|
Sociologo e scrittore, nato a Buenos Aires nel 1939.
Autore di diversi saggi, tra i quali “Argentina” (Mazzotta
Editore, Milano 1976), “Peronismo, desarrollo económico y lucha
de clases”, (Editorial Trazos, Barcelona, 1979), “El
Nacimiento de América”, (Editorial Extemporáneos, México DF,
1983), "America Latina" (Secolo XIX Libri, Genova, 1985), “Gli
argentini in Italia: una comunità di immigrati nella terra degli avi”
(Edizioni Synergon, Bologna, 1992). Ha
diretto o partecipato in numerose ricerche sociologiche, negli
ultimi quindici anni esclusivamente sulla tematica immigratoria.
Nel 1993 esordì nella narrativa con il racconto ipertestuale “Border
Line”, pubblicato da Castelvecchi editore. Tra il 1994 e il 2000
ha pubblicato diversi racconti in giornali e riviste (tra i quali:
“Come Amelio Redondo seduceva le donne”, “Asif e la fabbrica
musicale”, “Il destino di Ramiro”, “Cuore di tango”).
Nel 2001 vinse il primo premio nel concorso Eks&Tra-Città
di Mantova con il racconto “Il virus del colore”. Nel 2005
vinse ancora lo stesso premio per il libro “Il Maestro di Tango
ed altri racconti”, pubblicato nello stesso anno. Nel 2006 ha
completato il romanzo “Un aroma de tabaco” in lingua
spagnola, in corso di edizione.
Garcia ha anche creato diversi siti web, in castigliano e in
italiano, tra i quali: “Barrio”,
“Oasi”,
“Tabaco”,
“Immigrazione Alto
Adige” ,
“Galería del Barrio”.
Miguel vive in un piccolo paese vicino a Imola e viaggia parecchio
nei proibizionati treni italiani; fuma in pipa, fa passeggiate nei
sentieri rurali della bassa Padana, si relaziona con gli amici
lontani attraverso Internet e con gli amici vicini cucinando a casa
per loro; dalla legge Sirchia evita bar e ristoranti bolognesi senza
spazi per fumatori, cioè la maggioranza. È il vicepresidente de la
Federazione di Associazioni di Tango Argentino in Italia. |