La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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16 Dicembre QUATTRO CHIACCHERE SULLA PRIVATIZZAZIONE: E' doveroso parlare chiaro ai nostri clienti - Il tam-tam è cominciato già da molto - diremmo a suon di sigari e sigarette ancor fumanti - e l’avvenimento magico è prossimo. A voler dirigere l’orchestra, con e senza grandi maestri ce ne sono in gran quantità e classe. Si spazia dall’impero PHILIP MORRIS ad ALESSANDRO BENETTON. Si gareggia come cavalli VARENNE, pur di arrivare vincenti al traguardo. E, nonostante ciò, in questa gara c’è qualcuno che prepara qualche (MANDRAKATA) per piazzarsi di traverso.

12 Dicembre - ADDIO "BIONDE" LIGHT O MILD, l'UE LE CANCELLA - Molti anni fa, le cricche antifumo fecero pressione sui produttori di sigarette perché mettessero a disposizione tipo più leggeri in quanto, dicevano loro, sigarette più leggere facevano meno male alla salute per via della presenza di meno catrame; i produttori accettarono, e fecero il marketing appropriato. Ma quelli erano ancora tempi di libertà e buon senso, in cui le cricche salutiste avevano ancora il poco potere, e dovevano ancora "chiedere". Non più. Ora, siccome "il fumo fa male sempre e comunque", bisogna invece far credere che differenze in contenuto di catrame non fanno alcuna apprezzabile differenza, coerentemente al medievale concetto che "un'oncia di maledizione equivale a un bogliuolo", e i burosauri europei si conformano. Ecco dunque la sparizione delle definizioni "Light" o "Mild", grazie all'uso capriccioso del potere assoluto. Le definizioni non fanno alcuna differenza? Certo che la fanno. Chiedete a qualsiasi fumatore se una "extra-light" è tanto forte quanto una "regular". Ma la realtà è una cosa completamente aliena agli imbrogli antifumo. Cambierà qualcosa, anche per la cateoria dei rivenditori? Certamente no: le "Extra Light" diventeranno probabilmente "Bianche", le "Light" Azzurre, le "Regular" Rosse, e così via, e sostituiremo il codice colore alle definizioni. Ma i burosauri europei hanno fatto vedere che hanno fatto la "buona azione socialmente responsabile" contro i cattivi del tabacco per soddisfare i pupazzi farmaceutici antifumo. Siccome la UE si preoccupa così tanto che il pubblico sia informato "correttamente", come mai quindi continua a convalidare le incessanti truffe e disinformazioni sul fumo?

12 Dicembre - LA MALATA PAZZIA ANTIPROMOZIONALE - Ecco un articolo tratto da "La Voce del Tabaccaio", il periodico della Federazione Italiana Tabaccai, che ci illumina sulle spaventose multe per regalare un accendino ai nostri clienti! All'atto di comprare prodotti di tabacco, "Numerosi clienti... domandano con una certa frequenza accendini e altri gadgets in omaggio". Naturalmente, c'è il divieto di promuovere questa TERRIBILE sostanza (il tabacco, che ci permette di sfamare le nostre famiglie e pagare le tasse...), quindi ecco che arriva la mazza di stato. E' prescritto l'obbligo di "...Mantenere un atteggiamento di neutralità nell'offerta dei prodotti da fumo con la relativa mostra, all'interno del locale, che deve limitarsi all'esposizione dei prodotti nei condizionamenti usuali presenti in commercio" (Art. 8 - vedere anche cartello)". La pubblicità è l'anima del commercio? Non secondo i fascisti antifumo: "Inoltre, costituisce un obbligo capitolare il divieto di esporre prodotti, materiale ed oggettistica di qualsiasi tipo che, anche indirettamente, richiami qualunque marchio di prodotto da fumo" (Art. 15). Le multe per non comportarsi esattamente come prescritto dai proibizionisti? Dai 2.582,28 ai 25.822,84 Euro!!! Attenti anche alle facce che fate, ragazzi: non sorridete troppo, il cliente potrebbe anche fraintendere che siete lieti di vendergli sigarette, e invece voi siete solo degli schifosi spacciatori di droga, cosa di cui lo stato si vergogna mentre fa profitti nove volte superiori ai vostri. Non date l'impressione al cliente di essere in una tabaccheria, perché lui non deve sentirsi bene quando compra le sigarette. Addirittura,  siate cittadini "responsabili", e fategli la ramanzina che "fumare fa male", e ditegli di non venire più; poi spedite il conto della spesa e le bollette a Sirchia, che senz'altro ci penserà lui: aiutate la "salute pubblica"!

Torniamo alla realtà. Come aggirare quest'ennesima, disgustosa interferenza del bigottismo antifumo? Facilissimo: quando un cliente chiede accendini e gadgets in omaggio, fategli vedere il cartello, e vendeteglieli i gadgets per un centesimo! Esiste sempre un modo per andare attorno all'idiozia del puritanesimo.

6 Dicembre - LA PIPA E' DONNA: AUMENTANO LE FUMATRICI - Sigaretta? No, grazie. Le donne preferiscono la pipa: è l'ultima tendenza, specie tra il gentil sesso, per chi al gusto del tabacco proprio non rinuncia. Così, al posto della nevrotica sigaretta arriva ora, per lei, il gusto più pieno della pipa. Questa nuova moda, che riassume i dettami di uno stile di vita diverso a tutti gli effetti, è confermata dagli esperti, tra cui un autorevole signore che di pipe se ne intende: è Alberto Acciari, 55 anni, romano, esperto di marketing, ma soprattutto presidente del ''Circolo della Pipa'', associazione culturale e non solo.


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