LA LIBERTÀ IN FUMO
Quando il proibizionismo nuoce gravemente alla salute
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Prefazione di Alberto Mingardi Primo capitolo/introduzione di Lord Haris Prefazione all'edizione inglese di W.F. Deeds Note sugli autori Recensioni

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Lord Harris of High Cross

Judith Haton

Lord Harris of High Cross è presidente a vita dell’Institute of Economic Affairs di Londra, che ha fondato nel 1956. E’ stato fatto Lord da Margaret Thatcher, nel 1979. E’ stato presidente della prestigiosa Mont Pèlerin Society. E’ inoltre presidente di “FOREST”, un’associazione che si batte per i diritti dei fumatori, ed editorialista del “Times” di Londra.

Judith Hatton ha cominciato la propria carriera al ministero inglese dell’informazione, durante la seconda guerra mondiale, e si è poi dedicata a diversi temi e ricerche, nell’ambito della propria attività giornalista. Oggi svolge ricerche sul fumo per l’associazione “FOREST” e scrive sul sito web di “FORCES International”, la più attiva associazione a difesa dei diritti dei fumatori a livello mondiale.


Prestando attenzione alla campagna mediatica di questi ultimi anni, perlopiù promossa con soldi pubblici, si ha la sensazione che solo i pedofili siano peggio dei fumatori. Forse…

Gustarsi una sigaretta in santa pace è diventato impossibile. Chi aspira una bionda viene di volta in volta additato come fosse un criminale incallito, un reietto della società, un appestatore professionista. Inaccettabile. . Si tratta di un sintomo di qualcosa di decisamente sbagliato.

Con questo libro, non abbiamo intenzione di difendere il fumo tout court, negando l’evidenza della sua dannosità nel tempo (come dannosi sono l’alcool, lo stress, la guida per le strade italiane, e via discorrendo…). Abbiamo scelto, però, di stare dalla parte dei fumatori, che se fanno del male lo fanno tutt’al più a sé stessi. Noi, alla nocività del fumo passivo fatichiamo a credere e in questo libro ci vengono spiegati alcuni interessanti particolari in merito, mai divulgati.

Ancor di più, stiamo dalla parte di quei fumatori educati, come sono la gran parte di essi, che hanno il buon gusto di chiedere, a chi gli sta intorno, se possono accendersi una cicca prima di farlo. La razza umana, solitamente razionale, è stata persuasa che essere alla presenza di qualcuno a cui piace fumare è come star vicino ad un portatore di malattie contagiose. Ciò che preoccupa è questa perdita di razionalità. Abbiamo consentito a certa dubbia propaganda di creare un autentico isterismo. Stiamo consentendo a qualcuno che “pretende di fare il nostro bene” di toglierci un altro pezzo di libertà e, come ha ben scritto Sergio Ricossa, la “libertà è la più stuprata delle donne e il suo stupro è il più impunito dei delitti”.