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lettera 1 ||
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lettera 3
Caro Presidente,
Mi
perdoni se ritorno a scriverLe,
dopo
circa un mese, sull’ argomento “Fumo da tabacco”, ma in questi
giorni mi sono casualmente imbattuto in due ristoranti del Bresciano
(Poncarale ed Iseo) che si sono attrezzati in modo intelligente,
razionale, democratico, per allinearsi alla sirchiana
campagna: “Libertà di non fumare”. All’ingresso dei loro locali,
accanto al menù, hanno affisso un cartello, di circa cm. 20,
indicante che all’interno sono disponibili stanze per i clienti non
fumatori.
Questa soluzione che, ahimè, non soddisferà la legge Sirchia, mi
pare che potrebbe suggerire una valida alternativa ai gulag
previsti per i fumatori. Alternativa dignitosa e, estremamente
importante per i gestori di ristoranti, bar e simili, in quanto di
gran lunga meno costosa. I suddetti esercizi si distinguerebbero in
locali con:
-
Divieto assoluto di fumare.
-
Fumo ammesso, e locali riservati a non fumatori.
-
Nessun divieto.
In
difesa di una libertà vera, una correzione o deroga o emendamento
(si chiami come si vuole) potrebbe salvarci dalla legge antifumo;
legge pensata con logica totalitaria, che ha invaso l’Occidente per
nascondere (ne sono convinto) i tremendi danni alla biosfera tutta,
provocati dal petrolio e derivati.
Presidente, sono convinto che troverà un modo di garantire a tutti
la libertà di non fumare o di fumare, senza che la libertà degli uni
interferisca con la libertà degli altri.
Chiudo con i miei migliori auguri per il Suo lavoro per il bene
degli italiani,
Suo
devotissimo,
Elio F.
Gagliano |