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The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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LE VITTORIE DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO
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Vedi anche: SCIENZA POLITICAMENTE SCORRETTA

L'ASSORDANTE SILENZIO STAMPA: quando non può disinformare sul fumo, si tace.

Vista l'evidenza scientifica alla mano, il linciaggio morale e l'assalto legale alle multinazionali del tabacco non si può basare che su scienza rottame che, quando messa sul banco degli imputati e in assenza di corruzione, perde sempre. I media ruffiani di una "salute pubblica" che è al soldo politico delle multinazionali farmaceutiche pensano di agire "responsabilmente" dando informazione politicamente selezionata al pubblico per pilotarlo. Essi fanno gran fanfara quando le multinazionali sono "punite", ma convenientemente si "dimenticano" di riportare che, in seconda o terza istanza, tali punizioni sono cancellate dalle corti superiori. Ciò è sempre successo negli anni precedenti, e continuerà a succedere anche quest'anno. Quanto riportato sotto o negli archivi è solo una piccola parte delle numerosissime vittorie dell'industria del tabacco, che non non ha perso cause se non quando il sistema giuridico è stato alterato per farle perdere. Nel pathos delle mentalità odierna la scienza si decide nei tribunali - dove però le multinazionali vincono sempre. Rifletteteci su: se veramente le multinazionali dovessero pagare tutti i miliardi di danni che i ciarlatani mediatici ci riportano, sarebbero già sparite. Ed è per ciò che i media compongono le truffe scientifiche che diffondono sul fumo con un silenzio irresponsabile e vergognoso su queste vittorie.


Informazione Data Riportata da:

Corte dell'Illinois respinge l'accusa di avere ritratto le sigarette "light" come più sicure di quelle normali (articolo del Corriere della Sera)

16/12/05 La maggioranza dei media italiani e internazionali

Stranamente questa volta i media italiani hanno riportato abbondantemente la notizia - dai telegiornali al quotidiano antifumo Il Corriere della Sera che, per una volta, non mette neanche uno "spin" negativo sulla notizia.

Informazione ignorata Data Riportata da:

Corte Suprema americana respinge estorsione da 280 miliardi di dollari (articolo 1) (articolo 2)

17/10/05 Tutti i media americani e molti media internazionali

Informazione totalmente ignorata dai media italiani perché smentisce la leggenda che le multinazionali abbiano nascosto informazione scientifica su fumo e cancro, e quindi sminuisce l'associazione "cattivi-fumo".

Informazione ignorata Data Riportata da:

Alta Corte del Giappone: non si può stabilire scientificamente che il fumo provochi morti e malattie

22/06/05 Japan Times e altri media nel mondo

Informazione assolutamente ignorata dai media italiani perché smentisce la campagna di truffe di Stato contro il fumo.

Informazione ignorata Data Riportata da:

Tribunale scozzese, vittoria storica: La scienza non ha dimostrato che il fumo provoca il cancro

31/05/05 Numerosi media nel mondo

2 Giugno - Non esiste un nesso scientifico tra fumo attivo e cancro polmonare. Anzi, la preponderanza dell'evidenza scientifica sembra più china all'improbabilità. Questa è la conclusione della storica sentenza di un tribunale scozzese su una causa di cancro al polmone contro i produttori di sigarette, emessa il 31 Maggio scorso, giornata della truffa mondiale contro il fumo. Il risarcimento di 500.000 sterline quindi è andato in fumo. Informazione riportata in Inghilterra, Irlanda, Stati Uniti, Francia, Spagna. Informazione totalmente ignorata dai media italiani perché smentisce la campagna truffaldina del regime contro il fumo e va contro ai progetti di ingegneria culturale.

Informazione ignorata Data Riportata da:

Smentita la corte d'appello di Roma sui risarcimenti ai fumatori per "attività pericolosa"

26/05/05 CNN e altri media nel mondo

Informazione assolutamente ignorata dai media italiani perché va contro la campagna truffaldina del regime contro il fumo.

Informazione ignorata Data Riportata da:

Settima vittoria filata delle multinazionali del tabacco in cause di fumo passivo

7/05/05 CNN e altri media nel mondo

Totalmente ignorata dai media italiani anche questa vittoria delle multinazionali del tabacco negli Stati Uniti. Non ci vuole molta immaginazione per capire il perché in Italia tutte le vittorie delle multinazionali  sono ignorate dai mass-media, mentre le sconfitte sono riportate a caratteri cubitali...  Altro piccolo trucco da notare: nel riportare la notizia (almeno all'estero l'hanno riportata!) la CNN ed altri media l'hanno messa nella sezione "finance" o "money"; se fosse stata una sconfitta sarebbe stata riportata invece nelle sezioni "salute" - ovvero: come ti creo un'associazione psicologica senza che tu te ne renda conto. Comunque, la vittoria è particolarmente importante perché concerne la truffa del fumo passivo, e perché è la settima di fila in casi simili.

L'assistente di volo dalla US Airways Lorraine Swaty della Florida aveva intentato causa perché affermava che il fumo passivo le aveva causato la sinusite, e cercava di emulare la causa che aveva portato 5,5 milioni di dollari nelle tasche di una sua collega tre anni fa nell'unico caso del genere che si risolse in una sconfitta per le multinazionali. La ragione della sconfitta fu tecnica e non scientifica: in virtù di un "settlement" per un altro processo-farsa del 1997 dove fu proibito alle multinazionali di esibire evidenza cambiando le leggi ad hoc per il processo (che rese ben 11 miliardi) e poi riportandole al normale sei mesi dopo, il giudice diresse la giuria a procedere dall'ipotesi che il fumo passivo causasse la sinusite, e il compito della giuria fu solo di stabilire quanta sinusite fu causata senza, naturalmente, alcuna base scientifica!! Alla giuria fu anche indicato di ignorare la testimonianza contraria di medici comunque presentati dalle multinazionali perché tali esperti "sono pagati migliaia di dollari da Big Tobacco"; invece quelli antifumo - lo sappiamo tutti - lavorano gratis! Evviva la scienza rottame al servizio della delinquenza istituzionalizzata.

In questo caso invece la giuria doveva stabilire se il fumo passivo aveva causato la sinusite e, vista la totale mancanza di prove della nocività dello stesso, la giuria ha detto no all'unanimità.

Il fatto che tutta una serie di sentenze ora esoneri il fumo passivo è una buona notizia perché rappresenta una fila di precedenti dai quali le cause future saranno influenzate. Infatti non c'è da essere troppo lieti per il successo di questo verdetto: aizzati dai mascalzoni antifumo e dai loro avvocati, ben 2.800 aspiranti estorsionisti privati sono in fila con altrettante cause per spremere denaro usando la truffa istituzionalizzata. Si immaginino i costi pubblici di un tale numero di processi in un Paese dove il perdente non è tenuto a pagare le spese processuali! Emulando i loro colleghi d'oltreoceano, anche in Italia cricche estorsioniste stanno cercando di fare cose del genere: speriamo solo che l' "arcaico" sistema giudiziario italiano rappresenti, una volta tanto, una difesa contro la delinquenza.

Informazione ignorata Data Riportata da:
Vittoria storica delle multinazionali del tabacco 5/01/05 The Wall Street Journal e altri media nel mondo
I grossi mass-media italiani, lo si sa, sono asserviti alle agende antifumo ministeriali; fortunatamente però la stampa internazionale ha dato ampio rilievo alla schiacciante vittoria delle multinazionali del tabacco negli Stati Uniti Venerdì scorso. Il Columbia District della Corte d'Appello statunitense ha respinto la parte essenziale dell'ennesimo tentativo di estorsione di Stato alle multinazionali del tabacco accusandole di creare un racket. Il sogno di impossessarsi di 280 miliardi di dollari è svanito con un colpo di martello giuridico.

Il tentativo di estorsione iniziò sotto l’amministrazione Clinton nel 1999, ed è già costato ai contribuenti americani 139 milioni di dollari di istruttoria. Esso fu continuato dall’amministrazione Bush anche se con riluttanza, perché i più grandi esperti giuristi americani avevano già ritenuto il caso non vincibile. Pressioni per la continuazione della causa furono esercitate dalle potentissime gang farma-salutiste, che volevano ottenere un secondo ed ancora più grande Master Settlement Agreement. Tale nuovo accordo avrebbe completato processo di asservimento delle multinazionali allo Stato (nazionalizzazione di fatto), e spianato la strada alla loro estinzione. Inoltre avrebbe assicurato che i fumatori finanziassero, tramite aumenti dei costi delle sigarette, la solita produzione di truffe statistiche, gonfiando le tasche di racket come le varie leghe antifumo e anticancro, a cui solitamente sono dati gli adiposi fondi per continua propaganda e persecuzione del fumatore. Fa piacere vedere che, almeno una volta, questi squali sono rimasti a bocca asciutta.

La causa – anche se menomata della parte più dannosa - continua, sebbene lo stesso Wall Street Journal (al cui articolo siamo collegati) dice che dovrebbe essere abbandonata.

Una cosa questa vittoria l’ha ottenuta per il beneficio di tutti: è servita a stabilire – se ancora ci fossero dei dubbi – il legame tra i colossi farmaceutici e le gang antifumo in tutto il mondo. L'opposizione all’appello di Big Tobacco che ha causato questa enorme sconfitta per gli antifumo è stata finanziata dai più grossi produttori di farmaci di cessazione: la Pharmacia Corporation e la Pfizer, Inc. La Pharmacia è ora una sussidiaria della Pfizer, produttrice e spacciatrice della nicotina Nicotrol per smettere di fumare. La Pharmacia, a sua volta, produce la gomma alla nicotina Nicorette ed i cerottoni NicoDerm CQ per la GlaxoSmithKline. Questi sono tutti nomi ben conosciuti anche nel nostro Paese – specialmente di questi ultimi tempi - grazie a ripetuti scandali e ad un divieto di fumo  fatto ad hoc per servire i loro interessi.

Dopo questa vittoria nei tribunali americani, la già traballante facciata della “salute pubblica” di Stato - disinteressata, obiettiva e sincera - è finalmente crollata per sempre negli USA e nel mondo. Il re è nudo: si tratta di una guerra tra Big Pharma che tira le fila dei ministeri della “salute” nel mondo (inclusa l'Organizzazione Mondiale della Sanità) e Big Tabacco, che conduce politiche ambigue perché ha paura a difendere i suoi migliori ed unici clienti smascherando le frodi epidemiologiche sul fumo. Dopo questo caso legale, gli antifumo sono ora bollati per sempre come dei venduti a Big Pharma. Per noi di FORCES ciò non è certo una sorpresa!


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