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15 Aprile
2005 -
Ill.ssimo Ministro dott. Sirchia,
a circa 4 mesi
dall'applicazione della Legge antifumo, mi sento in dovere di
scriverLe per ringraziarLa.
Infatti, prima di questa Legge, fumavo circa 30 sigarette al giorno,
a volte di più; fumavo liberamente, accendevo la sigaretta in
automatico, quasi senza rendermene conto e, di fatto, non la gustavo
praticamente più. Pensi, Ill.ssimo Ministro, ero quasi arrivato al
punto di smettere di fumare, proprio perché non c'era più nè gusto
nè senso! Lei, Ill.ssimo Ministro, ha ridato gusto e senso ad un
piacere che, per tante persone come me, era andato quasi
completamente perso, sprecato, svilito.
Perciò, grazie Ill.ssimo Ministro.
Adesso, ogni volta che mi accendo una sigaretta, me la gusto di
nuovo pienamente, con un piacere ed una voluttuosità dimenticati.
Di più, grazie per aver conferito un rinnovato valore aggiunto ad
un gesto che aveva perso qualsivoglia significato. Adesso c'è
nuovamente il senso e il gusto della trasgressione autentica, del
comportamento anticonformista, provocatorio, al limite
dell'illegale, della conquista di un pezzo di libertà, di una
propria individualità che ti distingue dal comportamento di massa.
Sa, Ill.ssimo Ministro, che soddisfazione accendersi una
sigaretta in un bar, o su un treno, alla faccia della legge e di
tutti; un gesto quasi rivoluzionario, denso di significati palesi e
reconditi; che tentazione per tanti giovani dall'esistenza vuota!
E poi il ritrovato gusto della discussione, della dialettica; il
fumo come argomento culturale diffuso. Mica roba da poco con tutta
la storia che ha alle spalle; basti pensare alla mostra su Guttuso
al Bricherasio di Torino; il suo autoritratto con la mano, quasi
dotata di propria volontà, con la sigaretta tra le dita; il quadro
intitolato (roba da scandalo!) "il fumatore"; la sua intervista
filmata, con la perenne sigaretta in mano ecc..
Grazie anche, Ill.ssimo Ministro, per aver creato le condizioni
per ridare senso elitario a questo piacere; che non si capisce
proprio perchè certi piaceri debbano essere così diffusi a livello
di massa! Ma chi ha mai visto? Perchè, mi scusi la strizzatina
d'occhio,
Ill.ssimo Ministro, noi lo sappiamo che per i ricchi certi problemi
non esistono; che se anche le sigarette aumentano non gliene frega
nulla, che delle eventuali sanzioni se ne fanno un gran baffone, che
hanno pure gli aerei personali, che se vogliono fumare al ristorante
si "comprano" un'intera serata a porte chiuse nel ristorante che
vogliono! Questa sì che è una legge liberista, che ridà senso alla
ricchezza che uno si è faticosamente costruito che almeno ti dia
diritto a qualche giusto e meritato privilegio!
Adesso viene anche fuori, appunto, sta storia dei lavoratori
dipendenti che perdono tempo a fumare; roba da matti! Questi, altro
che detrazioni sugli stipendi, come si permettono? cosa credono di
fare? la rivoluzione? si ribellano? Cose dell'altro mondo... questa
è anarchia!
E queste notizie che arrivano dall'America, diffuse da questi
irresponsabili di FORCES, sull'illegalità dei divieti di fumo? Per
fortuna che qui abbiamo Lei e che la nostra stampa ignora del tutto
quelle notizie, se no tutto questo faticoso lavoro anti fumo sarebbe
sprecato.
E poi, mi scusi ancora la strizzatina d'occhio Ill.ssimo
Ministro,
noi
lo sappiamo che certe occasioni si presentano una volta nella vita.
Un Ministero come quello che le è stato assegnato...! Con tutte le
opportunità che offre... ma scherziamo; uno deve sapere cogliere le
rare occasioni che si presentano nel corso della vita. E che siano
rare, a volte uniche, è provato proprio dagli ultimi risultati
elettorali; niente di buono all'orizzonte! Chissà quanto ha pesato
il voto dei fumatori che, a differenza mia, non hanno saputo
apprezzare la sua sottile intelligenza e lungimiranza. Certo non è
piacevole veder messe in piazza certe voci... malelingue ed
invidiosi.
Purtroppo questo è il verso della medaglia di certe posizioni di
potere e di alta responsabilità che, ahimè, a gente come Lei toccano. In tutta sincerità, l'ultimo augurio che le faccio è che
queste voci non vengano confermate e che non le procurino
addirittura un soggiorno obbligato, magari, peggio del peggio, in
una struttura piena di fumatori! Per una persona della Sua statura,
ciò sarebbe veramente l'ingiustizia ultima.
Ancora grazie di cuore, Ill.ssimo Ministro,
Paolo Perotti |