Cari Amici,
sono un
fumatore e, naturalmente, sono 'dalla vostra'. Complimenti per il
sito e gli articoli.
C'è solo una
cosa che mi sentirei di criticare, sia pure blandamente : il fatto
cioè che ogni tanto vengono fuori parole d'insofferenza per tutti
quei non-fumatori che si lamentano del fastidio provocato loro dal
nostro fumo in ambienti chiusi... molto sovente si fa passare questo
fastidio come un atteggiamento un po' da paranoici, frutto della
propaganda antifumo.
Ora, io
stesso, da fumatore, posso garantire che un locale pieno di fumo mi
procura un grande fastidio.
E' un fastidio
reale, non 'indotto'. Mettendomi nei panni di uno che non fuma,
immagino questo fastidio ancora maggiore. Prendiamone atto e
cerchiamo di comportarci di conseguenza ( sempre che abbiamo a che
fare con persone che dimostrino un po' di garbo).
Cordialmente
Andrea Cipolla
Caro signor
Cipolla,
Il civismo è
una gran bella cosa. Ma un locale pieno di fumo sta solo ad indicare
che c'è una cattiva circolazione d'aria, e che l'aria sarebbe
cattiva anche se non ci fosse fumo perché piena di virus, polveri e
batteri. Infatti, il fumo è un eccellente indicatore di aria malsana
e ci dice, letteralmente, che è tempo di cambiare aria. Con
l'indicatore rimosso, si respira aria malsana e la si chiama
"pulita" perché non c'è fumo. Ed è li dove, magari, si portano i
bebè per "proteggerli dal fumo passivo"!

E' proprio
come dire che i microbi non esistono perché non li vediamo ad occhio
nudo. Ed è qui che scatta la paranoia istigata dalle
propagande truffaldine dei ministeri della "salute" sui "pericoli"
del fumo passivo: perché appunto, a dispetto di come viene
chiamata, la campagna antifumo non è "educativa" ma
istigatrice per mettere cittadino contro cittadino.
Per quanto
riguarda il garbo, le tolleranze e le varie cortesie, esse sono
sempre benvenute quando sono ricambiate. Ma di fronte ad una
campagna vessatoria di stato basata su
truffe
scientifiche come quella sul fumo il garbo a questo punto ci
sembra fuori luogo, perché la situazione è andata troppo oltre.
Senza
intenzione di essere offensivi, forse lei non si è ancora reso conto
che ai fumatori è stata dichiarata guerra totale a scopo di
estinzione. E dopo il fumo, sarà il turno della guerra totale
all'alcol,
e poi al
cibo non gradito dal ministero -- quindi si prepari alla caccia
all'ubriaco ed al ciccione, con relative vessazioni, paternali e
pubbliche umiliazioni.
Con questo non
si dice di fumare intenzionalmente in faccia al non-fumatore, ma
anche il cartello "vietato fumare" da fastidio a tanti
fumatori. Siccome però loro non piacciono più allo stato (eccetto
per i soldi che versano con le loro tasse sul tabacco), allora va
bene che siano "infastiditi" -- anzi, ciò è "terapeutico" e "per il
loro bene".
Se vuole
prendere tutto questo "con garbo", faccia pure e baci la mano che le
rompe il naso; ma è nostro dovere avvertirla che in questo caso sta
scrivendo ai "fumatori sbagliati".
Incidentalmente, la scrivente non fuma.
Un
cordiale saluto.
FORCES
Italiana
La Redazione