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30 Novembre -
Una parodia per
ridere e per scoprire il vero
– Il Corriere della Sera continua a collaborare nell’impresa di ingegneria
sociale volta a storpiare la cultura e a farci diventare androidi che non
fumano. L'articoletto da 5° elementare del Corriere questa volta non intende suscitare
intolleranza (eccezionale!), ma si rivolge ai fumatori col tono di un bonario
pater familia per "insegnar" loro che la
vera distinzione, oggigiorno, consiste nell'entrare a far parte del grigio
gregge del conformismo e smettere di fumare. L’articolo è talmente penoso da
prestarsi alla parodia: e infatti, l’abbiamo riscritto fedelmente ma con
informazioni corrette e realiste ed abbiamo aggiunto, come da nostra tradizione, i
collegamenti alla documentazione scientifica. Ci scusiamo subito con i
lettori e con il Corriere della Sera nel caso che avessimo involontariamente aggiunto
intelligenza all’articolo, alterandone così la natura.
30 Novembre -
Non fumate, non bevete
- Giacché siamo sul tema Corriere della Sera, ecco un nuovo collegamento con il
forum dello stesso, dove Veronesi-Lo-Spudorato ci amministra ancora un po' di
conflittuale paternalismo: dapprima lui stabilisce il bene
di chi gli scrive, e gli dice che è giusto imporglielo con la forza della legge;
poi prende in giro il mondo con la frase: "Come
medico e come antiproibizionista le posso confermare che il divieto di
fumo ... è un provvedimento valido"! Ma va a mangiar polenta, Veronesi...
tanto non
hai
detto che fa venire il cancro anche quella? Come medico non puoi provare una
morte da fumo (o da polenta), e come antiproibizionista fai proprio ridere i polli
anche se hanno l'influenza aviaria: tabacco no...
ma uno spinello, quello no che non fa male, eh?!...
8
Novembre
-
Si continua a sviare la percezione pubblica
– Abbiamo letto ieri sull’organo salutista italiano La Repubblica la
reazione degli antifumo internazionali alle dichiarazioni della British
American Tobacco a Londra sulla possibile produzione della “sigaretta
sicura”. Fedele alla missione abolizionista, La Repubblica e i suoi
scribacchini distorcono e inclinano l’informazione con le solite frasi
standard come “vittime del tabacco”, “retromarcia della Bat”, retorica
di santoni antifumo che non possono provare niente, e così via.
Particolarmente interessante e degna di riflessione è la frase di
apertura dell’articolo: “Una sigaretta sicura per la salute? Per ora è
fantascienza”. Bisogna ammettere che questo mezzo di propaganda ha (una
volta tanto) perfettamente ragione; una sigaretta sicura non può
esistere – come non può esistere un cibo “sicuro”, un’auto
“sicura” o un bicchier d’acqua “sicuro”. È solo questione di
quantità ed uso – ma questo fondamentale concetto non è MAI
messo in evidenza specialmente quando si parla di fumo, perché bisogna
inchiodare nella testa della gente la distorta nozione che “il fumo fa
male”, come da copione delle gang sanitarie internazionali, dei loro
partner farmaceutici, e dei burattini politici che fanno loro eco.
4 Novembre -
Veronesi tra il falso e il distorto -
Commenti sulla disinformazione passata
dall'oncologo Veronesi a un lettore (e quindi al pubblico) del forum del
Corriere della Sera. Avevamo anche detto che essa sarebbe stata
completa di dettagliata documentazione scientifica scaricabile come
da nostra tradizione. Lettura raccomandata a fini educativi. |