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Scendere in piazza
in massa e diventare un problema politico: l'unico
modo per combattere il regime salutista. I fumatori,
ciccioni, bevitori ed altri bersagli dovrebbero
cominciare ad organizzarsi anche in Italia. |
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29
Novembre - UN
ESEMPIO PER GLI ITALIANI: QUANDO SI SCENDE IN PIAZZA, SI
OTTIENE --
Mentre gli italiani hanno la "piazzata" facile
per molti argomenti alcuni dei quali assai discutibili, scendere
in piazza contro le "autorità" sanitarie non è ancora
una considerazione perché imbambolati dalla propaganda salutista.
Non ripeteremo i commenti di cui sopra, ma ciò che accade
in Francia è conferma dell'accuratezza ed efficacia della
nostra posizione. Tra il silenzio dei media nostrani, sempre
ruffiani e promotori del "sirchianesimo", i tabaccai
francesi hanno conseguito un'importante vittoria: la riduzione
dell'aumento del costo delle sigarette prevista per il primo
Gennaio prossimo. Persino i salutisti della BBC (che non
possono mancare, mentre riportano la notizia, di menzionare
le solite cifre fraudolente sulla mortalità del fumo) hanno
riconosciuto l'efficacia dell'azione della categoria francese,
che è riuscita
a ridurre l'aumento del 60% .
(Notare qui la sofisticazione subliminale della propaganda
antifumo: quando si parla di aumenti del costo delle sigarette,
la notizia è sempre riportata nella categoria "salute";
quando invece c'è una vittoria contro i truffatori in camice
bianco l'informazione -- se menzionata -- è sempre riportata
nella categoria "business"... ).
Naturalmente la vittoria è temporanea
perché i farmaceutici continueranno il loro lobbismo al parlamento
francese, che però adesso sa che se la deve vedere con una categoria
che ha deciso di non farsi ridurre all'estinzione e che è pronta
a trasformarsi in un problema politico per la canaglia
salutista. I mascalzoni, infatti, vogliono portare il costo di
un pacchetto di sigarette ad oltre cinque euro per distruggere
la categoria e per indurre i babbei che credono alla propaganda
a comprare la nicotina in farmacia. Si noti che il vero valore
di un pacchetto di sigarette è (compresi i profitti del produttore,
rivenditore e le spese di distribuzione) al massimo 1,00 Euro.
E' quindi probabile
che, mentre la categoria francese riuscirà ad arginare l'epidemia
degli aumenti, quella italiana subirà passivamente un altro aumento
di 20-30 centesimi con la "minimum tax" a Gennaio,
la scusa per la quale è la ricerca scientifica sul cancro --
ovvero la sua sparizione nell'erario di stato e la sua
parziale ridistribuzione clientelistica a leghe truffatrici (magari
anche "non profit") per continuare la promozione di
informazione falsa sul fumo, ulteriore tassazione, prodotti farmaceutici
e -- ultimo ma più importante -- ulteriore potenziamento ed ingrassamento
dei portafogli dei caporioni di questi gruppi.
| UN PO' DI REALTA' VERA |
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23 Novembre
- SERGIO
E LA PENTOLA CIRCOLARE - Cari colleghi
(tabaccai) vi ricordate i due articoli, uno del 3 Giugno 2003 e l’altro
del 17 Settembre 2003 riguardante la circolare del Ministro
Sirchia sui distributori. Penso che chi ha letto bene sia
la circolare che il ricorso dell’ASSOTABACCAI, si è reso
conto che comunque ancora io non
ho pubblicato il risultato del ricorso. E tanto
meno ho scritto un articolo sul risultato, perché il
TAR del Lazio si è pronunciato respingendo la richiesta di
sospensiva motivando l'assenza di danno perché non
ancora configurato e quindi poi prenderà in merito la decisione
del provvedimento. Il
signor Sergio Potter si è costituito contro l’Assotabaccai a favore del provvedimento dell’amministrazione (N.d.R.:
per la serie io mica sto a favore della categoria). Come
se io pensassi che ci sarà un provvedimento che restituirà tutti
i costi ai tabaccai che li dovranno sopportare oppure c’è qualche
altra proposta di baratto che noi non sappiamo -- nonostante
ci sia stata una o più riunioni con AAMS insieme a tutti
i costruttori di distributori e congegni temporizzatori.
Il fatto sta che il magico Potter si è già preparato il terreno
facendo inutile filosofia ammaliatrice verso i tabaccai
italiani. Con il numero 118 il Tabaccaio
Italiano (28/10/2003) e il numero 39 della Voce del Tabaccaio
(29/10/2003) passo a voi le letture delle tre pagine qui
sotto. Da buon intenditor, poche parole...
(continua
all'interno...)

23 Novembre
- LE
CAMPAGNE FALLITE DI SIRCHIA - Carissimi miei
lettori e fumatori, finalmente il Buon Dio che sa quello
che deve FARE è dà la giusta punizione a chi la merita. Purtroppo
avendo molte pratiche da svolgere non riesce a rispettare
i tempi -- e nonostante abbia in Paradiso il sistema informatico “Trinità Cisco
System” --
ad ognuno dà la giusta punizione. Finalmente dopo un anno è arrivata
anche quella per il ministro Sirchia. Prima
che inizi a scrivere il commento al risultato della campagna
antifumo, voglio farvi notare che i nostri grandi direttori
della falsa stampa italiana si sono unti fino al collo pur
di appartenere a questa nuova classe sociale degli “antifumo-dipendenti”.
Giovedì 13 Novembre 2003, pagina 26 de La Repubblica subito
un quarto di pagina è dedicato tutto alla gioia dei lettori
salutisti e della mafia farmaceutica. Venerdì 14 Novembre
2003 la sconfitta del capo dei salutisti causa solo piccolo
articolo senza alcun commento del giornalista oltre alla
dichiarazione del Sirchia. La mia risposta all’atto
ignobile dei mass-media italiani è: “Io non mi sento italiano
ma per fortuna-purtroppo lo sono”. L'educazione antifumo e la corretta
informazione (per quei fessi che ancora ci credono) funziona
così: mezza pagina per la propaganda antifumo, e piccolo
spazio e articoletto in miniatura per le sconfitte che costano
milioni di Euro agli italiani... (continua
all'interno...)

23 Novembre
- LA
CROCIATA ANTI-BIONDA:
Spegniamola, una volta per tutte! (la crociata) -- "Tutto
o quasi è off limits per i fumatori; si potrà accendere una
sigaretta giusto a casa, negli uffici privati non accessibili
al pubblico e nei "ghetti per fumatori", cioè nei
locali pubblici espressamente riservati ai fumatori. Nelle
aziende e uffici privati viene applicata la legge 626 riguardante
l'igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro: la sigaretta è consentita
solo in apposite salette. Ovviamente, le multe per chi trasgredisce
sono diventate più alte. Le campagne e le leggi antifumo
si stanno diffondendo in tutto il mondo occidentale accompagnate
da un certo "integralismo": questo perché le organizzazioni
sanitarie nazionali e internazionali (a cominciare dall'Organizzazione
Mondiale della Sanità) hanno dato per provata la correlazione
tra fumo (anche passivo) e malattie respiratorie, cardiovascolari,
oncologiche. Vengono citati numeri, statistiche, indici di
mortalità. Non tutti sono d'accordo con questi dati. In effetti,
se il tabacco è così pericoloso, tanto da far listare a lutto
i pacchetti di sigarette con la scritta "il fumo uccide",
perché non proibirlo del tutto? (continua
all'interno...)" Domanda più che legittima de Il
Giornale Pinerolese da cui dissentiamo in alcuni punti
-- ma capiamo che forse non sono al corrente dell'intera
verità: che i "danni del fumo" passivo (e anche
di quello attivo) sono una
truffa statistica ed una falsa rappresentazione dell'evidenza
scientifica alla mano portata avanti, in Italia, nientemeno che dal ministero
della "salute".
17 Novembre
- "SERGIOLUPO" STA
PER PERDERE IL PELO, MA IL VIZIO NON LO PERDE MAI - Cari
colleghi (TABACCAI) amanti, amatori e ipnotizzati di quella
grande ORGANIZZAZIONE SINDACALE NAZIONALE. La quale si
definisce protettrice di 58.000 tabaccai. Di cui 48.000
iscritti moltiplicato 125,00€ (d’iscrizioni annue) equivalgono
a 6.000.000,00 di €uro annuo di solo reddito d’iscrizione.
Come introito non c’è male, ma come visto dal FORUM di
(www.ricevitori.net)
non è detto che tutti siano iscritti e pagano la quota
vedesi pure l’opinione di questo sondaggio iniziato da
poco nel FORUM DELLE VARIE CATEGORIE presenti nel sito
ufficiale dei ricevitori (http://forum.ricevitore.net/index.php).
Peccato che non tutti tabaccai siano collegati ho iscritti
a questo sito per esprimere le proprie opinioni. Questo
articolo è rivolto a quel 35% di nostalgici
amatori. Non riguarda problemi ambientali o protezione
animale, bensì a tutti coloro che amano e stimano il presidente
di questa organizzazione sindacale.
VOGLIA
DI CONTRABBANDO - 10 Novembre
- "...Invidioso
dei miei colleghi PIEMONTESI, LIGURI e VALDOSTANI mi sono
detto: “beati loro, mentre I TABACCAI FRANCESI scendono
in piazza per il mancato guadagno, quelli ITALIANI SI BECCANO
I LORO CLIENTI”. Evviva il business da disperati! Diciamoci
la verità: abbiamo avuto il primo CONTRABBANDO
EUROPEO LEGALIZZATO DALLA STESSA COMUNITA’ EUROPEA!! Ecco
il perché di questo titolo, come si stanno mettendo le
cose per la nostra categoria in ITALIA diciamo che i nostri
GOVERNANTI potrebbero strizzare l’occhio anche all’INGHILTERRA
-- tanto i I
FESSI CHE FUMANO CI STANNO —
e qualcuno si è degnato pure di lanciare un emendamento."
LA
DURA VERITA' E' CHE COMUNQUE ARRICCHISCE LE CASSE DELLO STATO -
10 Novembre
- "Caro
Direttore leggo da anni 'La Repubblica'. Anche perché oltre
ad essere un TABACCAIO sono anche un EDICOLANTE. L’edicola
però con mio grande dispiacere lo ho dovuta dimezzare, e
quindi per motivi di tempo TRA GIOCHI E TABACCO ho dovuto
fare una cattiva scelta rimanere solo con i quotidiani. Anche
perché non ero un buon venditore perché preso dalle notizie
curavo molto le mie letture che quelle dei miei clienti.
Infatti tra tutte le BUFALE 'ANTIFUMO' pubblicate
sul suo quotidiano e quelle del 'CORRIERE DELLA SERA'
questa del 11 settembre 2003 (n. 373 del settimanale SALUTE) è la
più grande."
I
TABACCAI FRANCESI IN RIVOLTA; E HANNO GIÀ PERSO – 16
Ottobre - Già da qualche giorno i tabaccai
francesi sono in rivolta contro la crociata antifumo del
parlamento francese, che ha aumentato l’estorsione fiscale
ai fumatori con la scusa della salute e causando l’esodo
dei fumatori francesi in Italia, dove le sigarette costano
un euro di meno. Il
Legno Storto riferisce che i tabaccai accusano lo stato
francese di eseguire “la morte programmata della professione
in Francia”. Mamma mia, l’acqua calda è stata scoperta! Ma
i tabaccai francesi hanno già perso la lotta, nelle parole
stesse di Jean Claude Lacomme, presidente dell’Associazione
di categoria per la regione Alpi Marittime, che afferma: “Non
difendiamo il tabacco, ma una professione. Siamo d’accordo
a vendere meno sigarette ma a patto di poterle vendere
meglio”.
Ed è proprio
qui che casca l’asino francese (e anche quello italiano), caro
Jean Claude: nei sensi di colpa ingiustificati. Non
c’è nulla di male a difendere il tabacco, non c’è nulla
di male a venderlo, e nulla di male a fumarlo.
C’è invece molto di male ad avere dei ministeri della
salute che ci vendono statistiche-truffa, nei politici
disonesti abbastanza da sostenere agende farmaceutiche per guadagno
politico, e nei mass-media irresponsabili al punto da diffondere
intolleranza e menzogna. Si sa bene che i bulli di ogni quartiere
denigrano ed umiliano le proprie vittime prima di pestarle a
sangue. Cercare di giustificare chi e cosa il prepotente ci accusa
di essere (e poi magari fare pure patetiche denunce e rimostranze)
non fa che rinfrancare il bravaccio e divertire i pusillanimi
che assistono alla scena. Ed è vecchia saggezza che l’unica cura
per i bulli – siano essi di quartiere o istituzionalizzati -- è sempre
stato un gran bel pugno sul naso. Ergo, meno rimostranze,
più consapevolezza sui fatti scientifici e più scioperi con chiusura
di negozi, volti a colpire gli unici punti deboli dell'aggressore:
il portafoglio fiscale, ed i disordini sociali che
seguono l’impossibilità di trovare tabacco. Alla “morte programmata
del mestiere” bisogna rispondere con la saggezza latina: “mors
tua, vita mea”. L'uso della forza a difesa della libertà è sempre
legittimo.
17
Settembre – UN
SINDACATO DI CATEGORIA CHE RISOLVE I PROBLEMI CON DUE CHIACCHIERE
TRA AMICI! - Quest’anno
ho avuto il piacere di ricevere da un collega la famosa rivista
La Voce del Tabaccaio (che io preferisco chiamare LA VOCE
DEL TAROCCATO) curata da SERGIO BANANA. Il collega,
avendo letto sul sito di FORCES l’articolo sui distributori,
si è recato immediatamente da me per farmi leggere questo articolo (leggi
sopra); irritato, ha detto "mi viene voglia
di mandare a quel paese quest’associazione". A questo
punto gli ho ripetuto: "...Ma invece di pagare la quota
a questi, perché i tuoi soldi non li mandi alla nostra associazione?
Noi non solo vi tuteliamo, ma tuteliamo anche il vostro cliente
fumatore". Lui, quasi convinto, mi ha detto: "Sai,
dal 1 GENNAIO 2004 ci faccio un pensierino leggendo le tariffe
siete anche più convenienti di loro". ... Il
fatto che non c’e bisogno di aspettare il 1 GENNAIO del 2004
te lo dimostra l’ASSOCIAZIONE
“ASSOTABACCAI”che, invece
di scrivere DUE
CHIACCHIERE TRA AMICI, si è recata
subito presso uno studio legale -- senza chiedere
alcun ONERE agli associati -- ed è passata
ai fatti...
(continua
all'interno)
17
Settembre – UN'ESTATE
FA'! -
“…
E’ forse giusto che qualche nobile, un mercante di denaro,
un usuraio o altri che fanno lavori poco utili allo Stato
conducano una vita lussuosa e piacevole occupata dall’ozio
o da attività inutili, mentre garzoni, cocchieri, falegnami
e contadini siano costretti a lavorare ininterrottamente
come bestie da soma? Sono
lavoratori senza i quali lo Stato non sopravviverebbe più di
un anno, eppure conducono una vita così misera e povera da
far sembrare preferibile quella delle bestie…” (Siamo
nel 1500... Oggi
questa frase, in questo contesto attuale di un futuro incerto
per la nostra categoria, la tradurrei in questo modo)
…
E’ forse giusto che qualche personaggio presidente di un'associazione
in concerto con un ministro della salute conducano e gestiscano
una quantità di denaro che gli faccia fare non solo una vita
piacevole ma anche lussuosa? A differenza di questi personaggi,
la nostra categoria che rischia la vita tutti i santi giorni,
ma percepisce un aggio (10% lordo) ridicolo e non adeguato
al vero costo della vita, pur sapendo che lo STATO senza di
noi non AVREBBE IL GIUSTO GETTITO ERARIALE… Ora,
cari colleghi TABACCAI ITALIANI, osservate e leggete bene queste
tre pagine senza perdere un attimo di attenzione... (continua
all'interno)
17
Settembre – FORCES
CI RIMETTE I SOLDI, GLI AMICI CERCANO DI AIUTARLO CON LE
PAROLE, I TABACCAI DORMONO E I MINISTRI FANNO GLI AFFARI - Nei
palazzi del MINISTERO DELLE FINANZE gira voce che il Signor
ministro GIULIO TREMONTI voglia fare un regalo a TUTTI
I FUMATORI ed in particolare ai TABACCAI,
perché invidioso di SIRCHIA & COMPANY
(Organizzazione Mondiale della Sanità) per
le SCRITTE NERE... (continua
all'interno)
17
Luglio – IL
BULLO EUROPEO MINACCIA L’ITALIA SUL SALUTISMO – 17
Luglio - Essendosi profondamente metastatizzato nel
parlamento europeo, il cancro salutista-antifumo ora usa la
EU per far pressioni affinché Italia, Germania, Austria e Lussemburgo,
che non hanno ancora completamente adottato il fascismo bianco
farmaceutico e relative truffe, si sottomettano pienamente
al programma di distruzione dei fumatori e dei loro fornitori,
le tabaccherie. “O l’Italia si impegnerà a mettere in atto
la nuova direttiva europea sulla lotta anti-fumo o rischierà di
finire sul banco degli imputati alla Corte di giustizia
dell'Ue”, minaccia il Leviatano Europeo che, nel frattempo,
non soddisfatto della disinformazione degli “annunci sanitari”,
come da copione farmaco-fascista comincia a spingere (per ora
usando la cosmesi politica del “volontariato”; nella fase due
sarà obbligatorio) le
foto pornografiche che già si usano in Canada e, purtroppo,
anche in Brasile.
Insomma,
l’antifumo deve essere spinto a pieno regime anche se si
tratta di una truffa scientifica, sociale e politica, ed
anche se mette in serio pericolo l’esistenza di oltre
60.000 tabaccherie e relative famiglie in questo Paese,
che hanno lavorato una vita per costruire la loro esistenza
economica e quella dei loro figli, e magari anche pagato le
loro licenze a peso d’oro, mentre lo stato italiano ed il Leviatano
Europeo (con tanto di complicità di certi produttori di sigarette)
stanno facendo di tutto per farle valere meno di carta igienica
usata. Sul banco degli imputati e sotto l’accusa di truffa
dovrebbero finirci non solo le gang antifumo (a cominciare
da quella marionetta farmaceutica nota come OMS), ma anche
e soprattutto il Leviatano Europeo che, ogni giorno di più,
dimostra di essere utile solo per opprimere i suoi stati membri
con assurdi obblighi e regolamenti, alimentare un intero livello
di governo parassitario, ostacolare il libero commercio e la
libertà d'espressione, e contrabbandare fascismo come Salute
e Sicurezza, le SS dei tristi tempi d’oggi. Non che lamentarsi
serva a qualcosa: o si agisce ribellandosi per cambiare
la situazione, o si accetta l’estinzione, perché la nicotina
sarà solo disponibile in farmacia, mentre cibo e alcol saranno
controllati dall'establishment sanitario. Parola di Big Pharma
e del suo amico il Leviatano.
17
Luglio – PRIVATIZZAZIONE
DELL’ENTE TABACCHI ITALIANO (ETI): ORA APPARTIENE ALLA BRITISH
AMERICAN TOBACCO – 17
Luglio - La “vendita della morte", su cui
sentiamo così tanta propaganda di stato, non ha certo impedito
allo stesso di incassare 2.375 milioni di Euro dalla
BAT. Alla faccia del moralismo vomitato attraverso il ministero
della “salute”, lo stato ha persino accettato un’offerta
di gran lunga superiore alla valutazione della società, che
era di 1.400 milioni. Per fare un’offerta del genere, ovviamente,
anche la BAT pensa che esista un grande futuro per il fumo. Lo
stato moralista che ci propina le truffe sul fumo con propaganda
e ora con nuove etichette, è sempre più ipocrita accettando
per l’ente che produce questo prodotto “mortale” il 40% in
più del suo valore. Se il tabacco è una tale causa di morte,
perché l’ETI non è stata semplicemente chiusa? I fantocci
statali che demonizzano quegli scienziati che hanno ricevuto
denaro dal Big Tabacco perché hanno le “mani sporche” ed
elevano quelli che lo prendono da Big Pharma non sembrano
avere problemi ad insozzarsele con lo “sterco del demonio”.
Ora aspettiamoci pure che i suddetti ipocriti
affermino che “non producono più la morte in pacchetto”, e che
il loro paternalismo da tre lire aumenti di conseguenza. Naturalmente,
lo stato che ci disinforma continuerà a beneficiare ampiamente
dei fumatori che perseguita con le tasse sul tabacco che, prevediamo,
aumenteranno ancora entro la fine dell’anno. Come è stato per i
negri d’America, i Padroni trarranno un immenso beneficio dallo
sfruttamento, mentre manterranno i “sub-umani” ai margini sociali
demonizzandoli e disprezzandoli, e prendendosi cura di condizionare
anche la loro prole promuovendo prodotti di Big Pharma, il partner
ufficiale della “salute pubblica” mondiale. “Grazie di nuovo agli
eroici fumatori che hanno permesso di sanare, almeno in parte,
l’erario di stato”: queste sono le parole di verità che Ciampi
dovrebbe pronunciare, ma che non farà mai – finché i negri non
spezzeranno le catene e si faranno rispettare con le cattive. Una
nota positiva è che l’ETI è stata rilevata dalla BAT, che è aggressiva
e si difende energicamente in tribunale contro i truffatori antifumo, piuttosto
che dalla Philip Morris, vergognosamente prostituita alle agende
sociali e truffaldine sanitario-farmaceutiche.
Concludiamo
con un’osservazione sulla pateticità e sul collaborazionismo
dei media con i nazisti bianchi: nell’articolo del Corriere
della Sera c’è una foto che ritrae due fumatrici. Una di
esse ha il pacchetto in mano, che è stato coperto di blu per
nascondere la marca delle sigarette!!! Ma un’analisi
dell’immagine ad alta risoluzione di un angolo non camuffato
(che riproduciamo
nella nostra immagine per il beneficio dei nostri lettori
in finestra separata completa
di informazione sanitaria come dovrebbe essere se la salute
pubblica fosse onesta, e di pensierino sul fumo)
ha dimostrato che si tratta delle Benson & Hedges.
Ecco: denunciateci pure per pubblicità non pagata e non occulta.
(L'immagine è a pagina piena; in caso di riduzione automatica
nel browser, può essere salvata e vista con altri programmi)
 23
Giugno – “UNA
SOLUZIONE EQUILIBRATA”, OVVERO: L’EQUILIBRIO ‘FLESSIBILE’
DEL PERDENTE -
Sul sito della FIT è recentemente comparso un
articolo volto a spiegare le ragioni della scelta del sindacato
dei tabaccai di appoggiare la proposta del ministro Sirchia
in merito ai distributori automatici di sigarette. La
proposta, lo ricordiamo, prevede (nel nome della tutela dei
minori) che le macchine distributrici siano spente dalle
19:00 alle 23:00. Questo risultato può essere ottenuto installando
(a spese dei tabaccai, naturalmente) un apposito dispositivo.
L’argomento
di fondo della FIT a difesa della nuova legge è che essa, in
qualche maniera, non manda tutti a bagno.
Rispondiamo
con una storiella... (continua
all'interno)
3
Giugno - MA
QUALE “Destra” MA QUALE “Sinistra”... QUI BISOGNA RIFORMARE LA
GIUSTIZIA ITALIANA - Questo
sito si è interessato già altre volte di furti e rapine sia
di colleghi tabaccai che magazzinieri. A volte abbiamo riportato
anche notizie di colleghi Americani che per questioni di
campagne ANTIFUMO "made in U.S.A." non sono più considerati
nostri colleghi ma rientrano già tra le categorie dei GIOELLIERI-FARMACISTI-BANCARI. Perché il
prezzo delle sigarette o vari generi da fumo nello scaffale
portano la media di valore da un minimo di 6 € ad un massimo
di 12 €.. In poche parole siamo sempre più graditi per le
categorie di rapinatori professionisti e non.

Non
mi sono meravigliato perché già in articoli passati avendo
il dono delle previsioni aspettavo questa CIRCOLARE da molto.
Anche perché, vista l’amicizia e la stima che esiste da tempo
tra me e Gian Turci quando ci telefoniamo, sappiamo che quasi
tutte le nostre previsioni finiscono per avverarsi. ... Quale
sarà la mia posizione da TABACCAIO, caro GIROLAMO, con l’applicazione
di questa circolare? Semplice: prima di tutto DENUNCIO IL
MINISTERO DELLA SALUTE per il mancato introito che potrai
constatare già attualmente attraverso ogni scheda interna
dei DISTRIBUTORI a quanto ammontano i mancati incassi specialmente
quelli della DOMENICA. Poi ti chiedo il risarcimento del
mancato AMMORTAMENTO del BENE STRUMENTALE, e solo allora,
il 1 GENNAIO 2004, rispetterò la tua CIRCOLARE.
5
Maggio - UN
FILM CONSIGLIATO A SERGIO STANIO e l’attore PAOLO HENDEL:
caro BOBO salutami OMS e SIRCHIA - Il
17 Aprile è stato presentato
proprio in questo giorno uno dei tanti fantastici cinema
americani stile INDIPENDENCE DAY . Solo
che io ho avuto la possibilità di vederlo il giorno 24
Aprile con lo spetttacolo delle ore 20, 20. Vista
l’ondata della campagna ANTIFUMO ITALIANA così attenta
ad imitare il CANADA e gli STATI UNITI come sia potuto
entrare questo film nelle sale ITALIANE senza l’autorizzazione
di GIROLAMO. Infatti mi sono meravigliato sin dai primi
15 minuti di pellicola come non siano state tagliate queste
parti oscene del film da corrompere un pubblico così attento
alla morte per fumo.

5
Maggio 2003 - IN
GUARDIA, CARO COLLEGA TABACCAIO, DA FALSI PROFETI SINDACALISTI - Innanzitutto
mi scuso con il mio CLIENTE FUMATORE se ogni tanto
tra i miei articoli possa entrarci un articolo per la categoria
(qualcuno potrà dirmi ma a noi di questa burocrazia
sindacale che ci frega) perché dovete sapere che questi
miei colleghi pagano una tassa d'iscrizione annuale
di circa 150€ (vecchie trecentomila in lire) a chi
usa come motto sindacale “NOI SIAMO VOI” che purtroppo
lo ho cambiato in questo modo “Grazie a Voi Siamo
Diventati Noi”. Ora mi chiedo ma il mio gruppo FORCES
quanto dovrebbe chiedere per la sola difesa del fumatore
e nello stesso tempo “IL VENDITORE TABACCAIO”? Noi
purtroppo viviamo di offerte e siamo una delle ASSOCIAZIONI
ONLUS con il marchio registrato DOC, da quando ho conosciuto
'sto gruppo diciamo che mi sono RISPOSATO (non mi
fraintendete); volevo solo dirvi che sono
persone a modo e che la questione “CAMPAGNA ANTIFUMO”
l'hanno presa a cuore più di SERGIO Banana.
18
Aprile - STATO
CONFUSIONALE ASSOLUTO - Dopo
l’ultimo articolo scritto, prima del conflitto nel golfo
molte cose sono cambiate. Purtroppo
sono caduto in uno stato confusionale tale da rivolgermi
immediatamente ad uno psicanalista. Sto in cura 8 ore al
giorno, la sindrome diagnosticata è la seguente: “rincoglionimento
da campagne antifumo e stress da tabaccaio senza una futura
identità” . Né ho lette è sentite di tutti i colori
in questi mesi, sia attraverso la stampa che attraverso
internet. Anzi mi scuso con tutti i “FUMATORI
D’ITALIA” per aver acceso in voi la speranza della
nascita della sigaretta “LOW COST” purtroppo non
tutte le ciambelle nascono con il buco. Anzi i buchi del
bilancio statale sono troppi...
24 Gennaio
– E
POI DICONO CHE LE GUERRE PORTANO SOLO DANNI...? - Non
voglio mettervi in allerta, tanto meno illudervi che parteciperete
alla nuova “GUERRA DEL GOLFO”. Voglio darvi una bella
notizia -- una di quelle che finalmente permetterà al fumatore
di scegliere il prodotto che più si addice al suo portafoglio.
La BAT (Pall Mall), multinazionale inglese
del tabacco che è il grande concorrente mondiale di PHILIP
MORRIS (Malboro), ha dato inizio ad una guerra dei
prezzi nel mercato italiano. Dal 16 Gennaio 2003 un pacchetto
da 20 sigarette Pall Mall, il loro marchio di punta, costa
€2,00, 40 centesimi in meno (cioè il 16,7%) del prezzo precedente.
E’ iniziato un vero attacco nella fascia a basso prezzo,
nella quale un anno fa si è inserito con la SAX il
nuovo gruppo pubblico ETI (Ente Tabacchi Italiano).
7
Gennaio 2003 – ROMA
- CANCRO SALUTISTA IN METASTASI: ECCO I CARTELLONI ANTI-GIOCO -
Per la serie "non ci facciamo mancare nulla", al
responsabile anti-racket del Comune di Roma, consulente personale
del Sindaco Veltroni, e' venuta la brillante idea di lanciare
una campagna di cartelloni "anti-gioco" da mettere
vicino a sale bingo, sale gioco e "dulcis in fundo" a
tutte le ricevitorie del Lotto della X Circoscrizione di Roma:
si tratta quindi di un esperimento che i geniali ideatori vorrebbero
poi allargare a tutte le altre circoscrizioni della Capitale
e poi, sindaci permettendo, a tutta Italia. Un modo davvero
singolare, danneggiare anche le Ricevitorie del Lotto, di combattere
i racket. «La nostra è una battaglia di civiltà, una tutela
della salute in senso lato. Iniziative così dovrebbero
essere estese in tutta Italia», spiega Massimo De Simoni,
vicepresidente e assessore al Commercio del Municipio. Chiaramente,
De Simoni sceglie di dimenticarsi che la vera civiltà e la
vera salute sociale consistono nella non-interferenza dello
stato in ogni attività del cittadino (considerato sempre più stupido
ed incapace di gestire la propria vita) nell'astensione
dalla microgestione di ogni sua scelta sotto
l'ipocrita copertura della salute giustificata dalla scienza
rottame. In breve: stato, vattene fuori dai nostri piedi.

7
Gennaio – NAPOLI
- GENITORI, METTETEVI DA PARTE: ARRIVA IL COMUNE A INSEGNARE
AI VOSTRI FIGLI (E A VOI) COME GESTIRE IL VOSTRO DENARO -
Si, in caso abbiate qualche dubbio su quanto incompetenti voi
siate nella gestione della vostra salute (fisica e morale),
essi sono tutti rimossi da papà stato, che anche a livello
locale vi insegna come "tutelarvi" e "prevenire" l'uso
inappropriato del denaro con un fumetto rivolto ai giovani,
ma con la dichiarata intenzione di raggiungere, attraverso
di loro, anche le famiglie. Avanti, idioti, leggete quanto
il fumo faccia male (e correte a portare i soldi in farmacia
per smettere di fumare), e nel frattempo rendetevi conto che
lo stato vi insegna anche a come usare i sudati soldi del vostro
portafoglio - per il vostro bene, naturalmente.
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