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ROLLERBALL?


21 Gennaio 2005
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Il COMITATO D'ONORE di FORCES International

Il lettore Agostino ci manda una bellissima poesia ed un’interessante lettera che si distingue tra le numerose che riceviamo, e che quindi pubblichiamo. Agostino fa riferimento a tetri film di fantascienza stile orwelliano. A noi viene subito in mente subito un ottimo film del 1975, dal titolo “Rollerball” con James Caan. In quel mondo non c'era più fumo, alcol e altri “vizi”. Era il mondo di dopo la Guerra delle Corporazioni, che si era risolta nella sconfitta ed eliminazione delle Corporazioni (industrie) non “desiderate”. Le Corporazioni vittoriose erano cinque: quelle dell’energia, della salute, dell’alimentazione, dell’informazione e dell’educazione condizionante. Esse erano il governo mondiale; i governi locali avevano la sola funzione di amministratori-esecutori.

Le Corporazioni stabilivano con chi bisognava sposarsi e che mangiare, e si avvalevano di un grande computer molecolare sito a Ginevra, che stabiliva le priorità della vita per il bene di tutti. Caan, l’eroe, doveva perdere il gioco mortale Rollerball (una specie di hockey su cemento) dove i giocatori erano eliminati fisicamente, uccisi dagli avversari. Era l’unico sfogo popolare approvato dal governo delle Corporazioni, e la gente - grazie all’assenza di vizi -  viveva fino a 100 anni. Ma Caan non volle più stare al gioco del governo, che lo ammonì togliendogli la licenza  di avere la moglie. Lui doveva perdere, ma uccise invece tutti gli avversari e portò la pesante palla d’acciaio in rete guardando, coperto di sangue, gli occhi dell’Amministratore Generale delle Corporazioni che assisteva al gioco – e li il film finiva.

30 anni dopo, Rollerball sta diventando realtà: forse è tempo di ingrassare e di portare una birra e una sigaretta in rete - guardando negli occhi l’Amministratore Generale delle Corporazioni ancora una volta.


Avete presenti quei film di fanta(ma non troppo)scienza o fanta(ma non troppo)politica nei quali si vede un mondo dove i cittadini "legittimi" conducono una vita regolata all'esasperazione, dove tutto ciò che dispiace al potere che li governa fino al midollo è rigorosamente assente, mentre coloro che hanno conservato i caratteri dell'uomo autentico, con le sue virtù e i suoi vizi, le sue bellezze e le sue bruttezze, la sua poetica e umanamente inalienabile danza con la vita e con la morte eroicamente sospeso tra la redenzione e la dannazione, sostanzialmente libero per natura, per vocazione e per grazia, fatto veramente ad immagine di Dio perché liberamente manifestantesi nelle indefinite possibilità del suo essere sono relegati sottoterra affinché non turbino la purezza artificiosa e falsa degli pseudouomini pseudobuoni pseudogiusti e pseudointelligenti che si sono impadroniti della terra, o meglio di cui si è impadronito un potere occulto e sommamente malvagio che per loro mezzo domina la terra?


Bene, ragazzi: ci siamo!  La Grande Parodia è iniziata! La millenaria epopea dell'uomo sta per essere cancellata, i tentacoli della Bestia (nome antico della Macchina) giungono ormai ovunque, ovunque mietendo accoliti e vittime!

 

Uh, mi viene in mente una cosa... Dottor Sirchia, ha visto "Nosferatu" di Herzog? Lo sa che lei mi ricorda tanto quell'uomo di cui il vampiro si serviva per stabilire il suo dominio a Wismar? Simpatico, vero? Beh, non saprei se più o meno di lei, forse solo un po' più umano, ma erano altri tempi... eheheheh

 

Mi si perdoni l'almeno apparente vanagloria, ma, così come m'è venuto spontaneo pensare al buon (ehm ehm...) ministro sirchia (perché l'avrò scritto minuscolo? Boh, che strano lapsus...avevo pure scritto minostro anziché ministro...), mi viene ora spontaneo pensare ad una cosuccia che avevo scritto nel 1991, quando la Bestia sembrava ai più solo una remota minaccia.

S'intitolava, allegoricamente, "Al pellegrino sorpreso dalle tenebre sulla via di Gerusalmme".

 

Che vai cercando per questi sentieri?

poich'è già ieri

quel che tu nomini oggi e domani

nomi ormai vani

Sul minareto, e già sulla chiesa

la sera è scesa

e su ogni via che al Santuario conduce

più non v'è luce

Quel che conviene a chi errante ancor sia

non è una via

Tutto ormai tace e tutto riposa

ed ogni cosa

che già fu data dal giorno all'agire

nulla ha da dire

Lascia la notte a chi notte ha nel cuore

lascia il rumore

che ancora insidia chi cerca la pace

mentre si tace

chi nel riposo attende il ritorno

del chiaro giorno

 

 

Questo per dire che ero predisposto ad un atteggiamento che in occidente direbbesi fatalista.
 

E invece sto per aderire a Forces e sono molto, molto arrabbiato.
 

Potevo andarmene sottoterra zitto zitto, potevo smettere di fumare e confondermi con i nuovi abitanti della superficie, e invece eccomi qui a desiderare di essere onnipotente come l'Organizzazione Mondiale della... accidenti, per cosa sta la "S"? Sarà mica una parolaccia? Insomma, come quella roba lì per annientare il suo esercito anziché vedere annientata l'umanità.

 

Perché un tale cambiamento?
 

Naturalmente, perché la schifosa arroganza del potere salutista e la sua offesa all'essere umano, alla sua storia, alla sua dignità e alla sua stessa essenza non può non indignare chiunque abbia ancora un briciolo di atavica umanità, e questa è la motivazione "razionale".
 

Ma, si sa (vero, santoni della nuova era?), un fumatore non può essere tanto razionale, e così, da perfetto idiota quale un fumatore è per definizione, mi compiaccio di esporre il motivo più movente.

 

Ho conosciuto una giovane donna, una persona incredibilmente meravigliosa, che fa innamorare di sé chiunque legga ciò che scrive, ancor più chi oda la sua voce e la sua conversazione, e più ancora chi la incontri.
 

E poiché, come è frequente tra i fumatori, come se non bastasse la morbosa inclinazione per la sigaretta ho anche quelle per la bellezza, per la donna e per l'amore, me ne sono innamorato pure io.
 

Ora, della sua meravigliosa personalità è parte, e parte importante, il suo adorabile gusto per le sigarette e per il buon caffè. A me non è necessario pensare al crimine salutista in una prospettiva sociale: mi basta e avanza pensare a cosa significherebbe vedere umiliata e privata della sua identità quella persona che ispira venerazione non meno che ammirazione ed affetto.

 

Lotterò per lei, perché possa continuare ad essere ciò che è finché cancro polmonare o omicidio salutista non ci separi.

Stupido, eh? Che ci volete fare? Certamente è colpa del fumo! Soprattutto di quello di lei, naturalmente!

 

Questo per presentarmi, visto che appena potrò permettermi di spendere qualcosa che non sia per le sigarette mi iscriverò a Forces. Spero che, se la mia delirante presentazione è dispiaciuta ad alcuni, costoro siano tutti antifumo.

 

E conto di rifarmi vivo. Prima di essere relegato sottoterra o cadere sotto i colpi della milizia salutista voglio vederne il più possibile mordere il fango, maledetti assassini dell'umanità, degli ultimi barlumi di civiltà.

 

Agostino

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