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La verità sul fumo e la

SCIENZA POLITICAMENTE SCORRETTA

L'informazione che non leggerete MAI sui media ruffiani della truffa antifumo!

ARCHIVIO 2001

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Vedi anche: Ciò che è scorrettissimo sapere: LE VITTORIE LEGALI DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO contro il salutismo e la scienza rottame

ARIA FREDDA ED ESERCIZIO FISICO SCATENANO L'ASMA  - 17 Dicembre 2001 - Secondo il primo studio a lungo termine in pazienti a rischio d'asma, gli elementi chiave che la scatenano sono: aria fredda, esercizio fisico, il ciclo mestruale e l'aspirina. Non c'è ALCUNA MENZIONE del fumo passivo. Lo studio è stato condotto dal National Heart and Lung Institute in Gran Bretagna, ed i suoi risultati sono stati riportati all'ultimo incontro della British Thoracic Society. Lo studio ha scoperto che il 70% dei pazienti interrogati ha dichiarato che l'attacco d'asma si è verificato dopo esercizio fisico all'aria fredda; il 2% dopo aver mangiato noccioline americane; e il 14% dopo aver ingerito aspirina. Il 10 % delle donne ha affermato una relazione tra ciclo mestruale ed asma, mentre, in generale, il 55% afferma che l'attacco è venuto dopo risate. Di nuovo, si parla di scienza rottame basata su questionari; ma siccome probabilmente questo studio non aveva l'agenda politica di far vedere che il fumo passivo è nocivo, i risultati non corroborano le affermazioni dei cialtroni antifumo, che affermano, tra l'altro, che i divieti di fumare in luoghi pubblici servono a "proteggere" i malati d'asma.

ASMA ED INCREMENTO DI PESO  - 17 Dicembre 2001 - Questo nuovissimo studio concerne invece direttamente il fumo passivo e l'asma, e scopre che "Il fumo passivo non ha sufficiente associazione con l'asma" (Beckett WS, Jacobs DR, Yu X, Iribarren C, Williams OD, "Asthma Is Associated with Weight Gain in Females but Not Males, Independent of Physical Activity," Amer. Journal of Respir. Crit Care Med, Vol 164, No. 11, Dec 2001, pp 2045-2050). E adesso, che facciamo? Assolutamente nulla: la campagna proibizionista continuerà come se nulla fosse successo perché essa è basata su frodi e sullo stimolo di emozioni negative, e certamente non su solida scienza.

STUDIO: AREE DI LAVORO CON ILLIMITATA ESPOSIZIONE AL FUMO PASSIVO: MISURAZIONE DELL'ESPOSIZIONE PERSONALE E AMBIENTALE - 27 Novembre 2001 - Circondato dal solito assordante silenzio dei media (non si può parlare di fumo salvo che non se ne parli male), ecco un nuovo studio che non è basato su tendenziosi questionari che ti chiedono a quanto fumo passivo tu credi sia stato esposto tuo nonno da parte del tuo bisnonno. Lo studio è basato invece su precise misurazioni elettroniche in un edificio pubblico in cui si rispetta il diritto di fumare. Esso conclude: "Sebbene non esistesse alcuna restrizione sul fumo nelle aree dell'ufficio principale, i livelli di fumo passivo, sia nell'aria, sia da misurazioni di esposizioni personali, erano più bassi di quelli stimati dall'Ente Amministrativo [americano] per la Sicurezza sul lavoro (Occupational Safety and Health Administration) ". Quali sono i limiti di sicurezza di quest'ente? Semplicemente i più restrittivi del mondo. E che razza di esposizione al fumo passivo è necessaria per raggiungerli, diciamo in una stanzetta da 100 metri cubi di volume senza finestre, porte o circolazione d'aria? Vediamo la tabellina qui sotto per renderci conto delle assurde quantità di sigarette che dovrebbero essere fumate per raggiungere i limiti oltre i quali i componenti nocivi del fumo passivo sono considerati pericolosi.

Componenti
fumo indiretto

Emissione componenti
fumo indiretto mg/sigaretta

Limite legale di sicurezza
mg/m3

Sigarette
necessarie

Metilcloride

0,88

0,30

1.170

Acetaldeaide

1,26

180,00

1.430

Ossidi d'Azoto

2,80

50,00

1.780

Fenolo

0,25

19,00

7.600

Benzene

0,24

32,00

13.300

Dimetilamine

0,036

18,00

50.000

Benzo(a)pirene

0,00009

0,20

222.000

Polonio

0,4pCi

3pCi/l

750.000

Toluene

0,000035

375,00

1.000.000

Lista e analisi dei componenti tratta da uno studio dei Dott. Gori e Mantel, pubblicato nel 1991.

Con quale vergognoso coraggio gruppi come la Lega italiana contro i tumori possono affermare che i fumatori arrecano danno al prossimo? Una domanda cui gli antifumo non si curano di rispondere, perché irrilevante all'agenda farmaceutica di cui troppi di loro sono burattini. E chi ha pagato per questo studio? Certo non l'industria farmaceutica, ma neppure quella del tabacco: una volta tanto, si parla di uno studio accademico indipendente. E forse è proprio per questa ragione che la metodologia non è corrotta e di conseguenza i risultati, ancora una volta, esonerano il fumo passivo. Fuma pure, perché se fumi non ammazzi nessuno. A qualcuno danno fastidio i fumatori? Tanto peggio: a noi danno fastidio i truffatori.

L'ASMA NON È CAUSATA DAL FUMO - 31 Ottobre 2001 -  Sebbene il fatto in se stesso non ci sorprenda per nulla (abbiamo a disposizione vasta documentazione a proposito), ciò che ci sorprende è che questa affermazione venga da una rabbica organizzazione antifumo d'oltreoceano, la Canadian Lung Association. Uno sprazzo d'onestà? Non illudiamoci: il resto del loro sito è pieno di disinformazione antifumo. Non ci spieghiamo come mai, a differenza dei loro "colleghi", la CLA non distorca anche questa informazione, tantopiù che ricevono fondi da Big Farma. Una svista? Forse una causa legale pendente? È un vero mistero… nondimeno, eccovi il link.

IL FUMO PREVIENE MALATTIE ATOPICHE? UNO STUDIO DI DUE GENERAZIONI DI SVEDESI - 10 Agosto 2001 - "Nell'analisi multivariata, i bambini di madri che fumano almeno 15 sigarette al giorno hanno minori possibilità di soffrire di rino-congiuntiviti, asma allergica, eczema atopico ed allergie da cibo, quando comparati con bambini di madri che non hanno mai fumato. I bambini di padri che hanno fumato almeno 15 sigarette al giorno hanno dimostrato una simile tendenza". -- Oh, guarda un po'..! I bambini dei fumatori hanno MENO asma di quelli dei non fumatori! Non sentiremo o leggeremo questa notizia su giornali e televisione, questo è sicuro -- sebbene lo studio sia esteso abbastanza da coprire due generazioni, quindi assai più affidabile della scienza rottame antifumo, prodotta in fretta e in massa con interviste e prestidigitazione statistica. Ma sentiremo senz'altro che il fumo "provoca" l'asma quando qualche marionetta farmaceutica sarà stata attivata, oppure quando qualche primario d'ospedale di provincia avrà bisogno di ricordare al mondo che esiste anche lui. Per ampia informazione scientifica su fumo a asma, clicca qui. Per la frode del fumo passivo, clicca qui.

IL FUMO AIUTA A PREVENIRE L'INTOSSICAZIONE DA ALCOLICI   - 30 Luglio 2001 - I ricercatori della A&M University del Texas hanno scoperto che il tabacco riduce il livello dell'alcol nel sangue. Una delle teorie è che la nicotina "smantella" chimicamente l'alcol prima che esso entri nel flusso sanguigno. Se tale teoria venisse confermata, ciò potrebbe spiegare il perché i non fumatori sono più facilmente intossicati dalla stessa quantità di alcol che non la loro controparte fumatrice.

DIETA E IGIENE POTREBBERO ESSERE LA CAUSA DELL'EPIDEMIA DI ASMAengsmall.gif (1030 bytes)- 12 Giugno 2001 -  "L'incremento [dell'asma] non era solo collegato ad allergie. Non si è potuto attribuire l'incremento dei problemi respiratori a fattori di rischio domestici come il fumo passivo, cottura col gas, … perché questi fattori sono diminuiti col tempo, riporta l'équipe [scientifica]". Guarda un po', 'sto fumo passivo, che causa l'asma… certamente, non ci aspettiamo che questi tipi di studio siano rilevanti per la corruzione antifumo e gli isterismi salutisti, la cui agenda non ha nulla a che vedere con la salute. Ci colleghiamo alle librerie scientifiche di FORCES International (inglese). Per informazione sul fumo passivo, clicca qui. Per fumo e asma, clicca qui. Per quelle che potrebbero essere le vere cause delle "malattie da tabagismo", clicca qui.

I PRODOTTI DI CESSAZIONE POTREBBERO NON AIUTARE A SMETTEREengsmall.gif (1030 bytes)- 24 Maggio 2001 - Questo è il "contenuto" titolo di un importante comunicato diffuso dalla rete televisiva americana ABC World News Tonight martedì scorso, e cui siamo collegati.

Quante volte abbiamo sentito dire che i fumatori sono "agganciati" alla nicotina? Alcuni addirittura affermano che essa è più assuefacente dell'eroina. Quanti fumatori lo credono? Senza dubbio, la maggioranza. Ma ecco che, nonostante gli sforzi per contenere la notizia, una bomba scientifica sta scoppiando tra le mani dei salutisti. In un rapporto dell'affiliata alla ABC News americana KOMO TV 4 (area di Seattle, stato di Washington), si legge che uno studio multiplo dell'università del Michigan ha rivelato che sigarette senza alcuna nicotina sono state amministrate a fumatori, e che "I ricercatori hanno scoperto che i fumatori desiderano la sensazione del fumo nei loro polmoni, non la nicotina in esso contenuta". "I ricercatori affermano che i soggetti studiati erano tanto soddisfatti quando fumavano sigarette senza nicotina quanto quelle con la nicotina". Si noti che la nicotina è l'UNICO prodotto del tabacco cui è attribuito effetto assuefacente.

Durante l'intervista con un reporter di FORCES, Jeff Schneider, capo delle relazioni pubbliche della ABC News a New York, ha precisato che in realtà lo studio è stato condotto dall'Università di Duke, North Carolina, e non dall'Università del Michigan, come riportato da KOMO TV 4. Indipendentemente da ciò, lo studio è estremamente significativo perché rimuove un punto fondamentale della campagna antifumo: i fumatori non soffrono di dipendenza fisica dal tabacco, quindi non hanno bisogno di "aiuto" farmaceutico se vogliono smettere di fumare. Ulteriori interviste di FORCES a Gary Swan (Nicotine and Tabacco Research Journal) ed al Prof. John Hughes (West Vermont University) hanno rivelato che lo studio è in realtà un compendio di nove studi indipendenti, che sono arrivati tutti alle stesse conclusioni. La nostra inchiesta è ancora in corso, e forniremo ulteriori informazioni non appena disponibili.

SHOCCANTE: IL "CATTIVO" TRA LE SOSTANZE NATURALI SI RIVELA EFFICACISSIMO CONTRO LA TUBERCOLOSIengsmall.gif (1030 bytes)- 24 Maggio 2001 - Nell'articolo cui siamo collegati, si legge: "Nel futuro, sorprendentemente, la nicotina potrebbe essere un'alternativa per curare anche le più perniciose forme di tubercolosi, ha affermato Saleh Naser, professore associato di microbiologia e biologia molecolare dell'University of Central Florida (USA)." … "La nicotina ha funzionato anche in dosi minori di quelle contenute in una sola sigaretta", si afferma più avanti. Non mancano i soliti - abbondanti e doverosi - corollari antifumo: "La maggior parte degli scienziati afferma che la nicotina è la sostanza che sviluppa la dipendenza fisica nei fumatori". A parte il nuovissimo studio che dimostra proprio il contrario (vedi sopra), l'articolo non spiega come i prodotti di cessazione che (eccetto la pillola antifumo e i suoi effetti) sono tutti basati sulla stessa, "terribile" nicotina, aiutino invece a togliere la dipendenza fisica quando la nicotina è venduta dalle case farmaceutiche! Si noti infine che esiste enorme evidenza scientifica che la nicotina aiuti a prevenire o ridurre il morbo di Parkinson, la malattia di Alzeimer e l'ipertensione, tra altri benefici.

STUDIO INDICA CHE NON ESISTE RELAZIONE TRA FUMO E CANCRO CEREBRALEengsmall.gif (1030 bytes)- 21 Maggio 2001 - "E' stato suggerito che il fumo di sigaretta e d'altri prodotti del tabacco potrebbe incrementare il rischio di cancro cerebrale, perché l'uso del tabacco è considerato essere la più grande fonte d'esposizione dell'uomo a composti di N-Nitroso, che si sono dimostrati essere potenti cancerogeni in studi su animali. La nostra investigazione, però, non ha trovato alcuna associazione tra fumo di sigaretta (o altri prodotti di tabacco) e il rischio di cancro cerebrale." - Uno dei più efficaci trucchi della disinformazione antifumo è di affermare una verità ed esagerarla sproporzionatamente per ottenere la desiderata percezione di pericolo. Sebbene sia vero che nel fumo di tabacco esistono composti venefici (e questo è ciò che è messo in evidenza), è altrettanto vero che le quantità di tali composti sono così infinitesimali da non avere alcuna conseguenza misurabile sulla salute umana (e questo è ciò che non si dice). Il fondamentale principio della tossicologia, infatti, è nella frase: "E' la dose che fa il veleno". Si noti anche che GLI STESSI composti tossici esistono (e in assai maggiori quantità) nella combustione di TUTTI i composti organici, inclusi i carburanti per autotrazione. La concentrazione dei composti tossici da combustione di carburanti nell'aria è spesso superiore a quella causata dal fumo passivo, per esempio; ma nessuno sembra essere "infastidito", o "minacciato", mentre è nelle strade!

STUDIO RIVELA CHE L'ESPOSIZIONE A BASSI DOSAGGI DI OSSIDO DI CARBONIO FA BENE ALLA SALUTEengsmall.gif (1030 bytes)- 21 Maggio 2001 - Quanto sopra si applica anche all'ossido di carbonio (CO), un gas tossico inodore ed incolore, che è sprigionato da praticamente OGNI sostanza quando brucia, incluso dunque anche il tabacco. La disinformazione antifumo vuole farci credere che, siccome un fumatore inala anche CO, egli avvelena se stesso e gli altri (fumo passivo). Ma ecco che questo studio rivela che piccole quantità di CO (come quelle inalate dai fumatori) aiutano a prevenire infarti e trombosi, perché il CO scioglie i trombi nelle arterie. I ricercatori comparano il CO con l'ossido nitrico, che previene la dilatazione dei vasi sanguigni e l'accumulazione di globuli bianchi. "Recentemente l'ossido nitrico è stato elevato da comune inquinante alla funzione di 'messaggero' fisiologico d'estrema importanza. Ne segue che molti di noi non sono molto sorpresi nell'apprendere che il monossido di carbonio, paradossalmente, può salvare il polmone dai danni derivanti da blocchi cardiovascolari".

I vantaggi del tabacco non sono una novità, anche se oggi sono rigorosamente taciuti. Quegli indigeni che hanno fumato e masticato tabacco per migliaia di anni, non erano certo "vittime" delle "aggressive" campagne pubblicitarie delle multinazionali delle sigarette. Essi semplicemente riconoscevano il tabacco per ciò che in realtà è: un dono della natura che, usato appropriatamente ed in moderazione, porta   benefici.