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I CANDIDATI ALLA COPPA 2002

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CONCORRENTE NUMERO 6 - LA CALVIZIE È COLLEGATA AI DISORDINI DELL’UMORE!  - 4 Dicembre 2002 – “Uno studio condotto da un medico indiano ha collegato la calvizie ai disordini dell’umore. Si pensa che la predisposizione alla calvizie di un paziente o della sua famiglia sia un importante sintomo che potrebbe aiutare nella differenziazione tra le malattie che concernono i disordini dell’umore ed altri problemi psichiatrici come la schizofrenia e quelli relativi allo stress, e ciò aiuterebbe i medici a prescrivere il corretto trattamento”. I miracoli statistici dell’epidemiologia multifattoriale continuano a sorprenderci senza fine con nuove “scoperte” che illuminano le nostre menti sugli oscuri misteri della salute – proprio come ci hanno illuminato sui pericoli del fumo, specialmente quello passivo, che secondo molti "scienziati" è il nemico pubblico numero 1 nonostante la schiacciante mancanza di evidenza. Alla luce di questa nuova scoperta, basta infatti vedere lo stato di avanzata calvizie di certi ministri ed ex ministri della salute per capire tutto... Evviva la scienza rottame.  
 

CONCORRENTE NUMERO 5 - LE TELEFONATE LUNGHE TI FANNO VENIRE L’ICTUS!  - 14 Novembre 2002 – “Le persone che parlano per più di dieci minuti tenendo la cornetta del telefono sulle spalle con la testa sono a rischio di ictus, secondo un rapporto pubblicato oggi dalla Canadian Medical Association (la stessa che dice che il fumo passivo uccide). Segue aneddoto su uomo di 63 anni che ha avuto un ictus dopo una telefonata di 56 minuti. Siccome l’ictus è avvenuto dopo la telefonata, sembra lapalissiano che la telefonata sia stata la causa dell’ictus – stessa logica usata quando si biasima il meccanico che ha aggiustato il radiatore perché i freni hanno ceduto dopo la riparazione. Sebbene sia possibile che una persona con eccezionalmente alta quantità di calcio nelle arterie e pressione alta possa avere un incidente del genere, certo non è limitato alle telefonate! Malvinder Parmar, medico direttore del District Hospital's Medical Program della freddissima e oscura città di Timmins in Ontario ha finalmente avuto anche lui il suo “flash” di notorietà grazie all’isterismo salutista. Ma “…non possiamo trarre conclusioni generalizzate”, ammonisce Palmar. Troppo tardi, dottò…!

CONCORRENTE NUMERO 4 - UNIVERSITÀ DI PARMA: CREDI IN DIO? SEI A RISCHIO!  (IL PAPA È MALATO TERMINALE) - MANIE OSSESSIVE? I CREDENTI A RISCHIO – Roma 5 Giugno 2002 – I ricercatori dell’Università di Parma hanno scoperto un legame fra i disturbi ossessivo-compulsivi e il sentimento religioso. In pratica, i fedeli sono più vulnerabili ai sintomi di manie come quella per la pulizia e l’ordine, diventando così schiavi di rituali irrazionali che stravolgono la loro vita quotidiana. Se la causa di questa patologia è ancora oscura, gli scienziati pensano che siano implicati in qualche modo geni, traumi fisici ed emotivi. I cattolici praticanti sono più vulnerabili a questi sintomi rispetto a religiosi meno devoti o persone non credenti. I ricercatori hanno confrontato il profilo di suore e preti con quello di laici molto religiosi, fedeli più "rilassati" e non credenti. I laici più devoti hanno mostrato più spesso sintomi di disturbi ossessivo-compulsivi. Premi qui per vedere il ritaglio-prova come pubblicato dal quotidiano "Libero" in data 1 Giugno 2002.

CONCORRENTE NUMERO 3 - ISTITUTO TUMORI DI MILANO: ATTENZIONE A FIDO! - IL FUMO PASSIVO PUÒ UCCIDERE I CANI – Milano 5 Giugno 2002 – Fumatori, un motivo in più per buttare il pacchetto. Se non volete smettere per amor proprio o dei vostri familiari, fatelo almeno per il vostro cane: per colpa del vizio del padrone, infatti, gli animali rischiano il cancro. Lo danno per certo gli oncologi dell’Istituto Tumori di Milano, citando studi internazionali che dimostrano inequivocabilmente il dato. Nella casa di un fumatore, "Fido e micio rischiamo di ammalarsi di cancro o di patologie respiratorie molto di più rispetto ai loro colleghi più fortunati, con padroni che non fumano o hanno smesso", spiega Roberto Mazza, della task force per la qualità dell’aria, creata dall’Istituto tumori con la Società italiana di medicina (Simg), a margine di un incontro organizzato alla vigilia della Giornata mondiale senza fumo. Premi qui per vedere il ritaglio-prova come pubblicato dal quotidiano "Libero" in data 1 Giugno 2002.

CONCORRENTE NUMERO 2 - I FUMATORI CHE FUMANO FUORI DI CASA LORO METTONO COMUNQUE IN PERICOLO I LORO BAMBINI PERCHÉ I BIMBI HANNO LA COTININA NEL CAPELLI!   – 13 Maggio 2002 - Quei genitori che vanno fuori di casa a fumare non possono darsi pace. Le mortali, invisibili tossine del fumo passivo sono talmente potenti, infatti, da restare "attaccate" ai genitori e poi aggredire i bambini depositandosi nei loro capelli, e assaltando così la loro salute! Grazie a strumentazione che può quasi misurare il peso di un atomo messa nelle mani di gente senza scrupoli, infatti, presenza di cotinina è stata rilevata nei capelli di bimbi i cui genitori sono stati raggirati abbastanza da uscire di casa per non "far del male" ai loro figli. I cacciatori di untori del medioevo sono stati armati di nefelometri per alimentare la cupa, ottusa ignoranza degli attivisti antifumo, prede di deliri trascendentali. Ma non c’è da ridere troppo: questi "studi" sono la base della prossima fase, cioè la proibizione assoluta di fumare in ogni luogo, imposta con la forza di leggi promosse da ministeri della sanità venduti all’industria farmaceutica. Se è illegale fumare, infatti, non resta che una soluzione: smettere; e siccome si è "drogati", si può smettere solo con i prodotti di Big Farma.

CONCORRENTE NUMERO 1 - BUONA NOTIZIA: I FUMATORI TASSATI A MORTE SONO PIÙ FELICI, DICONO DUE "STUDI" - 3 Maggio 2002 - Non scherziamo: uno studio del Massachusets Institute of Technology (MIT) ci dice che i fumatori sono assai più felici quando sono tartassati perché così smettono di fumare! E ci vengono fornite anche cifre che indicano che per ogni 10 centesimi di incremento di tassazione c’è un declino del 6% della domanda di sigarette (naturalmente, lo "studio" non prende in considerazione il contrabbando…). Me c’è di più: persino il livello di felicità è quantificato! Gruber and Mullainathan, i due economisti al soldo dello stato che ha finanziato gli studi, ci dicono che ogni centesimo di aumento delle tasse ha ridotto l’infelicità del fumatore esattamente dello 0,156 percento, e che un aumento di 50 centesimi potrebbe anche rendere il fumatore tanto felice quanto il non fumatore! Questa storia sarebbe comica, se non fosse deprimente vedere a che livello di prostituzione sono scese istituzioni famose e "credibili" come il MIT. L’unica cosa certa è che i soldi dei contribuenti (e dei fumatori, che pagano più tasse degli altri) hanno prodotto un notevole incremento della felicità dei ricercatori autori dello "studio". Attendiamo con ansia che il MIT produca un ulteriore "studio" per quantificare la loro gioia e il loro divertimento nel prendere i lettori per il naso.

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