5
Settembre
-
Studio americano dimostra che l'ampia maggioranza dei casi di asbestosi
sono una truffa: che altro c'è di nuovo?
- Non ci stancheremo mai di dire che
quando una società (e il governo che la dovrebbe rappresentare)
socchiude la porta all'inganno e al totalitarismo burocratico - non
importa per quali proclamate "nobili" ragioni - questi gentiluomini
la spalancheranno rapidamente ed entreranno in forza, oggi in nome
della "salute pubblica", ieri in nome di nazionalismi e di purezze
razziali, dettando a tutti cosa credere e come vivere. Per togliersi
di mezzo gli odiati fumatori si chiudono gli occhi alla
truffa epidemiologica del
fumo passivo; gli utopisti che sognano un mondo senza auto e con
poche industrie (ma che vogliono tutti i comfort provenienti dalle
stesse) ignorano la truffa del riscaldamento globale; gli
antinucleari vogliono arie condizionate ed abbondanza di energia, ma
morte ai reattori nucleari. D'altro canto, gli ambientalisti
vogliono abbondanza di energia elettrica, ma bando alle centrali
termiche che "sporcano" l'aria - e così via.
L'industria della paura e del controllo burocratico di stato è
diventata veramente obesa, ma di questa obesità nessuno vuol
parlare: meglio parlare di
quella generata dai computer statistici.
Uno dei prodotti più
famosi di questa industria è la
disinformazione e l'esagerazione sull'asbesto. Un recente studio
americano ci dice quello che già sapevamo: "La maggior parte
delle cause legali negli Stati Uniti sono intraprese da gente che
probabilmente non è malata. I ricercatori hanno scoperto che gli
esperti assunti per interpretare i raggi X in questi casi esagerano
ampiamente il danno causato, con potenzialmente devastanti effetti
per i produttori che devono pagare i danni." ... "Gli effetti
[dell'asbesto] richiedono alcuni decenni per fare la loro
comparsa. Siccome il massimo dell'esposizione si ebbe tra il 1940 e
gli anni '70, il numero dei casi di un particolare tipo di cancro
chiamato mesotelioma dovrebbero diminuire, invece aumentano ogni
anno".
Perché lo sapevamo già?... Perché, guarda un po', gli "esperti" che
interpretano i raggi X non possono
essere che gli stessi che ci dicono che il fumo attivo e passivo
"provoca" il cancro! E si osservi anche che, sebbene l'esposizione al
fumo attivo e passivo sia stata drasticamente ridotta negli ultimi
20 anni i casi di asma e di cancro polmonare continuano ad
aumentare, e vengono sempre attribuiti al fumo. Perché mai? Perché
esistono troppi delinquenti che fanno un profitto politico ed
economico sulla scienza rottame - ecco perché. E perché abbiamo
bisogno di capri espiatori da biasimare per le nostre indotte paure e
paranoie. E' più facile dare la colpa a questo o a quello piuttosto
che diventare adulti ed accettare che noi (e coloro che amiamo)
devono morire, prima o poi - e che pensare di morire tutti a 70 o
80 anni perché qualche idiota di statistico ci dice che quella è la
"età media" è tanto falso quanto stupido.
L'asbesto è abbondante in natura e costa poco,
ed è stato usato per secoli. Basta
bagnarlo e si può applicare con totale sicurezza; una volta
asciutto, basta fasciarlo e non esiste alcun pericolo. Però tutti ne
hanno terrore - come ormai hanno terrore di una sigaretta accesa
nell'atrio di una stazione o in un ristorante - perché ascoltano
l'industria della paura ed una "salute pubblica" che crede di fare
il suo dovere avallandone tutte le truffe.
16
Marzo -
Nessun
cambio del profilo sanitario americano dopo 40 anni di guerra al
fumo
-- Sono passati esattamente 40 anni, 2 mesi a
5 giorni da
quando, l’11 Gennaio 1964, il Surgeon General degli Stati Uniti
rilasciò, in una sala fumosa con 200 giornalisti quasi tutti con la
sigaretta accesa, il famoso Rapporto che collegava statisticamente
il fumo al cancro polmonare e che precisava che
si trattava di evidenza di natura statistica e che non
esisteva prova biologica o scientifica che il fumo provocasse il cancro. Perché abbiamo scritto l’ultima frase
barrata? Perché, da quando essa fu pronunciata, è stata sempre e
solo ignorata - proprio come se fosse stato detto che esisteva
quella prova. Negli ultimi 40 anni, migliaia di miliardi di dollari
sono stati spesi in tutto il mondo in propaganda e per trovare una
prova veramente scientifica che dimostrasse che il fumo provoca il
cancro. Si è proceduto in ogni modo concepibile con un’ostinazione,
una stizza ed un furore da fare impallidire i più fanatici crociati
religiosi della storia – quasi si dovesse provare scientificamente e
ad ogni costo che Dio esiste. Non ci si è ancora riusciti.
Si è proceduto
quindi ad imporre la fede antifumo con la prepotenza, con le
menzogne, con la forza, l'intimidazione degli scienziati dissidenti, le tasse,
le leggi, e con una propaganda di odio, disinformazione e
intolleranza che ha poco da invidiare alle propagande antisemite del III Reich
da cui, tra l’altro, l’antifumo proviene. In quaranta anni, metà
della popolazione fumatrice americana è cascata nella propaganda, e
ha smesso di fumare. Quali sono i risultati? Lo studioso americano
Dave Kuneman ha completato uno studio sugli effetti della propaganda
antifumo attraverso quattro decenni dal titolo I trend attraverso
il tempo su fumo e salute ed il valore della guerra al tabacco.
Le sue conclusioni sono nell’abstract: “L’articolo esamina il
comportamento sul fumo di vari gruppi americani divisi per nascita,
identifica gli anni in cui le malattie relative al fumo dovrebbero
verificarsi sulla base dell’età di tali gruppi, e conclude che
non vi sono stati significativi cambiamenti nel profilo sanitario che
possano essere attribuiti alla guerra al tabacco”.
Ma, come per la
guerra alle droghe, l’utopia continua, con budget da miliardi di
euro e di dollari, con “educazione” nelle scuole, e con la
demonizzazione pianificata di centinaia di milioni di onesti
cittadini nel mondo. Però, nonostante l’apice propagandista che
stiamo attraversando, l’impero dell’antifumo sta declinando, e sta
collassando sotto il peso dei suoi fallimenti e delle crisi
economiche di cui è stato un non piccolo contribuente.
Sfortunatamente, i miliardi rubati al pubblico da due generazioni di
truffatori professionisti in camice bianco o no e che non sono stati
in grado di dimostrare le loro affermazioni con la scienza vera non potranno mai
essere restituiti, né la mostruosa macchina burocratica costruita
per l’antifumo può essere smantellata – anzi, essa si è espansa ancora
di più per essere utilizzata dall’antigrasso, dall’antialcol, e pure
dall’ambientalismo, cercando in tal modo di garantire l’esistenza e
la moltiplicazione dei burocrati parassiti che brulicano nelle
nostre tasche come negli apparati sanitari. Nonostante gli enormi
sforzi – se non addirittura gli appelli di certi ministri della
“salute” ai media! -- per sopprimere l’informazione e tacitare
l’opposizione, la verità sul fumo e sull’immenso spreco di risorse
sociali usate contro di esso continua a venire a galla, e il racket
salutista fa sempre più fatica a sostenere la cortina fumogena
a
copertura delle sue frodi.