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L'ASSORDANTE SILENZIO DELLA STAMPA: quando non può disinformare sul fumo, tace. |
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Informazione Censurata o Ignorata |
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SIGARETTE E CANCRO POLMONARE: MULTINAZIONALI NON COLPEVOLI - Riportata dall'agenzia Reuters e dalla stampa di diverse nazioni (però solo per poche ore perché contraria alla propaganda antifumo) ma non da quella italiana (sarebbe stato diverso se il verdetto fosse stato l'opposto) è l'ennesima vittoria legale delle multinazionali del tabacco R.J. Reynolds Tobacco Co. e Brown & Williamson. Emmett Hall, un fumatore della Florida che contrasse cancro polmonare, aveva sporto denuncia contro le multinazionali per la sua malattia. La corte della Florida però ha deciso che Hall era al corrente dei rischi quando ha cominciato a fumare. A differenza di molti altri casi in cui le multinazionali hanno prevalso (basati sull'impossibilità di stabilire una relazione di causalità scientifica tra fumo e cancro), questo caso era basato sulla responsabilità personale. Ritenere i produttori di tabacco colpevoli di cancro dopo che si fumano quattro pacchetti di sigarette al giorno è come ritenere la Fiat colpevole di omicidio per essere morti dopo aver guidato l'auto a 230 all'ora su una strada rurale. Ciononostante, c'è ancora chi ci prova. | 10 Dicembre 2003 | Reuters |
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Leggi: in Giappone cancro salutista, corruzione farmaceutica e scarico delle responsabilità personali non hanno ancora preso piede quanto nell'Occidente. Se si cade da una scala non è la colpa di chi la produce; se guidi ubriaco non è la colpa di chi fa birra o ti ha venduto la bottiglia. Se però fumi e ti capita di incappare in una delle malattie che la vita comunque ti manda... beh, allora la colpa lo sappiamo di chi è. Ma non in Giappone -- perlomeno non ancora, visto che i farma-salutisti sicuramente ricorreranno in appello. Finora però la dieta dei giapponesi gioca a loro favore. Come? In Giappone si mangia un sacco di pesce, e forse è vero che ciò aumenta il fosforo nel cervello: più studi sono necessari, non c'è dubbio, perché logica e ragione vincono troppo spesso in quella fumosa nazione. Ma c'è speranza per l'oscurantismo: a Tokyo è già vietato fumare nelle strade (ma non nei locali chiusi). |
21 Ottobre 2003 | FT.com Financial Times |
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IMPORTANTE VITTORIA
DELLA PHILIP MORRIS SUL FUMO PASSIVO
Spiacenti, cari "professionisti" antifumo:
fatevi un bicchierino di whisky e accendetevi uno spinello per
dimenticare, visto che vi spacciate per antiproibizionisti |
14 Ottobre 2003 | CBS Market Watch |
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SUPERSENTENZA
CONTRO LA PHILIP MORRIS ANNULLATA DALLA CORTE SUPREMA STATUNITENSE
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6 Ottobre 2003 | Associated Press |
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INDUSTRIA DEL TABACCO VINCE MEGACAUSA… A META’
E’ vero che nella Germania nazista un ebreo che dopo aver pagato la tassa per costruire forni crematori non finiva arrosto poteva considerarsi fortunato, ma chiamare ciò una “vittoria” ha bisogno di molta schizofrenia. Secondo la demenza della “salute pubblica” odierna, quindi, è “logico” che anche la McDonald’s debba pagare per i controlli medici dei ciccioni -- ed anche finanziare “terapie dimagranti”, perché no? Idem per l’industria degli alcolici, cioccolato, gelati, i produttori di condizionatori d'aria per allergie e polmoniti e morti "attribuite"… Ma perché allora paghiamo i contributi all’assistenza sanitaria – oltre a salate tasse sui beni che acquistiamo?... Non ci può essere che una risposta: dopo aver ridotto alla bancarotta i sistemi mutualistici con clientelismo e malgoverno, i gangster “sanitari” rubano denaro dalle tasche dei “peccatori” e dei loro fornitori. |
28 Luglio 2003 | New York Times |
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BRITISH COLUMBIA, CANADA: FARE CAUSA PER LE MALATTIE "CAUSATE" DAL TABACCO NON E' COSTITUZIONALE - Una volta tanto, una buona notizia dal Canada: la Corte Suprema della British Columbia ha cestinato la mega-causa del governo contro i produttori di sigarette il 9 Giugno scorso, sulla base di incostituzionalità. La causa, manco a dirlo, è stata stuzzicata dalla Lega Tumori canadese, ed era basata sul costo delle malattie “causate” dal tabacco, di cui non si può provare neanche una morte. Interessante è il fatto che questa è la seconda volta che la corte suprema respinge la causa. Ciò nonostante, la gang della Lega ha già annunciato che ricorrerà ad un secondo appello -- tanto i contribuenti hanno già pagato 10 milioni di dollari per questa idiozia. Come in America, i mascalzoni della Lega hanno imparato che, dati gli infiniti fondi farmaceutici e di stato che ricevono, il sistema va “stancato” con infinite cause, mentre il costo di un pacchetto di sigarette ha già raggiunto i 10 dollari, ma ciò non scoraggia i fumatori, che giustamente ricorrono al contrabbando e ad altri modi per procurarsi le sigarette che intendono fumare. Tempo comunque di celebrare il fatto che i fascisti bianchi hanno ricevuto un bel pugno sul naso in uno dei più improbabili Paesi. Sarebbe però l'ora che i pugni sul naso, in Canada ed altrove, oltre che dalle corti cominciassero a venire anche dai fumatori-elettori. | 6 Giugno 2003 | Stampa canadese |
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DUE
VITTORIE IN UN GIORNO
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11 Febbraio 2003 | Yahoo News |
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LA PHILIP MORRIS SCONFIGGE FALSA ATTRIBUZIONE - Il 27 Gennaio scorso (e dopo un processo durato due settimane), una giuria di Philadelphia ha respinto l'accusa contro Philip Morris USA dalla famiglia della fumatrice Katie Wimbush Carter, secondo la quale la PM avrebbe causato la morte della stessa per non aver avvertito il pubblico dei pericoli (veri o attribuiti) del fumo di sigaretta prima del 1969, e che l'azienda non cospirò per tacere o non rappresentare i pericoli del fumo prima del 1969. Tale data è rilevante perché fu il primo anno dell'obbligatorietà degli avvertimenti sanitari sui pacchetti. Questa è una decisione cardinale perché uno dei punti chiave della demonizzazione dell'industria consiste nell'affermare che la stessa ha nascosto l'evidenza che "il fumo uccide". Anche se ciò fosse vero (non si può provare che nemmeno una morte sia causata unicamente dal fumo, ma chissenefrega?), non è chiaro cosa la cricca antifumo si aspetti che l'industria avesse fatto. Forse chiudere i battenti in tutto il mondo, privare i governi delle tasse, gli azionisti dei guadagni, e annunciare "Ehi, fumatori del mondo, smettete di fumare tutti immediatamente perché qualcuno dice che il fumo uccide?..." Tanto probabile quanto aspettarsi che il ministero della salute ammetta che il fumo passivo è una truffa statistica. Ma, a tutt'oggi, ciò che si sarebbe aspettato da parte dell'industria del tabacco per essere onorevole non è mai stato reso noto. | 5 Febbraio 2003 | Yahoo News |
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LA LORILLARD DENUNCIA
GLI ANTIFUMO (FINALMENTE!!) E VINCE
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5 Febbraio 2003 | Yahoo News |
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LO SAPEVATE? CHI NON FUMA NON
MUORE –
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13 Gennaio 2003 | Los Angeles Times
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