La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
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Scendere in piazza in massa e diventare un problema politico: l'unico modo per combattere il regime salutista. I fumatori, ciccioni, bevitori ed altri bersagli dovrebbero cominciare ad organizzarsi anche in Italia.

29 Novembre UN ESEMPIO PER GLI ITALIANI: QUANDO SI SCENDE IN PIAZZA, SI OTTIENE   -- Mentre gli italiani hanno la "piazzata" facile per molti argomenti alcuni dei quali assai discutibili, scendere in piazza contro le "autorità" sanitarie non è ancora una considerazione perché imbambolati dalla propaganda salutista. Non ripeteremo i commenti di cui sopra, ma ciò che accade in Francia è conferma dell'accuratezza ed efficacia della nostra posizione. Tra il silenzio dei media nostrani, sempre ruffiani e promotori del "sirchianesimo", i tabaccai francesi hanno conseguito un'importante vittoria: la riduzione dell'aumento del costo delle sigarette prevista per il primo Gennaio prossimo. Persino i salutisti della BBC (che non possono mancare, mentre riportano la notizia, di menzionare le solite cifre fraudolente sulla mortalità del fumo) hanno riconosciuto l'efficacia dell'azione della categoria francese, che è riuscita a ridurre l'aumento del 60% . (Notare qui la sofisticazione subliminale della propaganda antifumo: quando si parla di aumenti del costo delle sigarette, la notizia è sempre riportata nella categoria "salute"; quando invece c'è una vittoria contro i truffatori in camice bianco l'informazione -- se menzionata -- è sempre riportata nella categoria "business"... ).

Naturalmente la vittoria è temporanea perché i farmaceutici continueranno il loro lobbismo al parlamento francese, che però adesso sa che se la deve vedere con una categoria che ha deciso di non farsi ridurre all'estinzione e che è pronta a trasformarsi in un problema politico per la canaglia salutista. I mascalzoni, infatti, vogliono portare il costo di un pacchetto di sigarette ad oltre cinque euro per distruggere la categoria e per indurre i babbei che credono alla propaganda a comprare la nicotina in farmacia. Si noti che il vero valore di un pacchetto di sigarette è (compresi i profitti del produttore, rivenditore e le spese di distribuzione) al massimo 1,00 Euro.

E' quindi probabile che, mentre la categoria francese riuscirà ad arginare l'epidemia degli aumenti, quella italiana subirà passivamente un altro aumento di 20-30 centesimi con la "minimum tax" a Gennaio, la scusa per la quale è la ricerca scientifica sul cancro -- ovvero la sua sparizione nell'erario di stato e la sua parziale ridistribuzione clientelistica a leghe truffatrici (magari anche "non profit") per continuare la promozione di informazione falsa sul fumo, ulteriore tassazione, prodotti farmaceutici e -- ultimo ma più importante -- ulteriore potenziamento ed ingrassamento dei portafogli dei caporioni di questi gruppi.

UN PO' DI REALTA' VERA
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23 Novembre - SERGIO E LA PENTOLA CIRCOLARE - Cari colleghi (tabaccai) vi ricordate i due articoli, uno del 3 Giugno 2003 e l’altro del 17 Settembre 2003 riguardante la circolare del Ministro Sirchia sui distributori. Penso che chi ha letto bene sia la circolare che il ricorso dell’ASSOTABACCAI, si è reso conto che comunque ancora io non ho pubblicato il risultato del ricorso. E tanto meno ho scritto un articolo sul risultato, perché il TAR del Lazio si è pronunciato respingendo la richiesta di sospensiva motivando l'assenza di danno perché non ancora configurato e quindi poi prenderà in merito la decisione del provvedimento. Il signor Sergio Potter si è costituito contro l’Assotabaccai a favore del provvedimento dell’amministrazione (N.d.R.: per la serie io mica sto a favore della categoria). Come se io pensassi che ci sarà un provvedimento che restituirà tutti i costi ai tabaccai che li dovranno sopportare oppure c’è qualche altra proposta di baratto che noi non sappiamo -- nonostante ci sia stata una o più riunioni con AAMS insieme a tutti i costruttori di distributori e congegni temporizzatori. Il fatto sta che il magico Potter si è già preparato il terreno facendo inutile filosofia ammaliatrice verso i tabaccai italiani. Con il numero 118 il Tabaccaio Italiano (28/10/2003) e il numero 39 della Voce del Tabaccaio (29/10/2003) passo a voi le letture delle tre pagine qui sotto. Da buon intenditor, poche parole... (continua all'interno...)

23 Novembre - LE CAMPAGNE FALLITE DI SIRCHIA - Carissimi miei lettori e fumatori, finalmente il Buon Dio che sa quello che deve FARE è dà la giusta punizione a chi la merita. Purtroppo avendo molte pratiche da svolgere non riesce a rispettare i tempi -- e nonostante abbia in Paradiso il sistema informatico “Trinità Cisco System” -- ad ognuno dà la giusta punizione. Finalmente dopo un anno è arrivata anche quella per il ministro Sirchia. Prima che inizi a scrivere il commento al risultato della campagna antifumo, voglio farvi notare che i nostri grandi direttori della falsa stampa italiana si sono unti fino al collo pur di appartenere a questa nuova classe sociale degli  “antifumo-dipendenti”. Giovedì 13 Novembre 2003, pagina 26 de La Repubblica subito un quarto di pagina è dedicato tutto alla gioia dei lettori salutisti e della mafia farmaceutica. Venerdì 14 Novembre 2003 la sconfitta del capo dei salutisti causa solo piccolo articolo senza alcun commento del giornalista oltre alla dichiarazione del Sirchia. La  mia risposta all’atto ignobile dei mass-media italiani è: “Io non mi sento italiano ma per fortuna-purtroppo lo sono. L'educazione antifumo e la corretta informazione (per quei fessi che ancora ci credono) funziona così: mezza pagina per la propaganda antifumo, e piccolo spazio e articoletto in miniatura per le sconfitte che costano milioni di Euro agli italiani... (continua all'interno...)

23 Novembre - LA CROCIATA ANTI-BIONDA: Spegniamola, una volta per tutte! (la crociata) -- "Tutto o quasi è off limits per i fumatori; si potrà accendere una sigaretta giusto a casa, negli uffici privati non accessibili al pubblico e nei "ghetti per fumatori", cioè nei locali pubblici espressamente riservati ai fumatori. Nelle aziende e uffici privati viene applicata la legge 626 riguardante l'igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro: la sigaretta è consentita solo in apposite salette. Ovviamente, le multe per chi trasgredisce sono diventate più alte. Le campagne e le leggi antifumo si stanno diffondendo in tutto il mondo occidentale accompagnate da un certo "integralismo": questo perché le organizzazioni sanitarie nazionali e internazionali (a cominciare dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno dato per provata la correlazione tra fumo (anche passivo) e malattie respiratorie, cardiovascolari, oncologiche. Vengono citati numeri, statistiche, indici di mortalità. Non tutti sono d'accordo con questi dati. In effetti, se il tabacco è così pericoloso, tanto da far listare a lutto i pacchetti di sigarette con la scritta "il fumo uccide", perché non proibirlo del tutto?  (continua all'interno...)" Domanda più che legittima de Il Giornale Pinerolese da cui dissentiamo in alcuni punti -- ma capiamo che forse non sono al corrente dell'intera verità: che i "danni del fumo" passivo (e anche di quello attivo) sono una truffa statistica ed una falsa rappresentazione dell'evidenza scientifica alla mano portata avanti, in Italia, nientemeno che dal ministero della "salute".

17 Novembre - "SERGIOLUPO" STA PER PERDERE IL PELO, MA IL VIZIO NON LO PERDE MAI - Cari colleghi (TABACCAI) amanti, amatori e ipnotizzati di quella grande ORGANIZZAZIONE SINDACALE NAZIONALE. La quale si definisce protettrice di 58.000 tabaccai. Di cui 48.000 iscritti moltiplicato 125,00€ (d’iscrizioni annue) equivalgono a 6.000.000,00 di €uro annuo di solo reddito d’iscrizione. Come introito non c’è male, ma come visto dal FORUM di (www.ricevitori.net) non è detto che tutti siano iscritti e pagano la quota vedesi pure l’opinione di questo sondaggio iniziato da poco nel FORUM DELLE VARIE CATEGORIE presenti nel sito ufficiale dei ricevitori (http://forum.ricevitore.net/index.php). Peccato che non tutti tabaccai siano collegati ho iscritti a questo sito per esprimere le proprie opinioni. Questo articolo è rivolto a quel 35% di nostalgici amatori. Non riguarda problemi ambientali o protezione animale, bensì a tutti coloro che amano e stimano il presidente di questa organizzazione sindacale.

VOGLIA DI CONTRABBANDO - 10 Novembre - "...Invidioso dei miei colleghi PIEMONTESI, LIGURI e VALDOSTANI mi sono detto: “beati loro, mentre I TABACCAI FRANCESI scendono in piazza per il mancato guadagno, quelli ITALIANI SI BECCANO I LORO CLIENTI”. Evviva il business da disperati! Diciamoci la verità: abbiamo avuto il primo CONTRABBANDO EUROPEO LEGALIZZATO DALLA STESSA COMUNITA’ EUROPEA!! Ecco il perché di questo titolo, come si stanno mettendo le cose per la nostra categoria in ITALIA diciamo che i nostri GOVERNANTI potrebbero strizzare l’occhio anche all’INGHILTERRA -- tanto i I FESSI CHE FUMANO CI STANNO — e qualcuno si è degnato pure di lanciare un emendamento."

LA DURA VERITA' E' CHE COMUNQUE ARRICCHISCE LE CASSE DELLO STATO - 10 Novembre - "Caro Direttore leggo da anni 'La Repubblica'. Anche perché oltre ad essere un TABACCAIO sono anche un EDICOLANTE. L’edicola però con mio grande dispiacere lo ho dovuta dimezzare, e quindi per motivi di tempo TRA GIOCHI E TABACCO ho dovuto fare una cattiva scelta rimanere solo con i quotidiani. Anche perché non ero un buon venditore perché preso dalle notizie curavo molto le mie letture che quelle dei miei clienti. Infatti tra tutte le BUFALE 'ANTIFUMO' pubblicate sul suo quotidiano e quelle del 'CORRIERE DELLA SERA' questa del 11 settembre 2003 (n. 373 del settimanale SALUTE) è la più grande."

I TABACCAI FRANCESI IN RIVOLTA;  E HANNO GIÀ PERSO  – 16 Ottobre - Già da qualche giorno i tabaccai francesi sono in rivolta contro la crociata antifumo del parlamento francese, che ha aumentato l’estorsione fiscale ai fumatori con la scusa della salute e causando l’esodo dei fumatori francesi in Italia, dove le sigarette costano un euro di meno. Il Legno Storto riferisce che i tabaccai accusano lo stato francese di eseguire “la morte programmata della professione in Francia”. Mamma mia, l’acqua calda è stata scoperta! Ma i tabaccai francesi hanno già perso la lotta, nelle parole stesse di Jean Claude Lacomme, presidente dell’Associazione di categoria per la regione Alpi Marittime, che afferma: “Non difendiamo il tabacco, ma una professione. Siamo d’accordo a vendere meno sigarette ma a patto di poterle vendere meglio”.

Ed è proprio qui che casca l’asino francese (e anche quello italiano), caro Jean Claude: nei sensi di colpa ingiustificati. Non c’è nulla di male a difendere il tabacco, non c’è nulla di male a venderlo, e nulla di male a fumarlo. C’è invece molto di male ad avere dei ministeri della salute che ci vendono statistiche-truffa, nei politici disonesti abbastanza da sostenere agende farmaceutiche per guadagno politico, e nei mass-media irresponsabili al punto da diffondere intolleranza e menzogna. Si sa bene che i bulli di ogni quartiere denigrano ed umiliano le proprie vittime prima di pestarle a sangue. Cercare di giustificare chi e cosa il prepotente ci accusa di essere (e poi magari fare pure patetiche denunce e rimostranze) non fa che rinfrancare il bravaccio e divertire i pusillanimi che assistono alla scena. Ed è vecchia saggezza che l’unica cura per i bulli – siano essi di quartiere o istituzionalizzati -- è sempre stato un gran bel pugno sul naso. Ergo, meno rimostranze, più consapevolezza sui fatti scientifici e più scioperi con chiusura di negozi, volti a colpire gli unici punti deboli dell'aggressore: il portafoglio fiscale, ed i disordini sociali che seguono l’impossibilità di trovare tabacco. Alla “morte programmata del mestiere” bisogna rispondere con la saggezza latina: “mors tua, vita mea”. L'uso della forza a difesa della libertà è sempre legittimo.

17 Settembre UN SINDACATO DI CATEGORIA CHE RISOLVE I PROBLEMI CON DUE CHIACCHIERE TRA AMICI! - Quest’anno ho avuto il piacere di ricevere da un collega la famosa rivista La Voce del Tabaccaio (che io preferisco chiamare LA VOCE DEL TAROCCATO) curata da SERGIO BANANA. Il collega, avendo letto sul sito di FORCES l’articolo sui distributori, si è recato immediatamente da me per farmi leggere questo articolo (leggi sopra); irritato, ha detto "mi viene voglia di mandare a quel paese quest’associazione". A questo punto gli ho ripetuto: "...Ma invece di pagare la quota a questi, perché i tuoi soldi non li mandi alla nostra associazione? Noi non solo vi tuteliamo, ma tuteliamo anche il vostro cliente fumatore". Lui, quasi convinto, mi ha detto: "Sai, dal 1 GENNAIO 2004 ci faccio un pensierino leggendo le tariffe siete anche più convenienti di loro". ... Il fatto che non c’e bisogno di aspettare il 1 GENNAIO del 2004 te lo dimostra l’ASSOCIAZIONE “ASSOTABACCAI”che, invece di scrivere DUE CHIACCHIERE TRA AMICI, si è recata subito presso uno studio legale -- senza chiedere alcun ONERE agli associati -- ed è passata ai fatti... (continua all'interno)

17 Settembre UN'ESTATE FA'! - “… E’ forse giusto che qualche nobile, un mercante di denaro, un usuraio o altri che fanno lavori poco utili allo Stato conducano una vita lussuosa e piacevole occupata dall’ozio o da attività inutili, mentre garzoni, cocchieri, falegnami e contadini siano costretti a lavorare ininterrottamente come bestie da soma? Sono lavoratori senza i quali lo Stato non sopravviverebbe più di un anno, eppure conducono una vita così misera e povera da far sembrare preferibile quella delle bestie…” (Siamo nel 1500... Oggi questa frase, in questo contesto attuale di un futuro incerto per la nostra categoria, la tradurrei in questo modo)

… E’ forse giusto che qualche personaggio presidente di un'associazione in concerto con un ministro della salute conducano e gestiscano una quantità di denaro che gli faccia fare non solo una vita piacevole ma anche lussuosa? A differenza di questi personaggi, la nostra categoria che rischia la vita tutti i santi giorni, ma percepisce un aggio (10% lordo) ridicolo e non adeguato al vero costo della vita, pur sapendo che lo STATO senza di noi non AVREBBE IL GIUSTO GETTITO ERARIALE… Ora, cari colleghi TABACCAI ITALIANI, osservate e leggete bene queste tre pagine senza perdere un attimo di attenzione... (continua all'interno)

17 Settembre FORCES CI RIMETTE I SOLDI, GLI AMICI CERCANO DI AIUTARLO CON LE PAROLE, I TABACCAI DORMONO E I MINISTRI FANNO GLI AFFARI - Nei palazzi del MINISTERO DELLE FINANZE gira voce che il Signor ministro GIULIO TREMONTI voglia fare un regalo a TUTTI I FUMATORI ed in particolare ai TABACCAI, perché invidioso di SIRCHIA & COMPANY (Organizzazione Mondiale della Sanità) per le SCRITTE NERE... (continua all'interno)

17 Luglio IL BULLO EUROPEO MINACCIA L’ITALIA SUL SALUTISMO 17 Luglio -  Essendosi profondamente metastatizzato nel parlamento europeo, il cancro salutista-antifumo ora usa la EU per far pressioni affinché Italia, Germania, Austria e Lussemburgo, che non hanno ancora completamente adottato il fascismo bianco farmaceutico e relative truffe, si sottomettano pienamente al programma di distruzione dei fumatori e dei loro fornitori, le tabaccherie. “O l’Italia si impegnerà a mettere in atto la nuova direttiva europea sulla lotta anti-fumo o rischierà  di finire sul banco degli imputati alla Corte di giustizia dell'Ue, minaccia il Leviatano Europeo che, nel frattempo, non soddisfatto della disinformazione degli “annunci sanitari”, come da copione farmaco-fascista comincia a spingere (per ora usando la cosmesi politica del “volontariato”; nella fase due sarà obbligatorio) le foto pornografiche che già si usano in Canada e, purtroppo, anche in Brasile.

Insomma, l’antifumo deve essere spinto a pieno regime anche se si tratta di una truffa scientifica, sociale e politica, ed anche se mette in serio pericolo l’esistenza di oltre 60.000 tabaccherie e relative famiglie in questo Paese, che hanno lavorato una vita per costruire la loro esistenza economica e quella dei loro figli, e magari anche pagato le loro licenze a peso d’oro, mentre lo stato italiano ed il Leviatano Europeo (con tanto di complicità di certi produttori di sigarette) stanno facendo di tutto per farle valere meno di carta igienica usata. Sul banco degli imputati e sotto l’accusa di truffa dovrebbero finirci non solo le gang antifumo (a cominciare da quella marionetta farmaceutica nota come OMS), ma anche e soprattutto il Leviatano Europeo che, ogni giorno di più, dimostra di essere utile solo per opprimere i suoi stati membri con assurdi obblighi e regolamenti, alimentare un intero livello di governo parassitario, ostacolare il libero commercio e la libertà d'espressione, e contrabbandare fascismo come Salute e Sicurezza, le SS dei tristi tempi d’oggi. Non che lamentarsi serva a qualcosa: o si agisce ribellandosi per cambiare la situazione, o si accetta l’estinzione, perché la nicotina sarà solo disponibile in farmacia, mentre cibo e alcol saranno controllati dall'establishment sanitario. Parola di Big Pharma e del suo amico il Leviatano.

17 Luglio PRIVATIZZAZIONE DELL’ENTE TABACCHI ITALIANO (ETI): ORA APPARTIENE ALLA BRITISH AMERICAN TOBACCO 17 Luglio -  La “vendita della morte", su cui sentiamo così tanta propaganda di stato, non ha certo impedito allo stesso di incassare 2.375 milioni di Euro dalla BAT. Alla faccia del moralismo vomitato attraverso il ministero della “salute”, lo stato ha persino accettato un’offerta di gran lunga superiore alla valutazione della società, che era di 1.400 milioni. Per fare un’offerta del genere, ovviamente, anche la BAT pensa che esista un grande futuro per il fumo.  Lo stato moralista che ci propina le truffe sul fumo con propaganda e ora con nuove etichette, è sempre più ipocrita accettando per l’ente che produce questo prodotto “mortale” il 40% in più del suo valore. Se il tabacco è una tale causa di morte, perché l’ETI non è stata semplicemente chiusa? I fantocci statali che demonizzano quegli scienziati che hanno ricevuto denaro dal Big Tabacco perché hanno le “mani sporche” ed elevano quelli che lo prendono da Big Pharma non sembrano avere problemi ad insozzarsele con lo “sterco del demonio”.

Ora aspettiamoci pure che i suddetti ipocriti affermino che “non producono più la morte in pacchetto”, e che il loro paternalismo da tre lire aumenti di conseguenza. Naturalmente, lo stato che ci disinforma continuerà a beneficiare ampiamente dei fumatori che perseguita con le tasse sul tabacco che, prevediamo, aumenteranno ancora entro la fine dell’anno. Come è stato per i negri d’America, i Padroni trarranno un immenso beneficio dallo sfruttamento, mentre manterranno i “sub-umani” ai margini sociali demonizzandoli e disprezzandoli, e prendendosi cura di condizionare anche la loro prole promuovendo prodotti di Big Pharma, il partner ufficiale della “salute pubblica” mondiale. “Grazie di nuovo agli eroici fumatori che hanno permesso di sanare, almeno in parte, l’erario di stato”: queste sono le parole di verità che Ciampi dovrebbe pronunciare, ma che non farà mai – finché i negri non spezzeranno le catene e si faranno rispettare con le cattive. Una nota positiva è che l’ETI è stata rilevata dalla BAT, che è aggressiva e si difende energicamente in tribunale contro i truffatori antifumo,  piuttosto che dalla Philip Morris, vergognosamente prostituita alle agende sociali e truffaldine sanitario-farmaceutiche.

Concludiamo con un’osservazione sulla pateticità e sul collaborazionismo dei media con i nazisti bianchi: nell’articolo del Corriere della Sera c’è una foto che ritrae due fumatrici. Una di esse ha il pacchetto in mano, che è stato coperto di blu per nascondere la marca delle sigarette!!! Ma un’analisi dell’immagine ad alta risoluzione di un angolo non camuffato (che riproduciamo nella nostra immagine per il beneficio dei nostri lettori in finestra separata completa di informazione sanitaria come dovrebbe essere se la salute pubblica fosse onesta, e di pensierino sul fumo) ha dimostrato che si tratta delle Benson & Hedges. Ecco: denunciateci pure per pubblicità non pagata e non occulta. (L'immagine è a pagina piena; in caso di riduzione automatica nel browser, può essere salvata e vista con altri programmi)

23 Giugno “UNA SOLUZIONE EQUILIBRATA”, OVVERO: L’EQUILIBRIO ‘FLESSIBILE’ DEL PERDENTE - Sul sito della FIT è recentemente comparso un articolo volto a spiegare le ragioni della scelta del sindacato dei tabaccai di appoggiare la proposta del ministro Sirchia in merito ai distributori automatici di sigarette. La proposta, lo ricordiamo, prevede (nel nome della tutela dei minori) che le macchine distributrici siano spente dalle 19:00 alle 23:00. Questo risultato può essere ottenuto installando (a spese dei tabaccai, naturalmente) un apposito dispositivo.

L’argomento di fondo della FIT a difesa della nuova legge è che essa, in qualche maniera, non manda tutti a bagno.

Rispondiamo con una storiella... (continua all'interno)

3 Giugno - MA QUALE “Destra” MA QUALE “Sinistra”... QUI BISOGNA RIFORMARE LA GIUSTIZIA ITALIANA - Questo sito si è interessato già altre volte di furti e rapine sia di colleghi tabaccai che magazzinieri. A volte abbiamo riportato anche notizie di colleghi Americani che per questioni di campagne ANTIFUMO "made in U.S.A." non sono più considerati nostri colleghi ma rientrano già tra le categorie dei GIOELLIERI-FARMACISTI-BANCARI. Perché il prezzo delle sigarette o vari generi da fumo nello scaffale portano la media di valore da un minimo di 6 € ad un massimo di 12 €.. In poche parole siamo sempre più graditi per le categorie di rapinatori professionisti e non.

3 Giugno CARO GIANTURCI, TU CHE SEI "AMMERECANO", RICORDATI CHE I SOLDI IN ITALIA COSI SI FANNO!!! - Ore 8,45 viene inviato nella mia tabaccheria questo FAX (Vedi FOTO ALLEGATE numero uno e numero due - PDF) con oggetto: "Distributori automatici di sigarette. Interdizione dell’uso ai minori di 16 anni". Non mi sono meravigliato perché già in articoli passati avendo il dono delle previsioni aspettavo questa CIRCOLARE da molto. Anche perché, vista l’amicizia e la stima che esiste da tempo tra me e Gian Turci quando ci telefoniamo, sappiamo che quasi tutte le nostre previsioni finiscono per avverarsi. ... Quale sarà la mia posizione da TABACCAIO, caro GIROLAMO, con l’applicazione di questa circolare? Semplice: prima di tutto DENUNCIO IL MINISTERO DELLA SALUTE per il mancato introito che potrai constatare già attualmente attraverso ogni scheda interna dei DISTRIBUTORI a quanto ammontano i mancati incassi specialmente quelli della DOMENICA. Poi ti chiedo il risarcimento del mancato AMMORTAMENTO del BENE STRUMENTALE, e solo allora, il 1 GENNAIO 2004, rispetterò la tua CIRCOLARE.

5 Maggio - UN FILM CONSIGLIATO A SERGIO STANIO e l’attore PAOLO HENDEL: caro BOBO  salutami OMS e SIRCHIA - Il 17 Aprile è stato presentato proprio in questo giorno uno dei tanti fantastici cinema americani stile INDIPENDENCE DAY . Solo che io ho avuto la possibilità di vederlo il giorno 24 Aprile con lo spetttacolo delle ore 20, 20.  Vista l’ondata della campagna ANTIFUMO ITALIANA così attenta ad imitare il CANADA e gli STATI UNITI come sia potuto entrare questo film nelle sale ITALIANE senza l’autorizzazione di GIROLAMO. Infatti mi sono meravigliato sin dai primi 15 minuti di pellicola come non siano state tagliate queste parti oscene del film da corrompere un pubblico così attento alla morte per fumo.

5 Maggio 2003 - IN GUARDIA, CARO COLLEGA TABACCAIO, DA FALSI PROFETI SINDACALISTI - Innanzitutto mi scuso con il mio CLIENTE FUMATORE se ogni tanto tra i miei articoli possa entrarci un articolo per la categoria (qualcuno potrà dirmi ma a noi di questa burocrazia sindacale che ci frega) perché dovete sapere che  questi miei colleghi pagano una tassa d'iscrizione annuale di circa 150€ (vecchie trecentomila in lire) a chi usa come motto sindacale “NOI SIAMO VOI” che purtroppo lo ho cambiato in questo modo “Grazie a Voi Siamo Diventati Noi”. Ora mi chiedo ma il mio gruppo FORCES quanto dovrebbe chiedere per la sola difesa del fumatore e nello stesso tempo “IL VENDITORE TABACCAIO”? Noi purtroppo viviamo di offerte e siamo una delle ASSOCIAZIONI ONLUS con il marchio registrato DOC, da quando ho conosciuto 'sto gruppo diciamo che mi sono RISPOSATO (non mi fraintendete); volevo solo dirvi che sono persone a modo e che la questione “CAMPAGNA ANTIFUMO” l'hanno presa a cuore più di SERGIO Banana.

18 Aprile - STATO CONFUSIONALE ASSOLUTO - Dopo l’ultimo articolo scritto, prima del conflitto nel golfo molte cose sono cambiate. Purtroppo sono caduto in uno stato confusionale tale da rivolgermi immediatamente ad uno psicanalista. Sto in cura 8 ore al giorno, la sindrome diagnosticata è la seguente: “rincoglionimento da campagne antifumo e stress da tabaccaio senza una futura identità” . Né ho lette è sentite di tutti i colori in questi mesi, sia attraverso la stampa che attraverso internet.  Anzi mi scuso con tutti i “FUMATORI D’ITALIA” per aver acceso in voi la speranza della nascita della sigaretta “LOW COST” purtroppo non tutte le ciambelle nascono con il buco. Anzi i buchi del bilancio statale sono troppi...

24 Gennaio E POI DICONO CHE  LE GUERRE PORTANO SOLO DANNI...? - Non voglio mettervi in allerta, tanto meno illudervi che parteciperete alla nuova “GUERRA DEL GOLFO”. Voglio darvi una bella notizia -- una di quelle che finalmente permetterà al fumatore di scegliere il prodotto che più si addice al suo portafoglio. La BAT (Pall Mall), multinazionale inglese del tabacco che è il grande concorrente mondiale di PHILIP MORRIS (Malboro), ha dato inizio ad una guerra dei prezzi nel mercato italiano. Dal 16 Gennaio 2003 un pacchetto da 20 sigarette Pall Mall, il loro marchio di punta, costa €2,00, 40 centesimi in meno (cioè il 16,7%) del prezzo precedente. E’ iniziato un vero attacco nella fascia a basso prezzo, nella quale un anno fa si è inserito con la SAX il nuovo gruppo pubblico ETI (Ente Tabacchi Italiano).

7 Gennaio 2003 ROMA - CANCRO SALUTISTA IN METASTASI: ECCO I CARTELLONI ANTI-GIOCO - Per la serie "non ci facciamo mancare nulla", al responsabile anti-racket del Comune di Roma, consulente personale del Sindaco Veltroni, e' venuta la brillante idea di lanciare una campagna di cartelloni "anti-gioco" da mettere vicino a sale bingo, sale gioco e "dulcis in fundo" a tutte le ricevitorie del Lotto della X Circoscrizione di Roma: si tratta quindi di un esperimento che i geniali ideatori vorrebbero poi allargare a tutte le altre circoscrizioni della Capitale e poi, sindaci permettendo, a tutta Italia. Un modo davvero singolare, danneggiare anche le Ricevitorie del Lotto, di combattere i racket. «La nostra è una battaglia di civiltà, una tutela della salute in senso lato. Iniziative così dovrebbero essere estese in tutta Italia», spiega Massimo De Simoni, vicepresidente e assessore al Commercio del Municipio. Chiaramente, De Simoni sceglie di dimenticarsi che la vera civiltà e la vera salute sociale consistono nella non-interferenza dello stato in ogni attività del cittadino (considerato sempre più stupido ed incapace di gestire la propria vita) nell'astensione dalla microgestione di ogni sua scelta sotto l'ipocrita copertura della salute giustificata dalla scienza rottame. In breve: stato, vattene fuori dai nostri piedi.

7 Gennaio NAPOLI - GENITORI, METTETEVI DA PARTE: ARRIVA IL COMUNE A INSEGNARE AI VOSTRI FIGLI (E A VOI) COME GESTIRE IL VOSTRO DENARO  - Si, in caso abbiate qualche dubbio su quanto incompetenti voi siate nella gestione della vostra salute (fisica e morale), essi sono tutti rimossi da papà stato, che anche a livello locale vi insegna come "tutelarvi" e "prevenire" l'uso inappropriato del denaro con un fumetto rivolto ai giovani, ma con la dichiarata intenzione di raggiungere, attraverso di loro, anche le famiglie. Avanti, idioti, leggete quanto il fumo faccia male (e correte a portare i soldi in farmacia per smettere di fumare), e nel frattempo rendetevi conto che lo stato vi insegna anche a come usare i sudati soldi del vostro portafoglio - per il vostro bene, naturalmente.


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