"La Nona Conferenza delle nazioni che
hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto, svoltasi a Milano nel
dicembre 2003 sotto l’egida dell’ONU, ha confermato che quella di
concentrarsi su fonti energetiche in grado di soppiantare le attuali è
una tendenza generale. Che però risulta poco motivata, poco
convincente, almeno finché queste fonti costeranno di più, saranno
meno efficienti e avranno un peggior impatto ambientale."
L'AMBIENTALISTA SCETTICO VENDICATO - "Il diavolo fa le pentole, ma
non i coperchi. Così, se gli ambientalisti avevano esultato per la
"condanna" dell'opera di Bjørn Lomborg, lo scienziato danese, oggi, se la
ride sotto i baffi. La Commissione sulla disonestà scientifica (Danish
Committees on Scientific Dishonesty) del paese nordeuropeo, infatti,
aveva messo all'indice L'ambientalista scettico come un libro
"oggettivamente disonesto" e "chiaramente contrario agli standard della
buona pratica scientifica". Ora, il Ministero danese della Scienza,
tecnologia o innovazione ha ribaltato quelle conclusioni." Ci colleghiamo
con Il Legno Storto.
LA
PRIMA CAUSA DI MORTE PREVENIBILE AL MONDO - I salutisti non
perdono occasione per criticare i "peccatori" (siano essi
fumatori, ciccioni, bevitori, o altro). Ne abbiamo avuto la massima
dimostrazione lo scorso 31 maggio, giornata mondiale contro il fumo,
quando camici bianchi e politici "impegnati" ci hanno
costretto ad assistere alla loro ipocrita sfilata, sotto lo slogan:
"la prima causa di morte prevenibile al mondo". In questo
articolo, pubblicato sulla rivista genovese Il Dialogo, Carlo
Stagnaro offre una prospettiva diversa: vi è un'altra causa di morte,
molto più drammatica e molto più prevenibile. Ma i salutisti non
ne parlano, perché in realtà a loro non piace la vita in primo luogo,
e non apprezzano la bella vita come corollario: "Il problema
è che la sigaretta, definita da Oscar Wilde 'la forma perfetta del
piacere perfetto', non è affatto il nemico pubblico numero uno.
V'è un killer assai peggiore di sigari e pipe, più subdolo e strisciante,
più letale, che s'aggira quotidianamente nelle corsie ospedaliere.
E' una legge che, con la maestosità di tutti i parti del Parlamento,
ha spostato la linea che divide quel ch'è lecito da ciò che non
si fa. Diritto alla vita? Basta un voto a maggioranza per passare
un tratto di "bianchetto" sulla parola infanticidio e
scrivervi, con perversa voluttà, aborto. Sì, perché le interruzioni
di gravidanza sono, ogni anno, 150.000 in Italia, 40 milioni nell'intero
pianeta. Non si tratta delle morti "statistiche" di vecchi
signori malati di cancro; sono piccole, flebili voci che improvvisamente
si spengono."
ANTI-VITA
- In questo articolo in lingua
inglese pubblicato da Lewrockwell.com,
Carlo Stagnaro offre un interessante punto di vista sull’agenda
salutista e sull’ipocrisia e mendacia di molti dei suoi sostenitori,
la maggior parte dei quali, mentre è in favore del controllo dell’alcol,
fumo e cibo, hanno in comune il fatto di essere anti-vita.
L'INVASIONE
DELLE PARTICELLE FINI - Le PM rappresentano uno degli spauracchi
più recenti e minacciosi. Su di esse è basata l'intera offensiva
sulle "domeniche a piedi", e anche il fumo di sigaretta
è stato accusato di ammorbare l'aria per loro mezzo. Recentemente,
però, lo studioso americano Joel Schwartz ha approntato uno studio
sui loro reali effetti, mostrando che politiche di limitazione delle
emissioni avrebbero costi estremamente elevati a fronte di benefici
inesistenti o dubbi. Lo studio, intitolato "Particulate
Air Pollution. Weighing The Risks", può fare arrabbiare
molti fascisti bianchi. Scrive Carlo
Stagnaro: "appare opinabile promuovere politiche di
riduzione delle particelle fini, che avrebbero un elevato costo
in cambio d'un beneficio quanto meno difficile da stimare. Inoltre,
il trend è già nella direzione di una limitazione delle PM (e di
quasi tutti gli altri agenti inquinanti). La tecnologia, infatti,
tende a essere sempre più pulita ed efficiente, perché il mercato
- cioè: i consumatori - esige proprio pulizia ed efficienza. In
questo senso, non bisogna sottovalutare il fatto che i rischi attribuiti
alle particelle fini, sia di breve sia di lungo termine, possono
spesso essere il frutto d'una confusione o dell'oggettiva difficoltà
nella misura d'incrementi di rischio lievi."
LEGGE
ANTIFUMO: E L’ASSURDO DIVENTÒ REALTÀ - Il centro-destra è stato votato, nel 2001, nel nome della libertà,
grazie a una campagna elettorale che si richiamava ai valori dello
“stato minimo”, della diminuzione della pressione fiscale e dei
diritti individuali. Però, con rare eccezioni come il ministro Martino,
il governo sta mettendo in pratica una politica tipicamente statalista
e “di sinistra” in senso lato. Sarebbe bene che Silvio Berlusconi
e i suoi cominciassero a chiedersi quanti elettori son disposti
a farsi prendere in giro, e quanti invece alle prossime votazioni
negheranno il proprio appoggio a questa compagine di nani, ballerine
e cialtroni”.
L'UTOPIA
DEL RISCHIO ZERO
- Vivere è scegliere, e operare delle scelte significa rischiare.
Per il semplice fatto di essere nati, tutti noi corriamo ogni giorno
il rischio di morire. Anche colui che abbia la condotta più salutista
può contrarre le malattie più bizzarre. Un individuo su tre è destinato
a pigliare il cancro, indipendentemente dalla sua dieta, dalle sue
abitudini e dai suoi vizi. Neppure chi vivesse sotto una campana
di vetro e al riparo da ogni intemperie sarebbe al sicuro dal rischio:
la probabilità che un asteroide piombi sulla Terra e metta a tutto
la parola fine è di circa una su un milione. Estremamente ridotta,
si dirà: ma non certo peregrina (si consideri che le probabilità
di azzeccare il proverbiale terno al lotto su una certa ruota sono
una su settecentomila e spicci, mentre quelle di fare quaterna una
su poco più di sessantun milioni).
IL
PRINCIPIO DI PRECAUZIONE: UNO STRUMENTO PERICOLOSO -
Saggio
presentato dall’autore al convegno “Potere politico e globalizzazione”,
tenuto dall’Associazione Italiana di Sociologia il 26-27 Settembre
2002, Workshop 2: “Globalizzazione e processi di integrazione
sovranazionale” – ”Il principio di precauzione viene sempre più
spesso invocato per giustificare l’intervento dello Stato a difesa
dell’ambiente o della salute pubblica. Esso poggia su concetti ambigui
(“sviluppo sostenibile”, “limiti allo sviluppo”, eccetera) ed è
ambiguo esso stesso, in quanto la “certezza scientifica” che richiede
è sempre assente. Ciò nondimeno, esso esprime un’esigenza oggettiva:
quella di valutare le conseguenze di ogni azione o legislazione
per mezzo di un’accurata analisi dei costi e dei benefici. A tal
fine, viene qui proposta una gerarchia di criteri razionali atti
a “pesare” opportunità e rischi. Per verificare la percorribilità
di questa strada, sono stati esaminati tre casi studio: l’elettrosmog,
l’esaurimento delle risorse energetiche e la sovrappopolazione.
Si osserva che il principio di precauzione “corretto” dai criteri
qui avanzati non fornisce indicazioni a favore della regolamentazione,
ma anzi indica la crescita economica e la libertà scientifica come
unica via per la conquista di un ambiente migliore e di un tenore
di vita più elevato, anche nel Terzo Mondo”. Documento in formato
pdf. Se non hai Adobe Acrobat Reader,
scarica qui una copia gratuita.
IL
TABACCO È UN KILLER – DICE IL PLURIOMICIDA - Tabacco killer.
Sigarette assassine. Sigari e pipe, raus! E’ questa la battaglia
di Ramòn Aldasoro, illustre signor nessuno in Italia e nel resto
del mondo ma tristemente noto nei Paesi Baschi. Membro dell’ETA,
nel 1988 organizzò un attentato a Vitoria: un due tre BUM! Il gioco
costò la vita a due poliziotti. Una volta acciuffato, il terrorista
venne processato e ritenuto colpevole della morte dei due e del
ferimento di altri due in una precedente azione. Venne così condannato
a 62 anni di galera. Ogni epoca, si sa, ha le sue stramberie
se, in passato, i detenuti scoprivano la passione per la pittura
o la musica, oggi nelle vene dei delinquenti (anche di quelli a
piede libero) circola sangue salutista. Aldasoro si è infatti reso
promotore, all’interno del carcere dove risiede, di una campagna
per la creazione di celle no smoking. "Quando si parla
di tabacco, si parla di vite umane", ha affermato il terrorista.
Perbacco, c’è mica niente da scherzare!
CONVERSIONE:
IL REALISMO CRISTIANO DI UN UOMO QUALUNQUE - "Conversione"
è un libro segnato da un impietoso realismo cristiano proprio perché
racconta le ricchezze e le miserie, in una parola la vita, di un
pover'uomo come tutti. Nasce da qui il suo essere scomodo: e c'è
da scommettere che farà storcere il naso a più d'uno. Farà arrabbiare
i fanatici del laicismo e del suo dio secolare e bastardo: lo Stato,
quello che ha tolto le ostie dai tabernacoli per mettervi le flebo,
che ha sostituito alla confessione le sedute psichiatriche e alla
tonaca del sacerdote il camice bianco del medico. Ma scatenerà pure
l'ira dei fautori di un cattolicesimo buonista, "dialogante", fariseo,
dimentico dell'impossibilità di subordinare una astratta "etica
cristiana" al messaggio salvifico della Croce. Lo scopo dichiarato
del volume è aiutare coloro che cercano la fede. E se anche uno
solo riuscisse a vedere Dio grazie alle parole, semplici e scandalose,
di Messori e Mondadori, questi avrebbero pienamente vinto la propria
sfida con il mondo. - Ci colleghiamo con Ideazione.
SE
LA SCIENZA VIENE SCRITTA NEI TRIBUNALI… E’ la prima volta
in Italia e, credo, nel mondo intero che il fumo passivo viene ritenuto
in un’aula di tribunale la causa certa della morte di una persona.
Si tratta di un precedente clamoroso e preoccupante. Può darsi,
beninteso, che secondo le astruse leggi italiane il verdetto sia
corretto. Resta il fatto che non lo è nel tribunale, assai più severo,
del buonsenso e della scienza. Che insegnano che nessuno studio
al mondo è mai riuscito a dimostrare un nesso di causalità tra il
fumo passivo e qualunque genere di malattia (compresi asma e tumori).
Ed è grave che i risultati scientifici vengano scritti nel chiasso
di un’aula di tribunale anziché nel clima agrodolce di un istituto
di ricerca.
MALATTIA
- A volte mi capita, quando
sono stanco e voglio rilassarmi, di recarmi insieme agli amici in
un locale del paese in cui vivo. Sento i tavoli di quel bar come
se fossero miei. Conosco le loro crepe, mi piace appoggiarmi alle
sedie, adoro le pareti e l’arredamento. Si tratta, in verità, di
un piccolo bar che, probabilmente, in ossequio alle norme sull’igiene
dovrebbe essere chiuso seduta stante. Il bagno è minuscolo e – perdìo!
– non c’è l’antibagno. Dubito che in cucina vengano rispettate tutte
le manfrine che la legge impone (eppure le bruschette sono le migliori
del circondario). Infine, tutti i clienti abituali fumano. Anzi,
il fumo fa parte dell’ambiente, lo riscalda, lo colora, gli dà un
tono. Perfino il proprietario vive con una sigaretta sparata, con
grande maestria, nell’angolo più remoto della bocca, laddove le
labbra si stringono e si fondono con il resto della faccia.
SOUTH
PARK. CANADA, AMMAINA BANDIERA PER I FUMATORI- "La
bandiera è un marchio internazionale del governo canadese. Essa
è usata per identificare le istituzione federali ed è protetta dalla
Legge sui marchi". Parola di Jan Ovens, funzionaria del
ministero del Tesoro canadese. Quando Pat Hagen, responsabile per
il Canada dell’associazione Forces, ha sentito queste parole, le
si sono rizzati i capelli in testa. Tutti, proprio tutti, uno dopo
l’altro. Ma come, si è detta, questo stato mi rapina, mi opprime,
mi prende in giro e per giunta mi ruba l’identità nazionale dicendo
che è "cosa sua"?
I
PERICOLI DELLO STATO-MAMMA - Recensione sul libro Uomini,
storia, fede, antologia degli scritti di Vittorio Messori recentemente
pubblicata da BUR (pagg. 406, €9.76). ' Come osserva Messori,
"Da cristiani, dobbiamo essere consapevoli dei rischi dello
Stato-mamma, di quello Stato etico che è tra i portati più malefici
dell’Illuminismo e che, nei casi estremi, ha condotto al terribile
Grande Fratello totalitario, rosso o nero che sia. Lo Stato, cioè,
che ci impone di allacciare in auto le cinture, di calcarci in testa
un casco se andiamo in moto, di legare i bambini su appositi seggiolini,
di usare il preservativo, di non drogarci, di non fumare (anche
se continua a lucrare miliardi con il suo monopolio dei tabacchi),
di mangiare di più certi cibi e di meno altri" ' In realtà,
spiega l’autore, la deriva del mondo moderno è dovuta al progressivo
allontanamento degli uomini dalla Chiesa quale autorità morale –
e quindi dalla loro creazione di un’autorità coercitiva capace di
costringere tutti a "comportarsi bene" '.
PENSIONI:
ECCOVI LA MIA RICETTA ALLA CILENA - Intervista di Carlo
Stagnaro - "Il dibattito sulla necessaria riforma del sistema
pensionistico é alle porte. Da un lato, i reazionari: coloro che
fingono di non vedere la bancarotta e si battono perché nulla cambi.
Dall'altro, i coraggiosi. Oggi minoranza, domani si vedrà. E' pane
per i denti di questi ultimi l'intervista recentemente pubblicata
su Il Giornale. Finalmente, infatti, arrivano idee e riflessioni
serie." Il succo del dialogo con Jose Piñera
LA
LIBERTA', L'ESERCITO E LA LEGGE - Intendiamoci: la
sconfitta del crimine è cosa buona a giusta, a patto però che essa
non implichi la morte delle libertà civili. In tal caso, la lotta
ai comuni malfattori va sostituita dallo scontro, ben più importante,
contro quanti si sentono autorizzati a privare gli individui dei
loro diritti fondamentali allo scopo di proteggerli da minacce sostanzialmente
minori. In pratica, quello che accade è che le forze di polizia
- dietro ordine ed esortazione dei politici - pur di impedire, poniamo,
un furto, si sentono autorizzate a bombardarne l'autore
colpendo
e devastando l'intero quartiere.
FUMO E FASCISMO DELLA
SALUTE - ...Eppure che il proibizionismo sia una strategia
fallimentare dovrebbe essere già assodato da tempo. Si presume che
l'abbiano capito perfino i politici, categoria notoriamente più
ottusa di qualunque altra. Durante gli anni '20, gli Stati Uniti
tentarono - in maniera e con ragioni del tutto analoghe - di limitare
i danni dovuti all'eccessivo uso di alcol, virtualmente eliminando
tale sostanza dalla circolazione. In realtà, il risultato dell'operazione,
ben lungi da quello sperato, fu una incredibile escalation di criminalità
e violenza. Nel 1933, i suoi sostenitori dovettero ammettere il
completo fallimento dell'esperimento e annullare tutte le norme
che lo rendevano possibile.
E'
uscito l'ultimo libro di Carlo Stagnaro, Waco.
Una strage di stato americana (Viterbo: Stampa
Alternativa, 2001). Per ordinarne una copia, spedisci una email
a questo indirizzo.
INTERVIEW WITH
GIAN TURCI - It was 1933 when prohibition was outlawed.
Prohibition had infringed several rights of sovereign individuals,
including the rights to life, liberty and property. If you are the
only legitimate owner of your own body, you must have the right
to "harm" yourself. Including drinking alcohol. You cannot
be considered free while you are forbidden to drink whatever you
like. Finally, the action of buying and drinking alcohol is not
aggressive in itself: so each of us has the right to own alcohol
or exchange it for any other good. Ci colleghiamo con The
Laissez Faire City Times.
MAGGIORENNI
E MINORATI - Che differenza c'è tra un fumatore e un
eroinomane? Che il primo rappresenta un "costo sociale",
mentre il secondo è un "sintomo di disagio". Sembrano
parole vuote. In realtà sono le sbarre della nostra prigione. Non
a caso i politici le dicono e le ripetono, sperando forse che, per
assuefazione, ce la crediamo anche noi. E in effetti ci vuole una
buona dose di forza di volontà per mettere in dubbio questi dogmi,
che ci vengono somministrati in dosi così massicce fin dalle scuole
elementari.
LA
RESISTENZA PASSIVA DEL FUMATORE DI LOS ANGELES -
"Sfondata una volta la barriera
della proprietà privata, essa è stata infranta per sempre. Quando
infatti si crea un precedente, quando un diritto diventa un privilegio,
allora il passo successivo è breve e comodo. E puntualmente i liberal
di West Hollywood (un sobborgo di Los Angeles) hanno mosso la gamba.
Nello scorso novembre il consiglio comunale ha autorizzato i cittadini
non-fumatori a sporgere denuncia se dalle finestre o dalla porta
entra in casa loro il fumo di un vicino. Se qualcuno non accetterà
il giudizio, sarà soggetto a multe o addirittura allo sfratto."
Ci colleghiamo con Ideazione.
VIETATO AIUTARE
IL PROSSIMO, SE SEI UN FUMATORE - Uno spettro si aggira
per l'Italia. E' lo spettro del comunismo in salsa verde. Chiamalo
ambientalismo, chiamalo salutismo, ma è sempre la stessa roba. Dopo
il crollo del muro di Berlino, gli eredi di Pol Pot si sono riciclati
eleggendosi a difensori non già dei deboli e degli oppressi, ma
di larici, cicogne e polmoni altrui.
SE L'EURODISCRIMINAZIONE
E' UN CAVALLO DI TROIA -
La psicopolizia sarà in agguato
per vedere se per caso stiamo fumando in un locale pubblico. Volendoci
difendere da noi stessi, essi schiacceranno il nostro essere individui
tra la falce e il martello. I burocrati europei vogliono plasmare
l'uomo a propria immagine e somiglianza, prendendo il posto che
tradizionalmente apparteneva a Dio, ormai ridotto a semplice usciere
del parlamento di Strasburgo.
I
FUMATORI, VERI DISCRIMINATI - Tutte le moderne "democrazie
occidentali", come pomposamente si definiscono, contemplano
fra i propri reati più gravi la discriminazione. Tutti gli individui,
ci raccontano i politici, hanno pari diritti, e quindi devono avere
pari opportunità. Questa affermazione è priva di senso: io non posso
avere "pari opportunità" con Michael Jordan per il semplice
fatto che lui è alto e atletico e io sono sfigatello. E' la natura
a non concederci pari opportunità, non la malvagità degli uomini.
Ma supponiamo che non sia così. Facciamo finta di credere davvero
alla favoletta e vediamo cosa ne consegue.
FUMO,
SOCIALISMO REALE, E MINISTRI ORWELLIANI - Sta facendo
molto discutere in questi giorni la proposta del Ministro della
Sanità Umberto Veronesi di "vietare il fumo". Fa discutere
perché puzza di proibizionismo. Fa discutere perché è di una durezza
inaudita. Fa discutere perché i fumatori, piaccia o no, sono una
categoria estremamente numerosa di persone che hanno una propria
dignità: esattamente come tutti gli altri. Quello che pochi hanno
messo in evidenza, però, è il carattere prettamente socialista della
proposta.