Desidero comunicare che la parte del sito dedicata al sigaro l'ho
creata a nome di mio fratello Amedeo, 30 anni, visto che io ancora non ho
cominciato a fumare dei sigari. Amedeo come me è un fumatore da 17 anni ed è
contento per la scelta che ha fatto.
Non nascondo che in passato è
stato invitato a smettere con quei cerotti velenosi, ma lui non ha mai
smesso (per fortuna!!!). Anch'io continuerò sempre e prometto che non avrò mai
fiducia della scienza rottame. Mi scuso se il sito è un povero di informazioni,
ma non potevo di certo prevedere che sarebbe partito alla grande ed il
ringraziamento lo devo a te e tutti i collaboratori. Grazie mille di cuore!! Per
me sarai sempre un punto di riferimento!! Se vedrò che il sito possa continuare
nella via giusta non esiterò a registrare un sito indipendente cioè col proprio
nome. L'offensiva da parte dei nazisti del fumo va affrontata con la
verità e non con le menzogne come in questo momento in Italia ci dicono Sirchia, Ciampi e compagnia.
Difendiamo i nostri diritti e non fermiamoci
mai, per nessun motivo. La maggioranza dei giovani come me conosce la
verità e non si farà abbindolare da quelle persone che invece di raccontare le
solite stupidaggini, potrebbe stare a casa a guardare la tv. Spero di essere
costantemente in contatto con te, e ti ringrazio ancora per la
disponibilità.
Alessandro
Caro
Alessandro,
grazie della tua
simpatica lettera. I giovani, come ho già detto, sono la speranza più
promettente che c’è. Dai a tutti il messaggio di FORCES (penso proprio che non
ci sia il bisogno di esortarti!).
Ma ci tengo a precisare
che il nostro gruppo non è solo un gruppo di fumatori che fa l’apoteosi del
tabagismo. Una buona
parte di noi non fuma nemmeno. Il punto principale di FORCES è che ci troviamo
in tempi in cui la corruzione delle istituzioni, specialmente quelle sanitarie,
è superata solo dalla confusione mentale e ideologica che la nostra beneamata
generazione è stata in grado di creare, sputando sui vecchi valori e non essendo
capace di rimpiazzarli con nuovi che siano più grandi o più nobili. Ogni volta
che, nella storia, c’è un crollo di valori viene sempre fuori il culto del corpo
e della salute – e l’abolizione e la ridicolizzazione della libertà personale e
di informazione, un bene prezioso per cui i nostri padri hanno sacrificato
milioni di vite.
E questo, assai più che
il fumo stesso, è il nostro messaggio fondamentale: riportare un minimo di
onestà nello stato, e ridurne le sue dimensioni e la sua ingerenza in modo che
l’individuo, sia che egli fumi, mangi, beva e così via, possa essere se stesso
senza l’oppressione di leggi e regolamenti che codifichino gli aspetti più
intimi del suo comportamento.
L’enorme pericolo è
lampante, ed avrai visto
l’ultimo aggiornamento, dove in Canada ora si stanno
preparando a portar via i bambini dai genitori che fumano – il più grande atto
criminale di violazione dell’individuo che lo stato possa commettere. E dietro
il salutismo di stato si nasconde proprio questo: il concetto, di chiara marca
nazista, che la vita della persona appartenga ultimamente allo stato e alla
collettività, e che noi di quella vita siamo solo gli affittuari per grazia
dello stato, e obbligati dunque a gestirla secondo le regole imposte dallo stato
stesso – e ciò include, sempre più primariamente, anche la “manutenzione” del
corpo che ospita tale vita!
Tale concetto, inevitabilmente, si estende a coloro
che abbiamo creato, cioè ai nostri bambini. Con la scusa di proteggerli da
pericoli senza base e creati dal nulla delle statistiche e della scienza rottame,
questi delinquenti vogliono colpire coloro che non intendono adeguarsi ai diktat
sociali di comportamento statali e “sanitari” nel punto più importante
dell’anima, ed in ciò che è spesso la più profonda ragione biologica e morale
dell’esistenza: i figli, con il chiaro intento di fare leva sull’istinto
primordiale della protezione della prole (e per indurre il fumatore a smettere
per paura di fare male a tale prole) -- oppure rischiare di perdere ciò che è a
lui più caro al mondo se continua, espletando così la più violenta forma di
intimidazione e di controllo mai esistita.
Ed è per questo che
tali criminali (in camice bianco o no), che si mascherano anche dietro alla
“protezione del bambino”, devono essere fermati con ogni
mezzo.
Un caro
saluto.
Gian Turci