"Le sigarette causano il cancro del polmone", gracchia l'avvertimento, e continua: "L'85% dei cancri polmonari è causato dal fumo", dimenticando, naturalmente, di menzionare che statisticamente ciò accade a circa 73 anni d'età (quando il cancro è comunissimo anche tra i non fumatori); che esistono almeno 40 co-fattori di cancro polmonare che non hanno nulla a che vedere col fumo; che meno del 10% dei fumatori contrae tale cancro; e che, comunque, statisticamente il fumatore ha il 99,6% delle possibilità del non fumatore di EVITARE il cancro polmonare. Ma ciò significherebbe dare al pubblico informazione completa e onesta, il che non è certo il caso dei ministeri della salute oggigiorno. Non ancora soddisfatto, il nazi-ministero ha imposto che un cartoncino addizionale sia inserito in ogni pacchetto, dove molte più menzogne e distorsioni non dimostrabili (come le cifre sulla mortalità) sono aggiunte allo scopo di spaventare il fumatore ed i suoi famigliari, ed indirizzandolo ad un sito web dove, guarda caso, sono pubblicizzati i prodotti di cessazione farmaceutici.
Nella "lista delle emissioni tossiche" sul lato del pacchetto, si leggono le quantità dei "veleni" emessi dalla sigaretta. Naturalmente, non si avverte il pubblico né che le quantità sono irrisorie, né che a tali irrisorie quantità non è possibile quantificare l'impatto (ammesso che vi sia) sulla salute, né che è fisicamente impossibile per il fumatore fumare l'intera sigaretta; le misurazioni sopra, infatti, sono fatte da macchine fumatrici a ciclo continuo. In realtà il fumatore fuma solo il 10-15% di una sigaretta, rendendo le già irrisorie quantità di tossici ancora più irrisorie, e gli effetti sanitari ancora meno quantificabili.

Per avere un'idea della tenuità tossica, si consideri che un caffè espresso ha l'effetto tossico di dieci sigarette. Quattro espressi al giorno dunque (che moltissimi, anche non fumatori, consumano) hanno un effetto attorno ai due pacchetti di sigarette!

  Il retro del cartoncino interno in francese