Clicca qui per tornare alla home page di FORCES Italiana La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto

L'ANGOLO DI CARLO STAGNARO

Informazioni su FORCES
Chi siamo

Le rubriche

La parola ai lettori
Scuse possibili
Stop al salutismo
Educational: Scienza, Miti e Menzogne
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame
I servizi speciali
La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Attivismo

I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

"Uno statista è un politico morto. Dio solo sa di quanti statisti abbiamo
bisogno."

Carlo Stagnaro

FUMIAMOCI ANCHE SIRCHIA: NON PUÒ DECIDERE LUI IL NOSTRO BENE. PENSI ALLA SANITÀ - Da L'Indipendente il 24 Dicembre scorso:"Nella retorica politica, è quasi un dovere pronunciarsi a favore delle privatizzazioni. Peccato solo che, dal 10 gennaio, ci troveremo di fronte al compito di privatizzare i locali privati. Che cos’è, se non un esproprio, la legge semi-proibizionista sul fumo voluta dalle lobby salutiste? Il governo dice ai proprietari di bar e ristoranti e altri locali come devono gestire i loro spazi, che tipo di clientela prediligere, quali ospiti discriminare. Il primo inganno sta nell’espressione stessa: luoghi pubblici. ... Quando parlano di locali pubblici, però, i fanatici antifumo si riferiscono a qualunque ambiente diverso dall’abitazione (la quale può pure essere definita “pubblica”, in quanto è frequentata da una famiglia e dai suoi amici e conoscenti). ... In pratica, poi, la battaglia al tabagismo è una lotta senza quartiere ai tabagisti. Non si può incrociare la spada col “fumo”: si vittimizzano i fumatori."

KYOTO NON E' ABBASTANZA -
Intervento a una tavola rotonda svoltasi alcuni giorni fa presso il Parlamento Europeo, grazie alla determinazione dello European Enterprise Institute e della SME Union. Il tema è il riscaldamento globale e il protocollo di Kyoto. "Il riscaldamento globale è un fenomeno largamente sconosciuto, poiché noi non sappiamo neppure se esso stia avvenendo, non ne conosciamo le cause, e non abbiamo idea delle possibili conseguenze". E' dunque un azzardo mettere in atto misure di mitigazione che, come il trattato del 1997, imporrebbero a tutti gravissimi costi. In Italia, per esempio, si rischiano diminuzioni del PIL di diversi punti percentuali all'anno, e perdite significative di posti di lavoro. Il protocollo di Kyoto, infatti, significa null'altro che un aumento del prezzo dell'energia, e di conseguenza un'erosione del potere d'acquisto dei salari. Ancora una volta, gli ambientalisti mettono la scienza rottame al servizio di interessi precisi, e contro la massa dei consumatori e dei contribuenti.

LE FONTI DI ENERGIA ALTERNATIVA: UN BUSINESS O UN BLUFF?  - "La Nona Conferenza delle nazioni che hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto, svoltasi a Milano nel dicembre 2003 sotto l’egida dell’ONU, ha confermato che quella di concentrarsi su fonti energetiche in grado di soppiantare le attuali è una tendenza generale. Che però risulta poco motivata, poco convincente, almeno finché queste fonti costeranno di più, saranno meno efficienti e avranno un peggior impatto ambientale."

L'AMBIENTALISTA SCETTICO VENDICATO - "Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Così, se gli ambientalisti avevano esultato per la "condanna" dell'opera di Bjørn Lomborg, lo scienziato danese, oggi, se la ride sotto i baffi. La Commissione sulla disonestà scientifica (Danish Committees on Scientific Dishonesty) del paese nordeuropeo, infatti, aveva messo all'indice L'ambientalista scettico come un libro "oggettivamente disonesto" e "chiaramente contrario agli standard della buona pratica scientifica". Ora, il Ministero danese della Scienza, tecnologia o innovazione ha ribaltato quelle conclusioni." Ci colleghiamo con Il Legno Storto.

LA PRIMA CAUSA DI MORTE PREVENIBILE AL MONDO - I salutisti non perdono occasione per criticare i "peccatori" (siano essi fumatori, ciccioni, bevitori, o altro). Ne abbiamo avuto la massima dimostrazione lo scorso 31 maggio, giornata mondiale contro il fumo, quando camici bianchi e politici "impegnati" ci hanno costretto ad assistere alla loro ipocrita sfilata, sotto lo slogan: "la prima causa di morte prevenibile al mondo". In questo articolo, pubblicato sulla rivista genovese Il Dialogo, Carlo Stagnaro offre una prospettiva diversa: vi è un'altra causa di morte, molto più drammatica e molto più prevenibile. Ma i salutisti non ne parlano, perché in realtà a loro non piace la vita in primo luogo, e non apprezzano la bella vita come corollario: "Il problema è che la sigaretta, definita da Oscar Wilde 'la forma perfetta del piacere perfetto', non è affatto il nemico pubblico numero uno. V'è un killer assai peggiore di sigari e pipe, più subdolo e strisciante, più letale, che s'aggira quotidianamente nelle corsie ospedaliere. E' una legge che, con la maestosità di tutti i parti del Parlamento, ha spostato la linea che divide quel ch'è lecito da ciò che non si fa. Diritto alla vita? Basta un voto a maggioranza per passare un tratto di "bianchetto" sulla parola infanticidio e scrivervi, con perversa voluttà, aborto. Sì, perché le interruzioni di gravidanza sono, ogni anno, 150.000 in Italia, 40 milioni nell'intero pianeta. Non si tratta delle morti "statistiche" di vecchi signori malati di cancro; sono piccole, flebili voci che improvvisamente si spengono."

ANTI-VITA - In questo articolo in lingua inglese pubblicato da Lewrockwell.com, Carlo Stagnaro offre un interessante punto di vista sull’agenda salutista e sull’ipocrisia e mendacia di molti dei suoi sostenitori, la maggior parte dei quali, mentre è in favore del controllo dell’alcol, fumo e cibo, hanno in comune il fatto di essere anti-vita.

L'INVASIONE DELLE PARTICELLE FINI - Le PM rappresentano uno degli spauracchi più recenti e minacciosi. Su di esse è basata l'intera offensiva sulle "domeniche a piedi", e anche il fumo di sigaretta è stato accusato di ammorbare l'aria per loro mezzo. Recentemente, però, lo studioso americano Joel Schwartz ha approntato uno studio sui loro reali effetti, mostrando che politiche di limitazione delle emissioni avrebbero costi estremamente elevati a fronte di benefici inesistenti o dubbi. Lo studio, intitolato "Particulate Air Pollution. Weighing The Risks", può fare arrabbiare molti fascisti bianchi. Scrive Carlo Stagnaro: "appare opinabile promuovere politiche di riduzione delle particelle fini, che avrebbero un elevato costo in cambio d'un beneficio quanto meno difficile da stimare. Inoltre, il trend è già nella direzione di una limitazione delle PM (e di quasi tutti gli altri agenti inquinanti). La tecnologia, infatti, tende a essere sempre più pulita ed efficiente, perché il mercato - cioè: i consumatori - esige proprio pulizia ed efficienza. In questo senso, non bisogna sottovalutare il fatto che i rischi attribuiti alle particelle fini, sia di breve sia di lungo termine, possono spesso essere il frutto d'una confusione o dell'oggettiva difficoltà nella misura d'incrementi di rischio lievi."

LEGGE ANTIFUMO: E L’ASSURDO DIVENTÒ REALTÀ - Il centro-destra è stato votato, nel 2001, nel nome della libertà, grazie a una campagna elettorale che si richiamava ai valori dello “stato minimo”, della diminuzione della pressione fiscale e dei diritti individuali. Però, con rare eccezioni come il ministro Martino, il governo sta mettendo in pratica una politica tipicamente statalista e “di sinistra” in senso lato. Sarebbe bene che Silvio Berlusconi e i suoi cominciassero a chiedersi quanti elettori son disposti a farsi prendere in giro, e quanti invece alle prossime votazioni negheranno il proprio appoggio a questa compagine di nani, ballerine e cialtroni”.

L'UTOPIA DEL RISCHIO ZERO - Vivere è scegliere, e operare delle scelte significa rischiare. Per il semplice fatto di essere nati, tutti noi corriamo ogni giorno il rischio di morire. Anche colui che abbia la condotta più salutista può contrarre le malattie più bizzarre. Un individuo su tre è destinato a pigliare il cancro, indipendentemente dalla sua dieta, dalle sue abitudini e dai suoi vizi. Neppure chi vivesse sotto una campana di vetro e al riparo da ogni intemperie sarebbe al sicuro dal rischio: la probabilità che un asteroide piombi sulla Terra e metta a tutto la parola fine è di circa una su un milione. Estremamente ridotta, si dirà: ma non certo peregrina (si consideri che le probabilità di azzeccare il proverbiale terno al lotto su una certa ruota sono una su settecentomila e spicci, mentre quelle di fare quaterna una su poco più di sessantun milioni).

IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE: UNO STRUMENTO PERICOLOSO - Saggio presentato dall’autore al convegno “Potere politico e globalizzazione”, tenuto dall’Associazione Italiana di Sociologia il 26-27 Settembre 2002,  Workshop 2: “Globalizzazione e processi di integrazione sovranazionale” – ”Il principio di precauzione viene sempre più spesso invocato per giustificare l’intervento dello Stato a difesa dell’ambiente o della salute pubblica. Esso poggia su concetti ambigui (“sviluppo sostenibile”, “limiti allo sviluppo”, eccetera) ed è ambiguo esso stesso, in quanto la “certezza scientifica” che richiede è sempre assente. Ciò nondimeno, esso esprime un’esigenza oggettiva: quella di valutare le conseguenze di ogni azione o legislazione per mezzo di un’accurata analisi dei costi e dei benefici. A tal fine, viene qui proposta una gerarchia di criteri razionali atti a “pesare” opportunità e rischi. Per verificare la percorribilità di questa strada, sono stati esaminati tre casi studio: l’elettrosmog, l’esaurimento delle risorse energetiche e la sovrappopolazione. Si osserva che il principio di precauzione “corretto” dai criteri qui avanzati non fornisce indicazioni a favore della regolamentazione, ma anzi indica la crescita economica e la libertà scientifica come unica via per la conquista di un ambiente migliore e di un tenore di vita più elevato, anche nel Terzo Mondo”. Documento in formato pdf. Se non hai Adobe Acrobat Reader, scarica qui una copia gratuita.

IL TABACCO È UN KILLER – DICE IL PLURIOMICIDA - Tabacco killer. Sigarette assassine. Sigari e pipe, raus! E’ questa la battaglia di Ramòn Aldasoro, illustre signor nessuno in Italia e nel resto del mondo ma tristemente noto nei Paesi Baschi. Membro dell’ETA, nel 1988 organizzò un attentato a Vitoria: un due tre BUM! Il gioco costò la vita a due poliziotti. Una volta acciuffato, il terrorista venne processato e ritenuto colpevole della morte dei due e del ferimento di altri due in una precedente azione. Venne così condannato a 62 anni di galera. Ogni epoca, si sa, ha le sue stramberie  se, in passato, i detenuti scoprivano la passione per la pittura o la musica, oggi nelle vene dei delinquenti (anche di quelli a piede libero) circola sangue salutista. Aldasoro si è infatti reso promotore, all’interno del carcere dove risiede, di una campagna per la creazione di celle no smoking. "Quando si parla di tabacco, si parla di vite umane", ha affermato il terrorista. Perbacco, c’è mica niente da scherzare!

CONVERSIONE: IL REALISMO CRISTIANO DI UN UOMO QUALUNQUE - "Conversione" è un libro segnato da un impietoso realismo cristiano proprio perché racconta le ricchezze e le miserie, in una parola la vita, di un pover'uomo come tutti. Nasce da qui il suo essere scomodo: e c'è da scommettere che farà storcere il naso a più d'uno. Farà arrabbiare i fanatici del laicismo e del suo dio secolare e bastardo: lo Stato, quello che ha tolto le ostie dai tabernacoli per mettervi le flebo, che ha sostituito alla confessione le sedute psichiatriche e alla tonaca del sacerdote il camice bianco del medico. Ma scatenerà pure l'ira dei fautori di un cattolicesimo buonista, "dialogante", fariseo, dimentico dell'impossibilità di subordinare una astratta "etica cristiana" al messaggio salvifico della Croce. Lo scopo dichiarato del volume è aiutare coloro che cercano la fede. E se anche uno solo riuscisse a vedere Dio grazie alle parole, semplici e scandalose, di Messori e Mondadori, questi avrebbero pienamente vinto la propria sfida con il mondo. - Ci colleghiamo con Ideazione.

SE LA SCIENZA VIENE SCRITTA NEI TRIBUNALI… E’ la prima volta in Italia e, credo, nel mondo intero che il fumo passivo viene ritenuto in un’aula di tribunale la causa certa della morte di una persona. Si tratta di un precedente clamoroso e preoccupante. Può darsi, beninteso, che secondo le astruse leggi italiane il verdetto sia corretto. Resta il fatto che non lo è nel tribunale, assai più severo, del buonsenso e della scienza. Che insegnano che nessuno studio al mondo è mai riuscito a dimostrare un nesso di causalità tra il fumo passivo e qualunque genere di malattia (compresi asma e tumori). Ed è grave che i risultati scientifici vengano scritti nel chiasso di un’aula di tribunale anziché nel clima agrodolce di un istituto di ricerca.

MALATTIA - A volte mi capita, quando sono stanco e voglio rilassarmi, di recarmi insieme agli amici in un locale del paese in cui vivo. Sento i tavoli di quel bar come se fossero miei. Conosco le loro crepe, mi piace appoggiarmi alle sedie, adoro le pareti e l’arredamento. Si tratta, in verità, di un piccolo bar che, probabilmente, in ossequio alle norme sull’igiene dovrebbe essere chiuso seduta stante. Il bagno è minuscolo e – perdìo! – non c’è l’antibagno. Dubito che in cucina vengano rispettate tutte le manfrine che la legge impone (eppure le bruschette sono le migliori del circondario). Infine, tutti i clienti abituali fumano. Anzi, il fumo fa parte dell’ambiente, lo riscalda, lo colora, gli dà un tono. Perfino il proprietario vive con una sigaretta sparata, con grande maestria, nell’angolo più remoto della bocca, laddove le labbra si stringono e si fondono con il resto della faccia.

SOUTH PARK. CANADA, AMMAINA BANDIERA PER I FUMATORI- "La bandiera è un marchio internazionale del governo canadese. Essa è usata per identificare le istituzione federali ed è protetta dalla Legge sui marchi". Parola di Jan Ovens, funzionaria del ministero del Tesoro canadese. Quando Pat Hagen, responsabile per il Canada dell’associazione Forces, ha sentito queste parole, le si sono rizzati i capelli in testa. Tutti, proprio tutti, uno dopo l’altro. Ma come, si è detta, questo stato mi rapina, mi opprime, mi prende in giro e per giunta mi ruba l’identità nazionale dicendo che è "cosa sua"?

I PERICOLI DELLO STATO-MAMMA - Recensione sul libro Uomini, storia, fede, antologia degli scritti di Vittorio Messori recentemente pubblicata da BUR (pagg. 406, €9.76). ' Come osserva Messori, "Da cristiani, dobbiamo essere consapevoli dei rischi dello Stato-mamma, di quello Stato etico che è tra i portati più malefici dell’Illuminismo e che, nei casi estremi, ha condotto al terribile Grande Fratello totalitario, rosso o nero che sia. Lo Stato, cioè, che ci impone di allacciare in auto le cinture, di calcarci in testa un casco se andiamo in moto, di legare i bambini su appositi seggiolini, di usare il preservativo, di non drogarci, di non fumare (anche se continua a lucrare miliardi con il suo monopolio dei tabacchi), di mangiare di più certi cibi e di meno altri" ' In realtà, spiega l’autore, la deriva del mondo moderno è dovuta al progressivo allontanamento degli uomini dalla Chiesa quale autorità morale – e quindi dalla loro creazione di un’autorità coercitiva capace di costringere tutti a "comportarsi bene" '.

PENSIONI: ECCOVI LA MIA RICETTA ALLA CILENA - Intervista di Carlo Stagnaro - "Il dibattito sulla necessaria riforma del sistema pensionistico é alle porte. Da un lato, i reazionari: coloro che fingono di non vedere la bancarotta e si battono perché nulla cambi. Dall'altro, i coraggiosi. Oggi minoranza, domani si vedrà. E' pane per i denti di questi ultimi l'intervista recentemente pubblicata su Il Giornale. Finalmente, infatti, arrivano idee e riflessioni serie." Il succo del dialogo con Jose Piñera

LA LIBERTA', L'ESERCITO E LA LEGGE - Intendiamoci: la sconfitta del crimine è cosa buona a giusta, a patto però che essa non implichi la morte delle libertà civili. In tal caso, la lotta ai comuni malfattori va sostituita dallo scontro, ben più importante, contro quanti si sentono autorizzati a privare gli individui dei loro diritti fondamentali allo scopo di proteggerli da minacce sostanzialmente minori. In pratica, quello che accade è che le forze di polizia - dietro ordine ed esortazione dei politici - pur di impedire, poniamo, un furto, si sentono autorizzate a bombardarne l'autore… colpendo e devastando l'intero quartiere.

FUMO E FASCISMO DELLA SALUTE - ...Eppure che il proibizionismo sia una strategia fallimentare dovrebbe essere già assodato da tempo. Si presume che l'abbiano capito perfino i politici, categoria notoriamente più ottusa di qualunque altra. Durante gli anni '20, gli Stati Uniti tentarono - in maniera e con ragioni del tutto analoghe - di limitare i danni dovuti all'eccessivo uso di alcol, virtualmente eliminando tale sostanza dalla circolazione. In realtà, il risultato dell'operazione, ben lungi da quello sperato, fu una incredibile escalation di criminalità e violenza. Nel 1933, i suoi sostenitori dovettero ammettere il completo fallimento dell'esperimento e annullare tutte le norme che lo rendevano possibile.

E' uscito l'ultimo libro di Carlo Stagnaro, Waco. Una strage di stato americana (Viterbo: Stampa Alternativa, 2001). Per ordinarne una copia, spedisci una email a questo indirizzo

INTERVIEW WITH GIAN TURCI - It was 1933 when prohibition was outlawed. Prohibition had infringed several rights of sovereign individuals, including the rights to life, liberty and property. If you are the only legitimate owner of your own body, you must have the right to "harm" yourself. Including drinking alcohol. You cannot be considered free while you are forbidden to drink whatever you like. Finally, the action of buying and drinking alcohol is not aggressive in itself: so each of us has the right to own alcohol or exchange it for any other good. Ci colleghiamo con The Laissez Faire City Times.

MAGGIORENNI E MINORATI - Che differenza c'è tra un fumatore e un eroinomane? Che il primo rappresenta un "costo sociale", mentre il secondo è un "sintomo di disagio". Sembrano parole vuote. In realtà sono le sbarre della nostra prigione. Non a caso i politici le dicono e le ripetono, sperando forse che, per assuefazione, ce la crediamo anche noi. E in effetti ci vuole una buona dose di forza di volontà per mettere in dubbio questi dogmi, che ci vengono somministrati in dosi così massicce fin dalle scuole elementari.

LA RESISTENZA PASSIVA DEL FUMATORE DI LOS ANGELES - "Sfondata una volta la barriera della proprietà privata, essa è stata infranta per sempre. Quando infatti si crea un precedente, quando un diritto diventa un privilegio, allora il passo successivo è breve e comodo. E puntualmente i liberal di West Hollywood (un sobborgo di Los Angeles) hanno mosso la gamba. Nello scorso novembre il consiglio comunale ha autorizzato i cittadini non-fumatori a sporgere denuncia se dalle finestre o dalla porta entra in casa loro il fumo di un vicino. Se qualcuno non accetterà il giudizio, sarà soggetto a multe o addirittura allo sfratto." Ci colleghiamo con Ideazione.

VIETATO AIUTARE IL PROSSIMO, SE SEI UN FUMATORE - Uno spettro si aggira per l'Italia. E' lo spettro del comunismo in salsa verde. Chiamalo ambientalismo, chiamalo salutismo, ma è sempre la stessa roba. Dopo il crollo del muro di Berlino, gli eredi di Pol Pot si sono riciclati eleggendosi a difensori non già dei deboli e degli oppressi, ma di larici, cicogne e polmoni altrui.

SE L'EURODISCRIMINAZIONE E' UN CAVALLO DI TROIA - La psicopolizia sarà in agguato per vedere se per caso stiamo fumando in un locale pubblico. Volendoci difendere da noi stessi, essi schiacceranno il nostro essere individui tra la falce e il martello. I burocrati europei vogliono plasmare l'uomo a propria immagine e somiglianza, prendendo il posto che tradizionalmente apparteneva a Dio, ormai ridotto a semplice usciere del parlamento di Strasburgo.

I FUMATORI, VERI DISCRIMINATI - Tutte le moderne "democrazie occidentali", come pomposamente si definiscono, contemplano fra i propri reati più gravi la discriminazione. Tutti gli individui, ci raccontano i politici, hanno pari diritti, e quindi devono avere pari opportunità. Questa affermazione è priva di senso: io non posso avere "pari opportunità" con Michael Jordan per il semplice fatto che lui è alto e atletico e io sono sfigatello. E' la natura a non concederci pari opportunità, non la malvagità degli uomini. Ma supponiamo che non sia così. Facciamo finta di credere davvero alla favoletta e vediamo cosa ne consegue.

FUMO, SOCIALISMO REALE, E MINISTRI ORWELLIANI - Sta facendo molto discutere in questi giorni la proposta del Ministro della Sanità Umberto Veronesi di "vietare il fumo". Fa discutere perché puzza di proibizionismo. Fa discutere perché è di una durezza inaudita. Fa discutere perché i fumatori, piaccia o no, sono una categoria estremamente numerosa di persone che hanno una propria dignità: esattamente come tutti gli altri. Quello che pochi hanno messo in evidenza, però, è il carattere prettamente socialista della proposta.  

 
 
 

La costituzione di FORCES International
Il Comitato d'Onore
Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati
Statistiche del  sito
Vuoi fare pubblicità su FORCES? Clicca qui
MOTORE DI RICERCA INTERNO
Abbonamenti e contatti
Contattaci
Dona o diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali
Gli opinionisti
Dante
Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea
L'angolo di Zia Maria
Antonio Nicoletta

L'angolo del medico

Elio F. Gagliano

Le librerie
La libreria Italiana
La libreria internazionale
Archivi e altro
Archivio edizioni
Links

SEVING FREEDOM: IL PRIMO PROVIDER LIBERTARIO
Servizi Internet. Prezzi estremamente competitivi, servizio efficiente, rapido e cortese.
Clicca qui per ulteriori informazioni


Antifumo: proprio come papà Hitler

CLICCA QUI PER SCARICARE I POSTER ORIGINALI

Scarica i manifesti nazisti e distribuiscili ad amici e parenti