Il lettore Agostino ci manda una bellissima poesia ed
un’interessante lettera che si distingue tra le numerose che riceviamo,
e che quindi pubblichiamo. Agostino fa riferimento a tetri film di fantascienza
stile orwelliano. A noi viene subito in mente subito un ottimo film del 1975, dal
titolo “Rollerball” con James Caan. In quel mondo non
c'era più fumo, alcol e altri “vizi”. Era il mondo di dopo la Guerra delle
Corporazioni, che si era risolta nella sconfitta ed eliminazione delle Corporazioni (industrie)
non “desiderate”. Le Corporazioni vittoriose erano cinque: quelle
dell’energia, della salute, dell’alimentazione, dell’informazione e
dell’educazione condizionante. Esse erano il governo mondiale; i governi locali
avevano la sola funzione di amministratori-esecutori.
Le Corporazioni stabilivano con chi
bisognava sposarsi e che mangiare, e si avvalevano di un grande computer
molecolare sito a Ginevra, che stabiliva le priorità della vita per il bene di tutti. Caan,
l’eroe, doveva perdere il gioco mortale Rollerball (una specie di hockey su
cemento) dove i giocatori erano
eliminati fisicamente, uccisi dagli avversari. Era l’unico sfogo popolare
approvato dal governo delle Corporazioni, e la gente -
grazie all’assenza di vizi - viveva fino a 100 anni. Ma Caan non volle più stare al
gioco del governo, che lo ammonì togliendogli la licenza di avere la
moglie. Lui doveva perdere, ma uccise
invece tutti gli avversari e portò la pesante palla d’acciaio in rete guardando,
coperto di sangue, gli occhi dell’Amministratore Generale delle Corporazioni che
assisteva al gioco – e li il
film finiva.
30 anni dopo, Rollerball sta diventando realtà: forse è tempo di ingrassare e di portare una birra e una sigaretta in rete
- guardando negli occhi l’Amministratore Generale delle Corporazioni ancora una
volta.
Avete presenti quei film di fanta(ma non troppo)scienza o fanta(ma
non troppo)politica nei quali si vede un mondo dove i cittadini
"legittimi" conducono una vita regolata all'esasperazione, dove
tutto ciò che dispiace al potere che li governa fino al midollo è
rigorosamente assente, mentre coloro che hanno conservato i
caratteri dell'uomo autentico, con le sue virtù e i suoi vizi, le
sue bellezze e le sue bruttezze, la sua poetica e umanamente
inalienabile danza con la vita e con la morte eroicamente sospeso
tra la redenzione e la dannazione, sostanzialmente libero per
natura, per vocazione e per grazia, fatto veramente ad immagine di
Dio perché liberamente manifestantesi nelle indefinite possibilità
del suo essere sono relegati sottoterra affinché non turbino la
purezza artificiosa e falsa degli pseudouomini pseudobuoni
pseudogiusti e pseudointelligenti che si sono impadroniti della
terra, o meglio di cui si è impadronito un potere occulto e
sommamente malvagio che per loro mezzo domina la terra?
Bene, ragazzi: ci
siamo! La Grande Parodia è iniziata! La millenaria epopea dell'uomo
sta per essere cancellata, i tentacoli della Bestia (nome antico
della Macchina) giungono ormai ovunque, ovunque mietendo accoliti e
vittime!
Uh, mi viene in mente
una cosa... Dottor Sirchia, ha visto "Nosferatu" di Herzog? Lo sa
che lei mi ricorda tanto quell'uomo di cui il vampiro si
serviva per stabilire il suo dominio a Wismar? Simpatico, vero? Beh,
non saprei se più o meno di lei, forse solo un po' più umano, ma
erano altri tempi... eheheheh
Mi si perdoni l'almeno
apparente vanagloria, ma, così come m'è venuto spontaneo pensare al
buon (ehm ehm...) ministro sirchia (perché l'avrò scritto minuscolo?
Boh, che strano lapsus...avevo pure scritto minostro anziché
ministro...), mi viene ora spontaneo pensare ad una cosuccia che
avevo scritto nel 1991, quando la Bestia sembrava ai più solo una
remota minaccia.
S'intitolava,
allegoricamente, "Al pellegrino sorpreso dalle tenebre sulla via di
Gerusalmme".
Che vai cercando per
questi sentieri?
poich'è già ieri
quel che tu nomini
oggi e domani
nomi ormai vani
Sul minareto, e già
sulla chiesa
la sera è scesa
e su ogni via che al
Santuario conduce
più non v'è luce
Quel che conviene a
chi errante ancor sia
non è una via
Tutto ormai tace e
tutto riposa
ed ogni cosa
che già fu data dal
giorno all'agire
nulla ha da dire
Lascia la notte a chi
notte ha nel cuore
lascia il rumore
che ancora insidia chi
cerca la pace
mentre si tace
chi nel riposo attende
il ritorno
del chiaro giorno
Questo per dire che
ero predisposto ad un atteggiamento che in occidente direbbesi
fatalista.
E invece sto per
aderire a Forces e sono molto, molto arrabbiato.
Potevo andarmene
sottoterra zitto zitto, potevo smettere di fumare e confondermi con
i nuovi abitanti della superficie, e invece eccomi qui a desiderare
di essere onnipotente come l'Organizzazione Mondiale della...
accidenti, per cosa sta la "S"? Sarà mica una parolaccia? Insomma,
come quella roba lì per annientare il suo esercito anziché vedere
annientata l'umanità.
Perché un tale
cambiamento?
Naturalmente, perché
la schifosa arroganza del potere salutista e la sua offesa
all'essere umano, alla sua storia, alla sua dignità e alla sua
stessa essenza non può non indignare chiunque abbia ancora un
briciolo di atavica umanità, e questa è la motivazione "razionale".
Ma, si sa (vero,
santoni della nuova era?), un fumatore non può essere tanto
razionale, e così, da perfetto idiota quale un fumatore è per
definizione, mi compiaccio di esporre il motivo più movente.
Ho conosciuto una
giovane donna, una persona incredibilmente meravigliosa, che fa
innamorare di sé chiunque legga ciò che scrive, ancor più chi oda la
sua voce e la sua conversazione, e più ancora chi la incontri.
E poiché, come è
frequente tra i fumatori, come se non bastasse la morbosa
inclinazione per la sigaretta ho anche quelle per la bellezza, per
la donna e per l'amore, me ne sono innamorato pure io.
Ora, della sua
meravigliosa personalità è parte, e parte importante, il suo
adorabile gusto per le sigarette e per il buon caffè. A me non è
necessario pensare al crimine salutista in una prospettiva sociale:
mi basta e avanza pensare a cosa significherebbe vedere umiliata
e privata della sua identità quella persona che ispira
venerazione non meno che ammirazione ed affetto.
Lotterò per lei,
perché possa continuare ad essere ciò che è finché cancro polmonare
o omicidio salutista non ci separi.
Stupido, eh? Che ci
volete fare? Certamente è colpa del fumo! Soprattutto di quello di
lei, naturalmente!
Questo per
presentarmi, visto che appena potrò permettermi di spendere qualcosa
che non sia per le sigarette mi iscriverò a Forces. Spero che, se la
mia delirante presentazione è dispiaciuta ad alcuni, costoro siano
tutti antifumo.
E conto di rifarmi
vivo. Prima di essere relegato sottoterra o cadere sotto i colpi
della milizia salutista voglio vederne il più possibile mordere il
fango, maledetti assassini dell'umanità, degli ultimi barlumi di
civiltà.
Agostino |