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Buongiorno
redazione di FORCES,
mentre cercavo
notizie sulla "vita nascosta" di Veronesi, ho beccato un link al
vostro sito. Verificato subito che di Veronesi dite ben poco, mi
sono comunque interessato al vostro punto di vista. La prima
impressione è che siete incivili, la seconda è che dimenticate i
sentimenti degli altri seppellendoli sotto moli di giustificazioni
scientifiche (o l'assenza di tali).
Ing. Erich (…)
Caro Erich,
passiamo a
rispondere alla sua gradita lettera.
Il nostro sito
non è sulla vita più o meno nascosta di Veronesi, di cui non ci
interessa nulla se non l'informazione falsa e distorta che propina
al pubblico sul fumo. E' curioso che lei pensi che ci dimentichiamo
dei sentimenti altrui quando noi pensiamo proprio la stessa cosa
degli antifumo. La parte concernente la scienza è poi è
convenientemente sbagliata. Siamo gli unici al mondo a pubblicare la
completa raccolta in originale di tutti gli studi sul fumo passivo
che indicano chiaramente l'assenza di pericolo (essendo lei
ingegnere, la statistica dovrebbe conoscerla) - per non parlare poi
di
quelli sul fumo attivo, e delle
buffonate che questi studi comunque rappresentano dal punto di
vista scientifico. Ovviamente lei non ha navigato il sito bene e non
può dire quindi che c'è assenza di argomentazione scientifica.
Proprio l'opposto è vero: l'argomentazione scientifica manca agli
antifumo, ed è per questo che ricorrono alla truffa e
all'odio-isterismo; perché non hanno altri veri argomenti. Passiamo
alla parte "civile": anche li ci sembra che i suoi argomenti abbiano
qualche lacuna.
Nel mio caso e
quello di molti altri non è la paura di malattie a inimicarci il
fumo, è l'odore di bruciato, cenere e catrame che si percepisce solo
da "passivi" e che rimane attaccato sugli abiti a lungo.
Questo
potrebbe anche essere vero, ma si applica pure quando si va in
centro in mezzo al traffico - eccome! D'altro canto, lavatrici e
lavanderie esistono proprio per questo. Noi fumatori laviamo spesso
i nostri corpi e i nostri vestiti; quanti giorni voi non
fumatori/antifumo intendete indossare i vestiti senza lavarli, o
senza farvi una doccia? Parlando di civiltà, a noi sembra che una
delle distinzioni della stessa sia l'uso del sapone - nessuna offesa
intesa!
Lei non ha
idea di quante volte me o mio fratello abbiamo piantato in asso i
nostri amici e ci siamo messi ad aspettarli fuori dai locali, perché
all'interno vi era una cappa di fumo irrespirabile.
Il problema
non è il fumo ma la scarsa ventilazione. Oggi, senza il fumo, si
continuano a respirare batteri e virus e fumi di cucina - e si
cambia l'aria meno che mai perché non "puzza"; si respira quindi il
tutto a pieni polmoni. Eliminiamo l'odore e abbiamo risolto il
problema salute: ci sembra proprio una logica ineccepibile!
Proponete di
nuovi di fare locali a stanze separate, senza pensare che dovreste
così dividere anche i gruppi di amici, dimenticando soprattutto che
il fumo dà dipendenza, pertanto il gruppo che cede per primo nella
scelta del locale è sempre quello dei non fumatori.
Innanzitutto,
la storia della dipendenza è alquanto discutibile - anche se sembra
essere diventato uno dei concetti meno discutibili dell'esistenza
di Dio durante l'Inquisizione assieme al concetto del fumo che "fa
male"; forse ciò è dovuto alla deficienza di vere argomentazioni
scientifiche come menzionato sopra. Meglio farne una "religione",
così si può trascendere la ragione! In secondo luogo, la divisione
dei gruppi di amici non la facciamo noi ma c'è lo stesso, in quanto
molti fumatori semplicemente non accettano di andare dove non si
fuma. Comunque si tratta di scelta personale.
Forse per lei,
come per tutti gli antifumo, forzare i fumatori a non fumare nel no
smoking e cacciandoli fuori a per una sigaretta solidifica la
"unità" del gruppo... ma non era questa la "sofferenza" sua e di suo
fratello, quando uscivate?... Ci faccia capire: se uscite voi è una
cosa "sbagliata"; se invece escono i fumatori è una cosa
"giusta"?... Conveniente uso di scienza-truffa (i "pericoli" del
fumo passivo) per giustificare qualche sorta di auto-indotta
superiorità sociale o morale che conduce all'apartheid sociale?...
Se questo è il caso, le rammentiamo che chi si basa sulla prepotenza
e sull'imbroglio per dominare ha torto per definizione.
La separazione
tra fumatori e non su una base di pari dignità e pari
diritti è quindi l'unico modo veramente giusto, e il minore dei
mali dato l'isterismo spinto di questi tempi.
Dai vostri
articoli non si capisce bene la posizione rispetto alle sigarette
"girate", se vi interessa però sappiate che di quelle a momenti
neanche me ne accorgo; in fin dei conti il tabacco ha anche un buon
odore senza tutte le aggiunte delle sigarette industriali.
Quali
"aggiunte"? Potrebbe essere specifico? Perché il mito delle
"aggiunte" e delle pozioni nelle sigarette sa tanto di Medio Evo. La
invitiamo a leggere la sezione "Scienza,
miti e menzogne". Se lei può essere specifico, allora ne
discutiamo volentieri; se lei invece ripete a pappagallo quello che
sente perché in qualche modo conviene alla sua posizione, allora si
parla di superstizioni o di argomenti senza base. Detto ciò, dipende
dai gusti della persona: se le sigarette "girate" piacciono di più
si risparmia anche. La nostra posizione su di esse è neutra. I
nostri commenti intendono solo indicare che le leggi-truffa antifumo
non hanno avuto effetto sul totale numero dei fumatori, ma hanno
solo cambiato qualche abitudine.
Vi auguro
quindi a tutti di trovare la voglia di girarvi soltanto le
sigarette.
Grazie
dell'augurio per tale cosa "buona". Da parte nostra le auguriamo di
trovare il lei stesso la saggezza di accettare anche i diritti degli
altri mentre promuove i suoi. Ciò è la base, in fondo, di una
società veramente civile, non è d'accordo?
Saluti.
FORCES
Italiana
Gian Turci in
redazione |