candidato della Coppa Scienza Rottame! Ringraziamo comunque il sig. Andrea Casiere, presidente di FORCES Campania, per questa preziosa segnalazione! Quando la sentiremo echeggiata dal ministero della "salute" o dalla Lega Timori? (Clicca qui per ampia documentazione scientifica sulla truffa del fumo passivo).

La vera ragione dell'estinzione del Neandertal: la mucca pazza.

MANGI MacDONALD'S E FAI POCHI FIGLI? SEI DESTINATO ALL'ESTINZIONE! - 17 Luglio - No, non è la prosecuzione della sezione umoristica sopra: questo è meglio, perché è vero!

'Fa pochi figli ed è carnivoro, per questo l'uomo europeo è avviato all'estinzione. L'allarme viene dal convegno mondiale di antropologia che si svolge a Firenze da oggi al 12 luglio. [...] Tra i fattori che predispongono all'estinzione la ridotta natalità e l'essere carnivori [...] L'uomo di Neandertal, informa una nota, è scomparso a causa della sua cultura brutale, carnivoro e cannibale è stato ucciso dai prioni, gli antenati di quei microrganismi responsabili dell'attuale "mucca pazza". L'uomo moderno, che veniva dall'Africa, era invece essenzialmente vegetariano e si nutriva di pesce: per questo si è salvato ed ha colonizzato l'Europa.'

Avanti ragazzi, via le bistecche e gli hamburger, non avete sentito gli esperti? Non avete sentito i ministeri della "salute" sull'alimentazione? Avanti con l'insalata condita col Viagra... eh, accidenti, volete mica diventare estinti?... Insomma, ammesso che sia vero che il Neanderthal sia stato ucciso dai prioni contenuti nella carne, fare 2 + 2 = 4 e dedurne che ci estingueremo anche noi supera il limite della follia, ovvero: ci manteniamo al passo coi tempi.

IL PESO POTREBBE AVERE UN EFFETTO SUL MALE DI ALZHEIMER - 17 Luglio - ‘I ricercatori hanno trovato una “relazione impressionante” tra le settantenni soprappeso e lo sviluppo della malattia di Alzheimer tra i 10 e i 18 anni dopo.’ L’autrice di questo supremo articolo da spazzatura, Deborah Gustafson, continua con l'immancabile ammonizione: “Penso che questo significhi che soprappeso e obesità continuano ad essere un problema per la salute pubblica, e che donne di quell’età [90 anni o giù di lì] devono preoccuparsi dei rischi [che il soprappeso] porta alla loro salute”. Seguono quantificazioni statistiche assortite, volte a ispirare credibilità da parte del povero lettore ignaro (e magari anziano e soprappeso), e la solita richiesta di più fondi per continuare la “ricerca” (degli stipendi...?) da parte di questi parassiti pseudo-politici.

Ma, come tutta la scienza rottame statistica (meglio conosciuta come epidemiologia multifattoriale) i computer statistici fanno semplicemente vedere che tra le donne soprappeso (ma non tra gli uomini, chissà perché) esistono più casi di Alzheimer. Ciò non significa assolutamente che il soprappeso causi in qualche modo la malattia, né significa che esistano meccanismi biologici noti che potrebbero far scattare l’Alzheimer nei più grassi. Allo stesso modo in cui si è "provato indiscutibilmente” che il fumo “provoca” oltre 106 malattie, dunque, ecco che ci viene presentata una coincidenza (e solo sul gruppo esaminato) non differente da quella di un portafoglio rubato che è stato trovato a fianco di un individuo, ed esibito poi come prova che l’individuo ha commesso il furto. Ma siccome l’imbroglio è presentato da “scienziati” che si “preoccupano della nostra salute” (quindi implicitamente onesti, disinteressati e incorruttibili), scatta il blocco della ragione a favore dell’emozione. Ecco dunque stabilita la “causalità”. Va da sè che i ministeri della “salute” non fanno nulla per avvertire il pubblico che questa è spazzatura scientifica, visto che ciò torna loro politicamente comodo; anzi, fanno di tutto per promuoverla. Comunque, ecco un consiglio veramente disinteressato per le novantenni soprappeso che si preoccupano che la loro  futura salute sia messa in pericolo dall’Alzheimer: fuma pure dopo una bella mangiata. Esistono prove di vera scienza rottame (tanto valida quanto quella antifumo -- infatti, è proprio la stessa "scienza") che dimostrano conclusivamente che fumare protegge contro tale malattia. Volete accendere?...

DACCI ADDOSSO AL GRASSO GROSSO; SE SPAVENTO, CHE NE POSSO?17 Luglio - (Le parole chiave destinate ad invocare l’emozione sono in grassetto) “L’Institute of Medicine of the National Academies ha raccomandato in un rapporto governativo USA che vengano prese a bersaglio le donne – specialmente quelle giovani – perché potrebbero passare la diossina a bimbi tramite placenta o allattamento. lI governo potrebbe aiutare a prevenire il problema sollecitando le donne ad attenersi alle disposizioni dietetiche governative mangiando pochi grassi saturi, specialmente grassi animali, che contengono alti livelli [di diossina]”

Sembra ragionevole, no? E allora, dov’è la manipolazione per controllare il comportamento con la paura? Ce lo spiega Milloy nel libro “Fuma Pure”: “ …considerate la diossina, che molti hanno cercato di correlare al cancro [senza riuscirci se non à la fumo passivo]. La diossina è un sottoprodotto del processo della combustione (naturale o artificiale) del cloro. Tra i processi di combustione naturali vi sono incendi forestali, eruzioni vulcaniche e accumulazioni organiche. Tra quelli artificiali, gli inceneritori degli ospedali e della nettezza urbana, i motori a combustione interna, i processi di produzione chimica e l'uso del legno come combustibile da riscaldamento. Di conseguenza, la diossina è ovunque: nell'aria, nel cibo e in ciò che beviamo; in altre parole, è inevitabile. Ed è praticamente impossibile misurare esattamente a quanta diossina tutti siamo esposti; però una cosa è certa: è tanta.”

…Ma viene certamente comoda per indurre le donne a mangiare quello che vuole lo stato! Forse si è stabilito quali sono i livelli pericolosi contenuti nel cibo? No, nemmeno quello, come dice lo stesso articolo: “Gli scienziati non hanno determinato quali livelli sono da considerare pericolosi nei cibi perché i test sono troppo costosi”. Mmmh… e allora su quale base si può: “…suggerire che il dipartimento dell’agricoltura aiuti i 28 milioni di bambini nel programma scolastico a ridurre l’esposizione alla diossina servendo a scuola latte magro”? Non si potrebbe; ma grazie al tandem scienza rottame-autorità sanitarie-principio di precauzione, ecco che si impone un cambio di dieta forzato ai giovani e agli adulti con uno spaventapasseri la cui esistenza non è neppure provata, ulteriormente condizionando il popolo al credo e superstizioni salutiste partendo dai giovani.

DEMENZIA RAMPANTE: LA PERDITA DI DENTI E' COLLEGATA AL CANCRO DEL PANCREAS NEI FUMATORI!11 Luglio -- Ormai lo sappiamo a memoria che ogni demenziale “studio” di scienza rottame, per avere rilievo dalla stampa rottame deve dare addosso al fumo, all’alcol e all’obesità; però non possiamo permetterci di farci l’abitudine. Ecco dunque la gemma della settimana: “Lo studio ha esaminato 29,104 fumatori maschi tra il 1995 e il 1997.  Più un fumatore perde denti, più alto è il suo rischio di sviluppare il cancro del pancreas. Dopo aver tenuto in considerazione età, istruzione, ed ambiente rurale o urbano, i ricercatori hanno scoperto che il rischio di sviluppare questo cancro era il 63% più alto nei fumatori che hanno perso tutti i denti, comparato con quelli che ne hanno perso meno di 10, riporta l’American Journal of Clinical Nutrition. Lo studio non dimostra che la perdita di denti causi il cancro, ha detto il capo ricercatore Rachel Z. Stolzenberg-Solomon in un’intervista, affermando anche che la perdita di denti potrebbe essere un indicatore di qualche altro fattore che porta al cancro… per esempio, uno stile di vita poco sano. D’altra parte, i fumatori che hanno perso tutti i denti potrebbero avere più batteri in bocca (invece i non fumatori che perdono tutti i denti di batteri in bocca forse non ne hanno – comunque non importa, perché i non-fumatori non sono nemmeno stati presi in considerazione!!), e questi batteri […] potrebbero condurre alla formazione di nitrosamine, che sono cancerogene”.

Non vi affliggiamo oltre. A parte l’ilarità del tutto, dov’è il trucco? Beh, ‘sti imbroglioni ne hanno usati tanti, ma il più vistoso è che tra i co-fattori è luminosamente mancante lo stato sociale! Oggigiorno nei Paesi occidentali, >CHI< perde tutti i denti, se non i barboni e i derelitti, (e qualche molto raro caso di non curata, devastante malattia dentaria)? Ma di solito questi sfortunati hanno anche problemi come l’alcolismo e la malnutrizione – altri due enormi co-fattori non “tenuti in considerazione” – ma ciò non conta: l’importante è far vedere che “il fumo fa male”…  Continuate pure così, cari tuffatori antifumo, perché la vostra credibilità continua a crescere – in numeri negativi! Nel frattempo, fuma pure e recita una bella preghiera alla memoria della povera scienza, che si sta  rivoltando nella tomba. Se volete divertirvi a esaminare la lista delle malattie "collegate" al fumo attivo o passivo, cliccate qui; siamo ora a quota 106!

La similitudine è ovvia a tutti, no?

FAST FOOD COLLEGATO ALL'INVECCHIAMENTO!
- 9 Luglio Avete mai sentito dire che "studi dimostrano"che il fumo "causa" le rughe? Ecco dunque gli "studi" su fast food e invecchiamento. Ma oggigiorno, visto che la scienza rottame è stata ufficialmente adottata dalla "salute pubblica", si può essere molto più sfrontati di una volta. Allora, ecco che la BBC, suprema promotrice della suddetta scienza, ce ne dice una veramente divertente. "Una dieta prematura di cibo inappropriato (junk food) rende più difficile combattere contro gli effetti dell'invecchiamento, dicono gli esperti. La scoperta, fatta dagli scienziati della Glasgow University, si applica in realtà agli uccelli zebra, ma gli esperti credono che lo stesso potrebbe valere per gli esseri umani. ...  Nel caso degli uccelli zebra, oggetto dell'indagine, due settimane equivalgono a dieci anni di vita nell'uomo anche se, aggiunge uno dei ricercatori, l'analogia non è esatta". In realtà lo studio non c'entra proprio nulla con patatine e hamburger, ma bisogna fare la buona azione "responsabile" e dare addosso al grasso quanto lo si da al fumo, cercando di continuare a far fessa la gente. Inoltre, un simile fioretto potrebbe facilitare la scucitura di qualche altro fondo governativo -- chissà, forse anche per una ricerca sull'invecchiamento precoce delle formiche quando esposte al fumo passivo. Evviva la scienza rottame; almeno, una volta tanto, è divertente -- anche se lo è molto meno quando diventa politica dei ministeri.

LA BATTAGLIA QUOTIDIANA PER SMETTERE DI FUMARE: gli esperti hanno scoperto ulteriore evidenza che suggerisce che stare senza sigarette è una battaglia quotidiana per certe persone - 9 Luglio – Allora, vediamo: 1.625 persone decidono di prendere parte ad un sondaggio iniziato nel 1992, ed ecco i risultati. Se smetti di fumare hai una possibilità assai più grande di successo se usi i cerotti transdermici (naturalmente), ma solo uno su dieci può comunque smettere di fumare, e solo per un anno. Nel follow-up dopo otto anni, 840 “pazienti” (di che?...) sono stati rintracciati. 3 su 4 vittime della propaganda antifumo stavano ancora privandosi di questa semplice gioia della vita, ma “quelli a cui fu prescritta la nicotina transdermica avevano leggermente più probabilità di ricominciare a fumare.“ Ma il vero divertimento comincia ora.

Gli scienziati rottamai “ipotizzano” che tutte le altre 785 persone che non sono riusciti a trovare erano ancora fumatori (specificando pure che “questa è un’ipotesi conservatrice, ma ben accettata” – nella pratica della scienza rottame, s’intende), e che “i loro calcoli suggeriscono che il 40% di quelli che sono riusciti a smettere per un anno durante il sondaggio originale siano tutti tornati a fumare.” Conclusioni: “I ricercatori hanno detto che le cifre suggeriscono che, tutto sommato, uno su otto di coloro che hanno partecipato al sondaggio originale è riuscito a smettere di fumare.“

Naturalmente, delle 785 persone non trovate, non si ipotizza che ne sia morto nemmeno uno. Infatti lo sanno tutti che se smetti di fumare vivi per sempre, anche se in questo caso hai ripreso. E, tra l’altro, l’aver preso qualche morte in considerazione sarebbe doppiamente servito al chiaro scopo di propaganda di questo pezzo di scienza rottame, perché avrebbe incrementato la percentuale di quelli che hanno smesso (è alquanto difficile fumare nella bara) ed anche incrementato la percentuale delle morti da tabagismo!! Talvolta, l’idiozia è la peggiore nemica di se stessa. Naturalmente, l’articolo finisce col solito bang: “Esistono enormi vantaggi per la salute di coloro che smettono di fumare”. Beh, prenderemo ciò in considerazione quando ‘sti pagliacci saranno in grado di provare che una sola morte al mondo e in ogni tempo sia stata causata unicamente del fumo, o almeno possano quantificare il contributo del fumo ad una sola morte o malattia. Fino a quel momento, fuma pure e divertiti – perché chi diavolo vuol credere ad “esperti” del genere?

LA PARANOIA DEI CELLULARI: VIETIAMO ANCHE SE NON SERVE - 9 Luglio Nel Dicembre del 2001 a New York, fu reso illegale l’uso del telefonino mentre si guidava; solo i cellulari “hand-free” furono consentiti. Manco a dirlo, la stessa legge fu passata in molti Paesi, compresa l’Italia, perché la proibizione (no, scusate, il DIVIETO) è il nuovo modo di risolvere ogni problema, nonché la soluzione di tutti i “mali” sociali. Passano 18 mesi, e quale è il risultato, oltre che gente che “parla da sola” mentre guida, come se si fosse in un grande manicomio? “Nessun dato ha dimostrato una diminuzione degli incidenti” secondo una serie di studi indipendenti e pure di stato. La logica conseguenza dovrebbe essere l’eliminazione dell’inutile legge, invece:  “42 stati stanno considerando un divieto simile a quello di New York nelle sessioni legislative in corso”.

Perché? In questo caso non è logico ipotizzare che ci siano dietro le assicurazioni, poiché la non-diminuzione degli incidenti è sufficiente per eliminare l’ipotesi. La ragione vera è qualcosa di assai più grave: il concetto che una società (e quindi uno stato) per essere “progressista, avanzata e moderna” debba sorvegliare, regolare e vietare – e ciò si applica anche quando l’esistenza del pericolo non è dimostrata né prima né dopo l’applicazione del divieto. Questo malato concetto è una delle ragioni per cui è stato inventato il principio di precauzione. Oggi, quindi, vietare diventa un palliativo per allontanare la paranoia, e una risposta alle paure di una società malata e tenuta in costante allarme da interessi particolari. Forse può essere utile ricordare una frase del grande Thomas Szasz, membro del Comitato d’Onore di FORCES International – anche se non si applica direttamente a questo particolare caso: “Se parli con Dio, stai pregando. Se Dio ti risponde, sei uno schizofrenico.

LO SCIACQUONE DEL CESSO È UN DISASTRO ECOLOGICO! - 23 Giugno -- In una cultura dove tutto ciò che è rimasto sono la paura e i sensi di colpa, come potevamo evitare di risparmiare il gabinetto? C’è chi fuma ma non beve, chi beve ma non fuma, e chi mangia e non fa il resto; chi beve il caffè ed è un monaco per tutto il rimanente, ha anche lui la sua parte di irresponsabilità sociale. Chi ha l’auto e non fuma gongola quando vede il lurido cartello “Vietato fumare”, ma chi fuma e non ha l’auto gongola perché il suo avversario deve fare il giro del mondo per andare da casa al lavoro grazie ai divieti di traffico. Però il problema di come essere giusti, cioè di colpevolizzare TUTTI allo stesso tempo e in eguale misura non è stato mai risolto -- fino all’altro giorno, cioè, quando finalmente una coppa del cesso è spuntata all’orizzonte di un mondo libero da ogni male. Un crescente numero di ambientalisti, infatti, afferma che la toeletta è un vero “disastro ecologico” poiché potrebbe creare una crisi dell’acqua – specialmente quando il cesso sarà adottato anche dai Paesi del Terzo Mondo! Ecco quindi la prima conferenza mondiale sul “problema”: la Dry Toilet 2003, che si terrà in Tampere, Finlandia tra il 20 e il 23 Agosto.

Come si farà la cacca nel sano futuro senza fumo e senza alcol, dove i camici bianchi ci prescriveranno il cibo, e quelli verdi regoleranno (letteralmente) anche dove e come pulirci il deretano? Ce lo spiega Larry Wamberg, portavoce della conferenza: “Paesi come la Cina aspireranno a tirare la catena come si fa nel mondo industrializzato. La Cina e le nazioni in via di sviluppo non possono [permettersi il desiderio di] imitare l’affidamento che l’Europa e gli Stati Uniti fanno sugli sciacquoni dei gabinetti moderni e la risultante struttura fognaria. Si sta prendendo la direzione sbagliata e ci sarà un disastro ecologico. Non si può infliggere un comfort del genere ad un Paese in via di sviluppo senza rendersi conto delle conseguenze, conclude Wamberg. La soluzione? Una toeletta chimica “fai da te” completa di manuale su come costruirla, usarla e mantenerla, e su come liberarsi poi dei rifiuti “con sicurezza” e “amichevolezza ambientale”. Ci si scusi la volgarità, ma questa volta è proprio il caso di – letteralmente -- di mandarli a ca....

GLI ANTIFUMO SONO AFFASCINATI DAI GENITALI - 23 Giugno -- Tanta è la propaganda e la scienza rottame su fumo e sperma, dimensioni del pene, erezioni & potenza dello stesso, pustole genitali, spinta sessuale & libidine, nonché seni, feti, flora vaginale e così via che nel nostro sito internazionale abbiamo aperto già da qualche anno una sezione speciale dedicata ai castrati antifumo. Dalla Danimarca, patria antica della pornografia, ecco l’ “ultimissima”,  turgida notizia sul fumo: il conto spermatico dei figli delle fumatrici è basso! Diamo una rapida scorsa a quest’ennesima macchia nera sul bianco (una volta) camice dell’integrità medica, nonché insulto alla defunta scienza: le aspersioni spermatiche di uomini le cui madri fumavano più di dieci sigarette al giorno durante la gravidanza sono poco dense, cioè acquose – il 48% più acquose, per l’esattezza: ragazzi, la precisione è tutto. E ciò,  naturalmente, ammesso e non concesso che i poveri fumatori riescano a “rizzarlo” del tutto. È interessante notare che ciò non si applica invece ai figli di donne che ne hanno fumate “meno di dieci”, cioè nove. La frase conclusiva poi dice tutto: “L’équipe ipotizza che certi componenti del fumo di tabacco potrebbero in qualche modo avere un effetto sulle cellule fetali che sono importanti per la produzione di sperma durante la vita”.  Mamma mia.

Però, come si spiega che tra il 1947 e il 1954, quando la percentuale fumatrice della popolazione adulta sfiorava l’80% e non c'erano paranoie, truffe e scienza rottame su fumo e gravidanza [1] [2] -- quindi la stragrande maggioranza delle donne (e delle madri di tali donne, cioè la generazione precedente) fumava mentre incinta -- si ebbe il fenomeno del “baby boom” – un’esplosione di nascite che raddoppiò la popolazione mondiale in pochi anni? Ssssh!... Non si fanno domande del genere – altrimenti la gente potrebbe anche pensare e continua a fumare!!! Lasciamo invece che la gente creda alle balle di ‘sti grandissimi figli di una antifumo. I fumatori e le fumatrici che vogliono decorare la propria parete con un cartello sexy e spiritoso, possono ordinarlo dal Bazar di FORCES cliccando qui. E sullo stesso tema, perché non anche un cartello sulla protesta fallica?

IL LATTE MATERNO COMPENSA LA “IRRESPONSABILITÀ”  - 23 Giugno -- Dallo sperma passiamo al seno e all’allattamento, spostandoci dalla Danimarca all’Olanda con un altro spettacolare pezzo di scienza rottame che è bacato alla radice, ma ricordiamoci: ciò che conta è “creare una cultura antifumo”; se truffiamo il popolo strada facendo va benissimo perché è “per il suo bene”. Dunque, i “ricercatori” olandesi hanno “scoperto” che l’allattamento naturale degli infanti compensa per i mai dimostrati effetti negativi del fumo durante la gravidanza. Naturalmente, di nuovo non si considera che i baby boomer furono concepiti, gestati e partoriti mentre si fumava ovunque, nonché crebbero circondati da denso fumo passivo e spesso allattati artificialmente – ed i casi di asma erano infinitamente minori, mentre gli stessi “boomer” sono arrivati al limite massimo possibile della longevità umana. Ma, credeteci o no, questo non è nemmeno il baco più grosso dello “studio”. Ciò che rende lo “studio” un vero pezzo di scienza rottame è che manca la comparazione con le madri che non fumano. Si, solo le madri che fumano sono state esaminate!

Come dite? Come si può fare uno studio del genere? Ve lo spieghiamo noi: basta che il fumo possa essere tirato dentro in qualche modo, ciò significa concessioni governative e farmaceutiche. I truffatori della “salute pubblica” e gli attivisti antifumo, infatti, hanno bisogno di un flusso continuo di materiale da spacciare come “scienza” per continuare a truffare il popolo, alzare le tasse, acquistare potere politico, controllare la popolazione, e spingere i prodotti farmaceutici per cui prendono la grana. La qualità della spazzatura pseudo-scientifica è irrilevante – tanto si lavora a produzione di massa per poter dire che “c’è una montagna di evidenza indiscutibile sui mali del fumo”. Certo che è indiscutibile: se la discutiamo, si vede subito che la montagna di evidenza è una montagna di sterco. Ciò che conta è dunque il messaggio: “il fumo ‘fa male’, compra i prodotti farmaceutici, mentre troppi dottori mascherano la loro incapacità di diagnosticare la vera origine delle malattie dando tutta la colpa al fumo, e magari prendendosi delle belle percentuali quando la vittima-paziente è stata convinta di comprare cerotti e inalatori alla nicotina. Chiaro?

ALLARME: C’È UN’EPIDEMIA DI CANI OBESI!! – 3 Giugno - “Metà della popolazione canina in Norvegia è obesa, e soffre degli stessi problemi dei loro padroni malati. Attenzione anche per le cagne gravide, che possono aver problemi di parto perché sono così soprappeso”.  Anche i veterinari (perché no, sono anche loro parte dell’establishment sanitario) ci si mettono con la propaganda della paura. Inutile dire che qualche “studio” verrà fuori presto per “provare” che i cani grassi soffrono della mancanza di autostima. Come nel caso di Fido che soffre per il fumo passivo, ecco che il copione è applicato anche per il grasso. A quando una relazione statistica tra vino e cani alcolizzati?... Non dimentichiamoci che Big Pharma produce anche medicinali per animali domestici… restiamo quindi in attesa della controparte italiana di questo studio – senza dubbio prodotta da qualche “credibile” università nostrana.

Quando si è confrontati con realtà indiscutibili, aumentare la produzione di scienza rottameIL FUMO PASSIVO CAUSA ASSENZE DA SCUOLA, DICE LO “STUDIO” -- 3 Giugno -- I truffatori antifumo stanno ancora leccandosi le ferite inferte dal recente enorme studio che ha dimostrato conclusivamente che i “pericoli” del fumo passivo non possono essere quantificati e che non esiste legame tra il fumo passivo e il cancro e le malattie cardiovascolari. Naturalmente, ciò non ferma la macchina che produce scienza rottame. Ecco dunque un nuovo “studio” che “dimostra” che gli scolari i genitori dei quali fumano hanno quattro volte più probabilità di mancare la scuola di quelli i cui genitori sono non fumatori! Come si è arrivati a queste conclusioni? Ma col medito dei questionari -- semplicemente chiedendo a 1932 bambini se i genitori fumassero o no. Qualsiasi esperto di indagini campione (ed ogni compagnia di marketing) sa bene che i risultati di un questionario sono condizionati da quali domande si sono fatte, quali domande non si sono fatte, e da come le domande sono fatte, nonché dal tipo e dall'ampiezza di risposte che il questionario permette. Ciò nonostante il ricercatore Naj Dehlavi afferma che “I risultati della ricerca non ci sorprendono… sappiamo già che 17.000 bambini al disotto dei cinque anni [in California] sono ospedalizzati per problemi… che sono risultato diretto dell’esposizione al fumo passivo.” E COME lo sappiamo, Mr. Dahlavi? Ecco come: con altra scienza rottame, ipotesi, speculazioni e questionari – senza contare la forte manipolazione di dati che ignorano l’immenso numero di concause. Chiunque faccia affermazioni come quella di Dehlavi è un insulto alla scienza, alla medicina, all’etica professionale e all’intelligenza – senza contare la responsabilità di truffare il pubblico facendo passare scienza rottame per scienza vera.

STUDIO” -- LA PUBBLICITÀ DEGLI ALCOLICI RAGGIUNGE I MINORI: BANDIRE - 3 Giugno - Ecco un altro segno dell’imminente campagna antialcol che, senza bisogno di dirlo, userà i bambini e gli adolescenti come appiglio per repressione e controllo-censura dell’informazione. Lo studio concerne la pubblicità agli alcolici e, naturalmente, trova un collegamento: “La pubblicità di birra e liquori è associata con lettura da parte degli adolescenti. L’industria ed i legislatori dovrebbero esaminare modi di regolare la pubblicità che raggiunge un vasto numero di adolescenti”. Leggi: televisione, radio e giornali dovrebbero bandire la pubblicità di alcolici. Leggi anche: colui che si batterà per la libertà di informazione, pubblicità ed espressione sarà tacciato di essere pagato dall’industria -- e quindi di essere un venduto poco credibile -- da quelli che sono, infatti, venduti alle concessioni dell’industria farmaceutica. Lo "studio" è stato implementato sotto gli auspici del