La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
Le rubriche
  su come affrontare la legge antifumo.
ll Tabacchino 2004
Il Tabacchino 2004 Il Tabacchino 2003 Il Tabacchino 2002

Informazioni su FORCES
Chi siamo
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame
I servizi speciali
La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Attivismo

COMPRA L'INNO DELLA LOTTA AL SALUTISMO
Sostieni FORCES acquistando questa bellissima canzone per soli $0,99!

I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

23 Dicembre - L'intervista a Napoli Più del Tabacchino di FORCES - Sigarette vietate nei bar, parte da Napoli la crociata anti-Sirchia - Il quotidiano locale Napoli Più da voce al Tabacchino della nostra organizzazione. Nel polverone di questi giorni leggiamo notizie di tutti i tipi e di tutte le confessioni, ma una cosa è veramente preoccupante: come anche le forze liberali ignorino, temano, evitino o non sappiano il punto centrale dell'argomento, quello su cui si basa tutto: i "mali del fumo" sono una truffa. Forse perché ciò è veramente troppo da sopportare - l'idea che le istituzioni e i santoni medici ci abbiano consciamente dato falsa informazione, che ci stiano ingannando con una chiara agenda e che ci stiano istigando gli uni contro gli altri per potere e corruzione. Forse è veramente troppo pensare o sperare di mettere questa gente in galera, di punirli, di farli cadere dall'olimpo politico. Siamo troppo piccoli, e loro sono così potenti. O forse abbiamo accettato che la truffa è il nuovo modo di vivere - basta che sia di nostra convenienza - e che il cancro salutista è entrato già troppo nella nostra cultura, e ci ha fatto diventare terminali: dopotutto, abbiamo anche bisogno di odiare, anche noi stessi. Ci hanno detto per anni che il fumo uccide, noi abbiamo fatto un atto di fede in "chi vuole il nostro bene" e non siamo mai andati a controllare se ci dicevano il vero. E ora chi dice il vero è un eretico - proprio come chi osava dire che la Terra ruota attorno al sole. Ma non bisogna mollare, bisogna attaccare. Perché persino il Medio Evo ha dovuto arrendersi ed accettare che "eppur si muove", anche se ci sono voluti secoli. Oggi, per fortuna, il tempo si muove più svelto. Quindi avanti, accendiamoci le sigarette come simbolo di libertà e fumiamo in faccia all'oscurantismo. Clicca sulle icone oppure per ingrandire nel browser se si vede troppo piccolo.

23 Dicembre - Egregia Dottoressa Gabriella Alemanno, mi faccia un regalo! - Sappiamo tutti che stiamo attraversando tempi confusi, per non parlare della schizofrenia isterica. Una schizofrenia come quella della Philip Morris, per esempio, che ti mette le bucoliche del tabacco nei pacchetti di sigarette e poi ti dice di non fumarle perché ti fanno male; quella dello stato, che ti dice che "il fumo uccide" lo vieta dappertutto e poi ti vende le sigarette. Oppure quella ancora più macroscopica di certi tabaccai, che appendono il cartello "Vietato Fumare" - come ci descrive Tommaso, che ci manda anche una foto di uno di questi  tabaccai "progressisti" che però, guarda caso, non sta guardando la macchina fotografica... L'imbecillità di tale comportamento non ha bisogno di tante descrizioni: ti vietano il consumo del prodotto che da loro da vivere mentre te lo vendono!

Si è vero, ci dicono che il fumo passivo fa male, ma sappiamo che è quella è una truffa; ci dicono che "da fastidio", ma a molti fumatori "da fastidio" non fumare. E poi ci fanno il tipico esempio dell'armaiolo, che vende le pistole ma che non permette di usarle nel suo negozio - un'analogia che non regge. Analogie che reggono di più sono quelle del ristorante che ti vieta di mangiare, del pub che ti vieta di bere, e del barista che ti fa la paternale sul caffè mentre te lo serve - tutti esempi che diventeranno veri e tangibili nel prossimo futuro se non si distrugge il salutismo.

20 Dicembre - Fumatori e giocatori: che per il 2005 ci sia uno stato equo - Il Tabacchino di FORCES augura buone feste ai suoi lettori e preannuncia nuovi furti già dall'inizio dell'anno. Come fa il governo Berlusconi a diminuire le tasse? Beh, aumentando le tasse sulle vincite del 10%. Come fanno le associazioni di categoria a salvare la faccia? Ottenendo una riduzione cosmetica dal 10 al 6%.  Come fa Big Tobacco a compensare per l'aumentato contrabbando di cui nessuno parla perché bisogna far credere che i fumatori diminuiscono il davvero? Incrementando il prezzo delle sigarette del 15% - come è successo poche settimane fa. Ma si, ai porci fumatori, negri del 21° secolo si può questo e altro, tanto la si passa sempre liscia; e i giocatori hanno certo bisogno di "terapia fiscale" per curarsi dal vizio! E come si giustificano i furti e gli abusi? Prendendo in giro tutti, come ha fatto il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas: "Pagherà più tasse chi fuma e chi gioca al lotto, perché non sono tasse, ma contributi volontari!" Certo, non lo sapete ancora che fumatori e giocatori non vedono l'ora di farsi saccheggiare dallo Stato? Ma si, tanto la ribellione è ancora lontana... e  i polli esistono proprio per essere mangiati.

11 Dicembre - Si è aperta di nuovo la caccia al pollo - "Giusto 15 giorni a Natale, e la caccia al pollo è stata riaperta. Più che pollo, tacchino. Infatti essere considerati fumatori polli o fumatori tacchini, la differenza è poca. L’importante è essere pronti a imbandire i tavoli dei nostri governanti a fine d'anno. Non ci sono bastati tutti gli aumenti e i sotterfugi fiscali per prelevare sempre più carne tra polli e tacchini tutto l’anno. Anche durante il periodo delle FESTE NATALIZIE dovevamo essere presi di mira. Ma le associazioni animaliste dove sono?... ".

18 Novembre - Illustrissimo sig. ministro, ma come la mettiamo all'interno delle tabaccherie? - Il ritardo dell'applicazione della legge nazionalsalutista antifumo è commentato dal Tabacchino di FORCES, che sfiderà anche gli sbirri antifumo con un provocatorio cartello apposto ai muri della sua tabaccheria.

29 Ottobre - Voglia di contrabbando, parte seconda: la presa per i fondelli - Le schizofrenia,  mancanza di logica e il doppiogiochismo dei protagonisti della Truffa del Secolo sono commentati e dimostrati questa settimana dal Tabacchino di FORCES. Così non c'è più contrabbando?... I "giochi sono finiti"?... I produttori di sigarette si impegnano a cooperare con uno stato che impone una tassa pari ad otto volte il valore del prodotto?... Ma fateci il piacere di vergognarvi! (frase retorica: chi non ha decenza non si vergogna). Il contrabbando esiste, eccome - ed è destinato ad allargarsi sempre più. L'articolo di Rea giustamente non si scaglia contro i contrabbandieri ma contro lo stato, che è diventato un'organizzazione che diffonde odio e falsa informazione per imporre stili di vita mentre estorce a man salve dalle tasche dei cittadini.

29 Ottobre - Aumento di € 0,40 e in regalo le foto porno - "Cari colleghi tabaccai, ve l’ho scritto alla fine dell’articolo sul contrabbando che non ho più tempo da dedicare alla vendita di sigarette e sono costretto a mettere sotto sforzo mani e dita. Non c’è un attimo di pace e figurati che siamo a due mesi dal Big Ben per festeggiare la legge antifumo nazista voluta anche dalla coalizione Sirchia-Forza Italia e guarda già cosa mi tocca vedere. Nel frattempo, Sergio Baronci continua a piangere e a preoccuparsi per 58.000 famiglie in Italia. I registi della pornografia antifumo di Bruxelles con la commissione Prodi si divertono a preparare le 42 FOTOMODELLE super dotate per attaccarcele vicino ai pacchetti di sigarette."

20 Ottobre 2004 - Guardate la potenza della sanità in Italia - Questa settimana il Tabacchino di FORCES si sofferma sull'ennesima malattia indimostrabile su cui si affollano gli avvoltoi della "salute pubblica": il cosiddetto gioco d'azzardo - con riferimento specifico al Lotto - che ora è oggetto di riunioni di "esperti" che vogliono "curare" anche questi "malati". Sarebbe interessante tagliare gli stipendi di questi crociati  (si fa per dire) a zero, e vedere se mantengono lo stesso zelo e preoccupazione che hanno ora per la "salute pubblica". Ciò verificherebbe se fossero veramente dedicati alla causa del nazionalsalutismo quanto lo è FORCES a quella dell'etica, della verità scientifica e della libertà al punto di farlo senza compenso. Beh, dovevamo pur dire la barzelletta della settimana!

E' interessante però vedere come, mentre lo stato ruba dalle tasche di fumatori, automobilisti, bevitori e giocatori - letteralmente a mano armata: se non ci credete, provate a non pagare le tasse - il gioco d'azzardo, altra "malattia del secolo", magicamente non è più una malattia quando la tassa lo stato. Lo stato, questo eterno schizofrenico che ti vende le sigarette mentre ti mente che uccidono, e ti da la slot machine mentre ti dice che sei un malato, e nel frattempo lucra su tutto. Almeno una volta rubava e stava zitto. Ora invece ruba di più e ti fa pure la paternale!

12 Ottobre - Cara Philip Morris, ma pensi che tutti i tuoi clienti siano deficienti?... - Dopo una lunga assenza, proprio in tempo le la GMF ecco di ritorno il nostro tabacchino Tommaso con un satirico articolo sulla schizofrenia della Philip Morris - e con tanto di immagini a corredo. Una di esse, tratta da un giornale ha anche un articolo (naturalmente antifumo) di contorno. Ma per una volta siamo d'accordo con gli antifumo. Dice il trafiletto: "Il Ministero della Salute, con la sua campagna di prevenzione sui rischi legati al fumo, ha trasformato i pacchetti in una promessa di necrologio? Nessun problema: le bionde saranno dannose, ma sono belle dentro". Il resto della storia la lasciamo raccontare a Tommaso Rea.

Noi aggiungiamo solo che il redattore del trafiletto ha assolutamente ragione. Invece di fare la schizofrenica e permettere al Ministero della "Salute" di brandire come prevenzione un'enorme truffa epidemiologica che rende lo stato un truffatore diverso da quelli che di solito finiscono in galera solo in dimensioni, dovrebbe invece portare lo stato in tribunale e forzarlo a dimostrare scientificamente una sola morte da tabagismo. Invece, che fa la PM? Da una parte lecca i fondelli della "salute pubblica" confermandone tutte le truffe - e poi ti promuove le sigarette!! Lettori, pensateci bene: indipendentemente da come la pensiate sul fumo, avete mai visto nella storia umana un'industria che ti dice pubblicamente che il suo prodotto uccide e poi cerca di vendertelo?! Avete mai visto un'industria che permette di farsi derubare e di farsi imporre di stampare informazione falsa sul suo prodotto, e poi è d'accordo coi malfattori? A chi la si vuol dar da bere? Chi è in combutta con chi? O si tratta di deficienza pura, semplice e terminale?

28 Aprile - Distributori automatici e codice fiscale. continua la presa per il c**o! - Ennesima lettera al ministro Sirchia che, come sappiamo per esperienza personale, fa comunque carta igienica del dissenso e non risponde. La "salute pubblica", infatti, è "troppo in alto" per rispondere al dissenso, e specialmente per rendere conto del suo operato ai cittadini e sostenerlo con documentazione scientifica. Invece, le tavole della vita corretta ci vengono calate dall'alto, senza discussioni: in fin dei conti, la "salute pubblica" è una cosa sacra - anzi, sacrosanta - ed anatema e dannazione eterna scendano su coloro che dimostrano che è basata su truffe statistiche. Tra i dannati c'è, chiaramente, il lettore Turillazzi che produce le dannatissime macchine distributrici di sigarette, e che scrive ciò che è nel cuore di un sempre crescenti numero di italiani.

Non possiamo che accodarci a questa pittoresca descrizione della situazione. Però bisogna aggiungere che il Dott. Sirchia e le gang farmaceutico-sanitarie potrebbero anche essere divertite da questa lettera, ma non faranno certo nulla, perché tanto hanno il potere e fanno quello che vogliono. Per farli smettere di divertirsi bisogna fare molto di più che spedire lettere, come organizzare scioperi ed altre azioni che causano danno finanziario allo stato nonché rumorose dimostrazioni davanti al covo del ministero della "salute" a Roma, per esempio. E soprattutto, chiamare la "salute pubblica" a dimostrare la sua base scientifica in tribunale. Ciò sarebbe senz'altro l'inizio della fine della truffa sanitaria in Italia e nel mondo. Accendiamoci una bella sigaretta completa di Martini all'idea, e rimbocchiamoci le maniche.

30 Marzo - E con questa sentenza è giunta l’ora di cambiare sindacato  - Voltafaccia e collaborazionismo coi nazi-salutisti sembrano essere la via delle associazioni di categoria in questi ultimi tempi. Paurosi di perdere di popolarità (quale?...) opponendosi alla politica imposta dalla "salute pubblica" su fumo ed altri stili di vita, e soprattutto servi della potenza delle gang farmaceutico-sanitarie, le associazioni di categoria non esitano a ledere gli interessi di coloro che dovrebbero rappresentare -- in nome di una "salute pubblica" che ha fatto della truffa e della falsa rappresentazione dell'evidenza un modo di governare, ed ora cerca di farne anche una cultura popolare.

Con l'elusione di una politica di confronto organizzata e sistematica -- l'unico modo per prevenire danni irreparabili ed ottenere il rispetto sociale e dei politici -- questi "rappresentanti" delle categorie inducono i "rappresentati" a non agire, perché sotto la falsa impressione di essere già tutelati, mentre acquistano tempo prezioso che permette alle gang della "salute pubblica" di consolidare una struttura legale di controllo economico, politico e sociale che ha per inevitabile scopo finale l'estinzione di certe categorie e la riduzione al lumicino di altre. E mentre il totalitarismo in camice bianco avanza a grandi passi, perdenti e conigli continuano a esitare e a trovare scuse per non agire. Ma Pasqua si avvicina e -- con il permesso di Sirchia -- i conigli finiranno sul piatto di portata.

16 Marzo - FIT: I Regi Decreti Fascisti si rispettano una volta per tutte, perbacco!  -- Il decreto fascista del 1934 deve essere assolutamente rispettato dai tabaccai: non si vendono sigarette ai minori di 16 anni. Mai. Nemmeno se papà è posteggiato temporaneamente davanti al negozio altrimenti prende la multa. Mai e poi mai. Nemmeno se mandati dalla mamma vedova, malata e paralitica: che rotoli lei e la sua sedia a rotelle giù dalle scale, quella vecchiaccia drogata già marcata dal destino! Non si vergogna a mandare suo figlio minorenne a comprarle le sigarette?! Ai minori non si vende! Mai e poi mai e poi mai!! Altrimenti si diventa paonazzi. Altrimenti papà Sirchia si arrabbia e ci picchia forte forte e poi ci fa la morale. Altrimenti il Codacons ci terrorizza con le cause. "Amici tabaccai: guardiamoci negli occhi", dice il presidente Baronci della FIT. "Se vogliamo tenere in piedi la legge che affida a noi la vendita dei tabacchi, dobbiamo vendere osservando le norme prima fra tutte quella del divieto di vendita ai minori."

Heil. Negli occhi bisogna sempre guardarsi -- ma specialmente bisogna guardare in faccia la realtà: quando del fumo si fa una cosa eccezionale e vietata e anormale, il minore correrà a farla. Ma ciò non importa, la legge fascista va rispettata, e i tabaccai devono trasformarsi in poliziotti e chiedere pure i documenti. Perché tutti i cittadini devono aiutare lo stato di polizia a funzionare efficientemente, e perché tutti i tiranni hanno sempre detto di volere il bene altrui.

E poi lo fanno anche gli americani, con la più alta percentuale di fumatori minorenni del mondo. Guardiamoci negli occhi, amici tabaccai: mentre i ragazzini soffrono di problemi assai più gravi che fumare, esistono problemi ben più gravi che vendere le sigarette ai ragazzini -- come quelli di associazioni di categoria ormai vendute a piani politici d'estinzione delle categorie stesse; come quelli di apparati statali che hanno fatto una politica di truffe scientifiche e statistiche e facendola pure franca alla grande. Come quelli di media che spacciano menzogne mediche per vendere giornali. Come quelli di centri antifumo che, come marocchini che ti vendono l'accendino al semaforo (ma certamente non così rispettabili) ti vendono "terapie di cessazione" per malattie che non esistono, come quella di fumare.

Farsi rispettare significa prima di tutto rispettare se stessi, cioè non farsi truffare. Secondo, significa farsi rispettare dagli altri con le buone o con le cattive, senza permettere di chiamare "alibi" ciò che invece è dettato dalla logica e dal buon senso. Terzo, significa non fare il gioco del potere che ha già deciso di farti fuori non importa ciò che fai o non fai. Quarto, significa usare la forza che serve per cambiare e limitare il potere. Il che chiude il circolo, che comincia col fare pulizia delle scorie fasciste in carta o in pelle.

10 Marzo - Licenziamenti a raffica. Grazie, Sirchia  - Una nuova lettera al ministro della "salute" dal lettore Turillazzi, che è parte dell'industria che produce distributori automatici di sigarette. Il fanatismo salutista basato su truffe statistico-epidemiologiche, paternalismo di bassa lega e falso moralismo causa vittime vere in cambio di numeri-cabala, ipotesi non dimostrabili e scienza rottame la cui evidenza è falsamente rappresentata da ministeri e da pedine dell'industria farmaceutica come si trattasse di fatti scientifici dimostrabili da scienza vera.

Ma le conseguenze di questa truffa istituzionalizzata (che è cominciata col fumo e si sta espandendo in altri campi) cominciano a farsi sentire nelle famiglie, nell'industria e quindi nell'occupazione. Il sig. Turillazzi prevede che "anche questa lettera cadrà nel vuoto. Non riceverà alcuna risposta, sarà trattata come le altre; appallottolata e gettata nel cestino, accompagnata da un seccato 'v****n**lo' ". Ha perfettamente ragione, non risponderanno, perché la grande truffa epidemiologica non può guardare in faccia nessuno, e non può certo fermarsi a considerare sciocchezze come impiego, etica, scienza, tensioni sociali, sopravvivenza di famiglie. Turillazzi e la sua industria sarà ignorata - saremo tutti ignorati, perché Sirchia non si degna di rispondere a quei cittadini che, pagando il suo lauto stipendio, gli chiedono di render loro conto su che razza di scienza egli basa le sue campagne. Le maestà ministeriali italiane non hanno certo tempo da "perdere" con i cittadini qualunque (specialmente con quelli "scomodi") -- come ci ignorano del resto certi media quando fanno le trasmissioni "educative" antifumo con dibattiti-farsa tra "esperti" che, come la Mafia, danno uno ragione alla falsa informazione dell'altro e senza che l'opposizione sia invitata.

D'altra parte, l'opposizione seria e competente li smaschererebbe per quello che sono a livello di massa, dimostrando che la loro "educazione" non è altro che la divulgazione di una truffa -- e bisogna invece far credere che esiste un consenso "scientifico" assoluto. Ciò è l'unico modo per instillare nei sudditi la "cultura antifumo" liberticida tanto voluta dal Sirchia, e che sarà seguita da una "cultura antialcol", e poi da un'altra "antigrasso". Da canto loro i tabaccai, guidati da associazioni-coniglio e ruffiane del potere di stato, che a loro volta sono affiancate da industrie ormai asservite allo stesso potere, aspettano la loro fine, passive come pianticelle inermi sotto la bufera, perché è più facile morire e sparire piuttosto che scoprirne un paio nel cavallo e opporre dittature travestite da medico. Ma, come testimonia questa lettera, la reazione politica sta timidamente ma sicuramente crescendo -- perché di sporca politica e di corruzione si tratta, non certo di salute.

9 Marzo - Sigarette in vendita ai distributori automatici solo con il bancomat - Il nostro lettore Turillazzi scrive un'altra lettera al ministro Sirchia, piena di domante retoriche a cui certo non si aspetta risposta. Questa volta si parla dei distributori automatici di sigarette: "Una cosa è certa: il ns. gaudente ministro purtroppo non sa cosa fare. Non si rende conto del danno che sta provocando, non si rende conto di quanti padri di famiglia stanno perdendo il posto di lavoro, non si rende conto di quanto sia invece, purtroppo e vergognosamente, gradito ai contrabbandieri. Ma soprattutto non si rende conto che sta tormentando ed offendendo la mia libertà e la mia dignità." Certo che il ministro si rende conto dei danni, della disoccupazione e delle offese. Ma implicita nelle gang salutiste e nelle loro statistiche tendenziose esiste una mentalità fanatica, secondo la quale la "salute pubblica" è un bene talmente assoluto, che ogni altra considerazione deve passare in secondo piano; come dice Sirchia: "costi quel che costi". E' per quello che la potenza politica di queste gang salutiste basate su farmaceutici e cifre del lotto deve essere distrutta - costo quel che costi.

2 Marzo - Riproduciamo una lettera del Sig. Vincenzo Beletti, responsabile della CEB, una ditta di Brescia che produce distributori di sigarette indirizzata allo stato e copiata ai media e ai partiti sull'assurdità dell'implementazione di quest'ennesima legge fascista. Ad un certo punto leggiamo l'errore fatale (ma probabilmente fatto in senso retorico) dello scrittore: "...Come cittadino ancora con un briciolo di fiducia spero proprio di essermi sbagliato..." Come si può avere fiducia di governi e di ministeri che hanno abbracciato la truffa scientifica e la disinformazione? Come si può averne rispetto, e rispettarne le leggi? Queste sono domande su cui tutti dovremmo riflettere.

25 Febbraio - È giunta l’ora della svolta. Essere o non essere più chiamato tabaccaio - L'ipocrita, quasi ridicola posizione della Philip Morris circa il suo prodotto è qui commentata dal Tabacchino di FORCES. La PM già da tempo ha assunto una posizione totalmente schizofrenica sul suo prodotto, leccando generosamente i fondelli dei truffatori della "salute pubblica" nel tentativo di guadagnarsi l'accettazione sociale recitando il ruolo permanente di "cattivo pentito" (che però non ci può fare nulla...). Ogni posizione paternalista della cricca antifumo è echeggiata dalla Philip Morris in tutto il mondo, mentre la PM accusa la concorrenza che rifiuta di prendere per i fondelli la sua clientela di non comportarli "eticamente" (cioè non vendere ai minori, che intanto fumano lo stesso alla faccia di tutti) sperando di guadagnare sulla concorrenza. La realtà è una sola: la PM vende sigarette: più ne vende, più fa soldi. E lo sappiamo tutti (senza bisogno di statistiche-truffa) che spesso si comincia a fumare da giovani. E allora?... Buone fumate!  Arruffianarsi non significa cambiare i termini della truffa: nemmeno la Philip Morris, che dice che il suo prodotto "è dannoso alla salute", può dimostrare biologicamente una sola morte per l'uso del suo prodotto. Il fatto che ci siano mille che ingannano il pubblico anziché dieci significa che abbiamo un grande problema etico nella società, non che l'inganno sia diventato verità perché lo dicono in tanti, ed indica le dimensione della forza che deve essere usata per correggere il problema. Fuma pure - ma non Philip Morris!

25 Febbraio - Siamo solo all’inizio nel recitare il copione antifumo stile americano - La campagna di intimidazione e terrore aumenta negli ospedali. Infermieri e medici che esercitano il loro diritto di fumare (e per i quali non è nemmeno provveduta una decorosa sala fumatori) sono soggetti a multe da parte del Nas, che sono diventati strumento di repressione del cartello farmaceutico-salutista mentre sono pagati coi denari del pubblico -- incluso quello fumatore -- che reprimono. Il Tabacchino di FORCES commenta e riporta l'articolo. Validissimi i commenti del personale sanitario fumatore del Policlinico II: "Se siete qui per assicurare ai pazienti un ambiente salubre, perché non andate anche a farvi un giretto tra le varie anomalie presenti in corsia tra le stanze di degenza?" Domanda giusta, ma ingenua e irrilevante: i Nas hanno un compito specifico: seminare la paura tra i medici e i pazienti così consumano i prodotti farmaceutici e antidepressivi. Le condizioni pietose dell'ospedale sono irrilevanti a questa schifosa agenda politica. A questi dottori e infermieri facciamo una domanda chiara e semplice: perché, invece di "mugugnare" inutilmente, non vi unite a FORCES nella denuncia delle truffe sul fumo passivo e attivo della "salute pubblica"? Perché non organizzate un bello sciopero, e paralizzate gli ospedali? Perché non vi appligliate ad ogni legge e regolamento da fare rispettare in ospedale, quindi paralizzandoli, col dichiarato intento di protestare contro una legge di chiaro stampo  fascista? I "pericoli" del fumo passivo sono una truffa scientifica facilmente dimostrabile in qualsiasi tribunale. Comunque, anche se temete i Nas (il che già parla a volumi della "livertà" di questa nazione), nessuno vi potrà far nulla se fate rispettare tutte le leggi e regolamenti, anche i più insignificanti. E' tempo di far provare a queste carogne il sapore della loro medicina.

20 Febbraio - Datemi una motivazione e io terrò il distributore spento - Lettera al presidente della Federazione Italiana Tabaccai Baronci. 'A differenza dei suoi iscritti mi reputo, se lei permette, un “uomo libero” senza alcuna paura del poi. ... Essendo Lei l’artefice dei DISTRIBUTORI SPENTI vorrebbe per piacere pubblicare nel suo SETTIMANALE (La Voce del Tabaccaio) un inserto nel quale leggere le BUONE MOTIVAZIONI allo spegnimento di esso? ... Il distributore non lo spengo e non ho alcuna intenzione di spegnerlo. Lei potrebbe pensare che questo sia un atto di sfida nei confronti del potere è invece è solo voglia di far valere i propri diritti.'

21 Gennaio - CHIAREZZA - Siamo lieti di presentare questa lettera scritta a titolo personale dal sig. Emiliano Turillazzi ai ministeri delle Finanze e della Salute, ai Monopoli di Stato ed alla F.I.T. Raccomandiamo la lettura per intero perché, forse meglio di quanto possiamo fare noi stessi, esprime la frustrazione e la saturazione delle vittime dello stato terapeutico, delle sue truffe, e dei suoi complici. Sempre più chiara si leva la voce: Basta.
"
Certo, il fumo fa male; anche il vino, anche l’aspirina, anche la frutta coi pesticidi, anche alcuni ministri, anche la carne, anche l’acqua [...], caro ministro, nuoce alla ns. salute. Non è certo vietando per qualche ora l’uso del distributore che Ella può risolvere il problema della 'salute pubblica' come, con tanta enfasi, vuole farci credere. Non siamo degli imbecilli, non si illuda; non siamo dei creduloni, non siamo disposti a bercela questa ridicola storiella. La smetta quindi, per favore, di prenderci per il culo."


21 Gennaio - LA FAVOLA DEL DISTRIBUTORE SPENTO - Carissimi miei CLIENTI FUMATORI dalla fine di dicembre 2003 all’inizio di GENNAIO 2004 siete stati riempiti di BUFALE sulla questione “DISTRIBUTORI DI SIGARETTE,” i quali devono essere DISATTIVATI su TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, dalle ORE SETTE alle VENTUNO, e anche nei giorni festivi. La notizia data dai MASS-MEDIA ha fatto il giro in  tutta la NAZIONE, creando non solo danni ai TABACCAI ma anche a VOI STESSI. Perché dovete sapere che in questa NAZIONE si PREDICA in un modo e si RAZZOLA in un altro.

21 Gennaio - ANCHE I “TABACCAI” SONO CADUTI NELLA RETE DEGLI “ANTIFUMO” Dopo l’ennesima presa per i fondelli sulla storia “DISTRIBUTORI” abbiamo toccato il fondo. Si: abbiamo toccato il fondo. Ma è mai possibile che le nostra ATTIVITA’ secolare, tramandata tra padre in figlio possa essere ridicolizzata da un uomo? Si, un uomo -- il quale, sulle nostre spalle, si è costruito un IMPERO SOCIETARIO dal quale attinge ed attingeranno ancora per molto i suoi prossimi parenti. Dalle Alpi alla Sicilia si vedono distributori spenti con tanto di “CARTELLO RIDICOLO” il quale non fa altro che alimentare VENDITE ILLEGALI e creare ancora di più DANNI al nostro CLIENTE FUMATORE, già considerato un “EBREO” dai NAZISALUTISTI.


La costituzione di FORCES International
Il Comitato d'Onore
Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati
Statistiche del  sito
Vuoi fare pubblicità su FORCES? Clicca qui
MOTORE DI RICERCA INTERNO
Abbonamenti e contatti
Contattaci
Diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali
Gli opinionisti
Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea
L'angolo di Zia Maria
Antonio Nicoletta
Le librerie
La libreria Italiana
La libreria internazionale
Archivi e altro
Archivio edizioni
Links
Rassegna stampa