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28 Marzo 2006

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Domande infantili... niente affatto


Saluti, sono un lettore fumatore con gli occhi aperti, anche grazie al vostro archivio di pubblicazioni scientifiche (quelle vere).

premetto che giro in macchina con la copia dello studio sul "paradosso del fumatore" della Aventis, che ho scaricato dal vs. sito, quindi potete capire che sono un vero rompi...dal punto di vista propagandistico. (la gente in media crede piu' alla televisione che alla vera scienza, xche' purtoppo e' noiosa)

ma la mia domanda e' questa, e' una domanda infantile, ma semplice e profonda:

Perche' nessuno fa niente?..perche' nessuno manifesta?...perche la cosiddetta "gente che conta" non apre bocca? perche' la philip morris, la j p morgan non finanziano a botte di miliardi di $ controcampagne?.

ho sentito dire da miei conoscenti fumatori che il divieto di fumo nei locali E’ GIUSTO, senza pensare che loro mantengono TUTTI i non fumatori con le centinaia di euro che versano di tasse sul tabacco, ignorando il fatto che molto probabilmente lo stato NON spendera' mai quei soldi x cure mediche a lui o lei..

io ho 26 anni e nn capisco come facciano i media e lo stato terapeutico a togliere alla gente, e anche alle grandi e multimiliardarie multinazionali del tabacco la capacita' di pensare con il proprio cervello, e abbandonarsi  completamente agli "esperti" della televisione.

ieri in tv ho sentito parlare di una nuova "terapia di disintossicazione dal fumo" che prevede cerotti + sigarette normali.

...ma come mi sono chiesto???...1 anno fa c'era scritto enorme sui cerotti che se ci fumavi sopra ti veniva l'infarto e adesso l'infarto nn ti viene piu'??

...e lo Zyban?..come e' possibile che continui ad essere venduto imputando le morti causata al "preeesistente rischio di condizione di fumatore"

qua stiamo parlando di lavaggio del cervello su scala planetaria, e' possibile che nessuno dica iente?

e chi e perche' ordisce a "togliere i viziosi" dalle strade..

...vi ho scritto perche' ho visto un film "Equilibrium"...in quel film oltre ad avere bandito alcool, sigarette, cibo nn i pillole, hanno bandito i SENTIMENTI con una droga...

..guardacaso sbandierando i milioni di morti in meno all'anno dovuti al fatto che nn esiste + la rabbia, l'odio, l'ira (ma anche la gioia, l'amore, la pace).

e' una visione molto realistica x me, anche se di certo a lungo termine xche' segue alla perfezione la politica che voi denunciate.

Saluti.

Daniele


Caro Daniele,

le sue domande non sono per nulla infantili, sono basilari.

Lei assiste ad un fenomeno sociale che, per esaminarlo adeguatamente, richiederebbe un tomo da almeno 500 pagine. Le possiamo dire solo questo: cercare la logica nel comportamento sociale odierno è uno sforzo inutile che porta solo a frustrazioni. Quello che bisogna invece sviluppare è la forza legale e politica per stroncare alla base e con ogni tattica il salutismo mentre si trovano le risorse per educare la gente. L’abissale ignoranza della gente (autorità e fumatori inclusi) sull’argomento fumo (e non solo quello) va oltre l’immaginazione più fervida. Cercheremo – il più brevemente possibile - di rispondere alle sue domande.

D. Perché nessuno fa niente?... Perché nessuno manifesta?...

R. Perché tutti aspettano che lo faccia qualcun altro. Perché i “baby boomer” hanno perso la bussola morale e non l’hanno quindi potuta passare alla generazione che li ha seguiti. Perché aspettano i leader da seguire. Perché non hanno la minima idea di come combattere. Perché sono ignoranti e non si vogliono educare. Perché costruiscono scuse per se stessi per “farlo dopo”. Perché la loro libertà vale meno che una partita di calcio o una stecca di sigarette. Perché è più facile credere alle truffe della “salute pubblica” piuttosto che combatterle. Perché hanno terrore dell’autorità. Perché chi dovrebbe vergognarsi ha insegnato loro di avere vergogna.

D. Perché la cosiddetta "gente che conta" non apre bocca?

R. Le ragioni sono molteplici: La maggioranza è ignorante e prende ciò che sente dal ministero della “salute” o dalla Lega Anticancro, per esempio, come oro colato perché questi enti sono arroganti e quindi percepiti come gente che “sa quello che dice”. Altri hanno una mezza idea che di tratta di informazioni false e tendenziose, ma conviene tacere per ragioni politiche (non si vogliono inimicare i non fumatori “liberati” dal fumo passivo). Altri ancora fanno parte della mafia antifumo. Molti hanno terrore dei potentati medico-farmaceutici che possono distruggerli e preferiscono leccarne i fondelli. Tutti spazzano il più grande esperimento di ingegneria sociale della storia sotto il tappeto con la scusa che “fumare non è poi così importante”, permettendo a ignoranti burocrati disonesti e mai eletti di essere al timone delle nazioni.

D. Perché la Philip Morris, la JP Morgan non finanziano a botte di miliardi di $ contro-campagne?.

R. Per una grande varietà di ragioni. Innanzitutto la loro nuova generazione di “executive” è la prima ad essere ignorante sull’epidemiologia e tende essa stessa a credere che “il fumo uccide”. Poi hanno la cultura del “politically correct” e pensano che, se continuano a piegarsi alle autorità sanitarie, possano prolungare la loro esistenza e diversificare in altri campi (o, più realisticamente per gli executive, di finire il loro mandato amministrativo e ritirarsi con liquidazioni da milioni di dollari). Poi perché hanno la visione politico-sociale di una talpa. Quindi perché hanno terrore delle “autorità” e pensano che praticare sesso orale alle suddette sia più “astuto” che dimostrare al mondo la megatruffa salutista. Tutto quanto sopra (e assai di più) ha portato al famoso Master Settlement Agreement americano del 1998, che proibisce in tutto il mondo alle compagnie di smascherare le truffe sanitarie e di finanziare i gruppi come il nostro, che le vogliono smascherare.

Al massimo le compagnie finanziano (ormai poco) qualche “associazione fumatori” che ha la funzione di controllo di folla - vale a dire far credere ai fumatori che sono rappresentati (così non si organizzano in modo efficace perché “c’è già chi ci pensa”). Questi gruppi perdono ogni discussione pubblica (si rifiutano di denunciare la truffa sul fumo) per dare l’illusione che il dibattito esista ancora; ma in realtà non fanno nulla se non indurre i loro membri ad accettare che “danno fastidio” ed esortarli ad essere “civili” – leggi: inchinarsi alla Razza Maestra non-smoking ogni volta che varca la porta, e al massimo implorare gli antifumo di non essere troppo duri e di concedere un sottoscala dove i “malati” possono nascondersi a consumare il loro “vizio”. E’ anche grazie a queste associazioni che i fumatori pensano che “è giusto” essere trattati come lo erano i negri a Johannesburg. Se i loro stessi “rappresentati” dicono che “fumare è male”, che altro ci si può aspettare?...

D. Qua stiamo parlando di lavaggio del cervello su scala planetaria, è possibile che nessuno dica niente?

R. E’ possibilissimo. Esistono numerosi precedenti storici. Eccone uno che ci riguarda da vicino: il nazismo, da cui l’antifumo ha copiato assolutamente verbatim tutte le tecniche di controllo sociale. L’efficientissima propaganda tedesca colpiva i bersagli con un’intelligente combinazione di:

  • Disinformazione scientifica (Ebrei portatori di malattie – i tedeschi svilupparono e fecero grande uso dell’epidemiologia multifattoriale, che “associa” un effetto ad una causa senza dimostrazione scientifica. La “scienza” sui “danni” del fumo è esclusivamente epidemiologia multifattoriale). La spiegazione “scientifica” serviva a giustificare la politica e gli abusi in nome della “salute pubblica”.

  • Instillazione del concetto di inferiorità culturale, psicologica, fisica e sociale nelle vittime. Radicamento di sensi di colpa individuali e collettivi.

  • Accettazione del concetto che lo Stato è invincibile, quindi bisogna assoggettarsi – specialmente quando si parla di “salute pubblica”, per la quale il corpo appartiene al collettivo e la salute collettiva prevale su (e rappresenta) la salute individuale. Oggi sentiamo che il “tabagista” non vuole “pagare” per l’ “obeso” che non vuole “pagare” per l’ “alcolista” e così via mentre lo Stato sopprime tutti.

  • Sgretolamento sociale in modo che un gruppo non diventasse solidale con l’altro. Ciò permetteva lo sminuzzamento culturale in piccole porzioni che potevano facilmente essere prima pilotate e poi distrutte. Oggi i fumatori sono istigati all’intolleranza dei bevitori, a cui “danno fastidio” i grassi, a cui “danno fastidio” i fumatori e così via.

  • Possibilità di redenzione: l’ebreo che cambiava religione non andava nei campi di concentramento. Oggi il fumatore che smette di fumare è riaccettato dalla società – e per farsi accettare ancora meglio egli si allinea con gli aguzzini (percepiti come la maggioranza, che è sempre “giusta”) nella persecuzione, intolleranza e delazione dei suoi simili, mentre fa gran mostra di gratitudine per essere stato “salvato”.

  • Gradualità e costruzione sistematica dell’odio e discriminazione sociale spingendo sempre più in la il limite di tolleranza. L’ebreo prima fu escluso da certi impieghi, poi da certe zone delle città, poi ghettizzato, poi eliminato. Allo stesso tempo la società ariana era intelligentemente indotta a percepire ogni passo come “giusto” e progressivo e quindi a normalizzarlo. L’identica prassi è ciò che vediamo succedere oggi ai fumatori (e domani a ciccioni e bevitori): da sezioni separate a divieto totale, poi ai divieti nelle strade e quindi, recentemente, in alcune aree degli USA è previsto l’incarceramento di chi si fa vedere pubblicamente a fumare in strada. Nel contempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato che non assumerà impiegati fumatori – anche se fumano solo a casa loro.

Tutto quanto sopra – un passo alla volta – portò gli Ebrei sistematicamente e senza colpo ferire nei campi di concentramento prima, e poi ad allinearsi ordinatamente per il loro turno nelle camere a gas. Come vede, la storia ha una grande risposta alla sua domanda. Se ciò è stato possibile per lo sterminio di una razza, ragionano i delinquenti della “salute pubblica” nostrani e internazionali, figuriamoci se non lo è per gli stili di vita! E finora i fatti hanno dato loro ragione. I nazisti erano dei criminali come i loro eredi antifumo di oggi – ma né allora né oggi quei criminali sono stati stupidi.

Gli stupidi sono invece le loro vittime che - differentemente dai loro aguzzini - non hanno imparato dalla storia. Nella stragrande maggioranza dei divorzi la colpa non sta mai solo da una parte. Analogamente, nelle oppressioni la responsabilità è in buona parte dell’oppresso, che non trova in se la forza di spezzare la schiena dell’oppressore perché è più facile baciare il bastone e dire che “è giusto”. Finché ciò succederà, avremo tutti esattamente ciò che meritiamo; dobbiamo quindi smettere di ascoltare la propaganda neo-nazista in camice bianco e cominciare ad agire per silenziarla – e, questa volta, una volta per tutte.

Cordiali saluti.

FORCES Italiana
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