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9 Marzo -
Cari Amici, certamente avrete visto l'intera pagina pubblicata
sul Corriere di ieri dalle "donne antifumo" (?!). Forse vi piacerà
leggere, qui sotto, l'e-mail che mi è parso giusto inviare a quelle
savonarole d'accatto. Care Signore,
i risultati, annunziati dallo stesso prof. Veronesi, del test
quinquennale di diagnosi precoce del tumore al polmone, eseguito su
forti fumatori di oltre 50 anni, è la smentita più clamorosa del
conclamato rapporto fumo-tumore:
su 1500 esaminati (uno era il sottoscritto) solo
15 sono risultati affetti da tumore, cioè l'1%! Una percentuale del
tutto normale, soprattutto se si considera che parecchi non fumatori
vengono colpiti da tumore al polmone, mentre fortissimi fumatori
pervengono ad età avanzatissime (nomi e cognomi disponibili).
Che il fumo non faccia bene, è ovvio; ma il test
in questione smentisce definitivamente la sua diretta influenza sul
cancro polmonare; e d'altra parte parecchie altre cose fanno male,
eppure non se ne parla. Se poi è così per i forti fumatori,
figuriamoci per quelli esposti al "fumo passivo": nulla!
Vi siete mai chieste come mai, fino a vent'anni fa, del fumo nessuno
si lamentava, e poi, sull'onda della campagna americana (siamo
sempre dei bravi pierini), improvvisamente si è concluso che il fumo
è intollerabile?
Non vi ha mai sfiorato il dubbio che la campagna
antifumo abbia origine in ragioni molto diverse da quelle che
vengono pubblicamente dichiarate dai vari soloni?
Non avete mai provato a viaggiare in Europa per
constatare che il fumo in pubblico è regolamentato - giustamente -
in modo totalmente diverso che da noi?
Non vi pare ridicolo vedere gente che passeggia
nelle strade per fumare una sigaretta, quando ben potrebbe farlo
nella zona fumatori (ahimè, per lo più inesistente) di un caffè? Non
vi pare assurdo che sia vietato fumare nelle stazioni, cioè
all'aperto, o negli aeroporti, dove il condizionamento dell'aria è
efficientissimo?
Quante di voi non hanno mai acceso una sigaretta
dopo aver fatto l'amore?
Non avete mai gustato il profumo delizioso di certi tabacchi da
pipa?
I poeti francesi "maledetti" celebravano il fumo del tabacco come
inebriante: erano tutti cretini?
Eppoi: supponiamo pure che la vita del non fumatore sia più lunga di
quella del fumatore: siete mai state in una cosiddetta "residenza"
per anziani, a vedere com'è la vita della maggior parte di quei
presunti non fumatori? vale davvero la pena di viverla?
Datevi una regolata, care Signore; e soprattutto
cercate di ragionare sui fatti e non sui proclami.
Vi saluto molto cordialmente.
Emilio A. Macchi Alfieri |