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contro
i truffatori della "salute pubblica",
i proibizionisti, e la scienza rottame |
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L'ASSORDANTE SILENZIO STAMPA: quando non può disinformare sul
fumo, si tace.
Vista l'evidenza
scientifica alla mano, il linciaggio morale e
l'assalto legale alle multinazionali del tabacco non si può basare che su scienza rottame
che, quando messa sul banco degli imputati e in assenza di corruzione, perde sempre.
I media ruffiani di una "salute pubblica" che è
al soldo politico delle
multinazionali farmaceutiche pensano di agire "responsabilmente" dando
informazione politicamente selezionata al pubblico per pilotarlo. Essi fanno gran fanfara quando le
multinazionali sono "punite", ma convenientemente si "dimenticano"
di riportare che, in seconda o terza istanza, tali punizioni sono cancellate dalle corti
superiori. Ciò è sempre successo negli anni precedenti, e continuerà a succedere anche quest'anno. Quanto
riportato sotto o negli archivi è
solo una piccola parte delle numerosissime
vittorie dell'industria del tabacco, che non
non ha
perso cause se non quando il
sistema giuridico è stato alterato per farle perdere. Nel pathos
delle
mentalità odierna la scienza si decide nei tribunali - dove però le
multinazionali vincono sempre. Rifletteteci su: se veramente le
multinazionali dovessero pagare tutti i
miliardi di danni che i ciarlatani mediatici ci riportano,
sarebbero già sparite. Ed è per ciò che i media compongono le truffe
scientifiche che diffondono sul fumo con un silenzio irresponsabile e
vergognoso su queste vittorie.
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Nessuna notizia ancora
da riportare perché questo è l'inizio dell'anno ma
entro pochi giorni questa sezione comincerà a riempirsi. Per le
vittorie degli anni precedenti, consultate gli archivi sopra. |
| Informazione
Censurata o Ignorata |
Data |
Riportata o commentata da: |
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Corte spagnola
decide: non esiste prova [scientifica] di una relazione
causale tra cancro e uso di tabacco
-- Silenzio DI TOMBA dei
media su questa importante decisione di un tribunale spagnolo
contro un fumatore che ha accusato la produttrice di
sigarette Altadis di avergli
causato il cancro. Questa è la tredicesima volta in Europa che i tribunali respingono la causalità del fumo e
cancro in anni recentissimi. Ovviamente la longa manus del
salutismo
non è ancora arrivata alle leve del potere spagnolo e ai suoi tribunali.
"La causa respinta fu presentata nel Giugno del
2000 dalla famiglia di Josep Guardiola Masoliver, che
affermava che il consumo di tabacco aveva causato il cancro al
paziente, e richiedeva 660.000 euro di danni. La decisione
della corte di Olot coincide con altre decisioni precedenti che
mettevano l'enfasi su due punti, che sono la base del fallimento
delle cause: la mancanza di una dimostrata relazione causale e
l'esistenza di vasta informazione concernente il fumo come
fattore di rischio.
Su questo punto, la corte ha stabilito
che 'la relazione causale tra il consumo di sigarette e la
malattia sofferta non è stata provata in modo certificabile.'
Inoltre, la decisione indica che il fumo è un atto volontario
e che c'è conoscenza comune che il tabacco è una sostanza
legale, e che i pacchetti di sigarette hanno avuto
avvertimenti sanitari per oltre 20 anni.' [...] Finora il
gruppo Altadis ha vinto contro 13 cause relative al tabacco in
Spagna e in Francia".
Congratulazioni alle corti spagnole e francesi per essere
ancora obiettive abbastanza da riconoscere legalmente la scienza vera e
non quella rottame, e per non essersi ancora abbandonate alla
corruzione farmaceutico-politica del salutismo internazionale. |
14 Aprile 2004 |
Altadis |
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