Ritorno alla pagina principale di FORCES Italiana
Home

La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale

Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106

  >>>>  Invia questa pagina a un amico

The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo



Ritorno alla pagina principale di FORCES Italiana
Home

Le rubriche

LA POSTA emailme.gif (10883 bytes) DI FORCES

Informazioni su FORCES

Maledetti ciccioni parassiti sociali
Poveri caffeinomani ora vi curiamo
Porci bevitori siete i prossimi
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame

I servizi speciali

La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti
 

FUMO IN GRAVIDANZA


21 Maggio 2004
Ritorno alla pagina principale di FORCES Italia
Ritorno all'indice della posta
Forces Italiana
Cod. Fisc. 9506307010
Cas. Post. 2501 16146 Genova

DONATE O
DIVENTATE SOCI DI FORCES!

ABBONATEVI AD ENCLAVE E A FORCES E RISPARMIATE SU ENTRAMBI!

Vuoi ricevere la nostra newsletter? È gratis!
CLICCA QUI!

Il COMITATO D'ONORE di FORCES International

Cara FORCES,

Sono una buona fumatrice (un pacchetto abbondante) ed ora sono incinta. Non sono certa affatto che il fumo faccia male e comunque la cosa non mi ha mai davvero interessato ... ma ora ho qualche dubbio in più. E anche qualche senso di colpa (e come non averlo? Mi guardano come fossi una delinquente!).
Il mio tentativo di smettere o almeno di ridurre non è approdato a nulla. Ho iniziato a fumare sigarette ultra light. Cosa ne pensate? Avete un consiglio per me?

Grazie. Chiara


Cara Chiara,

grazie per averci scritto - e ci perdoni la lunga risposta necessaria, anche perché l'argomento è di interesse ad altre lettrici. Il suo caso è tipico: fumatrice incinta bombardata dalla propaganda salutista si sente colpevole e cerca di smettere perché chi le sta intorno ha pure il cervello lavato dall'informazione falsa circolata e promossa dalla "salute pubblica". Non si faccia influenzare.

Prima di entrare nelle specifiche, le ricordiamo una cosa: per ormai molte generazioni i bambini sono nati sani e forti anche se le mamme fumavano. Se il fumo fosse un marcato pericolo per il bambino come lo è, per esempio, la forte assunzione di alcol, le conseguenze sarebbero molto diffuse e molto visibili – e, specialmente, misurabili scientificamente. Lo scrivente nacque (ed è) in ottima salute e la mamma fumava 20 sigarette al giorno, mentre i suoi due figli maschio e femmina nacquero,  rispettivamente, con un peso di 4,5 e 4,8 chili e in perfetta salute mentre la mamma fumava 15 sigarette al giorno. Erano così sani, grossi e ben formati che per il secondo fu necessario un cesareo!

Tenga sempre in mente che i “pericoli” del fumo durante la gravidanza non sono provati scientificamente, ma sono solo statistiche concernenti malattie e difetti che hanno decine di fattori concomitanti e che sono impossibili da isolare e ricondurre al fumo. Questo è importante da "assorbire", specialmente per eliminare i sensi di colpa indotti dalla disinformazione. Ci sono solo statistiche tendenziose che non sanno cosa hanno misurato; ma la “salute pubblica” vuol farle credere che il fumo è una causa certa di danno al nascituro. Quando invitata ad un dibattito scientifico sull’argomento, la “salute pubblica” ignora l’invito e continua imperterrita nel suo paternalismo e nello spaccio di informazione falsa e tendenziosa – il che dovrebbe dirci qualcosa sull’etica di questa gente.

L'unica cosa vera della propaganda è che i bimbi delle fumatrici tendono a nascere sotto il peso considerato ottimale (circa 300 - 400 grammi di meno). Perché?

Il fumo tende a sopprimere l'appetito (e questa è la ragione per cui chi fuma, maschio o femmina, tende ad essere più magro). Le donne incinta che fumano quindi mangiano di meno e in genere statisticamente hanno neonati che pesano circa il 10% meno di quelli delle non fumatrici. Si noti che nessuno studio o ricercatore onesto ha mai trovato oggettivamente che questo calo di peso comporti problemi allo sviluppo, intelligenza, e così via. Ci sono però degli studi attendibili - (randomized trials; se è interessata e legge l'inglese clicchi qui per leggere la parte di uno che potrebbe concernerle) - che hanno dimostrato che, inducendo fumatrici incinta a mangiare di più, il calo del peso nei neonati venga eliminato.

Quindi, se vuole continuare a fumare, sarebbe d'uopo che lei mangiasse di più, e una dieta varia e ricca. In termini approssimativi, bisognerebbe che durante la gravidanza lei pesasse circa il 10% più del suo peso normale quando non gravida (a meno che lei non sia obesa di natura). Potrebbe anche considerare un supplemento di vitamine C, E, e un complesso B ricco in acido folico. Ne parli magari anche con il suo ginecologo che, se segue il libretto bianco politico-salutista, potrebbe anche lavarle il cervello per farla smettere di fumare. Gli (le) faccia presente che lei non ha intenzione di smettere (è un suo diritto!) e gli faccia notare che lei è ora informata sulla vera realtà scientifica; quindi si faccia dare l'integrazione alimentare appropriata.

Anche tra coloro che combattono la scienza rottame antifumo esistono però coloro che portano avanti una questione di "cortesia materna". Essi pensano che una donna incinta non dovrebbe fumare o comunque fumare pochissimo, e lo stesso se allattasse - così come non dovrebbe prendere caffeina ed altri stimolanti che risulterebbero in neonati di umore difficile per il tempo necessario a svezzarli dalla nicotina, caffeina ecc. Ma questo è solo un parere che non implica l'esistenza di danni per il bimbo.

Approfondiamo ulteriormente l'argomento. Nella nostra sezione scientifica lei può consultare FUMO E DIFETTI ORGANICI DEL NASCITURO e FUMO, GRAVIDANZA E RIPRODUZIONE che indica (se ci fosse ancora bisogno di ripeterlo) che non esiste alcuna prova scientifica o nemmeno statistica che il fumo abbia un effetto negativo seriamente misurabile sul feto. Addirittura, negli USA dati credibili dimostrano che, a una forte diminuzione delle donne incinta fumatrici cadute vittima della propaganda "sanitaria" corrisponde un notevole aumento delle nascite sottopeso e premature come il grafico a fianco esibisce.

Altri studi addirittura dimostrano benefici, come: "La concentrazione di cotinina nelle urine conferma, in presenza di esposizione al fumo, un ridotto rischio di Preeclampsia": "Questi risultati, ottenuti usando analisi di laboratorio, confermano che, in presenza di esposizione al tabacco, i rischi dello svilupparsi della preeclapsia sono ridotti." (Am J Obstet Gynecol 1999;181:1192-6.). [La cotinina è un metabolita del tabacco]

Fumare fa bene al feto??? Fa male al feto? Soffermiamoci un attimo a considerare che i termini "fa bene" o "fa male" non significano nulla, in realtà, a meno che parametri non siano specificati - e sono solo un trucco retorico tendenzioso per pilotare opinioni e stimolare emozioni annichilendo la ragione. Bisognerebbe chiedersi prima di tutto quanto si fuma, e non c’è bisogno di laurea per capire che 60 sigarette (o due litri di birra o cinque tazze di caffè) al giorno mentre incinta non fanno bene né a mamma né a feto – ma qui si parla di eccessi. Ma nel campo della normalità (10-20 sigarette al giorno) in realtà non lo sappiamo, perché gli effetti non si possono misurare.

Guardi lei stessa l’evidenza visitando le due aree che abbiamo raccomandato sopra. Differentemente dalla “salute pubblica”, noi non pontifichiamo o chiediamo di fare atti di fede nell'autorità di "santoni", ma diamo accesso all’evidenza scientifica direttamente ai lettori, perché non è vero che bisogna essere esperti o medici per leggere gli astratti degli studi; essi sono scritti appositamente per le persone non specialiste! Però facendole credere che “bisogna lasciare tutto in mano agli esperti”, la “salute pubblica” riesce a coprire le sue truffe intascando miliardi e potere.

“Ma perché”, potrebbe chiedere lei, “i medici mentirebbero”? Esistono due categorie di medici.

La prima concerne quelli “comuni” da cui io e lei andiamo, che hanno sudato oltre 20 anni per una laurea e poi si dedicano alla professione col maggior numero di pazienti possibile per compensare anni di mancati guadagni. Essi sono quindi occupatissimi, e non hanno certo il tempo di leggere gli studi; si affidano quindi alle riviste mediche di cui spesso leggono solo i titoli (i pazienti in sala d’attesa le leggono di più di loro!), fidandosi dell’informazione di riviste che sono spessissimo finanziate da gruppi farmaceutici che hanno tutto l’interesse a vendere medicine – inclusi prodotti da cessazione da fumo e gli antidepressivi che spesso sono necessari dopo che si è smesso di fumare: una vera miniera d’oro sulle spalle delle vittime consumatrici che le "associazioni consumatori" si guardano bene dal proteggere perché hanno timore di inimicarsi la superstizione pubblica e i colossi farmaceutici (inoltre è più facile pappagallare la verità rivelata invece di educarsi). Infine, il dottore comune, spesso in buona fede, ti dice di “non fumare” perché è la cosa conservatrice “da dire” oggigiorno, mentre attaccare le sigarette permette anche diagnosi sbrigative perché ogni male “è colpa del fumo”.

La seconda categoria di medici è quella dei "grandi" (ovvero "noti", che è diverso) oncologi, cardiologi, e così via. Questa gente è perfettamente al corrente delle truffe statistiche e scientifiche sul fumo: infatti, spesso le scrivono loro stessi, oltre che parlarne! Per questi medici, quando appaiono sui media a truffare il popolo, le parcelle delle loro cliniche aumentano – come aumenta il loro potere politico. Inoltre, essi appartengono al “jet set” farmaceutico, da cui traggono immensi guadagni e sono trattati come principi e pagati a carriole mentre partecipano, tutti spesati e in alberghi a cinque stelle, a principesche conferenze internazionali (pagate o dai farmaceutici o dalle tasse dei contribuenti) da cui spesso pontificano l’ultima associazione statistica senza significato e senza prova biologica, creando epidemie che non esistono e più o meno implicitamente promuovendo i prodotti dei loro benefattori. Questi sono i veri responsabili dell’antifumo, dell’antigrasso e del controllo "sanitario" sulle nostre vite. Questi sono i veri venditori di fumo – gente che dovrebbe avere credibilità zero e talvolta essere in galera anziché sedere su poltrone ministeriali o essere a capo di lussuosissime cliniche private. Ciò però non esclude l'esistenza di fanatici  oscurantisti veri, come Sirchia, che vogliono imporre le loro fedi, risentimenti e valori invertiti con la forza della legge perché si trovano sulla poltrona giusta al momento giusto.

Ma ora stiamo divagando, quindi concludiamo. Decida lei, dopo aver visto l’evidenza, se ne vale la pena di smettere. Siamo certi che vedrà chi la guarda male in una differente luce d’ora in poi – forse con risentimento, forse con compassione. Il nostro consiglio finale? Fumi con moderazione, come del resto bisognerebbe fare per tutto, nella vita – e buona gravidanza!

FORCES Italiana
La Redazione

P.S. Un’ultima nota: contrariamente all’ennesima informazione distorta, le sigarette ultra light SONO meno “tossiche” delle sigarette forti; ma hanno anche meno nicotina, che è l’innocuo componente che le fa dire “ho fumato abbastanza”. Quindi stia attenta perché le “ultra light” tendono a farla accendere più spesso. In ultima analisi, il corpo è un filtro che ha una certa capacità di filtrazione: se si eccede tale capacità si fa danno (accumulazione) altrimenti no. D’altra parte, rinunciare a fumare significa rinunciare a certi benefici fisici oltre che psicologici. A meno che una sigaretta sicura (esistente ma soppressa dalla stessa “salute pubblica”) sia resa disponibile al pubblico, è forse meglio fumare una sigaretta carica di nicotina che tre sigarette leggere – ma è solo questione di opinioni, perché cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Di nuovo, fumare con moderazione è sempre la cosa migliore.

 

Chi siamo

Il Comitato d'Onore

Domande frequenti (FAQ)

La piattaforma politica

Aiutaci a lottare

Sedi locali e siti affiliati

MOTORE DI RICERCA INTERNO

Abbonamenti e contatti

Contattaci

Diventa socio

Abbonamento FORCES/Enclave

Come sarà speso il tuo denaro

Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita

Materiali promozionali

Gli opinionisti

Alberto Mingardi

Carlo Stagnaro

Hugh High

Pierre Lemieux

Gian Turci

Il tabacchino - T. Rea

Le librerie

La libreria Italiana

La libreria internazionale

Archivi e altro

Archivio edizioni

Links

Rassegna stampa