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L'ASSORDANTE SILENZIO STAMPA: quando non può disinformare sul
fumo, si tace.
Vista l'evidenza
scientifica alla mano, il linciaggio morale e
l'assalto legale alle multinazionali del tabacco non si può basare che su scienza rottame
che, quando messa sul banco degli imputati e in assenza di corruzione, perde sempre.
I media ruffiani di una "salute pubblica" che è
al soldo politico delle
multinazionali farmaceutiche pensano di agire "responsabilmente" dando
informazione politicamente selezionata al pubblico per pilotarlo. Essi fanno gran fanfara quando le
multinazionali sono "punite", ma convenientemente si "dimenticano"
di riportare che, in seconda o terza istanza, tali punizioni sono cancellate dalle corti
superiori. Ciò è sempre successo negli anni precedenti, e continuerà a succedere anche quest'anno. Quanto
riportato sotto o negli archivi è
solo una piccola parte delle numerosissime
vittorie dell'industria del tabacco, che non
non ha
perso cause se non quando il
sistema giuridico è stato alterato per farle perdere. Nel pathos
delle
mentalità odierna la scienza si decide nei tribunali - dove però le
multinazionali vincono sempre. Rifletteteci su: se veramente le
multinazionali dovessero pagare tutti i
miliardi di danni che i ciarlatani mediatici ci riportano,
sarebbero già sparite. Ed è per ciò che i media compongono le truffe
scientifiche che diffondono sul fumo con un silenzio irresponsabile e
vergognoso su queste vittorie.
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Informazione |
Data |
Riportata da: |
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Corte dell'Illinois respinge
l'accusa di avere ritratto le sigarette "light" come più sicure
di quelle normali (articolo
del Corriere della Sera) |
16/12/05 |
La maggioranza dei media italiani e internazionali |
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Stranamente questa volta i media italiani hanno
riportato abbondantemente la notizia - dai telegiornali al quotidiano antifumo
Il Corriere della Sera che, per una volta, non mette neanche uno "spin" negativo
sulla notizia. |
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Informazione
ignorata |
Data |
Riportata da: |
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Corte Suprema americana respinge
estorsione da 280 miliardi di dollari (articolo
1) (articolo
2) |
17/10/05 |
Tutti i media americani e molti media internazionali |
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Informazione totalmente ignorata dai media italiani perché smentisce la leggenda
che le multinazionali abbiano nascosto informazione scientifica su fumo e
cancro, e quindi sminuisce l'associazione "cattivi-fumo". |
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Informazione
ignorata |
Data |
Riportata da: |
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Alta Corte del Giappone: non si può stabilire scientificamente
che il fumo provochi morti e malattie |
22/06/05 |
Japan Times e altri media nel mondo |
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Informazione assolutamente ignorata dai media italiani perché smentisce la
campagna di truffe di Stato contro il fumo. |
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Informazione
ignorata |
Data |
Riportata da: |
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Tribunale scozzese, vittoria storica: La scienza non ha
dimostrato che il fumo provoca il cancro |
31/05/05 |
Numerosi media nel mondo |
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2 Giugno - Non esiste un
nesso scientifico tra fumo attivo e cancro polmonare. Anzi, la preponderanza
dell'evidenza scientifica sembra più china all'improbabilità. Questa è la
conclusione della storica sentenza di un tribunale scozzese su una causa di
cancro al polmone contro i produttori di sigarette, emessa il 31 Maggio scorso,
giornata della truffa mondiale contro il fumo. Il risarcimento di 500.000
sterline quindi è andato in fumo. Informazione riportata in Inghilterra,
Irlanda, Stati Uniti, Francia, Spagna. Informazione totalmente
ignorata dai media italiani perché smentisce la campagna truffaldina del regime
contro il fumo e va contro ai progetti di ingegneria culturale. |
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Informazione
ignorata |
Data |
Riportata da: |
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Smentita la corte d'appello di Roma sui risarcimenti ai fumatori
per "attività pericolosa" |
26/05/05 |
CNN e altri
media nel mondo |
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Informazione assolutamente ignorata dai media italiani perché va contro la
campagna truffaldina del regime contro il fumo. |
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Informazione
ignorata |
Data |
Riportata da: |
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Settima vittoria filata delle multinazionali del tabacco in cause di
fumo passivo
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7/05/05 |
CNN e altri
media nel mondo |
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Totalmente ignorata dai media italiani anche questa vittoria delle
multinazionali del tabacco negli Stati Uniti. Non ci vuole molta
immaginazione
per capire il perché in Italia tutte le vittorie delle
multinazionali sono ignorate dai mass-media, mentre le
sconfitte sono riportate a caratteri cubitali... Altro piccolo
trucco da notare: nel riportare la notizia (almeno all'estero
l'hanno riportata!) la CNN ed altri media l'hanno messa nella
sezione "finance" o "money"; se fosse stata una sconfitta sarebbe
stata riportata invece nelle sezioni "salute" - ovvero: come ti creo
un'associazione psicologica senza che tu te ne renda conto.
Comunque, la vittoria è particolarmente importante perché concerne
la truffa
del fumo passivo, e perché è la settima di fila in casi simili.
L'assistente di volo dalla US Airways
Lorraine Swaty della Florida aveva intentato causa perché affermava
che il fumo passivo le aveva causato la sinusite, e cercava di
emulare la causa che aveva portato
5,5
milioni di dollari nelle tasche di una sua collega tre anni fa
nell'unico caso del genere che si risolse in una sconfitta per le
multinazionali. La ragione della sconfitta fu tecnica e non
scientifica: in virtù di un "settlement" per un altro processo-farsa
del 1997 dove
fu proibito alle multinazionali di esibire evidenza cambiando le
leggi ad hoc per il processo (che rese ben 11 miliardi) e
poi riportandole al normale sei mesi dopo, il giudice diresse la
giuria a procedere dall'ipotesi che il fumo passivo causasse la
sinusite, e il compito della giuria fu solo di stabilire
quanta sinusite fu causata senza, naturalmente, alcuna base
scientifica!! Alla giuria fu anche indicato di ignorare la
testimonianza contraria di medici comunque presentati dalle
multinazionali perché tali esperti "sono pagati migliaia di dollari
da Big Tobacco"; invece quelli antifumo - lo sappiamo tutti -
lavorano gratis!
Evviva la scienza rottame al servizio della delinquenza
istituzionalizzata.
In questo caso invece la giuria doveva stabilire se
il fumo passivo aveva causato la sinusite e, vista la totale
mancanza di prove della nocività dello stesso, la giuria ha detto no
all'unanimità.
Il fatto che tutta una serie di sentenze ora esoneri il fumo passivo
è una buona notizia perché rappresenta una fila di precedenti dai
quali le cause future saranno influenzate. Infatti
non c'è da essere troppo lieti per il
successo di questo verdetto: aizzati dai mascalzoni antifumo e dai
loro avvocati, ben 2.800 aspiranti estorsionisti privati sono in
fila con altrettante cause per spremere denaro usando la truffa
istituzionalizzata. Si immaginino i costi pubblici di un tale numero
di processi in un Paese dove il perdente non è tenuto a pagare le
spese processuali! Emulando i loro colleghi d'oltreoceano, anche in
Italia cricche estorsioniste stanno cercando di fare cose del
genere: speriamo solo che l' "arcaico" sistema giudiziario italiano
rappresenti, una volta tanto, una difesa contro la delinquenza.
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Informazione
ignorata |
Data |
Riportata da: |
Vittoria storica
delle multinazionali del tabacco
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5/01/05 |
The Wall Street Journal
e altri media nel mondo |
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I grossi mass-media italiani, lo si sa, sono asserviti alle
agende antifumo ministeriali; fortunatamente però la stampa internazionale ha dato
ampio rilievo alla schiacciante vittoria delle multinazionali del tabacco negli
Stati Uniti Venerdì scorso. Il Columbia District della Corte d'Appello
statunitense ha respinto la parte essenziale dell'ennesimo tentativo di
estorsione di Stato alle multinazionali del tabacco accusandole di
creare un racket. Il sogno di impossessarsi di 280 miliardi di dollari è svanito
con un colpo di martello giuridico. Il tentativo di estorsione
iniziò sotto l’amministrazione Clinton nel 1999, ed è già costato ai
contribuenti americani 139 milioni di dollari di istruttoria. Esso fu continuato
dall’amministrazione Bush anche se con riluttanza, perché i più grandi esperti
giuristi americani avevano già ritenuto il caso non vincibile. Pressioni per la
continuazione della causa furono esercitate dalle potentissime gang farma-salutiste, che volevano ottenere un secondo ed ancora più grande
Master Settlement Agreement. Tale nuovo accordo avrebbe completato processo di asservimento
delle multinazionali allo Stato (nazionalizzazione di fatto), e spianato la
strada alla loro estinzione. Inoltre avrebbe assicurato che i fumatori
finanziassero, tramite aumenti dei costi delle sigarette, la solita produzione
di truffe statistiche, gonfiando le tasche di racket come le varie leghe
antifumo e anticancro, a cui solitamente sono dati gli adiposi fondi per continua
propaganda e persecuzione del fumatore. Fa piacere vedere che, almeno una volta,
questi squali sono rimasti a bocca asciutta.
La causa – anche se
menomata della parte più dannosa - continua, sebbene lo stesso Wall Street Journal
(al cui articolo siamo collegati) dice che dovrebbe essere abbandonata.
Una cosa questa vittoria l’ha ottenuta per il beneficio
di tutti: è servita a stabilire – se ancora ci fossero dei dubbi – il
legame tra i colossi farmaceutici e le gang antifumo in tutto il
mondo. L'opposizione all’appello di Big Tobacco che ha causato questa enorme sconfitta per gli
antifumo è stata finanziata dai più grossi
produttori di farmaci di cessazione: la Pharmacia
Corporation e la Pfizer, Inc. La Pharmacia è ora una sussidiaria della Pfizer,
produttrice e spacciatrice della nicotina Nicotrol per smettere di fumare. La
Pharmacia, a sua volta, produce la gomma alla nicotina Nicorette ed i cerottoni
NicoDerm CQ per la GlaxoSmithKline. Questi sono tutti nomi ben conosciuti anche nel
nostro Paese – specialmente di questi ultimi tempi - grazie a ripetuti scandali
e ad un divieto di fumo fatto ad hoc per servire i loro interessi.
Dopo questa vittoria nei tribunali americani, la già traballante facciata della
“salute pubblica” di Stato - disinteressata, obiettiva e sincera - è finalmente crollata per
sempre negli USA e nel mondo. Il re è nudo: si tratta di una guerra tra Big Pharma che tira le fila dei ministeri della “salute”
nel mondo (inclusa l'Organizzazione
Mondiale della Sanità) e Big Tabacco, che conduce politiche ambigue perché
ha paura a difendere i suoi migliori ed unici clienti smascherando
le frodi
epidemiologiche sul fumo. Dopo questo caso legale, gli antifumo sono ora bollati per sempre come dei
venduti
a Big Pharma. Per noi di FORCES ciò non è certo una sorpresa!
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