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Saluti, sono un
lettore fumatore con gli occhi aperti, anche grazie al vostro
archivio di
pubblicazioni scientifiche (quelle vere).
premetto che giro in macchina con la copia dello studio sul "paradosso del
fumatore" della Aventis, che ho scaricato dal vs. sito, quindi potete
capire che sono un vero rompi...dal punto di vista propagandistico. (la
gente in media crede piu' alla televisione che alla vera scienza, xche'
purtoppo e' noiosa)
ma la mia domanda e' questa, e' una domanda infantile, ma semplice e
profonda:
Perche' nessuno fa niente?..perche' nessuno manifesta?...perche la
cosiddetta "gente che conta" non apre bocca? perche' la philip morris, la
j p morgan non finanziano a botte di miliardi di $ controcampagne?.
ho sentito dire da miei conoscenti fumatori che il divieto di fumo nei
locali E’ GIUSTO, senza pensare che loro mantengono TUTTI i non fumatori
con le centinaia di euro che versano di tasse sul tabacco, ignorando il
fatto che molto probabilmente lo stato NON spendera' mai quei soldi x cure
mediche a lui o lei..
io ho 26 anni e nn capisco come facciano i media e lo stato terapeutico a
togliere alla gente, e anche alle grandi e multimiliardarie multinazionali
del tabacco la capacita' di pensare con il proprio cervello, e
abbandonarsi completamente agli "esperti" della televisione.
ieri in tv ho sentito parlare di una nuova "terapia di disintossicazione
dal fumo" che prevede cerotti + sigarette normali.
...ma come mi sono chiesto???...1 anno fa c'era scritto enorme sui cerotti
che se ci fumavi sopra ti veniva l'infarto e adesso l'infarto nn ti viene
piu'??
...e lo Zyban?..come e' possibile che continui ad essere venduto imputando
le morti causata al "preeesistente rischio di condizione di fumatore"
qua stiamo parlando di lavaggio del cervello su scala planetaria, e'
possibile che nessuno dica iente?
e chi e perche' ordisce a "togliere i viziosi" dalle strade..
...vi ho scritto perche' ho visto un film "Equilibrium"...in quel film
oltre ad avere bandito alcool, sigarette, cibo nn i pillole, hanno bandito
i SENTIMENTI con una droga...
..guardacaso sbandierando i milioni di morti in meno all'anno dovuti al
fatto che nn esiste + la rabbia, l'odio, l'ira (ma anche la gioia,
l'amore, la pace).
e' una visione molto realistica x me, anche se di certo a lungo termine
xche' segue alla perfezione la politica che voi denunciate.
Saluti.
Daniele
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Caro Daniele,
le sue domande non sono per nulla infantili, sono basilari.
Lei assiste ad un fenomeno sociale che, per esaminarlo adeguatamente,
richiederebbe un tomo da almeno 500 pagine. Le possiamo dire solo questo:
cercare la logica nel comportamento sociale odierno è uno sforzo inutile
che porta solo a frustrazioni. Quello che bisogna invece sviluppare è la
forza legale e politica per stroncare alla base e con ogni tattica
il salutismo mentre si trovano le risorse per educare la gente. L’abissale
ignoranza della gente (autorità e fumatori inclusi) sull’argomento fumo (e
non solo quello) va oltre l’immaginazione più fervida. Cercheremo – il più
brevemente possibile - di rispondere alle sue domande.
D.
Perché nessuno fa niente?... Perché nessuno manifesta?...
R.
Perché tutti aspettano che lo faccia qualcun altro. Perché i “baby boomer”
hanno perso la bussola morale e non l’hanno quindi potuta passare alla
generazione che li ha seguiti. Perché aspettano i leader da seguire.
Perché non hanno la minima idea di come combattere. Perché sono ignoranti
e non si vogliono educare. Perché costruiscono scuse per se stessi per
“farlo dopo”. Perché la loro libertà vale meno che una partita di calcio o
una stecca di sigarette. Perché è più facile credere alle truffe della
“salute pubblica” piuttosto che combatterle. Perché hanno terrore
dell’autorità. Perché chi dovrebbe vergognarsi ha insegnato loro di avere
vergogna.
D.
Perché la cosiddetta "gente che conta" non apre bocca?
R.
Le ragioni sono molteplici: La maggioranza è ignorante e prende ciò che
sente dal ministero della “salute” o dalla Lega Anticancro, per esempio,
come oro colato perché questi enti sono arroganti e quindi percepiti come
gente che “sa quello che dice”. Altri hanno una mezza idea che di tratta
di informazioni false e tendenziose, ma conviene tacere per ragioni
politiche (non si vogliono inimicare i non fumatori “liberati” dal fumo
passivo). Altri ancora fanno parte della mafia antifumo. Molti hanno
terrore dei potentati medico-farmaceutici che possono distruggerli e
preferiscono leccarne i fondelli. Tutti spazzano il più grande esperimento
di ingegneria sociale della storia sotto il tappeto con la scusa che
“fumare non è poi così importante”, permettendo a ignoranti burocrati
disonesti e mai eletti di essere al timone delle nazioni.
D.
Perché la Philip Morris, la JP Morgan non finanziano a botte di miliardi
di $ contro-campagne?.
R.
Per una grande varietà di ragioni. Innanzitutto la loro nuova generazione
di “executive” è la prima ad essere ignorante sull’epidemiologia e tende
essa stessa a credere che “il fumo uccide”. Poi hanno la cultura del
“politically correct” e pensano che, se continuano a piegarsi alle
autorità sanitarie, possano prolungare la loro esistenza e diversificare
in altri campi (o, più realisticamente per gli executive, di finire il
loro mandato amministrativo e ritirarsi con liquidazioni da milioni di
dollari). Poi perché hanno la visione politico-sociale di una talpa.
Quindi perché hanno terrore delle “autorità” e pensano che praticare sesso
orale alle suddette sia più “astuto” che dimostrare al mondo la megatruffa
salutista. Tutto quanto sopra (e assai di più) ha portato al famoso Master
Settlement Agreement americano del 1998, che proibisce in tutto il mondo
alle compagnie di smascherare le truffe sanitarie e di finanziare i gruppi
come il nostro, che le vogliono smascherare.
Al massimo le compagnie finanziano (ormai poco) qualche “associazione
fumatori” che ha la funzione di controllo di folla - vale a dire far
credere ai fumatori che sono rappresentati (così non si organizzano in
modo efficace perché “c’è già chi ci pensa”). Questi gruppi perdono ogni
discussione pubblica (si rifiutano di denunciare la truffa sul fumo) per
dare l’illusione che il dibattito esista ancora; ma in realtà non fanno
nulla se non indurre i loro membri ad accettare che “danno fastidio” ed
esortarli ad essere “civili” – leggi: inchinarsi alla Razza Maestra
non-smoking ogni volta che varca la porta, e al massimo implorare gli
antifumo di non essere troppo duri e di concedere un sottoscala dove i
“malati” possono nascondersi a consumare il loro “vizio”. E’ anche grazie
a queste associazioni che i fumatori pensano che “è giusto” essere
trattati come lo erano i negri a Johannesburg. Se i loro stessi
“rappresentati” dicono che “fumare è male”, che altro ci si può
aspettare?...
D.
Qua stiamo parlando di lavaggio del cervello su scala planetaria, è
possibile che nessuno dica niente?
R.
E’ possibilissimo. Esistono numerosi precedenti storici. Eccone uno che ci
riguarda da vicino: il nazismo, da cui l’antifumo ha
copiato assolutamente verbatim tutte le tecniche di controllo
sociale. L’efficientissima propaganda tedesca colpiva i bersagli con
un’intelligente combinazione di:
-
Disinformazione scientifica (Ebrei portatori di malattie – i tedeschi
svilupparono e fecero grande uso dell’epidemiologia multifattoriale, che
“associa” un effetto ad una causa senza dimostrazione scientifica. La
“scienza” sui “danni” del fumo è esclusivamente epidemiologia
multifattoriale). La spiegazione “scientifica” serviva a giustificare la
politica e gli abusi in nome della “salute pubblica”.
-
Instillazione del concetto di inferiorità culturale, psicologica, fisica e
sociale nelle vittime. Radicamento di sensi di colpa individuali e
collettivi.
-
Accettazione del concetto che lo Stato è invincibile, quindi bisogna
assoggettarsi – specialmente quando si parla di “salute pubblica”, per la
quale il corpo appartiene al collettivo e la salute collettiva prevale su
(e rappresenta) la salute individuale. Oggi sentiamo che il “tabagista”
non vuole “pagare” per l’ “obeso” che non vuole “pagare” per l’
“alcolista” e così via mentre lo Stato sopprime tutti.
-
Sgretolamento sociale in modo che un gruppo non diventasse solidale con
l’altro. Ciò permetteva lo sminuzzamento culturale in piccole porzioni che
potevano facilmente essere prima pilotate e poi distrutte. Oggi i fumatori
sono istigati all’intolleranza dei bevitori, a cui “danno fastidio” i
grassi, a cui “danno fastidio” i fumatori e così via.
-
Possibilità di redenzione: l’ebreo che cambiava religione non andava nei
campi di concentramento. Oggi il fumatore che smette di fumare è
riaccettato dalla società – e per farsi accettare ancora meglio egli si
allinea con gli aguzzini (percepiti come la maggioranza, che è sempre
“giusta”) nella persecuzione, intolleranza e delazione dei suoi simili,
mentre fa gran mostra di gratitudine per essere stato “salvato”.
-
Gradualità e costruzione sistematica dell’odio e discriminazione sociale
spingendo sempre più in la il limite di tolleranza. L’ebreo prima fu
escluso da certi impieghi, poi da certe zone delle città, poi ghettizzato,
poi eliminato. Allo stesso tempo la società ariana era intelligentemente
indotta a percepire ogni passo come “giusto” e progressivo e quindi a
normalizzarlo. L’identica prassi è ciò che vediamo succedere oggi ai
fumatori (e domani a ciccioni e bevitori): da sezioni separate a divieto
totale, poi ai divieti nelle strade e quindi, recentemente, in alcune aree
degli USA è
previsto l’incarceramento di chi si fa vedere pubblicamente a fumare in
strada. Nel contempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha
annunciato che non assumerà impiegati fumatori – anche se fumano solo a
casa loro.
Tutto quanto sopra – un passo alla volta – portò gli Ebrei
sistematicamente e senza colpo ferire nei campi di concentramento prima, e
poi ad allinearsi ordinatamente per il loro turno nelle camere a gas. Come
vede, la storia ha una grande risposta alla sua domanda. Se ciò è stato
possibile per lo sterminio di una razza, ragionano i delinquenti della
“salute pubblica” nostrani e internazionali, figuriamoci se non lo è per
gli stili di vita! E finora i fatti hanno dato loro ragione. I nazisti
erano dei criminali come i loro eredi antifumo di oggi – ma né allora né
oggi quei criminali sono stati stupidi.
Gli stupidi sono invece le loro vittime che - differentemente dai loro
aguzzini - non hanno imparato dalla storia. Nella stragrande maggioranza
dei divorzi la colpa non sta mai solo da una parte. Analogamente, nelle
oppressioni la responsabilità è in buona parte dell’oppresso, che non
trova in se la forza di spezzare la schiena dell’oppressore perché è più
facile baciare il bastone e dire che “è giusto”. Finché ciò succederà,
avremo tutti esattamente ciò che meritiamo; dobbiamo quindi smettere di
ascoltare la propaganda neo-nazista in camice bianco e cominciare ad
agire per silenziarla – e, questa volta, una volta per tutte.
Cordiali saluti.
FORCES Italiana
La Redazione
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