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23 Dicembre - L'intervista
a Napoli Più del Tabacchino di FORCES - Sigarette
vietate nei bar, parte da Napoli la crociata anti-Sirchia -
Il quotidiano locale Napoli Più da voce al Tabacchino della
nostra organizzazione. Nel polverone di questi giorni leggiamo
notizie di tutti i tipi e di tutte le confessioni, ma una
cosa è veramente preoccupante: come anche le forze liberali
ignorino, temano, evitino o non sappiano il punto centrale
dell'argomento, quello su cui si basa tutto: i "mali
del fumo" sono una truffa. Forse perché ciò è veramente
troppo da sopportare - l'idea che le istituzioni e i santoni
medici ci abbiano consciamente dato falsa informazione, che
ci stiano ingannando con una chiara agenda e che ci stiano
istigando gli uni contro gli altri per potere e corruzione.
Forse è veramente troppo pensare o sperare di mettere questa
gente in galera, di punirli, di farli cadere dall'olimpo
politico. Siamo troppo piccoli, e loro sono così potenti.
O forse abbiamo accettato che la truffa è il nuovo modo di
vivere - basta che sia di nostra convenienza - e che il cancro
salutista è entrato già troppo nella nostra cultura, e ci
ha fatto diventare terminali: dopotutto, abbiamo anche
bisogno di odiare, anche noi stessi. Ci hanno detto per
anni che il fumo uccide, noi abbiamo fatto un atto di fede
in "chi vuole il nostro bene" e non siamo mai andati
a controllare se ci dicevano il vero. E ora chi dice il vero è un
eretico - proprio come chi osava dire che la Terra ruota
attorno al sole. Ma non bisogna mollare, bisogna attaccare.
Perché persino il Medio Evo ha dovuto arrendersi ed accettare
che "eppur si muove", anche se ci sono voluti secoli.
Oggi, per fortuna, il tempo si muove più svelto. Quindi avanti,
accendiamoci le sigarette come simbolo di libertà e fumiamo
in faccia all'oscurantismo. Clicca sulle icone oppure per
ingrandire nel browser se si vede troppo piccolo.

23 Dicembre - Egregia
Dottoressa Gabriella Alemanno, mi faccia un regalo! - Sappiamo
tutti che stiamo attraversando tempi confusi, per non parlare della
schizofrenia isterica. Una schizofrenia come quella della Philip
Morris, per esempio, che ti mette le bucoliche del tabacco nei pacchetti
di sigarette e poi ti dice di non fumarle perché ti fanno male; quella
dello stato, che ti dice che "il fumo uccide" lo vieta
dappertutto e poi ti vende le sigarette. Oppure quella ancora più macroscopica
di certi tabaccai, che appendono il cartello "Vietato Fumare" -
come ci descrive Tommaso, che ci manda anche una foto di uno di questi tabaccai "progressisti" che
però, guarda caso, non sta guardando la macchina fotografica... L'imbecillità di
tale comportamento non ha bisogno di tante descrizioni: ti vietano
il consumo del prodotto che da loro da vivere mentre te lo vendono!
Si è vero, ci dicono
che il fumo passivo fa male, ma sappiamo che è quella è una
truffa; ci dicono che "da fastidio", ma a molti
fumatori "da fastidio" non fumare. E poi ci fanno il
tipico esempio dell'armaiolo, che vende le pistole ma che non
permette di usarle nel suo negozio - un'analogia che non regge.
Analogie che reggono di più sono quelle del ristorante che ti
vieta di mangiare, del pub che ti vieta di bere, e del barista
che ti fa la paternale sul caffè mentre te lo serve - tutti esempi
che diventeranno veri e tangibili nel prossimo futuro se non
si distrugge il salutismo.
20 Dicembre -
Fumatori e giocatori: che per il 2005 ci sia uno
stato equo - Il Tabacchino di FORCES augura
buone feste ai suoi lettori e preannuncia nuovi
furti già dall'inizio dell'anno. Come fa il governo
Berlusconi a diminuire le tasse? Beh, aumentando le
tasse sulle vincite del 10%. Come fanno le
associazioni di categoria a salvare la faccia?
Ottenendo una riduzione cosmetica dal 10 al 6%. Come fa
Big Tobacco a compensare per l'aumentato
contrabbando di cui nessuno parla perché bisogna far credere che i
fumatori diminuiscono il davvero? Incrementando il prezzo delle
sigarette del 15% - come è successo poche settimane fa. Ma si, ai porci fumatori, negri del 21° secolo si può
questo e altro, tanto la si passa sempre
liscia; e i giocatori hanno certo
bisogno di "terapia fiscale" per curarsi dal vizio!
E come si giustificano i furti e gli abusi?
Prendendo in giro tutti, come ha fatto il sottosegretario
all'Economia Giuseppe Vegas: "Pagherà più tasse
chi fuma e chi gioca al lotto, perché non sono
tasse, ma contributi volontari!" Certo,
non lo sapete ancora che
fumatori e giocatori non vedono l'ora di farsi
saccheggiare dallo Stato? Ma si, tanto la ribellione è
ancora lontana... e i polli esistono
proprio per essere mangiati.
11 Dicembre - Si è aperta
di nuovo la caccia al pollo - "Giusto
15 giorni a Natale, e la caccia al pollo è stata riaperta.
Più che pollo, tacchino. Infatti essere considerati fumatori
polli o fumatori tacchini, la differenza è poca. L’importante è essere
pronti a imbandire i tavoli dei nostri governanti a fine
d'anno. Non ci sono bastati tutti gli aumenti e i sotterfugi
fiscali per prelevare sempre più carne tra polli e tacchini
tutto l’anno. Anche durante il periodo delle FESTE NATALIZIE
dovevamo essere presi di mira. Ma le associazioni animaliste
dove sono?... ".
18
Novembre - Illustrissimo
sig. ministro,
ma come la
mettiamo
all'interno
delle tabaccherie? -
Il ritardo
dell'applicazione
della legge
nazionalsalutista
antifumo è commentato
dal Tabacchino
di FORCES,
che sfiderà anche
gli sbirri
antifumo
con un provocatorio
cartello
apposto ai
muri della
sua tabaccheria.

29
Ottobre - Voglia
di contrabbando, parte seconda: la presa per i fondelli -
Le schizofrenia, mancanza di logica e il doppiogiochismo
dei protagonisti della Truffa del Secolo sono commentati
e dimostrati questa settimana dal Tabacchino di FORCES. Così non
c'è più contrabbando?... I "giochi sono finiti"?...
I produttori di sigarette si impegnano a cooperare con uno
stato che impone una tassa pari ad otto volte il valore
del prodotto?... Ma fateci il piacere di vergognarvi!
(frase retorica: chi non ha decenza non si vergogna). Il
contrabbando esiste, eccome - ed è destinato ad allargarsi
sempre più. L'articolo di Rea giustamente non si scaglia
contro i contrabbandieri ma contro lo stato, che è diventato
un'organizzazione che diffonde odio e falsa informazione
per imporre stili di vita mentre estorce a man salve dalle
tasche dei cittadini.
 29
Ottobre -
Aumento
di € 0,40 e in regalo le foto porno - "Cari
colleghi tabaccai, ve l’ho scritto alla fine dell’articolo
sul contrabbando che non ho più tempo da dedicare alla
vendita di sigarette e sono costretto a mettere sotto
sforzo mani e dita. Non c’è un attimo di pace e figurati
che siamo a due mesi dal Big Ben per festeggiare la
legge antifumo nazista voluta
anche dalla coalizione Sirchia-Forza Italia e
guarda già cosa mi tocca vedere. Nel
frattempo, Sergio Baronci continua a piangere e a preoccuparsi
per 58.000 famiglie in Italia. I registi della pornografia
antifumo di Bruxelles con la commissione Prodi si divertono
a preparare le 42 FOTOMODELLE super dotate per attaccarcele
vicino ai pacchetti di sigarette."
 20
Ottobre 2004 - Guardate
la potenza della sanità in Italia -
Questa settimana il Tabacchino di FORCES si sofferma sull'ennesima
malattia indimostrabile su cui si affollano gli avvoltoi
della "salute pubblica": il cosiddetto gioco d'azzardo
- con riferimento specifico al Lotto - che ora è oggetto
di riunioni di "esperti" che vogliono "curare" anche
questi "malati". Sarebbe interessante tagliare
gli stipendi di questi crociati (si fa per dire) a zero,
e vedere se mantengono lo stesso zelo e preoccupazione che
hanno ora per
la "salute pubblica". Ciò verificherebbe se fossero
veramente dedicati alla causa del nazionalsalutismo quanto
lo è FORCES a quella dell'etica, della verità scientifica
e della libertà al punto di farlo senza compenso. Beh, dovevamo
pur dire la barzelletta della settimana!
E' interessante però vedere come, mentre lo stato ruba dalle tasche
di fumatori, automobilisti, bevitori e giocatori - letteralmente
a mano armata: se non ci credete, provate a non pagare le tasse
- il gioco d'azzardo, altra "malattia del secolo", magicamente
non è più una malattia quando la tassa lo stato. Lo stato, questo
eterno schizofrenico che ti vende le sigarette mentre ti mente
che uccidono, e ti da la slot machine mentre ti dice che sei un
malato, e nel frattempo lucra su tutto. Almeno una volta rubava
e stava zitto. Ora invece ruba di più e ti fa pure la paternale!
12
Ottobre - Cara
Philip Morris, ma pensi che tutti i tuoi clienti siano deficienti?...
-
Dopo una lunga assenza, proprio in tempo le la GMF ecco di
ritorno il nostro tabacchino Tommaso con un satirico articolo
sulla schizofrenia della Philip Morris - e con tanto di immagini
a corredo. Una di esse, tratta da un giornale ha anche un articolo
(naturalmente antifumo) di contorno. Ma per una volta siamo
d'accordo con gli antifumo. Dice il trafiletto: "Il
Ministero della Salute, con la sua campagna di prevenzione
sui rischi legati al fumo, ha trasformato i pacchetti in una
promessa di necrologio? Nessun problema: le bionde saranno
dannose, ma sono belle dentro". Il resto della storia
la lasciamo raccontare a Tommaso Rea.
Noi
aggiungiamo solo che il redattore del trafiletto ha assolutamente
ragione. Invece di fare la schizofrenica e permettere al Ministero
della "Salute" di brandire come prevenzione un'enorme
truffa epidemiologica che rende lo stato un truffatore diverso
da quelli che di solito finiscono in galera solo in dimensioni,
dovrebbe invece portare lo stato in tribunale e forzarlo
a dimostrare scientificamente una sola morte da tabagismo.
Invece, che fa la PM? Da una parte lecca i fondelli della "salute
pubblica" confermandone tutte le truffe - e poi ti promuove
le sigarette!! Lettori, pensateci bene: indipendentemente da
come la pensiate sul fumo, avete mai visto nella storia
umana un'industria che ti dice pubblicamente che il suo
prodotto uccide e poi cerca di vendertelo?! Avete mai visto un'industria
che permette di farsi derubare e di farsi imporre di stampare informazione
falsa sul suo prodotto, e poi è d'accordo coi malfattori?
A chi la si vuol dar da bere? Chi è in combutta con chi? O
si tratta di deficienza pura, semplice e terminale?
28
Aprile - Distributori
automatici e codice fiscale. continua la presa per il c**o! -
Ennesima lettera al ministro Sirchia che, come sappiamo per
esperienza personale, fa comunque carta igienica del dissenso e
non risponde. La "salute pubblica", infatti, è "troppo
in alto" per rispondere al dissenso, e specialmente per
rendere conto del suo operato ai cittadini e sostenerlo
con documentazione scientifica. Invece, le tavole della vita
corretta ci vengono calate dall'alto, senza discussioni: in
fin dei conti, la "salute pubblica" è una cosa sacra
- anzi, sacrosanta - ed anatema e dannazione eterna
scendano su coloro che dimostrano che è basata
su truffe statistiche. Tra i dannati c'è, chiaramente,
il lettore Turillazzi che produce le dannatissime macchine
distributrici di sigarette, e che scrive ciò che è nel cuore
di un sempre crescenti numero di italiani.
Non possiamo che accodarci a questa pittoresca
descrizione della situazione. Però bisogna aggiungere che il Dott.
Sirchia e le gang farmaceutico-sanitarie potrebbero anche essere
divertite da questa lettera, ma non faranno certo nulla, perché tanto
hanno il potere e fanno quello che vogliono. Per farli smettere
di divertirsi bisogna fare molto di più che spedire lettere, come
organizzare scioperi ed altre azioni che causano danno finanziario
allo stato nonché rumorose dimostrazioni davanti al covo del ministero
della "salute" a Roma, per esempio. E soprattutto, chiamare
la "salute pubblica" a dimostrare la sua base scientifica in
tribunale. Ciò sarebbe senz'altro l'inizio della fine della
truffa sanitaria in Italia e nel mondo. Accendiamoci una bella
sigaretta completa di Martini all'idea, e rimbocchiamoci le maniche.
30
Marzo - E
con questa sentenza è giunta l’ora di cambiare sindacato - Voltafaccia
e collaborazionismo coi nazi-salutisti sembrano essere la
via delle associazioni di categoria in questi ultimi tempi.
Paurosi di perdere di popolarità (quale?...) opponendosi
alla politica imposta dalla "salute pubblica" su
fumo ed altri stili di vita, e soprattutto servi della potenza
delle gang farmaceutico-sanitarie, le associazioni di categoria
non esitano a ledere gli interessi di coloro che dovrebbero
rappresentare -- in nome di una "salute pubblica" che
ha fatto della truffa e della falsa rappresentazione dell'evidenza
un modo di governare, ed ora cerca di farne anche una cultura
popolare.
Con l'elusione di una
politica di confronto organizzata e sistematica -- l'unico modo per
prevenire danni irreparabili ed ottenere il rispetto sociale e dei
politici -- questi "rappresentanti" delle categorie inducono
i "rappresentati" a non agire, perché sotto la falsa impressione
di essere già tutelati, mentre acquistano tempo prezioso che permette
alle gang della "salute pubblica" di consolidare una struttura
legale di controllo economico, politico e sociale che ha per inevitabile
scopo finale l'estinzione di certe categorie e la riduzione al lumicino
di altre. E mentre
il totalitarismo in camice bianco avanza a grandi passi, perdenti
e conigli continuano a esitare e a trovare scuse per non agire. Ma
Pasqua si avvicina e -- con il permesso di Sirchia -- i conigli finiranno
sul piatto di portata.
16
Marzo - FIT:
I Regi Decreti Fascisti si rispettano una volta per tutte,
perbacco! -- Il decreto fascista del 1934 deve essere assolutamente rispettato
dai tabaccai: non si vendono sigarette ai minori di 16 anni.
Mai. Nemmeno se papà è posteggiato temporaneamente davanti
al negozio altrimenti prende la multa. Mai e poi mai.
Nemmeno se mandati dalla mamma vedova, malata e paralitica:
che rotoli lei e la sua sedia a rotelle giù dalle scale,
quella vecchiaccia drogata già marcata dal destino! Non si
vergogna a mandare suo figlio minorenne a comprarle
le sigarette?! Ai minori non si vende! Mai e poi mai e
poi mai!! Altrimenti
si diventa paonazzi. Altrimenti papà Sirchia si arrabbia
e ci picchia forte forte e poi ci fa la morale. Altrimenti
il Codacons ci terrorizza con le cause. "Amici tabaccai:
guardiamoci negli occhi", dice il presidente Baronci
della FIT. "Se vogliamo tenere in piedi la legge
che affida a noi la vendita dei tabacchi, dobbiamo vendere
osservando le norme prima fra tutte quella del divieto
di vendita ai minori."
Heil. Negli occhi bisogna sempre guardarsi -- ma
specialmente bisogna guardare in faccia la realtà: quando
del fumo si fa una cosa eccezionale e vietata e anormale, il
minore correrà a farla. Ma ciò non importa, la legge fascista
va rispettata, e i tabaccai devono trasformarsi in poliziotti
e chiedere pure i documenti. Perché tutti i cittadini devono aiutare
lo stato di polizia a funzionare efficientemente, e perché tutti
i tiranni hanno sempre detto di volere il bene altrui.
E poi lo fanno anche gli americani, con la più alta
percentuale di fumatori minorenni del mondo. Guardiamoci negli
occhi, amici tabaccai: mentre i ragazzini soffrono di problemi
assai più gravi che fumare, esistono problemi ben più gravi che
vendere le sigarette ai ragazzini -- come quelli di associazioni
di categoria ormai vendute a piani politici d'estinzione delle
categorie stesse; come quelli di apparati statali che hanno fatto
una politica di truffe
scientifiche e statistiche e facendola pure franca alla grande.
Come quelli di media che spacciano menzogne mediche per vendere
giornali. Come quelli di centri antifumo che, come marocchini
che ti vendono l'accendino al semaforo (ma certamente non così rispettabili)
ti vendono "terapie di cessazione" per malattie che
non esistono, come quella di fumare.
Farsi rispettare significa prima di tutto rispettare
se stessi, cioè non farsi truffare. Secondo, significa
farsi rispettare dagli altri con le buone o con le cattive, senza
permettere di chiamare "alibi" ciò che invece è dettato
dalla logica e dal buon senso. Terzo, significa non fare il
gioco del potere che ha già deciso di farti fuori non
importa ciò che fai o non fai. Quarto, significa usare la
forza che serve per cambiare e limitare il potere. Il che
chiude il circolo, che comincia col fare pulizia delle scorie
fasciste in carta o in pelle.
10
Marzo - Licenziamenti
a raffica. Grazie, Sirchia -
Una nuova lettera al ministro della "salute" dal
lettore Turillazzi, che è parte dell'industria che produce
distributori automatici di sigarette. Il fanatismo salutista
basato su truffe
statistico-epidemiologiche, paternalismo di bassa lega
e falso moralismo causa vittime vere in cambio di numeri-cabala,
ipotesi non dimostrabili e scienza rottame la cui evidenza è falsamente
rappresentata da ministeri e da pedine dell'industria farmaceutica
come si trattasse di fatti scientifici dimostrabili da scienza
vera.
Ma le conseguenze di questa truffa istituzionalizzata (che è cominciata
col fumo e si sta espandendo in altri campi) cominciano a farsi
sentire nelle famiglie, nell'industria e quindi nell'occupazione.
Il sig. Turillazzi prevede che "anche
questa lettera cadrà nel vuoto. Non riceverà alcuna
risposta, sarà trattata come le altre; appallottolata e
gettata nel cestino, accompagnata da un seccato 'v****n**lo' ".
Ha perfettamente ragione, non risponderanno, perché la grande truffa
epidemiologica non può guardare in faccia nessuno, e non può certo
fermarsi a considerare sciocchezze come impiego, etica, scienza,
tensioni sociali, sopravvivenza di famiglie. Turillazzi e la sua
industria sarà ignorata - saremo tutti ignorati, perché Sirchia
non si degna di rispondere a quei cittadini che, pagando il suo
lauto stipendio, gli
chiedono di render loro conto su che razza di scienza egli basa
le sue campagne. Le maestà ministeriali italiane non hanno
certo tempo da "perdere" con i cittadini qualunque (specialmente
con quelli "scomodi") -- come ci ignorano del resto certi
media quando fanno le trasmissioni "educative" antifumo
con dibattiti-farsa tra "esperti" che, come la Mafia,
danno uno ragione alla falsa informazione dell'altro e senza che
l'opposizione sia invitata.
D'altra
parte, l'opposizione seria e competente li smaschererebbe per
quello che sono a livello di massa, dimostrando che la loro "educazione" non è altro
che la divulgazione di una truffa -- e bisogna invece far credere
che esiste un consenso "scientifico" assoluto. Ciò è l'unico
modo per instillare nei sudditi la "cultura antifumo" liberticida
tanto voluta dal Sirchia, e che sarà seguita da una "cultura
antialcol", e poi da un'altra "antigrasso". Da
canto loro i tabaccai, guidati da associazioni-coniglio e ruffiane
del potere di stato, che a loro volta sono affiancate
da industrie ormai asservite allo stesso potere, aspettano
la loro fine, passive come pianticelle inermi sotto la bufera,
perché è più facile morire e sparire piuttosto che scoprirne
un paio nel cavallo e opporre dittature travestite da medico.
Ma, come testimonia questa lettera, la reazione politica sta
timidamente ma sicuramente crescendo -- perché di sporca politica
e di corruzione si tratta, non certo di salute.
9
Marzo - Sigarette
in vendita ai distributori automatici solo con il bancomat - Il
nostro lettore Turillazzi scrive un'altra lettera al ministro
Sirchia, piena di domante retoriche a cui certo non si
aspetta risposta. Questa volta si parla dei distributori
automatici di sigarette: "Una
cosa è certa: il ns. gaudente ministro purtroppo non sa
cosa fare. Non si rende conto del danno che sta provocando,
non si rende conto di quanti padri di famiglia stanno perdendo
il posto di lavoro, non si rende conto di quanto sia invece,
purtroppo e vergognosamente, gradito ai contrabbandieri.
Ma soprattutto non si rende conto che sta tormentando ed
offendendo la mia libertà e la mia dignità." Certo
che il ministro si rende conto dei danni, della disoccupazione
e delle offese. Ma implicita nelle gang salutiste e nelle
loro statistiche tendenziose esiste una mentalità fanatica,
secondo la quale la "salute pubblica" è un bene
talmente assoluto, che ogni altra considerazione
deve passare in secondo piano; come dice Sirchia: "costi
quel che costi". E' per quello che la potenza politica
di queste gang salutiste basate su farmaceutici e cifre
del lotto deve essere distrutta - costo quel che costi.
 2
Marzo - Riproduciamo
una lettera
del Sig. Vincenzo Beletti, responsabile della CEB, una
ditta di Brescia che produce distributori di sigarette indirizzata
allo stato e copiata ai media e ai partiti sull'assurdità dell'implementazione
di quest'ennesima legge fascista. Ad un certo punto leggiamo
l'errore fatale (ma probabilmente fatto in senso retorico)
dello scrittore: "...Come
cittadino ancora con un briciolo di fiducia spero proprio
di essermi sbagliato..." Come si può avere fiducia
di governi e di ministeri che hanno abbracciato la truffa
scientifica e la disinformazione? Come si può averne rispetto,
e rispettarne le leggi? Queste sono domande su cui tutti
dovremmo riflettere.
 25
Febbraio - È giunta
l’ora della svolta. Essere o non essere più chiamato
tabaccaio - L'ipocrita,
quasi ridicola posizione della Philip Morris circa il suo
prodotto è qui commentata dal Tabacchino di FORCES. La
PM già da tempo ha assunto una posizione totalmente schizofrenica
sul suo prodotto, leccando generosamente i fondelli dei
truffatori della "salute pubblica" nel tentativo
di guadagnarsi l'accettazione sociale recitando il ruolo
permanente di "cattivo pentito" (che però non
ci può fare nulla...). Ogni posizione paternalista della
cricca antifumo è echeggiata dalla Philip Morris in tutto
il mondo, mentre la PM accusa la concorrenza che rifiuta
di prendere per i fondelli la sua clientela di non comportarli "eticamente" (cioè non
vendere ai minori, che intanto fumano lo stesso alla faccia
di tutti) sperando di guadagnare sulla concorrenza. La
realtà è una sola: la PM vende sigarette: più ne vende,
più fa soldi. E lo sappiamo tutti (senza bisogno di
statistiche-truffa) che spesso si comincia a fumare da
giovani. E allora?... Buone fumate! Arruffianarsi non significa cambiare i termini della truffa:
nemmeno la Philip Morris, che dice che il suo prodotto "è dannoso
alla salute", può dimostrare biologicamente una
sola morte per l'uso del suo prodotto. Il fatto che
ci siano mille che ingannano il pubblico anziché dieci
significa che abbiamo un grande problema etico nella società, non
che l'inganno sia diventato verità perché lo dicono in
tanti, ed indica le dimensione della forza che deve
essere usata per correggere il problema. Fuma pure
-
ma non Philip Morris!

25
Febbraio - Siamo
solo all’inizio nel recitare il copione antifumo stile
americano - La
campagna di intimidazione e terrore aumenta negli ospedali.
Infermieri e medici che esercitano il loro diritto di fumare
(e per i quali non è nemmeno provveduta una decorosa sala
fumatori) sono soggetti a multe da parte del Nas, che sono
diventati strumento di repressione del cartello farmaceutico-salutista
mentre sono pagati coi denari del pubblico -- incluso quello
fumatore -- che reprimono. Il Tabacchino di FORCES commenta
e riporta l'articolo. Validissimi i commenti del personale
sanitario fumatore del Policlinico II: "Se siete
qui per assicurare ai pazienti un ambiente salubre, perché non
andate anche a farvi un giretto tra le varie anomalie presenti
in corsia tra le stanze di degenza?" Domanda giusta,
ma ingenua e irrilevante: i Nas hanno un compito specifico: seminare
la paura tra i medici e i pazienti così consumano i prodotti
farmaceutici e antidepressivi. Le condizioni pietose
dell'ospedale sono irrilevanti a questa schifosa agenda politica.
A questi dottori e infermieri facciamo una domanda chiara
e semplice: perché, invece di "mugugnare" inutilmente, non
vi unite a FORCES nella denuncia delle truffe
sul fumo passivo e attivo della "salute
pubblica"? Perché non organizzate un bello sciopero,
e paralizzate gli ospedali? Perché non vi appligliate
ad ogni legge e regolamento da fare rispettare in ospedale,
quindi paralizzandoli, col dichiarato intento di
protestare contro una legge di chiaro stampo fascista? I "pericoli" del
fumo passivo sono
una truffa scientifica facilmente dimostrabile in qualsiasi
tribunale. Comunque, anche se temete i Nas (il
che già parla a volumi della "livertà" di questa
nazione), nessuno vi potrà far nulla se fate rispettare tutte
le leggi e regolamenti, anche i più insignificanti.
E' tempo di far provare a queste carogne il sapore della
loro medicina.
20
Febbraio - Datemi
una motivazione e io terrò il
distributore spento -
Lettera al presidente della
Federazione Italiana Tabaccai
Baronci. 'A differenza dei
suoi iscritti mi reputo, se
lei permette, un “uomo libero”
senza alcuna paura del poi.
... Essendo Lei l’artefice
dei DISTRIBUTORI SPENTI vorrebbe
per piacere pubblicare nel
suo SETTIMANALE (La Voce del
Tabaccaio) un inserto nel quale
leggere le BUONE MOTIVAZIONI
allo spegnimento di esso? ...
Il distributore non lo spengo
e non ho alcuna intenzione
di spegnerlo. Lei potrebbe
pensare che questo sia un atto
di sfida nei confronti del
potere è invece è solo
voglia di far valere i propri
diritti.'
21
Gennaio - CHIAREZZA -
Siamo lieti di presentare questa lettera scritta a titolo
personale dal sig. Emiliano Turillazzi ai ministeri delle
Finanze e della Salute, ai Monopoli di Stato ed alla F.I.T.
Raccomandiamo la lettura per intero perché, forse meglio
di quanto possiamo fare noi stessi, esprime la frustrazione
e la saturazione delle vittime dello stato terapeutico,
delle sue truffe, e dei suoi complici. Sempre più chiara
si leva la voce: Basta.
" Certo,
il fumo fa male; anche il vino, anche l’aspirina, anche la frutta
coi pesticidi, anche alcuni ministri, anche la carne, anche l’acqua
[...], caro ministro, nuoce alla ns. salute. Non è certo vietando
per qualche ora l’uso del distributore che Ella può risolvere il
problema della 'salute pubblica' come, con tanta enfasi, vuole
farci credere. Non siamo degli imbecilli, non si illuda; non siamo
dei creduloni, non siamo disposti a bercela questa ridicola storiella.
La smetta quindi, per favore, di prenderci per il culo."
21
Gennaio
- LA
FAVOLA DEL DISTRIBUTORE
SPENTO -
Carissimi
miei CLIENTI
FUMATORI dalla
fine di dicembre
2003 all’inizio
di GENNAIO 2004
siete stati riempiti
di BUFALE sulla
questione “DISTRIBUTORI
DI SIGARETTE,”
i quali devono essere
DISATTIVATI su
TUTTO IL TERRITORIO
NAZIONALE, dalle
ORE SETTE alle
VENTUNO, e anche
nei giorni festivi. La
notizia data
dai MASS-MEDIA
ha fatto il giro
in tutta
la NAZIONE, creando
non solo danni
ai TABACCAI ma
anche a VOI STESSI.
Perché dovete
sapere che in
questa NAZIONE
si PREDICA in
un modo e si
RAZZOLA in un
altro.
21
Gennaio - ANCHE
I “TABACCAI” SONO CADUTI NELLA
RETE DEGLI “ANTIFUMO” Dopo
l’ennesima presa per i fondelli sulla storia “DISTRIBUTORI”
abbiamo toccato il fondo. Si: abbiamo toccato il fondo. Ma è mai
possibile che le nostra ATTIVITA’ secolare, tramandata tra
padre in figlio possa essere ridicolizzata da un uomo? Si,
un uomo -- il quale, sulle nostre spalle, si è costruito
un IMPERO SOCIETARIO dal quale attinge ed attingeranno ancora
per molto i suoi prossimi parenti. Dalle Alpi alla Sicilia
si vedono distributori spenti con tanto di “CARTELLO RIDICOLO”
il quale non fa altro che alimentare VENDITE ILLEGALI e creare
ancora di più DANNI al nostro CLIENTE FUMATORE, già considerato
un “EBREO” dai NAZISALUTISTI.
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