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12 Dicembre 2002
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GLI ADESIVI DI FORCES

Reportage esplosivo:
Chi paga la disinformazione su fumo e salute? Perchè? Quanto?

Multinazionali Farmaceutiche:
GOVERNI IN TASCA, ANTIFUMO IN VENDITA

IL DATABASE CHE SCARDINA 40 ANNI DI TRUFFE E SUPERSTIZIONI SUL FUMO. SEI PRONTO PER LA VERITA'?

THE EVIDENCE

Mille documenti scientifici che la cricca antifumo non vuole che tu conosca, e che espongono 40 anni di truffe e disinformazione sul fumo. Sei pronto per la verità?

DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI E NON FERMIAMOCI MAI PER NESSUN MOTIVO

Signor Turci,

Desidero comunicare che la parte del sito dedicata al sigaro l'ho creata a nome di mio fratello Amedeo, 30 anni, visto che io ancora non ho cominciato a fumare dei sigari. Amedeo come me è un fumatore da 17 anni ed è contento per la scelta che ha fatto.

Non nascondo che in passato è stato invitato a smettere con quei cerotti velenosi, ma lui non ha mai smesso (per fortuna!!!). Anch'io continuerò sempre e prometto che non avrò mai fiducia della scienza rottame. Mi scuso se il sito è un povero di informazioni, ma non potevo di certo prevedere che sarebbe partito alla grande ed il ringraziamento lo devo a te e tutti i collaboratori. Grazie mille di cuore!! Per me sarai sempre un punto di riferimento!! Se vedrò che il sito possa continuare nella via giusta non esiterò a registrare un sito indipendente cioè col proprio nome. L'offensiva da parte dei nazisti del fumo va affrontata con la verità e non con le menzogne come in questo momento in Italia ci dicono Sirchia, Ciampi e compagnia.

Difendiamo i nostri diritti e non fermiamoci mai, per nessun motivo. La maggioranza dei giovani come me conosce la verità e non si farà abbindolare da quelle persone che invece di raccontare le solite stupidaggini, potrebbe stare a casa a guardare la tv. Spero di essere costantemente in contatto con te, e ti ringrazio ancora per la disponibilità.

Alessandro


Caro Alessandro,

grazie della tua simpatica lettera. I giovani, come ho già detto, sono la speranza più promettente che c’è. Dai a tutti il messaggio di FORCES (penso proprio che non ci sia il bisogno di esortarti!).

Ma ci tengo a precisare che il nostro gruppo non è solo un gruppo di fumatori che fa l’apoteosi del tabagismo. Una buona parte di noi non fuma nemmeno. Il punto principale di FORCES è che ci troviamo in tempi in cui la corruzione delle istituzioni, specialmente quelle sanitarie, è superata solo dalla confusione mentale e ideologica che la nostra beneamata generazione è stata in grado di creare, sputando sui vecchi valori e non essendo capace di rimpiazzarli con nuovi che siano più grandi o più nobili. Ogni volta che, nella storia, c’è un crollo di valori viene sempre fuori il culto del corpo e della salute – e l’abolizione e la ridicolizzazione della libertà personale e di informazione, un bene prezioso per cui i nostri padri hanno sacrificato milioni di vite. 

E questo, assai più che il fumo stesso, è il nostro messaggio fondamentale: riportare un minimo di onestà nello stato, e ridurne le sue dimensioni e la sua ingerenza in modo che l’individuo, sia che egli fumi, mangi, beva e così via, possa essere se stesso senza l’oppressione di leggi e regolamenti che codifichino gli aspetti più intimi del suo comportamento.

L’enorme pericolo è lampante, ed avrai visto l’ultimo aggiornamento, dove in Canada ora si stanno preparando a portar via i bambini dai genitori che fumano – il più grande atto criminale di violazione dell’individuo che lo stato possa commettere. E dietro il salutismo di stato si nasconde proprio questo: il concetto, di chiara marca nazista, che la vita della persona appartenga ultimamente allo stato e alla collettività, e che noi di quella vita siamo solo gli affittuari per grazia dello stato, e obbligati dunque a gestirla secondo le regole imposte dallo stato stesso – e ciò include, sempre più primariamente, anche la “manutenzione” del corpo che ospita tale vita!

Tale concetto, inevitabilmente, si estende a coloro che abbiamo creato, cioè ai nostri bambini. Con la scusa di proteggerli da pericoli senza base e creati dal nulla delle statistiche e della scienza rottame, questi delinquenti vogliono colpire coloro che non intendono adeguarsi ai diktat sociali di comportamento statali e “sanitari” nel punto più importante dell’anima, ed in ciò che è spesso la più profonda ragione biologica e morale dell’esistenza: i figli, con il chiaro intento di fare leva sull’istinto primordiale della protezione della prole (e per indurre il fumatore a smettere per paura di fare male a tale prole) -- oppure rischiare di perdere ciò che è a lui più caro al mondo se continua, espletando così la più violenta forma di intimidazione e di controllo mai esistita.

Ed è per questo che tali criminali (in camice bianco o no), che si mascherano anche dietro alla “protezione del bambino”, devono essere fermati con ogni mezzo.

Un caro saluto.

Gian Turci