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Salve Turci,
sono un
ragazzo di Torino orgogliosamente fumatore accanito di Marlboro
rosse e di quelle al mentolo, sono contro il salutismo ridicolo
proibizionista. forcesitaly è un movimento di pensiero veramente
liberale e libertario / infatti ammiro e sostengo le vostre (anzi le
nostre) battaglie visto che sono e siamo dei fumatori. una persona
vicina alla mia area politica (destra) mi ha detto che al Ministero
della Salute è pronta una nuova legge contro il fumo / una legge che
vieta di fumare perfino in macchina. secondo gli aberrati salutisti
/ la sigaretta accesa in macchina distrae la guida è può portare ad
incidenti. sicuramente non verrà messa in discussione alla camera
dato che ci sono le elezioni è nessuno vuol prendersi questa
responsabilità / probabilmente perché sanno a cosa andrebbero in
contro. mi dispiace che la mia area politica autodefinita liberale
abbia fatto leggi illiberali / ma purtroppo il pensiero
proibizionista modello U.S.A. è molto vicino ai nostri politici. se
un giorno dovesse passare quest’altra legge contro di noi io fumerò
il doppio in macchina . per fortuna forces italy difende i fumatori
come me, come lei, come tanti altri. Saluti ! W le sigarette !
Christian
(Torino)
Grazie,
Christian,
per la bella
lettera di supporto. Purtroppo la truffa antifumo e l'isterismo
generale su fumo e su tutto il resto sono problemi politicamente
trasversali e credo sia un grave errore attaccar loro un colore
politico. Se ci fosse stata la sinistra invece della destra al
potere, sono certo che la legge antifumo l'avremmo lo stesso.
Nei 13 anni
del proibizionismo americano (culmine di oltre 40 anni di spinta "anti"
- la fase in cui ci ritroviamo oggi) forze politiche di vari colori
si avvicendarono al potere in America, ma il proibizionismo restò -
e sarebbe restato per sempre (come è successo per la marijuana) se
non fosse stato per gente come Al Capone, alla cui persona e metodi
va principalmente attribuito il merito di aver messo in ginocchio il
proibizionismo. Dire ciò può essere politicamente scorrettissimo (e
quindi rigorosamente taciuto), ma è assolutamente corretto
storicamente. La caduta del proibizionismo USA non fu affatto una
civile presa di coscienza dell'americano medio sull'erroneità del
vietare (come certi revisionisti storici ci vogliono far credere),
ma il terrore dei mitra e della delinquenza ad essi attaccati con la
conseguente instabilità politica e sociale!
Nel caso del
fumo in Italia e nel mondo esiste l'aggravante aggiuntiva che il
proibizionismo - ferma restando la sua componente moralista - è oggi
giustificato con
truffe epidemiologiche e con falsa rappresentazione dell'evidenza
statistica dei ministeri della "salute" e delle autorità
sanitarie in generale - il tutto, si capisce, popolarizzato da media
tanto idioti quanto servi. E' ovvio che la sicurezza (pilastro due
dell'isterismo popolare dopo la salute e lettera due delle SS
moderne) è solo un pretesto per soffocare il fumo in uno dei pochi
santuari rimasti al fumatore - l'auto - e per stabilire un'altra
testa di ponte per la prossima invasione della sua proprietà ultima,
il suo domicilio.
La nostra
missione deve essere da una parte di rimuovere la componente paura
dalla gente smascherando il più possibile la truffa epidemiologica e
dall'altra di diventare una forza politica trasversale e dunque un
"problema" con cui i neo-proibizionisti al governo dovranno
misurarsi. Questo è l'unico modo, a mio avviso, di prevenire la
solidificazione della "cultura antifumo" (e quindi
isterico-proibizionista in generale) auspicata da Sirchia e dai suoi
simili. D'altro canto, non viviamo forse nell'epoca della
prevenzione?... Personalmente, non posso pensare ad una prevenzione
più salutare di questa!
Saluti e
auguri.
Turci |