Gentile Signor Turci,
La ringrazio degli insulti [vedi
archiviazione del 5-6 Gennaio, articolo dal titolo "I
ragionamenti del menga"], che sono pur sempre un segno
d'attenzione. Mi rammarica, però, non essermi mai definito "leader
dei tabagisti", anzi, né leader né tabagista. Quella è farina del
sacco di Libero, che mi chiese un articolo. Tutto qui.
Fumo la pipa ed i sigari, sebbene di questo non riesco a
rammaricarmi. Ma Le segnalo un singolare contrappasso: quando mi
reco negli Stati Uniti, non potendo esercitare il gusto del fumo
lento e prolungato, mi consolo con le sveltine, giungendo, per la
strada, a fumare un pacchetto di senza filtro al giorno. Lei che
dice, faccio abbastanza schifo da poter meritare il Suo saluto?
Cordialmente fumando
Davide Giacalone
Caro sig. Giacalone,
lei non mi fa schifo ed io non l'ho insultata. Ma non penso che sia
una buona idea fare le classi tra fumatori perché, ripeto, il
dignitario dei miserabili è pur sempre un miserabile. Penso invece
che dovremmo smetterla di essere miserabili e unire le forze su un
fronte duro senza troppi compromessi, perché di compromessi ne
abbiamo fatti già abbastanza. Pensiamo invece a smontare le truffe
sul fumo passivo che sono il dito dietro il quale si nasconde l'odio
indotto. Penso, come avrà visto in questi giorni, che abbiamo aperto
breccia e strada.
Comunque, forse queste sono parole al vento, visto che le sto
rivolgendo a chi pensa di fare schifo se fuma sigarette. Se questo è
il caso, allora ognuno ultimamente si comporta secondo l'opinione
che ha di se stesso.
Cordiali saluti.
Turci
Gian
Turci