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16 Dicembre
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QUATTRO CHIACCHERE SULLA PRIVATIZZAZIONE:
E' doveroso parlare chiaro ai nostri clienti -
Il tam-tam è cominciato già da molto - diremmo a suon di sigari e
sigarette ancor fumanti - e l’avvenimento magico è prossimo. A
voler dirigere l’orchestra, con e senza grandi maestri ce ne sono
in gran quantità e classe. Si spazia dall’impero PHILIP MORRIS
ad ALESSANDRO BENETTON. Si gareggia come cavalli
VARENNE, pur di arrivare vincenti al traguardo. E, nonostante
ciò, in questa gara c’è qualcuno che prepara qualche (MANDRAKATA)
per piazzarsi di traverso.
12
Dicembre -
ADDIO "BIONDE" LIGHT O MILD, l'UE LE CANCELLA -
Molti anni fa, le cricche antifumo fecero pressione sui produttori
di sigarette perché mettessero a disposizione tipo più leggeri in
quanto, dicevano loro, sigarette più leggere facevano meno male
alla salute per via della presenza di meno catrame; i produttori
accettarono, e fecero il marketing appropriato. Ma quelli erano
ancora tempi di libertà e buon senso, in cui le cricche salutiste
avevano ancora il poco potere, e dovevano ancora "chiedere". Non
più. Ora, siccome "il fumo fa male sempre e comunque",
bisogna invece far credere che differenze in contenuto di catrame
non fanno alcuna apprezzabile differenza, coerentemente al
medievale concetto che "un'oncia di maledizione equivale a un
bogliuolo", e i burosauri europei si conformano. Ecco dunque la
sparizione delle definizioni "Light" o "Mild", grazie all'uso
capriccioso del potere assoluto. Le definizioni non fanno alcuna
differenza? Certo che la fanno. Chiedete a qualsiasi fumatore se
una "extra-light" è tanto forte quanto una "regular". Ma la realtà
è una cosa completamente aliena agli imbrogli antifumo. Cambierà
qualcosa, anche per la cateoria dei rivenditori? Certamente no: le
"Extra Light" diventeranno probabilmente "Bianche", le "Light"
Azzurre, le "Regular" Rosse, e così via, e sostituiremo il codice
colore alle definizioni. Ma i burosauri europei hanno fatto vedere
che hanno fatto la "buona azione socialmente responsabile" contro
i cattivi del tabacco per soddisfare i pupazzi farmaceutici
antifumo. Siccome la UE si preoccupa così tanto che il pubblico
sia informato "correttamente", come mai quindi continua a
convalidare le incessanti truffe e disinformazioni sul fumo?

12 Dicembre -
LA MALATA PAZZIA ANTIPROMOZIONALE
- Ecco un articolo tratto da "La Voce del Tabaccaio", il periodico della
Federazione Italiana Tabaccai, che ci illumina sulle spaventose
multe per regalare un accendino ai nostri clienti! All'atto di
comprare prodotti di tabacco, "Numerosi clienti... domandano
con una certa frequenza accendini e altri gadgets in omaggio".
Naturalmente, c'è il divieto di promuovere questa TERRIBILE
sostanza (il tabacco, che ci permette di sfamare le nostre
famiglie e pagare le tasse...), quindi ecco che arriva la mazza di
stato. E' prescritto l'obbligo di "...Mantenere un
atteggiamento di neutralità nell'offerta dei prodotti da
fumo con la relativa mostra, all'interno del locale, che deve
limitarsi all'esposizione dei prodotti nei condizionamenti usuali
presenti in commercio" (Art. 8 -
vedere anche cartello)". La pubblicità è l'anima del
commercio? Non secondo i fascisti antifumo: "Inoltre,
costituisce un obbligo capitolare il divieto di esporre
prodotti, materiale ed oggettistica di qualsiasi tipo che, anche
indirettamente, richiami qualunque marchio di prodotto da fumo"
(Art. 15). Le multe per non comportarsi esattamente come
prescritto dai proibizionisti? Dai 2.582,28 ai 25.822,84
Euro!!! Attenti anche alle facce che fate, ragazzi: non
sorridete troppo, il cliente potrebbe anche fraintendere
che siete lieti di vendergli sigarette, e invece voi siete solo
degli schifosi spacciatori di droga, cosa di cui lo stato si
vergogna mentre fa profitti nove volte superiori ai vostri. Non
date l'impressione al cliente di essere in una tabaccheria, perché
lui non deve sentirsi bene quando compra le sigarette.
Addirittura, siate cittadini "responsabili", e fategli la
ramanzina che "fumare fa male", e ditegli di non venire più; poi
spedite il conto della spesa e le bollette a Sirchia, che
senz'altro ci penserà lui: aiutate la "salute pubblica"!
Torniamo alla realtà. Come aggirare quest'ennesima, disgustosa
interferenza del bigottismo antifumo? Facilissimo: quando un
cliente chiede accendini e gadgets in omaggio,
fategli vedere il cartello, e vendeteglieli i gadgets per
un centesimo! Esiste sempre un modo per andare attorno
all'idiozia del puritanesimo.
6
Dicembre
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LA PIPA E' DONNA: AUMENTANO LE FUMATRICI - Sigaretta? No,
grazie. Le donne preferiscono la pipa: è l'ultima tendenza, specie
tra il gentil sesso, per chi al gusto del tabacco proprio non
rinuncia. Così, al posto della nevrotica sigaretta arriva ora, per
lei, il gusto più pieno della pipa. Questa nuova moda, che
riassume i dettami di uno stile di vita diverso a tutti gli
effetti, è confermata dagli esperti, tra cui un autorevole signore
che di pipe se ne intende: è Alberto Acciari, 55 anni,
romano, esperto di marketing, ma soprattutto presidente del
''Circolo della Pipa'', associazione culturale e non solo.
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