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La verità sul fumo e la

SCIENZA POLITICAMENTE SCORRETTA

L'informazione che non leggerete MAI sui media ruffiani della truffa antifumo!

ARCHIVIO 2002

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Vedi anche: Ciò che è scorrettissimo sapere: LE VITTORIE LEGALI DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO contro il salutismo e la scienza rottame

 

… Ma non era il fumo che "causava" le malattie cardiovascolariI?... 26 Novembre 2002 - “Alta pressione sanguigna, livelli totali di colesterolo, insulina, misurazioni di soprappeso e nemmeno il fumo sono stati in gradi di predire il rischio di malattie cardiovascolari durante i tre anni di durata dello studio. Delle misurazioni fisiologiche, solo i livelli di colesterolo ‘buono’ sono stati in grado di predire accuratamente il rischio … Ma l’ostilità, misurata con test standard di personalità, è stata quella più in grado di predire chi avrebbe sviluppato i sintomi delle malattie cardiovascolari”.

Possiamo sicuramente scommettere tutto quanto abbiamo che la Robert Wood Johnson Foundation (casa farmaceutica Johnson & Johnson), il più grande libro paga privato degli antifumo nel mondo, non ha finanziato questo studio. Nel manicomio antifumo, infatti, non può esistere deviazione dal mantra che il fumo sia la causa di tutti i mali – e spesso addirittura la sola causa, con l’implicito messaggio che chi non fuma campa cent’anni! La parola “multifattorialità” è una parola sporca, che inficia la santa crociata truffaldina volta a demonizzare, stigmatizzare ed eliminare i fumatori e le loro sigarette. Naturalmente, nella vita reale tutti sanno che le malattie cardiovascolari, come del resto il cancro, sono causate da moltissimi fattori (oltre trecento per le malattie cardiovascolari); ma ciò che molti non sanno è che il fumo ha un effetto benefico sull’ipertensione. Per più informazioni e curiosità spicciole su ciò che “non si può sapere” sul fumo, clicca qui. Nel frattempo, ragazzi, fumiamo sempre di più in faccia agli antifumo: se l’ostilità è veramente causa di malattie cardiache, abbiamo scoperto una nuova arma segreta per ripulire il mondo dallo sconcio salutista!

Salvato dal fumo? Gli istituti medici rifiutano di esaminare l'evidenza  – 6 Giugno 2002 - "I medici della Virginia e della Louisiana chiedono alle comunità mediche e scientifiche di studiare il caso di un uomo di West Monroe, la cui malattia mortale si è fermata da quando ha iniziato a fumare sigarette. Lo specialista polmonare Dr. Phong Nguyen del centro medico Kaiser dell’ospedale di Fairfax County, Virginia, afferma di essere rimasto "stupefatto del miglioramento" che Wayne Hendrix ha ottenuto [da quando ha iniziato a fumare] nella sua battaglia contro lo sclerodermia, una malattia che "schiaccia" le sue vittime fino alla morte attraverso l’indurimento della pelle e degli organi interni".

Mentre diamo credito ad un medico onesto che non si è fatto influenzare dalla frode antifumo tacendo su questa importante informazione, non siamo sorpresi che l’establishment antifumo non abbia espresso alcun interesse ad investigare i benefici del fumo sulla sclerodermia. Sebbene essa sia una malattia rara, sia chiaro che, anche in caso di mali assai meno rari, come la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson, ogni notizia positiva sul fumo deve essere assolutamente soppressa. Se, infatti, si ammette che  fumare possa avere degli effetti terapeutici almeno in qualche caso, si potrebbe anche instillare il dubbio che il fumo possa essere di beneficio in altri casi – e ciò è assolutamente contrario all’agenda delle gang antifumo e dei loro benefattori farmaceutici. Sappiamo, infatti, che è meglio che la gente muoia senza fumare piuttosto che continui a vivere con la "bionda" in bocca. Questa è la logica di coloro che affermano di volerci "salvare la vita". 

Ed ecco l'assurdo: "Sebbene diverse istituzioni mediche abbiano espresso interesse al caso, nessuna ha voluto farsi carico del finanziamento della ricerca; abbiamo persino provato a metterci in contatto con i produttori di sigarette [Hendrix fuma Marlboro] per ottenere aiuto per la ricerca, ma hanno paura di perdere credibilità se finanziano un progetto che concerne sigarette", dicono Hendrix ed i suoi amici. Se invece si fossero chiesti fondi per "provare" che la sclerodermia era "causata" dal fumo, i soldi sarebbero arrivati a palate. Queste sono le conseguenze dell’intimidazione del salutismo antifumo, e dell’oscurantismo medioevale in camice bianco che esso porta, e rappresenta. I nostri migliori auguri a Wayne Hendrix, candidato fumatore dell’anno in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale del Fumatore, che si terrà il prossimo 12 Ottobre. Per ulteriori informazioni sui benefici del fumo, premere qui

Ancora un altro studio conferma che il fumo combatte il morbo di parkinson - 24 Aprile 2002 -  "Dopo avere analizzato i questionari completati dai partecipanti, i ricercatori hanno trovato che il rischio dei fumatori di contrarre il morbo di Parkinson è il 50% inferiore. Inoltre, coloro che fumano correntemente sono esposti ad un rischio del 70% inferiore a quello degli ex-fumatori".

Queste le conclusioni dell’ultimo studio sul morbo di Parkinson – non finanziato da Big Tabacco. Le conclusioni rappresentano una brutta notizia per i truffatori antifumo, che dipingono il fumare come qualcosa di assolutamente negativo. Siccome però essi hanno convinto (o forzato) i media a sostenere le loro truffe scientifiche e statistiche e la loro falsa propaganda, possono dormire tranquilli sul fatto che questi risultati, ultimi di una lunga serie di documentati benefici del fumo saranno, come al solito, assolutamente taciuti.

Per avere un’idea del clima di terrore imposto dalla mafia farmaceutica / antifumo sulla comunità scientifica, è utile leggere l’articolo (inglese), e vedere il livello di evidente imbarazzo con cui le conclusioni sono riportate. Andare contro la truffa antifumo significa, oggigiorno, attirare l’ira dei grandi "luminari" medici che, avendo vantaggiosamente venduto la loro credibilità ai farmaceutici per la campagna antifumo, non vogliono certo metterla a rischio se anche una verità scientifica come questa viene conosciuta dal grande pubblico. In breve, conclusioni del genere possono costare, in un battibaleno, la carriera del ricercatore onesto. 

È per questa ragione che una spiegazione contorta viene fornita per i risultati. Definendo l'associazione "strana" (perdiana, il tabacco è solo negativo!) sebbene non si possa negare l’enormità dell’evidenza, i ricercatori spiegano che sono ben lungi dal raccomandare l'uso del tabacco come terapia (quindi il messaggio implicito è che è meglio morire del morbo piuttosto che fumare!). Invece di essere il tabacco a prevenire direttamente l’insorgenza del male, si proteggono i ricercatori, si tratta qui di una "inibizione di certi enzimi che possono avere effetti tossici sulle cellule del cervello", e che potrebbe esistere una predisposizione genetica contro il morbo di Parkinson che -- guarda un po’ che strana combinazione – è proprio la stessa che predispone la persona a fumare!! 

Recessione acuta delle gengive: i fumatori sono a minor rischio – 4 Aprile 2002 - Nella lista dei "mille mali" che il fumo "causa", la propaganda disinformativa elenca anche problemi odontalgici: denti gialli e recessione gengivale, come l’immagine a fianco illustra. Tali immagini, obbligatorie sui pacchetti di sigarette in Canada, sono parte in un programma disinformativo di stato che fa ampio uso di immagini da voltastomaco per convincere i fumatori a smettere (usando prodotti di cessazione farmaceutici, naturalmente); programma che l'Europa, guarda un po', intende copiare. E’ inutile dire che la scienza (non rottame) non sostiene quest’affermazione. In un’enorme studio di diversi anni fa sui veterani di guerra negli Stati Uniti, per esempio, si notò che: " ... I fumatori hanno meno placca dentaria, meno infiammazioni delle gengive, e meno mobilità dentaria che i non-fumatori". L’ultimo arrivo di questa serie di prove è uno studio "politicamente scorretto", che di sicuro non sarà nemmeno sfiorato dai ruffiani mediatici che devono convincerci che "fumare fa male". In questo studio tedesco, pubblicato dal Journal of Clinical Periodontology 2002;29(2):129-136, il fumo viene totalmente assolto dall’essere la causa di problemi di recessione delle gengive. 

Per prevenire la solita diffamazione degli antifumo, diciamo subito che lo studio non è stato finanziato dall’industria del tabacco; d’altro canto, esso non è stato finanziato nemmeno dall’industria farmaceutica o da denaro di stato – e ciò potrebbe spiegare i realistici risultati: nessuna differenza tra fumatori e non fumatori nella recessione delle gengive, tranne che in quella acuta (in eccesso ai due millimetri) che colpisce il 23% dei non fumatori, ma solo il 7% dei fumatori. I non fumatori sono dunque tre volte più a rischio dei fumatori per questa malattia. Accendiamocene una e celebriamo. Perché non vediamo scritte sui pacchetti di sigarette che ci informino dei benefici del tabacco? Non è forse l’intenzione della "salute pubblica" di informare i cittadini sulle conseguenze del fumo? Scherziamo, naturalmente; lo sappiamo tutti che gli "avvertimenti sanitari" sono solo propaganda. Certamente, questo studio "politicamente scorretto" è un’altra conferma che esiste un lato positivo del fumo, ma è proprio per questa ragione che i fondi per ulteriori investigazioni in questa direzione saranno prontamente tagliati, ci si può scommettere. Perbacco, la gente potrebbe anche pensare di continuare a fumare e di non credere alla propaganda! Bisogna invece che tutti credano che esista un consenso scientifico che "il fumo fa male" - che sia vero o meno.

Nuovo studio: il fumo fa bene contro il morbo di Parkinson – 16 Marzo 2002 - Silenzio stampa totale, naturalmente, sull’ultimo studio sul fumo, che dimostra gli effetti protettivi dello stesso contro il morbo di Parkinson. Lo studio, basato sull’esame di gemelli fumatori e non, indica che "L’associazione inversa della quantità di fumo con il morbo di Parkinson può essere attribuita a cause ambientali, e non genetiche, con una certezza quasi totale", scrivono gli autori dello studio, riportato (sottovoce) dall’agenzia Reuters con il titolo: "Lo studio sui gemelli sostiene l’effetto protettivo del fumo contro il morbo di Parkinson". Questo studio si aggiunge ad una lunga serie di ricerche sul fumo e morbo di Parkinson, che ha sempre e continuamente indicato gli effetti benefici del fumo su questa malattia, nonché sulla malattia di Alzeimer.

Perché, se veramente si vuole informare il pubblico sul fumo, non si scrive sui pacchetti di sigarette "Il fumo combatte il morbo di Parkinson", oppure "Il fumo riduce i rischi di contrarre la malattia di Alzeimer"? Domanda retorica, naturalmente, perché del fumo non se ne può parlare se non male (e quanto se ne parla!), e più menzogne si dicono, meglio è. La sezione "The Evidence" offrirà presto la versione italiana della lunga lista degli effetti terapeutici del fumo; per la documentazione in inglese, premere qui.

Mangia fagioli e fuma - 21 Marzo 2002 - Lo scorso novembre uno studio ha concluso che il mangiare fagioli diverse volte alla settimana riduce i rischi di malattie cardiache. Lo studio, che ha seguito 10.000 persone per 19 anni osservandone la dieta, ha documentato 5.500 casi di malattie cardiovascolari, ed anche il fatto che esse erano inversamente proporzionali alla frequenza con cui i legumi erano mangiati. Tra le caratteristiche di coloro che mangiavano più legumi (quattro o cinque volte la settimana) c'era che facevano anche più esercizio ed avevano colesterolo, pressione, obesità e diabete più bassi. Ma avevano un'altra caratteristica, molto meno comprensibile... Tra loro infatti era molto alta la percentuale di quelli che fumavano di più. Com'è possibile??! "lo
sanno tutti" che i fumatori sono i più malati del mondo... Però i datidello studio mostrano che quelli che fumano di più e mangiano più legumi, soprattutto soia, sono anche quelli con il cuore più buono! I ricercatori che hanno condotto lo studio fanno pochissimi commenti su questo "mistero", anche se sembrano prospettare un generico ruolo protettivo di varie sostanze contenute nella soia. Lo studio è stato finanziato in parte dalla National Heart, Lung, and Blood Institute, e non sembra avere alcuna connessione con Big Fagioli o con Big Tabacco; però non sembra che esistano connessioni neppure con Big Farma... e forse è proprio per questo che i fatti veri sono venuti fuori. Oops!

Fumo passivo nella sezione non fumatori dei ristoranti 30 Gennaio 2002 – Questo studio dimostra, con precise misurazioni elettroniche (nessuna statistica e attribuzione!) come con un minimo di ventilazione sia possibile ottenere aria più pulita nella sezione fumatori che nella sezione non fumo. (È necessario Adobe Acrobat). Per ulteriori informazioni sull'efficienza della ventilazione premi qui.

La dipendenza dalla nicotina: un esame critico dei concetti basilari e dell’evidenza empirica 30 Gennaio 2002 – Un trattato del Prof. Atrens, che esamina in dettaglio la disinformazione sulla dipendenza della nicotina, e demolisce il mito. (È necessario Adobe Acrobat). Per ulteriori informazioni scientifiche sul mito della dipendenza dalla nicotina, premi qui.

Radiazioni da procedure mediche nella patogenesi del cancro e delle malattie cardiache 30 Gennaio 2002 – Enorme studio condotto dal Prof. Gofman, famoso scienziato dalle referenze impeccabili, che analizza le cause del cancro polmonare e delle malattie cardiache. Sebbene Gofman consideri il fumo un contribuente del cancro polmonare, egli lo giudica un co-fattore insufficiente, in se stesso, a causare il cancro. Più dannose del fumo sono le radiazioni usate nella medicina che, secondo lo studio, sono state ampiamente co-responsabili nel 1993 per il 63% delle morti da malattie cardiache negli uomini e per il 78% nelle donne. Nel 1988, le radiazioni sono state un importante co-fatttore nelle morti da cancro per il 74% negli uomini ed il 50% nelle donne. Nonostante le sue formidabili referenze, i media e l’establishment medico non parlano quasi mai del Prof. Gofman. Chiaramente, ai governi, ai salutisti e all’industria farmaceutica non piace ciò che Gofman ha da dire, e oggi meno che mai, perché bisogna far credere al popolo che il cancro sia tutta colpa del fumo. Per ulteriori informazioni scientifiche sulle possibili concause del cancro polmonare, premi qui.